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Controlli serrati dei Nas: sequestri e sanzioni dal Cilento alla Costiera

Il Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Salerno ha recentemente svolto controlli all’interno di varie strutture operanti nel settore sanitario, ricettivo ed alimentare, conseguendo importanti risultati nel contesto repressivo di illeciti, sia di natura penale che amministrativo, solitamente perpetrati ai danni di ignari pazienti ed avventori.

Con l’ausilio di personale dell’ASL di Salerno, dopo aver controllato una rivendita di prodotti alimentari a Battipaglia, un supermercato al centro di Salerno ed una farmacia a Sapri, sono stati sequestrati circa 150 kg di prodotti alimentari (carne, latticini e prodotti da forno), in quanto non tracciati ed è stato chiuso un deposito di alimenti in pessime condizioni igienico – sanitarie.

Inoltre, dopo aver controllato uno studio odontoiatrico a Pontecagnano, una Residenza Sanitaria Assistita nel Cilento e due ristoranti della costiera amalfitana, i militari hanno sequestrato lo studio dentistico in quanto condotto da un falso medico odontoiatra, chiuso il laboratorio cucina poichè in pessime condizioni igienico sanitarie e strutturali e, infine sequestrato oltre 150 kg di alimenti non tracciati.

Anche le aree di servizio lungo il tratto autostradale della Salerno/Reggio Calabria, sono state oggetto di controllo del NAS di Salerno, che, insieme all’ASL, ha proceduto alla chiusura di tre depositi di alimenti, formalmente indicati come officine meccaniche, non idonei dal punto di vista strutturale ed igienico sanitario.

Il valore dei provvedimenti adottati ammonta ad oltre un milione di euro.

“Assalto al Castello”, a Teggiano prende vita lo scontro tra i dianesi e i Borbone

Il borgo di Teggiano, antico feudo dei Principi di Salerno Sanseverino è la location d’eccezione della rassegna “Assalto al Castello”, promossa e realizzata dalla Scabec Regione Campania, in programma 11,12 e 13 agosto al Castello Macchiaroli, l’antica fortezza di epoca normanna del Vallo di Diano, sede anche della famosa “Congiura dei Baroni” del 1485.

Noto racconto della storia del Sud Italia, l’assalto al Castello di Diano del 1497 vede protagonista il principe di Salerno Antonello Sanseverino, all’epoca signore del feudo di Diano e di gran parte delle terre del Vallo e del Cilento. Il nobile fu eterno ribelle alla monarchia aragonese (già promotore infatti della Congiura dei Baroni) e venne attaccato dall’intero regno, dominato da re Federico, per circa due mesi.

Lo scontro si concluse inaspettatamente con la resa concessa dal Re; ai Sanseverino e a tutti i cittadini fu concesso l’indulto regio che li esentava da condanne, obbligando però il principe a cedergli tutti i suoi beni.

Attraverso la ricostruzione scenica del racconto della vita della nobile casata, fondatrice anche dell’incantevole Certosa di Padula, si entrerà nel vivo della Teggiano medioevale il cui centro storico è Patrimonio UNESCO.

Un gioiello adagiato su un colle che mostra con orgoglio le sue antiche origini, databili alla fine del VI secolo a.C. di cui il borgo ha conservato inalterate le tracce dell’epoca normanna, ad iniziare dall’originaria struttura del Castello, che padroneggia la città.

Nelle tre giornate della manifestazione sarà possibile partecipare alle visite guidate al Castello Macchiaroli e ai numerosi monumenti del centro storico.

Lo spettacolo, che prende il nome dalla manifestazione, andrà in scena tutte le sere a partire dalle 23: notti in cui si è immaginato prendere vita lo scontro tra i dianesi e il Regno Borbone.

La rappresentazione teatrale sarà arricchita quest’anno dagli elementi scenografici delle porte medioevali della città di Diano.

Torre Annunziata, abusi edilizi al CMO: niente dissequestro, licenziati 70 lavoratori

Settanta dei 140 lavoratori in forza sono in esubero. È quanto comunicato nel corso di una conferenza stampa dai vertici aziendali del CMO, l’azienda di Torre Annunziata specializzata in servizi legati alla medicina che si è vista respingere la richiesta di dissequestro della medicina nucleare dal Tribunale oplontino dopo una vicenda legata a presunti abusi edilizi riscontrati dagli uffici del Comune di Torre Annunziata.

”Dover rinunciare a questa branca ha spiegato l’amministratore Luigi Marulo si ripercuote sull’intera attività aziendale.

L’iter giudiziale ed amministrativo, avviato nel marzo 2017, con azioni penali, amministrative comunali e amministrative sanitarie, ha già fortemente penalizzato la struttura, essendo stata la stessa chiusa per oltre sette mesi fino al fatidico 30 luglio 2018.

Il danno subito, calcolabile per decine di milioni di euro, non sarebbe nuovamente sostenibile per un ulteriore e indefinito periodo di tempo.

Napoli, calci e pugni alla madre: arrestato 32enne

Ha chiesto lui stesso aiuto, chiamando i vicini, che dopo essere entrati in casa hanno trovato l’anziana madre riversa in un lago di sangue. Ma a ridurla così era stato proprio lui, un 32enne con problemi psichici, che viveva proprio con la donna in questo stabile di via San Giovanni Maggiore Pignatelli.

La signora, 75 anni, è stata ricoverata all’ospedale Cardarelli dove le è stata formulata una prognosi di 30 giorni. Il figlio è stato arrestato dai carabinieri e tradotto al carcere di Poggioreale.

I militari giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che arrestare l’uomo, un incensurato, in cura per disturbi mentali accusato di lesioni personali volontarie e di maltrattamenti in famiglia ai danni della donna. Nel racconto di una parente il dramma familiare.

Universiadi, 20 milioni per il “San Paolo”: oggi la firma con MSC per il villaggio degli atleti

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

Sbloccati i fondi, avviati i cantieri, entra nel vivo a poco meno di un anno dall’evento, la macchina organizzativa delle Universiadi 2019. Ieri mattina la prima riunione della nuova cabina di regia, presieduta dal presidente dell’Aru e nuovo commissario, Gianluca Basile. A Santa Lucia, con il presidente della Regione De Luca a fare la parte del leone, considerato che i fondi passano per le casse dell’Ente. Le novità sostanziali riguardano lo stadio San Paolo. Sono state appostate oltre alle somme già previste per la pista di atletica, gli impianti di illuminazione ed audio/video, le somme inizialmente destinate allo stadio Collana, per il quale non è più previsto l’utilizzo per l’Universiade, a seguito dell’affidamento dell’impianto a privati (saranno contenti quelli della Giano). Inoltre, per il San Paolo sono stati aggiunti € 1.170.000 per la riqualificazione dei servizi igienici e € 14.402.888,06 per riqualificazione e messa a norma. Per un totale di 20milioni di euro. Ci saranno anche due maxischermi

La manifestazione, che vedrà la partecipazione di studenti universitari di 170 paesi, prevede dal 3 al 14 luglio 2019 lo svolgimento di competizioni in 18 sport, con l’arrivo complessivo di oltre 8000 atleti e delegati, ed oltre 1000 ufficiali di gara.

Oggi, ha annunciato de Luca, verrà firmato il contratto per la prima nave, la MSC Lirica con circa 2000 posti, che ospiterà gli atleti“.

Si svolgeranno a Napoli le gare per gli sport singoli, ad eccezione della scherma prevista a Salerno, e saranno utilizzati gli impianti sportivi situati in tutte le province della regione Campania per le gare degli sport di squadra. A tal proposito, la Cabina di Regia ha approvato il Piano degli interventi: per la parte infrastrutturale – 57 impianti sportivi di cui 36 da utilizzare per competizioni e 21 per allenamenti – l’investimento complessivo è di € 127.107.177.

 

Terremoto a Ischia, dopo un anno la terra trema ancora

A quasi un anno di distanza dal sisma dell’agosto 2017 a Ischia, nel quale persero la vita due persone e ci furono 40 feriti e circa 2000 sfollati e in cui furono miracolosamente salvati tre bambini,l’isola verde è tornata a tremare.

Sempre lo stesso l’epicentro: la zona alta del comune di Casamicciola Terme. La scossa, di magnitudo 2.5, è stata avvertita intorno alle 10 di ieri mattina in diversi posti dell’isola d’Ischia.

L’evento sismico è stato registrato anche dai tecnici dell’I.N.G.V., l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dell’Osservatorio Vesuviano di Torre del Greco (Napoli).

Lo sciame sismico si è propagato ad una profondità di circa 2 chilometri dal suolo.

Non ci sono stati danni né a cose né a persone, sebbene la ‘zona rossa’ sia costantemente attenzionata e sotto controllo. E’ proprio in quest’area, infatti, che avvenne il sisma il 21 agosto 2017. A percepire la terra tremare sono stati anche gli abitanti di Lacco Ameno, Serra Fontana e Barano d’Ischia. Molti  testimoni hanno parlato di un fortissimo boato e di grande paura e apprensione.

La direttrice dell’osservatorio vesuviano, Francesca Bianco ha spiegato che l’evento sismico rientra perfettamente negli standard dell’isola, che viene monitorata costantemente dal 1993. Scosse di questo genere si registrano periodicamente, ad intervalli di tempo regolari’.

‘La leggera scossa di ieri ha affermato invece la vice presidente del comitato degli sfollati del terremoto del 21 agosto dello scorso anno, Annalisa Iaccarino, deve far in modo di mantenere alta l’attenzione su una zona geografica altamente sismica’.

La cosiddetta ‘zona rossa’ (la parte alta di Casamicciola, n.d.r.) non è stata ancora messa in sicurezza, ma è stata addirittura aperta al transito.

Reggia di Caserta, Felicori va in pensione: “Il mio è un bilancio positivo”

Mauro Felicori, il direttore della Reggia di Caserta, il prossimo 31 ottobre andrà in pensione per raggiunti limiti di età. La comunicazione è avvenuta attraverso un post scritto dallo stesso dirigente sulla propria pagina di Facebook. Si era insediato nell’ottobre del 2015, in seguito al concorso previsto nell’ambito della cosiddetta “riforma Franceschini” del ministero per i Beni culturali che aveva portato alla nomina di 20 direttori statali.

Felicori fu uno di quelli, ma adesso, a tre anni dalla nomina e ben 14 mesi prima della fine naturale del suo mandato (che è di quattro anni), si aprono scenari imprevedibili sia per le procedure, sia per le conseguenze.

Felicori ha spiegato che la legge che lo costringe ad andare in quiescenza è un po’ “bizzarra”. Ma, facendo un bilancio ha precisato (Intervista nel file allegato).

Rispetto al momento della nomina di Felicori a dirigente, oggi c’è un nuovo governo e un nuovo ministro che, a giudicare dalle prime azioni, non pare voler mantenere per intero l’impianto della “riforma” del predecessore intervenendo in maniera decisa su alcune tematiche, come quella degli ingressi gratis.

(Intervista nel file allegato)

La Polizia Stradale della Campania ha una dirigente donna, incarico a Maria Pia Rossi

Maria Pia Rossi, primo dirigente della Polizia di Stato, è il nuovo comandante della Sezione della Polizia Stradale di Napoli, in seno al compartimento della Polizia Stradale Campania-Basilicata. Il prestigioso incarico è stato affidato per la prima volta a una donna.

Rossi, già dirigente del Commissariato di Polizia San Giovanni-Barra, dal dicembre 2017 sino al 5 agosto scorso, periodo nel quale vi è stata una recrudescenza della criminalità locale, ha condotto brillanti operazioni che hanno portato alla cattura di esponenti della malavita locale, oltre al sequestro di droga e armi, quest’ultime utilizzate per le cosiddette “stese”.

Dopo aver maturato, proprio agli esordi della sua carriera, un’esperienza professionale al Compartimento della Polizia Stradale della Campania e Molise (oggi Compartimento della Polizia Stradale Campania-Basilicata), prima come funzionario e poi come dirigente della Sezione della Polizia Stradale di Caserta ha svolto, successivamente al corso di formazione dirigenziale, l’incarico di Dirigente della Polizia Amministrativa e, poi, quello della Polizia Anticrimine alla Questura di Caserta

Per la neo dirigente, infatti, la Polizia Stradale rappresenta un ritorno a quella che è una delle quattro Specialità della Polizia di Stato che svolge il delicato compito di assicurare la sicurezza sull’intera rete autostradale nazionale, oltre ad effettuare servizio di prevenzione, soccorso, scorta, regolazione del traffico, al di là di accertare le violazioni al Codice della Strada.

Napoli, 25enne accoltella al torace l’ex di 19 anni. La vittima: “Donne, denunciate”

C’è un arresto per l’accoltellamento di Morena Albino, la 19enne aggredita nel primo pomeriggio di ieri sul Lungomare di Napoli.

Si tratta dell’ex fidanzato, Antonio Bocchetti, con precedenti non legati al crimine organizzato.

L’accusa per il 25enne è di tentato omicidio aggravato. La ragazza ricoverata all’ospedale di Loreto Mare è grave ma non è in pericolo di vita.

Antonio e Morena fino a qualche mese fa stavano insieme e a maggio dello scorso anno avevano avuto anche un bambino; di recente però, i due si erano lasciati.

La ragazza che aveva messo la parola fine alla relazione, aveva un altro partner.

L’aggressione è avvenuta sulla spiaggia di Mappatella, quel fazzoletto di spiaggia sul lungomare di Napoli, affollato come ogni estate, quando Antonio Bocchetti ha visto Morena in compagnia del nuovo compagno.

Nessuna lite e nessuna colluttazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori l’azione si è svolta in maniera rapida. L’intervento dei presenti ha messo in fuga il ragazzo che si è diretto verso il Consolato Americano, poco distante dal lido dove è avvenuto il fatto.

Qui un vigilante in servizio lo ha indicato a una pattuglia dei carabinieri che passava di lì, che lo ha bloccato. Addosso aveva ancora i segni dell’aggressione. Poco distante è stato ritrovato il coltello utilizzato per colpire la ragazza di cui l’aggressore si era liberato durante la fuga.

Una volta arrestato Antonio Bocchetti è stato condotto a Poggioreale. Mentre la giovane, che ha riportato ferite sul corpo, agli arti e a un polmone, resta in prognosi riservata al Loreto Mare.

La madre della ragazza chiede giustizia.

Stadio San Paolo, l’assessore Borriello rassicura: “Lavori ok, a ottobre nuovi sediolini e bagni”

Lavori allo stadio San Paolo. Parla l’assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello. L’incremento del finanziamento in vista delle Universiadi di luglio 2019 ha consentito di realizzare l’intervento di messa in sicurezza attraverso la creazione delle famose balaustre. Borriello annuncia anche che a ottobre si procederà alla sostituzione dei sediolini e alla ristrutturazione dei bagni. Si comincerà dal settore Distinti, si lavorerà per zone in modo da consentire comunque la fruibilità dello stadio.

CONVENZIONE – La spinosa questione attualmente è a un punto morto. L’ipotesi è addirittura di un rapporto “a chiamata” con l’utilizzo dello stadio da parte del Napoli sono in occasione delle gare.