Home Blog Page 2320

Calcio e confronto per gli studenti e i detenuti di Secondigliano

Appuntamento per il 2 e il 5 maggio con Noi … di Secondigliano, fair play, giochiamo il futuro calciando il passato. Una serie di iniziative tra i quali una partita di calcio che vedranno alcuni componenti della popolazione carceraria dell’istituto di Secondigliano interagire con le persone del quartiere, in particolare con i giovani studenti. Ascoltiamo il presidente della settima municipalità, Maurizio Moschetti.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione di numerose associazioni, cooperative e parrocchie del territoriom tra queste l’associazione Larsec, , rappresentata da Michele Somma.

Per la cooperativa Mare Dentro intervenuto Vincenzo Salzano.

Il carcere come luogo di crescita, come spiegato dal direttore Liberato Guerriero.

Navigare (In)formati. Seminario Erfap Uil su internet

L’utilizzo di internet, i suoi pericoli e le sue opportunità, a circa dieci anni dalla rivoluzione cosiddetta del web 2.0, oggi in piena espansione, con l’opportunità non solo di fruizione ma di realizzazione di contenuti, al centro di un seminario organizzato dalla Erfap Uil all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. A parlarne Fernando Sarracino, professore nella facoltà di Scienze della Formazione.

Per Erfap, ente di formazione del sindacato Uil, intervenuti il presidente Andrea Lanzetta e Marina Camboni.

Vicenda Consip, ancora veleni: il Csm si gira dall’altra parte ma Legnini ammette il problema

La vicenda Consip si arricchisce di una nuova puntata. Questa mattina l’amministratore delegato, Marroni, si è recato all’Anac dove ha incontrato il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone. L’incontro è durato un’ora, dalle 9.30 alle 10.30. A chiederlo era stato lo stesso Marroni, dopo che Anac ha avviato una attività di vigilanza su Consip e sulla gara Fm4, il mega-appalto da 2,7 miliardi sui servizi di gestione e manutenzione degli uffici della pubblica amministrazione su cui indagano anche le procure di Roma e Napoli.
Di ieri la notizia che non ci sarà un’indagine del Csm sulle tensioni tra le procure di Roma e Napoli che si occupano dell’inchiesta. Queste le conclusioni a cui sarebbe arrivato il Comitato di presidenza di Palazzo dei marescialli sulla richiesta del consigliere laico di Forza Italia Pierantonio Zanettin di aprire una pratica in Prima Commissione per verificare se qualcuno dei pm abbia leso l’immagine di imparzialità e vada per questo trasferito d’ufficio.
Eppure in serata il vicepresidente dell’organo di autogoverno dei giudici, Giovanni Legnini ha apertamente detto che “E’ evidente che qualcosa non è andato a Napoli, tant’è che la procura di Roma indaga su fatti che si sono verificati lì”.
Dunque controllori e controllati, ma anche procure contro, in una vicenda dall’amaro sapore italico.

L’arte culinaria e la tradizione dell’Antica Pizzeria “da Michele” diventano un libro grazie a Laura Condurro

Da quasi 150 anni l’Antica Pizzeria da Michele delizia il palato di napoletani e turisti di tutto il mondo. Oggi la sua storia finisce in un libro e porta la firma di Laura Condurro, laureata in sociologia e comunicazione e 5a generazione della storica famiglia di pizzaioli Condurro. “L’Antica Pizzeria da Michele. Dal 1870 la Pizza di Napoli”, pubblicato da Alessandro Polidoro Editore, verrà presentato giovedì 27 aprile alle ore 17:30 presso il Conservatorio di musica San Pietro a Maiella (Via San Pietro a Majella, 35 – Napoli). Interverranno con l’autrice, il giornalista enogastronomico Tommaso Esposito che ne ha curato la prefazione, il giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, l’editore Alessandro Polidoro, Alessandro Condurro della Michele in the World, l’imprenditore Antimo Caputo. Modera la giornalista Nunzia Marciano.
Laura Condurro, al suo esordio letterario, racconta le vicende di una famiglia e della straordinaria storia della Pizzeria che da oltre cento anni si intreccia con la storia della città di Napoli. La storica pizzeria, con l’unica sede in via Cesare Sersale nel cuore di Napoli, con i suoi sapori e odori, arriva nel tempo fino a oggi spingendosi in tutto il mondo col franchising Michele in the World, dove si incontrano tradizione e innovazione, esperienza e, soprattutto, passione. «Racconto persone e lavoratori semplici – spiega Laura Condurro – che dalla povertà hanno creato un impero credendo nella loro passione e facendo tesoro della tradizione che non va mai abbandonata ma affiancata all’innovazione».
L’Antica Pizzeria da Michele è il luogo dell’incontro e, soprattutto, come scrive la Condurro, il luogo dove si annullano i ceti sociali e le differenze: tutti sono accolti e a tutti è offerta ad un prezzo onesto la migliore pizza del mondo. Il Loro segreto? La semplicità e l’amore per la tradizione. Con solo due pizze sul menù a garanzia di qualità, i Condurro da più di cent’anni ricercano i sapori del passato. Garantiti dagli ingredienti delle eccellenze campane: dalla farina al fiordilatte all’olio, tutto nasce da imprenditori che dedicano il loro lavoro a un ambito ristretto, garantendo tecniche e sapori eccelsi.
«Fare la fila per una pizza Da Michele – racconta Tommaso Esposito – è come essere in attesa del miracolo di San Gennaro. Si sta in attesa, si prega, si ama. E poi si mangia. Così tanto per parafrasare Julia Roberts. L’incontro con Michele recupera un po’ di sentimenti ancestrali. Quelli che trasformano del resto un atto naturale, come è il mangiare in un evento culturale denso di storia e tradizione».
Tanti i personaggi famosi che l’hanno frequentata e la frequentano non sottraendosi al “rito” della lunga attesa, da Maradona a Julia Roberts, passando per divi del calcio e della star system di oggi, tutti possono godere di sapori indimenticabili, in un luogo divenuto cult per stranieri, ma che ha il privilegio di essere rimasto “napoletano”, nella sua accezione più nobile e accattivante.
Nell’ultimo dei 4 capitoli, intitolato “E pizza fu!”, una indagine tra i clienti de L’Antica Pizzeria da Michele volta a ricercare i motivi socio-culturali che sono alla base del suo successo. Il libro si conclude con una carrellata di foto storiche tratte dall’album di famiglia.

ECONOMIA / Bcc di Napoli, bilancio positivo e crescita record. Manzo: “Puntiamo sui napoletani”

Il bilancio 2016 della Bcc di Napoli si caratterizza per una notevole attenzione ai progetti di crescita della città sia per iniziative di grandi dimensioni, come l’illuminazione della città di Napoli o il museo Corporea, sia per il sostegno alle piccole e piccolissime imprese. “Un modello di lavoro che ci porta a valorizzare al massimo il cosiddetto made in Naples che invita a vivere e investire nella nostra città a tutti i livelli e in tutti i settori. Evidentemente ciò è possibile perché tutti i nostri indicatori sono molto positivi: utili, numero dei soci, le sofferenze tra le più basse d’Italia e una notevole stabilità patrimoniale ci garantiscono quella fiducia per reinvestire qui tutto ciò che raccogliamo a Napoli e, inoltre, consentire investimenti importanti anche grazie al supporto del gruppo ICCREA nostro riferimento nazionale nel sistema del credito cooperativo”. Il presidente della Bcc di Napoli Amedeo Manzo illustra così il bilancio 2016 che verrà presentato ai soci in assemblea il prossimo 27 maggio. Tutti dati anche quest’anno sopra la media nazionale a partire dagli indicatori decisivi per una banca che vuol essere modello di garanzia e di solidità per i cittadini.
Il risultato lordo d’esercizio risulta di 1,6 milioni di euro (+ 97% rispetto allo scorso anno) con un risultato netto d’esercizio di 1,4 milioni (+ 93%), il rapporto sofferenze nette/impieghi del 2,15% (uno dei più bassi registrato da una banca in Italia) che prevede una copertura sofferenze del 71% (tra le più alte del sistema creditizio), la copertura delle inadempienze probabili del 36% e la copertura dei crediti deteriorati del 54%. Una fiducia confermata dall’incremento del numero dei soci che ad oggi sono 3662 ( + 3,3%) e dei clienti che sono circa 4000 (+ 7%). Il tutto con 43,3 milioni di euro di impieghi totali (+21%) e 114 milioni di impieghi accordati da società del gruppo (ICCREA) con una raccolta complessiva di 106,2 milioni (+7%), una raccolta diretta di 91 milioni (+9%). Numeri garantiti da indicatori di stabilità che non hanno eguali: CET1 Capital Ratio al 40,25% (va considerato come requisito minimo vincolante richiesto dal 2017 al 6,6%), Total Capital Ratio 40,25% (requisito minimo vincolante richiesto dal 2017 al 10,7%) e infine fondi propri pari a 15,2milioni di euro (+ 13,5%). “Come appare evidente sono dati che indicano una grande stabilità della banca che riesce a crescere in un territorio difficile ma importante come Napoli e in un periodo storico complesso sia per la crisi finanziaria sia per la recente riforma del Credito cooperativo che obbliga a una maggiore severità ed efficienza e che consentirà alla Bcc di Napoli, grazie alle ottime performance ottenute in questi anni, di essere sempre all’avanguardia anche in futuro per la capacità di unire rigore finanziario e profonda conoscenza dei protagonisti e delle idee che crescono nel territorio napoletano”, ha commentato il presidente della Banca di Credito Cooperativo Amedeo Manzo che presenterà il bilancio proprio in una delle grandi eccellenze di Napoli a Città della Scienza, sede di una delle recenti operazioni di sostegno alla città da parte di Bcc di Napoli insieme ad ICCREA per la realizzazione di Corporea, il museo del corpo umano.

Workshop Databenc a Napoli: nuove tecnologie al servizio dei Beni culturali

Promuovere l’arte, la letteratura, la storia e l’archeologia delle città e dei suoi centri storici attraverso le potenzialità delle nuove tecnologie: dalla realtà virtuale all’olografia, dalle App alla computer grafica, dal web al cloud. Nascono con quest’obiettivo due progetti presentati durante l’ incontro promosso da Databenc, (Distretto ad alta tecnologia per i beni culturali. I due progetti, Chis (Cultural heritage information system) e Snecs (Social network entità centri storici) offrono soluzioni innovative per valorizzare il territorio in modo sostenibile per rendere fruibili i beni culturali attraverso l’utilizzo di app e nuove tecnologie. Altri dettagli sono stati forniti dai rispettivi responsabili scientifici, Massimo De Santo e Luigi Gallo

Ad aprire i lavori, a cui hanno preso parte anche numerosi giovani a cui è stata data la possibilità di testare dal vivo le nuove tecnologie proposte dai progetti databenc , il presidente del distretto Databenc, Angelo Chianese

Per il rilancio dell’editoria napoletana nasce “Liber@rte”: tra i firmatari Maurizio De Giovanni

Rilanciare l’editoria napoletana e l’amore dei giovani per la lettura riportando un salone del libro a Napoli. É l’idea lanciata da tre editori napoletani, che hanno deciso di unire le forze per sensibilizzare la Campania e i giovani alla lettura, in una regione e in un Mezzogiorno dove si legge davvero poco, basta pensare che l’intero Sud Italia legge quanto la sola regione Lombardia. Il comitato di editori presieduto da Alessandro Polidoro si chiama Liber@arte, si è riunito nella libreria Raffaello del Vomero e ha ricordato l’esperienza di “Galassia Gutenberg” che da cinque anni è scomparso dalla scena.
Nel corso della presentazione, moderata dalla giornalista Nunzia Marciano, sono poi intervenuti sei autori di altrettanti libri, due per ogni casa editrice che si sono alternati in una staffetta letteraria: Mariagrazia Liccardo, Vittorio Del Tufo, Gianfranco Coci, Antonio Tricomi, Federica Flocco e la stessa Marciano. L’incontro ha visto anche l’intervento dello scrittore Maurizio De Giovanni, che ha messo l’accento sul fatto che Napoli è fonte di continuo racconto

Il 30 maggio al “San Paolo” la “Partita del Sole” con il patrocinio dell’Unicef

L’Associazione “Calciatori Attori Italiani Onlus” ha organizzato la prima edizione della “Partita del Sole”, una manifestazione sportiva dedicata ai giovani e che promuoverà attraverso il coinvolgimento delle scuole i temi dello sport, del fair play e della legalità, per una civile convivenza e una sempre migliore integrazione tra persone di diversa nazionalità e cultura.
In campo il 30 maggio 2017 tre squadre che dalle 11 del mattino daranno vita a un triangolare di calcio: “Attori, cantanti, calciatori – Napoli”, “Attori, cantanti, calciatori – Resto d’Italia”, “Rappresentativa Italiana Magistrati”. Numerosi e autorevoli i patrocini della manifestazione che si svolge sotto l’egida dell’Unicef: Comune di Napoli, Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Nazionale Dilettanti, CSV Napoli.
E’ previsto un biglietto d’ingresso per l’obiettivo solidale di € 2,50 (settore distinti e curve) e di € 5,00 (settore tribuna): l’incasso sarà interamente devoluto a varie associazioni del territorio e una parte per la ricostruzione delle scuole colpite dal terremoto nell’area di Amatrice.
Ancora Top secret l’elenco dei convocati che verrà rivelato nel corso di una conferenza stampa che sarà organizzata prima dell’iniziativa.

Fresa e Fiore, nasce l’alchimia musicale “Napoli Files”, lanciato il singolo “Scalinatella”

Da venerdì 21 aprile sarà in rotazione radiofonica e nei digital stores “Scalinatella” (Pirames/Leonardi), primo singolo estratto da “Napoli Files”, disco d’esordio del duo South Designers composto in esclusiva per lo storico editore di canzoni napoletane Leonardi. Questo progetto nasce dall’incontro empatico e felice di due artisti, anch’essi napoletani d.o.c., Antonio Fresa e Fabrizio Fiore.
I South Designers hanno scelto come primo singolo “Scalinatella” nella versione poco conosciuta del trio Carosone del 1948, attualizzando il brano con un re-work che concede una nuova stesura frizzante e dinamica mai ascoltata prima. Il pezzo è sempre stato eseguito dai cantanti napoletani più accreditati in una chiave molto malinconica e dal ritmo pacato. Nella sua versione Carosone, genio indiscusso e tra i leader delle avanguardie musicali internazionali, aveva già mischiato le carte lasciando a Van Wood, chitarrista e personaggio naïf, l’interpretazione vocale della canzone, che risultò così molto spassosa e allegra. Fu portata nei nightclub in giro per il mondo com’è accaduto a gran parte del repertorio dell’illustre pianista e autore napoletano. Il passo è stato breve per i South Designers che a loro volta, cogliendone le potenzialità, ne hanno fatto un piccolo grande tormentone in chiave swing-house con un contagioso riff “saglie ‘e scinne” cantato dallo stesso Carosone, che certamente resterà nella testa di tutti gli estimatori di queste musiche senza tempo.
I South Designers sono:
Fabrizio Fiore: dj, programmatore musicale, musicista, produttore, remixer. Diverse declinazioni di una passione unica e sconfinata: la musica di qualità, divulgata in tutte le sue forme, dal clubbing a Radio Kiss Kiss Network (Kiss Kiss Vibes nomination ai Telegatti per la miglior programmazione musicale nel 1996), da Radio Norba e Radio 2 a produttore discografico e remixer per EMI, Best Sound, Soul Trade, Network’s, RNC. Musicista e compositore con i Flabby insieme a Ross Pellecchia di Radio 105, gruppo jazz – lounge con il quale ha pubblicato 4 albums e scalato le jazz charts internazionali di oltre 30 paesi posizionando diversi singoli al # 1. Oggi la sua carriera continua nelle produzioni discografiche e i djset in giro per il mondo. I suoi set sono un irresistibile mix eclettico che spazia tra lounge, dynamic jazz-funk, soulfulhouse, nu disco, boogie, spacedub ottenuto grazie al suo archivio personale che conta oltre 30.000 dischi in vinile e cd.
Antonio Fresa: pianista, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra, produttore. Musicista eclettico, diplomato in pianoforte classico con un background di studi in Film Scoring e Jazz alla Berklee School of Music di Boston. Lavora per RAI e Mediaset realizzando diverse colonne sonore per la fiction, l’animazione e il cinema. Con il film L’arte della Felicità, di cui è autore della colonna sonora, vince gli European Awards 2014 e il Raindance Festival di Londra. Collabora come pianista e arrangiatore con Carl Anderson, Peter Erskine, Stacey Kent, Joe Barbieri, Nino Buonocore, Bungaro, Fabrizio Bosso, Nicola Stilo, Omara Portuondo. In questi giorni la sue composizioni sono la colonna sonora originale che accompagna il film di Stefano Incerti “La Parrucchiera” in tutte le sale cinematografiche d’Italia.