Lo proclamano eroe ed innocente, e chiedono giustizia. I giovani del Rione Sanità hanno dato vita ad una manifestazione spontanea in ricordo di Gennaro Casarano, il giovane diciassettenne rimasto ucciso la notte tra sabato e domenica in una sparatoria nella piazzetta della Chiesa del quartiere. Una dinamica ancora da chiarire nelle sue sfumature dopo che dalle indagini parrebbe emergere una volontà degli aggressori di colpire proprio il gruppo in cui si trovava l’adolescente. Il corteo ha girato per tutto il rione, sconfinando anche nella centrale via Foria di Napoli e, fermandosi, dapprima sotto il palazzo in cui abitava la vittima e poi all’esterno della basilica. Striscioni e magliette a ricordare Genny, come accadde per Davide Bifolco, il coetaneo ucciso lo scorso anno nel Rione Traiano da un colpo partito dall’arma di un carabiniere dopo che il motorino su cui si trovava il ragazzo non si era fermato a un posto di blocco. Nelle stesse ore, presidio del Partito Democratico in zona, dove il segretario provinciale, Venanzio Carpentieri, ha commentato le parole del sindaco Luigi De Magistris circa la classifica delle città più pericolose.
CONFLITTO A FUOCO NEL RIONE SANITA’. UCCISO DICIASSETTENNE. IL PARROCO CELEBRA MESSA IN PIAZZA
Voleva fare il pizzaiolo e frequentava l’Istituto Alberghiero. Così i parenti ricordano Genny, il ragazzo di appena diciassette anni rimasto ucciso, presumibilmente per un colpo incidentale, la notte tra sabato e domenica, dinanzi alla piazzetta della chiesa del Rione Sanità, in un folle conflitto a fuoco scaturito tra bande di giovanissimi coinvolte nello spaccio di droga. Una vera e propria prova di forza, a quanto, pare, per indicare l’egemonia degli uni sugli altri. Ancora non è chiaro se il gruppetto limitrofo a Gennaro Cesarano, abbia risposto al fuoco. Quello che resta è l’ennesima tragica fine. La vittima era rea di qualche precedente, ma il giudice gli aveva un regime di messa alla prova, e i parenti lo descrivono come un bravo ragazzo. Il parroco della chiesa di Santa Maria ha prontamente fatto celebrare la messa domenicale in piazza come segno di presenza più forte della criminalità. Guarda, Padre, come siamo sporchi, c’è sangue in questa piazza. Fa sì che tutti noi troviamo la forza di purificarci con quest’acqua. Ha detto il celebrante, padre Alex Zanotelli, missionario comboniano che ha scelto la sanità come luogo di missione dopo anni di apostolato nella discarica di Korogocho in Kenya. Nessuno verrà a salvarci. Tocca a noi farlo, benedicendo con l’aspersore in segno di purificazione perchè ha ricordato, ognuno di noi ha responsabilità. Napoli non è Baghdad, ha affermato il sindaco Luigi De Magistris ad un noto quotidiano locale, chiedendo al governo di consolidare ed estendere l’operazione di pubblica sicurezza Alto Impatto.
PONTICELLI, uomo ucciso nel rione De Gasperi. A S. Giovanni 30enne sparato per furto del motorino
Torna a mietere vittime il duro scontro criminale nella zona Est di Napoli. Nella serata di sabato un uomo, Antonio Simonetti, di circa trent’anni, è stato colpito con armi da fuoco in via De Meis, Rione De Gasperi, zona Ponticelli di Napoli, mentre usciva dal negozio della sorella. L’agguato è stato perpetrato da due uomini a bordo di uno scooter che lo hanno colpito con oltre cinque colpi di pistola alla testa e al torace. Soccorso dei familiari, è stato trasportato nella vicina Villa Betania ma è giunto già morto. Simonetti era già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti. E la scia criminale ha fatto la sua comparsa anche a San Giovanni a Teduccio, Corso Protopisani, dove sempre nella stessa notte un giovane di 23 anni è stato ferito con un colpo di arma da fuoco alla gamba. Pare abbia subito il furto del suo motorino. Quando sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato hanno trovato il ragazzo a terra nei pressi di un auto che aveva subito un incidente, dal cui conducente era partita la segnalazione che ha concesso di trovare il giovane ferito.
CASTELLO DI CISTERNA. IN DUEMILA IN STRADA PER ANATOLIJ. IL VESCOVO: “BASTA MALE. IMPEGNO PER IL BENE”
Passi leggeri e raccolti, al lume sommesso delle candele. Una piccola fiamma di speranza per Castello di Cisterna. Così il paese ha ricordato Anatolij Korol, il giovane padre ucraino che per difendere la cassiera del supermercato Piccolo è stato ucciso dai due giovani rapinatori, arrestati nella giornata di sabato. Una fiaccolata che vuole essere un impegno, a dire basta a ogni male, e a fare il bene, come ha pronunciato il vescovo della Diocesi di Nola, Beniamino De Palma, che ha presieduto la messa domenicale, prima della fiaccolata. Nella sua omelia, il ricordo di Anatolijn in quanto giusto, poichè cresciuto nella luce di Gesù Cristo, e come il Cristo ha dato la vita per l’altro, e l’accento sulla sua realtà di migrante, date le sconvolgenti notizie del Mediterraneo.
Preghiera, commozione e orgoglio per la comunità ucraina, tra i presenti Oksana Abramenko, referente per la comunità di Nola.
I campioni del Napoli nel libro di Sarnataro e Matarazzo: presentazione alla “Cartiera” di Pompei
Piazza “Cartabianca” del centro commerciale “La Cartiera” di Pompei ha ospitato ieri sera una presentazione evento che ha avuto l’obiettivo di parlare del Napoli di oggi attraverso le gesta di quello di ieri. L’occasione è stata la presentazione del libro “I Campioni che hanno fatto grande il Napoli”, scritto da Giampaolo Materazzo e da Dario Sarnataro, edito dalla Newton Compton e impreziosito dalla prefazione di Gianfranco Lucariello. Il volume, uscito il 20 agosto anche nell’edizione economica, passa in rassegna in 82 ritratti fuoriclasse, fenomeni, straordinari calciatori, capitani coraggiosi o di lungo corso, leader in campo o riferimento negli spogliatoi per compagni e tifosi di 89 anni di storia del Napoli. Il libro consta di 352 pagine e delle pregevoli illustrazioni a colori di tutti i campioni. Maradona, Careca, Sivori, Jeppson, Sallustro, Vinicio, Pesaola, Vojak, Krol, Cavani, Hamsik e Higuain tanto per citarne alcuni, ma anche bandiere come Gramaglia, Bruscolotti, Canè, Juliano e Ferrario o napoletani doc come Montefusco, Improta, Ferrara e Cannavaro. Insieme ai 68 Campioni anche le retrospettive di altri 14 “indimenticabili”, scelti stavolta tra i dirigenti, presidenti e allenatori che hanno reso unica la storia azzurra. Alla presentazione hanno partecipato il celebre e apprezzato dirigente di calcio Enrico Fedele, gli allenatori ed ex azzurri Pasquale Casale, Alberto Savino e Gennaro Scarlato e alcune firme del giornalismo campano, tra cui Gianfranco Lucariello, Gianluca Gifuni e Massimo D’Alessandro. Sul palco della “Cartiera”, si è animato un talk show sul Napoli di oggi, con riferimenti ai problemi difensivi, ai metodi di Sarri e agli obiettivi stagionalo di Higuain e compagni. A corredo, nei video del centro commerciale La Cartiera, sono apparsi le sintesi delle gesta e dei gol dei “Campioni”.
Tango al tramonto sul pontile di Bagnoli: al via il Tano Festival che si chiude domenica alla “Milonga Portena”
Quattro giorni, da ieri giovedì 3 settembre a domenica 6 settembre, che trasformeranno Napoli in una grande milonga a cielo aperto con l’XI edizione del Tano Tango Festival, curato nella direzione artistica da Stefi Donisi. “Un festival che lega profondamente la storia e la cultura che ospita alla storia e alla cultura ospitata: Napoli e Buenos Aires, la canzone napoletana e il tango – spiega Donisi – Anche per questo il festival recupera nel titolo il termine “Tano”, contrazione di Napoletano, ancora usato a Buenos Aires per indicare tutti gli immigrati di origine italiana, non necessariamente discendenti da napoletani”.
Doppio appuntamento ieri, giovedì 3 settembre. Alle 18.00, il Pontile dell’Area Nord, in via Coroglio (accanto all’Arenile), ospiterà, “In mezzo al mare”, serata a ingresso libero che vedrà la presentazione di tutti i maestri del festival. Musicalizador: Guglielmo Willy Della Corte. Alle 22.00, nella nuova sede della Milonga Porteña, in via Diocleziano 109, spazio a “Fino all’ultimo Milonghero”. Musicalizador: Valentina. Ingresso: 8 euro.
Venerdì 4 settembre alle 22.30, sarà il Circolo Ilva di Bagnoli, in via Coroglio 90, a ospitare il festival con l’appuntamento “In riva al mare”, una serata danzante con esibizione di Laura Melo e Ricardo Barrios. Musicalizador: Vera Tinkova. Ingresso: 15 euro.
Sabato 5 settembre, il Tano Tango Festival arriva nella Piazza d’armi del Castel Sant’Elmo, in via Tito Angelini 22, e la serata sarà divisa in due momenti. “Affacciati sul mare parte 1” (ore 21.30) con l’orchestra Tango Sonos e Ana Karina Rossi; e ““Affacciati sul mare parte 2” (ore 22.30) con esibizione di Lorena Ermocida e Pancho Martinez Pey
e Pablo Garcia e Antonella Terrazas. Suonerà l’orchestra Tango Sonos e Ana Karina Rossi. Musicalizador: Guglielmo “Willy” Della Corte. Ingresso: 25 euro (20 euro in prevendita).
Domenica 6 settembre (ore 22.30), “Tango da a…mare” alla Milonga Porteña in via Gennaro Capuozzo, 52. Serata danzante di arrivederci alla nuova edizione del festival. Musicalizador: Antonio Lalli e Vincenzo “Climax” Climaco. Ingresso: 10 euro.
Durante il Tano Tango Festival avranno luogo anche stage con i maestri Laura Melo e Ricardo Barrios, Antonella Terrazas e Pablo Garcia, Adelma Rago e Nico Radice, Tina Del Gaudio e Marco Alario. I giovani e i principianti che parteciperanno al festival potranno iscriversi ai corso della scuola Milonga Porteña a costi molto agevolati.x Tutti gli orari su www.tanotango.it.
Aeroporto di Capodichino, inaugurato il varco “E-Gates” per il controllo elettronico dei passaporti
Oggi è stato inaugurato in aeroporto alla presenza delle Autorità e della stampa il nuovo dispositivo automatico per il controllo automatico di frontiera “E-Gates”, che attraverso il varco automatizzato, consentirà di aumentare gli standard di sicurezza riducendo i tempi di attesa al controllo passaporti.
Da oggi, tutti i passeggeri EU/EEA/CH* maggiorenni e provvisti di passaporto elettronico, a seguito di un’attività coordinata tra il Ministero degli Interni – Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere – e la società di gestione aeroportuale, potranno utilizzare il nuovo dispositivo automatico per il controllo di frontiera “E-Gates”.
L’“E-Gates” permetterà infatti l’identificazione del viaggiatore in modo automatico attraverso la scansione del passaporto elettronico ed il riscontro biometrico garantendo, in tal modo, un controllo sistematico da parte della Polizia di Frontiera .
Il delicato lavoro della Polizia di Frontiera potrà essere dunque coadiuvato da questo dispositivo innovativo che consente il controllo passaporti attraverso i varchi automatizzati da oggi operativi anche a Napoli dopo gli scali di Roma e Milano*.
Grazie a tale controllo automatico, i tempi di attesa per il controllo passaporti si ridurranno ulteriormente e ciò consentirà oltre a garantire maggiore sicurezza, anche di migliorare la puntualità di scalo.
I 4 nuovi varchi per il controllo automatico di frontiera sono situati nell’area partenze extraschengen al piano terra dopo i controlli di sicurezza ed entro la fine del 2015 verranno installati ulteriori 4 varchi per il controllo passaporti nell’area arrivi.
L’investimento complessivo dei varchi “E-Gates”(tra area partenze e arrivi) sarà pari a circa 800mila euro (i primi 4 varchi nell’area partenze per un valore di circa 400mila euro e ci sarà entro la fine dell’anno un nuovo investimento per l’implementazione di questa tecnologia anche nell’area arrivi ) cifra interamente autofinanziata dalla società di gestione.
Alessandro Fidato, Direttore Infrastrutture ed operazioni Volo Gesac Spa – società di gestione dell’aeroporto di Napoli: “Continuiamo ad investire per migliorare l’esperienza del passeggero in aeroporto puntando sull’innovazione tecnologica per ridurre i tempi di attesa, migliorare la sicurezza e la puntualità di scalo. Dopo l’automazione dei varchi di sicurezza, gli info-point multimediali e oggi grazie ai nuovi controlli automatici di frontiera, mettiamo ancora una volta al primo posto le esigenze del passeggero per semplificargli tutte le fasi del viaggio”
Consiglio Regionale, si insedia Commissione Agricoltura su Terra dei Fuochi
Trovare una soluzione alle migliaia di persone impiegato nell’ambito forestale, a rischio perdita del posto di lavoro, pensare a soluzioni condivise sui problemi della cosiddetta terra dei fuochi e badare all’immediato. Questi i primi impegni sull’agenda della nuova commissione agricoltura del consiglio regionale della Campania, insediatasi quest’oggi sotto la presidenza di Maurizio Petracca, consigliere in quota Udc. Ascoltiamolo ai nostri microfoni.
