lunedì, Maggio 11, 2026
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Stress presenta: “Seneca, musica, cultura e territorio” all’Archivio del Banco di Napoli

Inaugurate nella Fondazione Banco di Napoli, le Sale della Musica, due spazi multimediali che hanno l’obiettivo di valorizzare e divulgare una parte dell’enorme patrimonio di informazioni custodito nell’Archivio storico del Banco di Napoli, il più grande archivio storico bancario del mondo che, in 330 stanze, ospita un’immensa città di carte, custode di 17 milioni di voci, dalla metà del 1500 ad oggi. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto “SENECA: Sensi e Vibrazioni, Musica e New Media tra Cultura E Territorio”, di cui è capofila il Distretto Tecnologico STRESS.
Dopo il saluto inaugurale del presidente della Fondazione Banco di Napoli, Daniele Marrama, e del presidente di Stress Sc.a.r.l., Ennio Rubino, il chitarrista classico e docente di fama internazionale Micki Piperno (che ha collaborato alla produzione musicale dell’allestimento) ha tenuto un concerto nel cortile di Palazzo Ricca.

Imprese, “Smobilizzare i crediti che giacciono nelle aule giudiziarie”

ISCHIA – “Da Ischia lanciamo il segnale di una nuova svolta che, al fine di velocizzare la liquidazione dell’attivo fallimentare e facilitare la chiusura delle procedure concorsuali, possa grazie agli attuali strumenti normativi smobilizzare tutti i crediti delle procedure esecutive e concorsuali che giacciono nelle aule giudiziarie e che invece potrebbero essere reimmessi nel circuito economico, a vantaggio di tutti gli interlocutori. Tenere questi crediti bloccati non ha senso se risultano appetibili agli investitori di settore, in quanto il loro smobilizzo consentirebbe l’incasso di somme utili a pagare i creditori. Oggi ci sono perplessità e criticità di carattere processuale, ma ciò non toglie che si possono superare anche grazie all’unità d’intenti tra la Sezione fallimentare del Tribunale di Napoli e l’Ordine dei Dottori Commercialisti che da anni viaggiano in piena sintonia”. Lo hanno Lucio Di Nosse, presidente Sezione fallimentare del Tribunale di Napoli, e Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, nel corso del convegno “L’evoluzione dello stato di insolvenza e della crisi”, in programma presso l’Albergo Regina Isabella di Lacco Ameno a Ischia.
Al convegno ha introdotto i lavori Renato Rordorf, presidente aggiunto della Corte di Cassazione e presidente della Commissione che si occupa della riforma delle procedure concorsuali: “La riforma ha tre macro obiettivi – ha evidenziato Rordorf – Il primo è l’ammodernamento di una legge fallimentare che risale al 1942, il secondo è renderla più organica, il terzo è colmare alcune lacune anche per adeguarsi alla normativa europea. Vogliamo far sì che la crisi d’impresa venga intercettata più precocemente possibile, evitando che l’imprenditore metta la testa sotto la sabbia e aspetti l’ultimo momento utile per tentare di rimediare, finendo poi in fallimento”.
Gerardo Longobardi, presidente Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ha affermato: “È stato fatto un grande lavoro dalla commissione Rordorf, c’era la necessità di ridisegnare la materia in modo organico e il nostro giudizio è certamente positivo. Abbiamo interloquito con la commissione, portando alcune novità che sono state recepite: in particolare noi commercialisti siamo sensibili alle procedure di allerta, che individuano la crisi prima ancora che si manifesti”.
Per Giovanni Conzo, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, “con la riforma Rordorf i compiti del pubblico ministero verranno rafforzati. È una misura importante perché il controllo di legalità a tutela dei creditori nel corso delle indagini è fondamentale per prevenire gli inquinamenti dell’economia illegale all’interno dell’impresa”.
Stanislao De Matteis, giudice Sezione fallimentare Tribunale di Napoli, ha invece rimarcato come “il tema centrale è prevenire la crisi d’impresa. Si pensa che l’efficienza della prevenzione sia legata al ridimensionamento del ruolo del giudice. in questo senso è però necessario coniugare la libertà dell’imprenditore con la responsabilità”; mentre secondo Ciro Esposito, presidente Commissione Fallimentare Odcec Napoli: “E’ fondamentale che le riforme siano carpite dagli operatori”.
Al forum è intervenuto anche Salvatore Palma, assessore al Bilancio del Comune di Napoli: “La salvaguardia delle imprese è sinonimo di sicurezza sociale – ha detto Palma -. Oggi Napoli vive un momento di ripresa sul piano turistico, guardare con attenzione ai nuovi strumenti che possano salvaguardare le imprese è un aspetto da seguire e perseguire”.
Secondo Achille Coppola, consigliere segretario del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili: “Il tema dell’adeguatezza delle riforme esiste. Quella di Rordorf ci consente di ragionare in modo sistemico e questo è sicuramente positivo”, mentre Maurizio Corciulo, vicepresidente Odcec Napoli, ha sottolineato che “culturalmente eliminare la parola fallimento sarà una rivoluzione, ma bisogna cambiare anche il modo di pensare di tutte le parti in causa. Occorre lavorare per il salvataggio del maggior numero di imprese, per riuscirci portiamo avanti anche altre proposte: il miglioramento della transazione fiscale e la riforma del diritto penale fallimentare”.
Infine, Maria Rachele Vigani, consigliere delegato Commissione fallimentare Cndcec, ha ribadito: “Occorre cercare di anticipare l’emersione della crisi dell’impresa, che non è ancora insolvenza. Vorrebbe dire affrontare ristrutturazioni aziendali anche dolorose, ma è meglio tagliare i rami secchi dell’albero”.
Al dibattito sono intervenuti Luciano Panzani, presidente Corte di Appello di Roma e Componente Commissione di riforma delle procedure concorsuali; Stefano Ambrosini, Università degli Studi del Piemonte Orientale; Mario Cavallaro, presidente Consiglio Superiore Giustizia Tributaria; Giovanni Dominici, presidente Sezione fallimentare Tribunale di Torino; Eugenio Forgillo, presidente Tribunale di Avezzano; Alida Paluchowski, presidente Sezione fallimentare Tribunale di Milano; Enrico Quaranta, giudice Tribunale delle Imprese della Campania; Mario Santaroni, Università degli Studi di Milano Bicocca; Vittorio Zanichelli, presidente Tribunale di Modena; Fausto Zuccarelli, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Napoli e Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno.

Il primo romanzo di Landini, un giallo che affascina: presentato a Napoli “Il primo inganno”

“Davanti al male l’uomo non può esitare…”. Questa la prefazione di un giallo tutto da leggere. Martedì 22 giugno, alle ore 18, presso la libreria “Iocisto” di via Ciamarosa, 20 a Napoli, è stato presentato il romanzo di Riccardo Landini, “Il primo inganno” edito da “Centoautori”. Con l’autore è intervenuto Carmine Treanni.

Moretta:“Nella crisi d’impresa occorre gestire il cambiamento”

NAPOLI – “L’evoluzione dello stato di insolvenza presenta grandi novità: oggi si tende a diminuire l’area relativa alla fallibilità di un’azienda e si affrontano sempre più spesso argomenti come la gestione dell’insolvenza fuori dai tribunali. Il nostro compito è gestire questo cambiamento che riguarda da vicino la figura del curatore fallimentare, che diventerà curatore della crisi di impresa. È importante in quest’ottica muoversi su vari aspetti che riguardano procedure di allerta e di valutazione preventiva che possano portare a uno stato di salvataggio dell’azienda. L’obiettivo del nostro Ordine è curare la formazione dei giovani iscritti in questa materia, perché rappresenta una forma di tutela per chi inizia ad intraprendere la professione di dottore commercialista e permette un’evidente specializzazione”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il convegno “L’evoluzione dello stato di insolvenza e della crisi”, in programma venerdì 24 e sabato 25 giugno presso l’Albergo Regina Isabella di Lacco Ameno a Ischia.
Al dibattito parteciperanno Renato Rordorf, presidente aggiunto della Corte di Cassazione e presidente Commissione di riforma delle procedure concorsuali; Gerardo Longobardi, presidente Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili; Luciano Panzani, presidente Corte di Appello di Roma e Componente Commissione di riforma delle procedure concorsuali; Lucio Di Nosse, presidente Sezione fallimentare del Tribunale di Napoli; Achille Coppola, consigliere segretario del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno.
L’incontro è organizzato da Odcec Napoli e Cndcec col patrocinio di Consiglio notarile dei distretti riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e Giustizia Tributaria – Consiglio di Presidenza.

Bimba morta in piscina a San Salvatore Telesino, l’autopsia rivela: prima del delitto è stata violentata

SAN SALVATORE TELESINO – “Dall’autopsia sono stati rilevati dei graffi sulla schiena”: lo dice Michele D’Occhio, avvocato della famiglia di Maria Ungureanu, la bimba di 10 anni trovata morta in una piscina di San Salvatore Telesino (Benevento), senza fornire ulteriori particolari sulla natura dei graffi. Nessun elemento è stato fornito dal legale sugli accertamenti relativi alla violenza sessuale eseguiti durante l’autopsia. “I genitori di Maria – ha aggiunto – sono profondamente turbati perché l’indagato era considerato persona di famiglia”.

Russo, occorre costituire il nucleo di polizia turistica

NAPOLI – “Il tema della sicurezza è fondamentale per lo sviluppo dei flussi turistici. Auspichiamo l’istituzione di un nucleo di Polizia turistica nell’ambito della Polizia Municipale, specializzato nella tutela e nella protezione dei turisti e con competenza specifica su alcune aree della città”. Lo ha detto Pietro Russo, presidente Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, commentando la rapina ai danni della turista francese a via San Gregorio Armeno.
“Da tempo i commercianti denunciano l’aggravarsi della criminalità nel centro storico – ha sottolineato Russo – E’ necessario un piano specifico di vigilanza delle forze dell’ordine sulle aree maggiormente frequentate dai turisti e presidi fissi interforze e vigili urbani nei punti strategici della città. Al riguardo, anche per esigenze generali di sicurezza, occorre ampliare il sistema di videosorveglianza su  tutto il territorio cittadino e riattivare immediatamente le numerose telecamere spente”.

Gianni Morandi canta a Napoli per i detenuti di Poggioreale

Tutti insieme a cantare da Fatti Mandare dalla mamma, c’era un ragazzo sino ai successi degli anni 80 e 90, si può dare di più, Banane e Lampone. In occasione della festa della musica Gianni Morandi si è esibito in concerto nella Chiesa del Carcere di Poggioreale, davanti a una platea composta dalla popolazione carceraria e dalla polizia penitenziaria. L’evento, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, ha visto la presenza del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Morandi non si è risparmiato, cantando classici della canzone napoletana, e chiamando i detenuti a parlare delle loro storie e a proporre canzoni. Al termine dell’esibizione Morandi ha ricevuto dal direttore Antonio Fullone, dal referente di Sant’Egidio Antonio Mattone e da alcuni rappresentanti della popolazione carceraria una statuina di Pulcinella realizzata dai detenuti.

Peppe Barra alla Feltrinelli di Napoli per presentare il nuovo disco registrato nei teatri

“E cammina cammina” è il titolo del nuovo disco di Peppe Barra, uscito con iCompany e prodotto da Morocco Musica.
L’artista ha presentato ieri il suo lavoro alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli, e ha ripercorso nell’intervista della giornalista del Corriere del Mezzogiorno Natascia Festa, i suoi 50 anni di carriera.
L’album è stato registrato dal vivo nei diversi teatri italiani in cui Barra ha portato il suo ricco bagaglio di sogni e di esperienze: dal Teatro La Fenice di Venezia al Sarzana Festival, fino alla sua amata Napoli, come in un viaggio verso le proprie origini.

#Ntf 2016, la magia delle “Olimpiadi del 36” al San Carlo di Napoli

Storie di sport e storie di uomini. Storie che seguono i cambiamenti delle epoche e che li superano. E’ successo a Berlino, nel 1936 quando Hitler e Goebbels avrebbero voluto trasformare le loro Olimpiadi nell’apoteosi della razza ariana. E invece quelle Olimpiadi costruirono i simboli più luminosi dell’uguaglianza.
E’ questo il racconto che Federico Buffa, il cronista sportivo noto al grande pubblico per il programma “Federico Buffa racconta storie mondiali”, fa della vicenda più incredibile avvenuta in un anno in cui il mondo assisteva alla tragedia della guerra civile spagnola e la pace vacillava sull’asse Roma Berlino Tokyo: Le olimpiadi del 36.
In scena, al Teatro San Carlo di Napoli, nell’ambito del Napoli Teatro Festival, oltre Federico Buffa, che interpreta la parte di Fürstner, comandante del villaggio olimpico, i musicisti Alessandro Nidi, Nadio Marenco e la cantante Cecilia Gragnani, personaggi evocati dal protagonista nel desiderio di poter rivivere quei giorni e quei luoghi della lontana estate del 1936, i giorni delle Olimpiadi di Berlino.
Sempre nell’ambito del Napoli Teatro Festival a Villa Pignatelli è andato in scena La danse des amants, per la regia di Sara Sole Notarbartolo. Un racconto per parlare dell’amore in tutte le sue sfaccettature.
Al Teatro Politeama di Napoli è andato in scena invece Still, lo spettacolo di uno dei più visionari artisti del panorama mondiale, Shiro Takatani. Un lavoro nel quale il regista indaga tutte le possibili declinazioni della parola inglese “still” arrivando a concepire uno spettacolo che dispiega il tempo in un poema visivo.