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Il cardinale Sepe celebra la giornata diocesana dell’ambiente

Il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, insieme a circa duecento studenti, ha celebrato la Giornata diocesana dell’ambiente. Con lui il vice sindaco Raffaele Del Giudice e le dirigenti scolastiche dei licei Genovesi e Vittorio Emanuele, dell’istituto professionale Casanova e dell’Istituto comprensivo Casanova-Costantinopoli. Dopo un primo momento di accoglienza, alla presenza del vicario episcopale per la Carità don Tonino Palmese, sono proseguite le visite guidate alle basiliche di Santa Chiara e del Gesù Nuovo.

La mattinata si è conclusa al Conservatorio san Pietro a Majella con il saluto della direttrice Elsa Evangelista, gli interventi del vice sindaco Raffaele del Giudice, che ha lanciato le dieci buone azioni a favore dell’ambiente, del cardinale Crescenzio Sepe e un momento musicale offerto dagli alunni del Conservatorio…

La Giornata vuole essere l’occasione per sensibilizzare tutti – alunni e cittadini – ad adottare buone pratiche ambientali, stili di vita ecologici e ad assumere una maggiore coscienza civica. Da qui infatti l’idea di “esportare” la passeggiata anche in altre zone della città.

Arte e cultura. Presentati i premi “Vesuvio nel Cuore”

Mettere in mostra le eccellenze partenopee in rapporto con l’unica e sola eccellenza di sempre, ovvero il Vesuvio, vera immagine di Napoli e della regione Campania, e tutto ciò che contraddistingue le peculiarità dell’area, quali prodotti tipici, cucina, turismo, associazionismo, moda, arte, tradizione, cultura e quanto di meglio si possa chiedere: questo l’obiettivo della seconda edizione delal kermesse, “Il Vesuvio nel cuore”, promossa da una partnership tra l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, il Comune di Ottaviano e l’Hotel Baita del Re Resort di Nunzio Illuminato, come conferma la manager Roberta Alinea.

La kermesse si volgerà su quattro serate con un’appendice il giorno 26 dicembre con una camminata sul vulcano. Si partirà il 28 novembre con una serata dedicata all’Arte e Cultura nella quale verranno consegnati riconoscimenti a esponenti autorevoli di entrambi i settori, seguirà il 30 novembre quella dedicata alla Moda e Spettacolo, sempre con premiazioni a personaggi che si sono contraddistinti nelle due sezioni. Interessanti i temi anche delle due serate del 12 e del 13 dicembre “Sicurezza e competitività dell’agroalimentare del Sud d’Italia: il ruolo dell’area Vesuviana” e “La filiera campana, tra governance territoriale ed eccellenze imprenditoriali locali” a cura dell’Associazione Cuochi Torre del Greco e dell’Area Vesuviana-Nolana-Strianese. Luca Capasso, sindaco di Ottaviano, ha battezzato questa iniziativa, garantendo tutto l’appoggio della sua amministrazione.

La Mehari di Siani da Capodichino all’Emilia Romagna

Un viaggio che prosegue oltre i confini della Campania. Dopo essere stata esposta all’aeroporto internazionale di Capodichino, la Mehari di Giancarlo Siani, il giovane cronista del Mattino ucciso dalla Camorra nel 1985, farà tappa in Emilia Romagna grazie all’impegno dell’associazione Io lotto, rappresentata da Michele Ammendola, accompagnato nell’occasione dallo chef di fama internazionale Pietro Parisi, che ha avuto il coraggio di denunciare un tentativo di estorsione. Ascoltiamo Paolo Siani, fratello di Giancarlo e presidente della fondazione polis, familiari delle vittime innocenti di camorra.

Armando Brunini, amministratore delegato di Gesac, società che gestisce lo scalo napoletano, ha ricordato quanto la presenza della Mehari sia stata in questi mesi significativa.

Russo: “Ripristinare gli impianti di videosorveglianza”

NAPOLI – “Apprezziamo la sensibilità del Prefetto di Napoli, che ha posto il tema della sicurezza tra le priorità. C’è l’impegno a ripristinare gli impianti di videosorveglianza danneggiati e, dove possibile, installare altre telecamere per intensificare i controlli sul territorio ed arginare i fenomeni di criminalità che negli ultimi giorni hanno interessato numerosi esercizi commerciali”. Lo ha detto Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, al termine dell’incontro con il Prefetto Gerarda Maria Pantalone a cui hanno partecipato anche i vicepresidenti Giuseppe Giancristofaro e Andrea Mastellone, con il consigliere Pasquale Bruscino.
“Abbiamo evidenziato al massimo rappresentante del governo a Napoli – ha affermato Russo – come negli ultimi anni ci troviamo a fare i conti con le solite problematiche. Ormai sono frequenti gli atti di vandalismo, dalle rapine al semplice danneggiamento delle vetrine, a danno degli esercenti. Chiediamo dunque maggiori controlli sul territorio, con l’ausilio di una videosorveglianza efficace”.
“Non è più possibile rinviare il problema, occorre intervenire in tutte le aree, quelle maggiormente a rischio ma anche nelle vie dello shopping: gli esercenti napoletani, che creano lavoro per migliaia di persone, hanno il diritto di vivere in una città sicura e senza avere paura del futuro. Rischiamo, altrimenti, la desertificazione commerciale, perché sempre più negozianti hanno paura degli atti di vandalismo e si dicono pronti ad abbassare definitivamente le proprie serrande”.

Ludopatia, nuovo appello dell’Agcai per fermare l’invasione dei minicasinò

“Facciamo appello a tutte le forze politiche munite di buon senso affinché non venga ratificato l’accordo sulle sale certificate di tipo A in seno alla Conferenza Unificata predisposto dal ministero dell’Economia. Una volta strappata la firma sulle sale in deroga alle distanze dai luoghi sensibili e agli orari di funzionamento, si metterà mano al bando delle 10.000 sale scommesse che era stato bloccato proprio dalle disposizioni dei Sindaci in materia”. Lo rende noto Benedetto Palese, presidente dell’Agcai (associazione dei gestori e dei costruttori di apparecchi di intrattenimento).
“ Il risultato sarà che dalle attuali cinquemila  sale si passerà appunto ad un totale di diecimila strutture che saranno in deroga alla podestà regolamentare degli Enti Locali. Così il nostro Paese sarà invaso da migliaia di veri e propri mini casinò e nessuno potrà farci nulla. Ci sembra assurdo che da un lato Regioni e Comuni si adoperino ogni giorno per realizzare una normativa quadro su questo tema e dall’altro il Governo , con un abile raggiro, vanifichi tutto il loro lavoro . Il ministero dell’Economia su questo punto tira dritto – aggiunge Palese –  seguendo i suggerimenti delle multinazionali e con l’accordo si  consentirà l’apertura di ulteriori sale anche nelle immediate vicinanze di scuole, ospedali e chiese, con all’interno le pericolose vlt e con le slot che saranno trasferite dai bar. Chi ha voce e ruolo non si faccia ingannare, il Governo afferma di voler ridurre l’offerta di gioco  ma in sostanza  raddoppia le sale trasformandole in  veri e propri casinò. Va, inoltre, segnalato un vero e proprio corto circuito istituzionale – continua il presidente dell’Agcai – perché se da un lato i Tribunali Amministrativi Regionali di tutta Italia stanno pubblicando sentenze a favore dei provvedimenti restrittivi degli Enti Locali, mettendo la Salute pubblica al centro delle loro motivazioni, dall’altro il governo sta introducendo , con le sale certificate, un modo legale per aggirare tali disposizioni giuridiche. Siamo fortemente preoccupati che il settore venga svenduto al migliore offerente e visto che le grandi lobby dell’azzardo  sanno essere ottimi mercanti, ognuno tragga le proprie conclusioni”.

Architettura, arte e bellezza, forum a Napoli con Philippe Daverio

Un “Codice della Progettazione” che garantisca dal punto di vista normativo l’estetica nella costruzione degli edifici. E’ quello proposto dall’ordine degli architetti di Napoli durante il convegno l’attuazione “Architettura, Arte e Bellezza. Potenzialità e limiti applicativi della normativa vigente”. Le norme nazionali e internazionali auspicano bellezza e qualità nelle trasformazioni degli ambienti di vita, ma in Italia, non c’è mai stata attuazione spiega Pio Crispino, presidente dell’ordine degli architetti di Napoli e provincia

A discutere nel dibattito, articolato in varie sezioni, di scenari e opportunità di un nuovo rapporto tra arte e architettura, a partire dall’introduzione del “Codice della progettazione”, il presidente dell’unione industriali, Ambrogio Prezioso, l’assesseore comunale allurbanistica Carmine Piscopo ed il presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca. L’intervento sul Valore dlela bellezza dello storico dell’arte Philippe daverio, ospite illustre del convegno, ha chiuso il dibattito con un’ulteriore proposta

Riapre a Pompei la Domus dei Mosaici Geometrici. Restaurati antichi edifici pubblici

Ben sessanta ambienti articolati tra terrazze che, appoggiandosi sulla cinta muraria, si affacciano sul panorama della Valle del Sarno. E’ stata riaperta al pubblico la domus dei Mosaici Geometrici all’interno dell’antica città di Pompei. Una casa grande e colma di elementi decorativi, il cui primo impianto risale al secondo secolo avanti Cristo. Un ennesimo tassello del Grande Progetto Pompei, protagonista del boom di turisti degli ultimi mesi. Ascoltiamo il soprintendente Massimo Osanna.

Oltre la domus il restauro ha coinvolto ben tre edifici municipali, il cui settore risale al vi secolo avanti Cristo, che avrebbero ospitato, la curia, sede del senato locale, i duoviri, magistrati cittadini e l’archivio dei documenti pubblici.

“Il Panettone secondo Caracciolo”, Igino Massari a Napoli a caccia del migliore d’Italia

Riunire l’eleganza e le eccellenze di un dolce senza confini, con una carrellata di grandi Maestri, alla ricerca di abbinamenti e scorci partenopei, in un contesto prestigioso, questa la sfida lanciata da Napoli e raccolta da nomi illustri del panorama Nazionale della pasticceria. E così il venerdì 18 novembre dalle 19,30 a Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel (via Carbonara 112) Iginio Massari (il “Maestro dei Maestri”) presiederà la giuria composta da Achille Zoia (“padre” del panettone moderno), Gino Fabbri (Presidente dell’Accademia dei Maestri Pasticcieri Italiani), Vittorio Santoro (Direttore della CAST Alimenti di Brescia), Francesco Boccia (Campione del Mondo di Pasticceria in carica), Pinella Orgiana (Foodblogger), Daniele Riccardi (Chef dell’hotel Caracciolo MGallery by Sofitel), Annalisa Leopolda Cavaleri (Giornalista Enogastronomica), Luciano Pignataro (Giornalista Enogastronomico) che eleggerà il miglior “Panettone secondo Caracciolo” (www.ilpanettonesecondocaracciolo.it).
IL PANETTONE A NAPOLI. L’incontro di due simboli che rappresentano l’Italia nel Mondo e che, specie negli ultimi anni, hanno sdoganato una serie di luoghi comuni che fanno parte della loro storia e delle tradizioni, subendo una vera metamorfosi. Da una parte il Panettone (non a caso con la P maiuscola), che ha oramai abbandonato ogni stagionalità, diventando espressione delle eccellenze del territorio e che ha visto affermare la scuola campana, che ha fatto incetta di premi in tutte le ultime manifestazioni di settore. Dall’altra Napoli, città che sta sempre più assumendo una dimensione europea e che sta registrando una costante crescita basata sul binomio “turismo ed innovazione”.
I MAESTRI PASTICCIERI. I maestri che si daranno battaglia saranno Marco Antoniazzi, Francesco Borioli, Davide Comaschi, Salvatore De Riso, Giancarlo De Rosa, Denis Dianin, Salvatore Gabbiano, Pietro Macellaro, Pasquale Marigliano, Alfonso Pepe, Marco Rinella, Paolo Sacchetti, Vincenzo Tiri che con i loro panettoni artigianali si sottoporranno a due prove di abbinamento: una tra un loro panettone ad un vino locale ed una abbinandone un secondo ad un vino scelto da loro, compito della giuria stabilire chi sia riuscito a creare il miglio connubio. Spazio anche ad una gara tra foodblogger, visto che i migliori cinque panettoni “non professionisti” selezionati, quelli di “In cucina con le mie amiche”, “Il filo di Arianna”, “Lilla Kitchen” e “Pbread Natural Bakery” saranno sottoposti al giudizio e commentati dalla stessa giuria di qualità.
I PREMI. Verranno assegnati premi al miglior panettone foodblogger, al migliore abbinamento con vino “obbligatorio”, al migliore abbinamento con vino “personale”, alla migliore somma di abbinamenti, al panettone che avrà apprezzato maggiormente il Maestro Zoia e Miglior panettone, che riceverà il premio Zoia/Massari. Durante la serata verrà dato uno spazio anche ad un momento di solidarietà con un’asta e la vendita dei prodotti realizzati dai Maestri Pasticcieri partecipanti alla gara, il cui ricavato verrà devoluto al Movimento cattolico “Punto cuore” di Afragola.

Marinella Spose per il secondo anno coniuga alta sartoria e solidarietà

Alta sartoria e solidarietà. Per il secondo anno, Marinella Spose, ha voluto regalare un sogno, in occasione della presentazione della collezione 2017, a una coppia in procinto di dirsi sì e non in grado di acquistare gli abiti per la cerimonia. I giovani sposi saranno scelti dalla Caritas Diocesana di Napoli, nell’ambito di un’iniziativa in linea con l’invito di Papa Francesco che durante il giubileo ha esortato a “vestire gli ignudi”. Come conferma il vicedirettore della Caritas napoletana, Giancamillo Trani (intervista nel file allegato)
Marinella Perrella, erede dell’arte sartoriale della mamma seduta in prima fila ad ammirare lo straordinario lavoro della figlia e dei nipoti, stilisti della linea sposo, ha presentato la collezione Marinella Spose 2017 a Palazzo Caracciolo, nel cuore di Napoli. (Intervista nel file allegato)
Testimonial dell’evento Emanuele D’Avanzo e Alessandra De Angelis, diventati noti al grande pubblico per la partecipazione alla seconda edizione del docu-reality di Canale 5 “Temptation Island”. Per il loro matrimonio del 15 giugno scorso hanno scelto un abito Marinella Spose. L’apertura della sfilata, in linea con l’idea della maison, è stata affidata allo stilista libanese Saiid Kobeisy, che ha avuto una grande opportunità di visibilità.

"Testimoniamo la misericordia di Cristo". Il cardinale Sepe conclude a Napoli il Giubileo della Misericordia

E’ tempo di andare per le strada a testimoniare Cristo e la sua misericordia. L’Arcidiocesi di Napoli ha concluso, in contemporanea con le altre chiese del mondo, il giubileo straordinario della misericordia, il cui termine avverrà la prossima settimana, domenica di Cristo Re, con la chiusura della porta santa in Vaticano. Dopo la messa solenne l’arcivescovo metropolita, il cardinale Crescenzio Sepe, si è recato in processione sul sagrato del Duomo portando la croce, atto definitivo della redenzione dell’uomo attuato da Gesù Cristo. Un giubileo che ha visto migliaia di persone varcare la porta santa della Chiesa Cattedrale, e la possibilità di ottenere l’indulgenza anche nella Cappella del Carcere di Poggioreale e attraversando la porta Santa della Carità, sita al Binario della Solidarietà. Clero, fedeli, associazioni e movimenti, ma anche categorie sociali, politiche e lavorative, hanno preso parte durante tutto l’anno alle funzioni giubilari.