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“L’uomo che sfidò Mussolini”, il libro su Giovanni Amendola

“L’uomo che sfidò Mussolini”, il libro su Giovanni Amendola

A cento anni dalla morte di Giovanni Amendola, il giornalista Antonio Carioti ne ripercorre la vicenda intellettuale e politica nel suo nuovo libro “L’uomo che sfidò Mussolini”.

Il volume, presentato all’istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, ricostruisce il percorso di Amendola come uomo delle istituzioni e protagonista dell’opposizione parlamentare al fascismo. Dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti fu tra i leader della secessione dell’Aventino e tra i primi a denunciare apertamente la natura totalitaria del regime difendendo i principi dello Stato di diritto e della democrazia.

Così Francesco Saverio Lauro, di officina Repubblicana: (Interviste nel video allegato).

Economia e lavoro, Smart working oltre la pandemia

Economia e lavoro, Smart working oltre la pandemia

Non associato all’emergenza pandemica, lo Smart working potrebbe essere una possibilità per i lavoratori della pubblica amministrazione. Difende il lavoro da casa il direttore del personale dell’INPS, Giuseppe conte, il cui libro “Smart working” è stato spunto per un dibattito che si è svolto nella sala la loggia del maschio angioino di Napoli a cui hanno preso parte dirigenti pubblici ed esperti di politiche per il lavoro  Al tavolo dei relatori con l’autore, Roberto Bafundi, direttore INPS di Napoli: (Intervista nel video allegato)

Claudio Baglioni si racconta agli studenti della Federico II

Claudio Baglioni si racconta agli studenti della Federico II

Da architetto mancato ad Artista di successo. 60 anni sulla breccia della musica italiana e ora è’ il momento di rispolverare la Laurea in architettura per Claudio Baglioni, a Napoli per partecipare ad un dialogo con gli studenti della Federico 2’ su musicologia e storia dell’architettura in cui ha confessato alcuni aspetti poco conosciuti della sua vita. Come la laurea in architettura e l’iscrizione all’albo degli architetti di Napoli. L’artista romano ha incontrato gli studenti federiciani dopo aver ricevuto dal rettore, Matteo Lorito, una pergamena e il sigillo dell’ateneo. Parlando con i giovani, il cantautore ha poi annunciato il suo ultimo tour di concerti per celebrare i 40 anni de La vita è adesso: (Intervento nel video allegato)

Omicidio Fabio Ascione, in un video gli ultimi istanti di vita

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Omicidio Fabio Ascione, in un video gli ultimi istanti di vita

Riprende gli ultimi minuti di vita di Fabio Ascione il video agli atti dell’indagine che ha consentito di sottoporre a fermo per omicidio volontario un 23enne, Francesco Pio Autiero, e un 17enne. Nelle immagini assassino con indosso una tuta adidas e la vittima con un giubbino a righe, si incrociano, casualmente, all’esterno del bar di Ponticelli, nella periferia est di Napoli, dove poco prima è avvenuta una sparatoria.

A fronteggiarsi molto prima dell’arrivo di Fabio sulla scena, sono dei ragazzi di Volla, appartenenti al clan Veneruso Rea, che viaggiano a bordo di un suv di colore scuro, e Autiero, che invece è in sella a uno scooter Beverly 300 con il 17enne alla guida. Nel video si nota chiaramente Fabio con indosso un giubbino a righe che entra nel bar per acquistare le sigarette e poi si allontana per far ritorno a casa. I due si incrociano all’esterno del bar, non si rivolgono la parola. Nell’ultima scena ripresa dalle telecamere, Fabio si avvia verso casa, dove troverà ad attenderlo la morte.

Il resto della storia è stata poi ricostruita, con non poca difficoltà, dai carabinieri e dalla Dda, che hanno dovuto fare i conti con il comportamento omertoso dei testimoni presenti. Altra circostanza ricostruita dagli inquirenti grazie al video: sarebbe stato un cugino di Fabio Ascione a consegnare la pistola che Francesco Pio Autiero, 23 anni, ha poi usato per sparare a un gruppo di giovani rivali ritenuti appartenenti al clan Veneruso-Rea e poi, secondo le testimonianze, accidentalmente anche contro Ascione, ferendolo a morte.

Francesco Pio Autiero, nipote di un elemento di spicco del clan De Micco di Ponticelli, accompagnato dal suo legale, si è consegnato ai carabinieri di Poggioreale. Poco prima i militari avevano rintracciato e sottoposto a fermo il 17enne.

Napoli, addio Spinazzola: c’è anche la Juventus, non occuperebbe posto nelle liste

Leonardo Spinazzola potrebbe lasciare il Napoli. Ci sono diversi club italiani su di lui, anche la Juventus che in passato lo ha già avuto. Classe ’93 e in scadenza di contratto, il terzino rientra in quella cerchia di giocatori cedibili da parte del Napoli per abbassare l’età media di una rosa ritenuta troppo vecchia. E quindi la sensazione è che a fine stagione le parti si ringrazieranno e si saluteranno, con la Juve che potrebbe ingaggiare il giocatore. Lo riporta Tuttosport:

“In scadenza di contratto al termine di questa stagione, i discorsi con il Napoli per il rinnovo non sono mai decollati. Del resto, l’esterno va per i 34 anni, la linea di De Laurentiis è di procedere con accordi annuali e l’obiettivo del giocatore è di strappare qualcosa in più, continuando poi a restare ad alti livelli.

Non avrebbe pretese su minutaggio, né occasioni. E ha già dimostrato di aver superato brillantemente qualche acciacco di troppo. Classica occasione, dunque. Perché privarsene? Sarebbe per di più un CTP, cioè Club Trained Player, formato nel settore giovanile bianconero. Non occuperebbe posto nelle liste, almeno in Serie A“.

Ospedale Cardarelli, inaugurati nuovi reparti

Ospedale Cardarelli, inaugurati nuovi reparti

Più posti letto, nuovi spazi e una risposta sanitaria più strutturata per le situazioni critiche: all’ospedale Cardarelli di Napoli entrano in funzione il nuovo reparto di Medicina di Emergenza e Urgenza e la nuova Unità di Terapia Intensiva Coronarica.

Il primo, dotato di 16 posti letto ordinari e di uno in isolamento, accoglierà i pazienti che, per la complessità del quadro clinico, non possono ancora essere dimessi verso i reparti ordinari. L’obiettivo è colmare una storica carenza organizzativa in un nosocomio che registra oltre 70mila accessi annui al Pronto Soccorso.

Sul fronte cardiologico, la nuova UTIC dispone di 8 posti letto. Nella stessa area è stata inoltre allestita una terza sala di emodinamica, che si aggiunge alle due già in uso e consentirà di aumentare gli interventi di cardiologia. Così il direttore generale, Antonio D’amore: (Intervista nel video allegato).

Napoli, l’agente di Lukaku è al lavoro per la cessione: si guarderà all’estero, ma pesa la situazione in Medio Oriente

Il futuro di Lukaku è lontano da Napoli. Ma non è ancora chiaro chi riuscirà a prenderlo. Ha un ingaggio pesante, praticamente un anno di inattività e le sue condizioni fisiche sono ancora precarie. Considerando la situazione politica in Medio Oriente, appare anche complicato una cessione in quei campionati. L’edizione di oggi de Il Mattino ha fatto il punto della situazione:

“Lo scorso dicembre, in occasione della trasferta araba, qualche club del continente s’è pure fatto avanti, come era stato l’estate scorsa. Il suo agente è già all’opera. Ma ora la geografia del pallone è cambiata e anche i conflitti in Medio Oriente possono complicare il mercato del Napoli. Il club azzurro sa di non poter richiedere cifre astronomiche per una sua partenza, difficilmente si troveranno club interessati in Europa però. Si guarderà all’estero, lontano: la Mls può essere una occasione ma resta l’ipotesi più romantica. Il ritorno all’Anderlecht. Complicato ma non impossibile. Dove tutto era cominciato con al fianco papà Roger“.

Un carabiniere libero dal servizio sventa suicidio sul Volturno

Momenti di forte tensione a Cancello ed Arnone dove un suicidio è stato sventato grazie al coraggio e alla prontezza di un carabiniere libero dal servizio.

Tutto succede all’alba di oggi.

Il comandante della stazione carabinieri di Cancello Arnone viaggiava con la propria auto nei pressi del ponte sul fiume Volturno, lungo la via Consolare. Il militare ha notato un uomo in evidente stato di agitazione fermo sul ponte sospeso. Intuendo immediatamente la gravità della situazione, si è immediatamente fermato e si è avvicinato con cautela.

Lì, sospeso sul cordolo del ponte, c’era un 33enne di origine albanese, residente nel casertano. Determinante è stata l’azione del Maresciallo Capo che, con sangue freddo, ha avviato un dialogo con l’uomo che poco prima si era allontanato dalla propria abitazione dopo un acceso litigio familiare, riuscendo a calmarlo e a convincerlo a desistere dal gesto estremo.

E’ stata una trattativa delicata, fatta di parole misurate. Di una presenza rassicurante che si è conclusa poi con il recupero in sicurezza dell’uomo.

Sul posto è poi intervenuto il personale sanitario del 118 che lo ha trasportato presso il reparto di psichiatria dell’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca. L’uomo è attualmente affidato alle cure dei medici per gli accertamenti e il supporto necessario.

Secondo quanto poi ricostruito, l’uomo stava attraversando un momento di profondo disagio emotivo legato alla crisi coniugale.

Napoli, il messaggio di De Laurentiis è forte: Conte non gradisce

L’edizione di oggi del Corriere della Sera ha fatto il punto della situazione tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte dopo l’intervista rilasciata ieri dal presidente del Napoli. C’è un appuntamento fissato per quando finirà la stagione, in cui le parti faranno un punto della situazione e decideranno se continuare insieme. Ma dopo una stagione di silenzio, De Laurentiis è tornato a essere vulcanico:

“De Laurentiis è chiarissimo, Conte resta spiazzato, s’irrigidisce. Il messaggio è forte. L’allenatore del Napoli legge e rilegge, intuisce che il ‘patto’ del silenzio è stato violato. Ed è una mossa che non gradisce“.

Una sorta di chiamata allo scoperto da parte del presidente del club azzurro. Succede anche perché ad aver fatto la prima mossa è stato Conte sulla Nazionale italiana: “Se fossi un presidente federale mi prenderei in considerazione“. Frasi poi chiarite: “Nessuno mi ha chiamato, né mi sono proposto“. Sta di fatto che il ruolo da ct lo lusingherebbe.

Maltrattamenti in famiglia: 37enne arrestato e posto ai domiciliari

Arrestato un uomo per una condanna definitiva per reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi e lesioni personali. I fatti sono stati commessi nei confronti della ex moglie tra il 2023 e il 2025 nel territorio di San Marco Evangelista. L’uomo dovrà espiare una pena complessiva di 2 anni e 8 mesi di reclusione.

L’arresto è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a San Nicola la Strada. I carabinieri hanno dato esecuzione a un provvedimento dell’autorità giudiziaria, arrestando l’uomo destinatario dell’ordinanza di detenzione domiciliare.

Si tratta di un 37enne, residente a San Marco Evangelista e già noto alle forze dell’ordine, nei cui confronti l’ufficio di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere aveva emesso un ordine di esecuzione pena.

I militari hanno rintracciato il 37enne e, al termine delle formalità di rito, lo hanno sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, come disposto dall’autorità giudiziaria mandante.