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FestAmbiente Alto Cilento, tema della VI edizione: “La bellezza che salva”

FestAmbiente Alto Cilento, tema della VI edizione: “La bellezza che salva”

Due giorni di incontri, laboratori, musica e riflessioni nel cuore del Cilento per celebrare l’unicità del territorio attraverso il connubio tra ambiente, cultura e partecipazione. È questo lo spirito che animerà la sesta edizione di festAmbiente Alto Cilento, andato in scena a Laureana Cilento, con il tema scelto per quest’anno: “La bellezza che salva”. Il festival, promosso dal Circolo Legambiente “Ancel Keys” Torchiara – Alto Cilento, con il sostegno delle Amministrazioni comunali, ha proposto un ricco programma fatto di laboratori di educazione ambientale, incontri culturali, momenti musicali e gastronomici.

Ai nostri microfoni Adriano Guida, membro del Consiglio direttivo di Legambiente Campania e Giuseppe Coccorullo, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

(Interviste nel video allegato)

Rincari di settembre per i napoletani: caffè anche 1,50€ a tazzina

Rincari di settembre per i napoletani: caffè anche 1,50€ a tazzina

Il riorno dalle ferie estive non è stato per nulla dolce per i napoletani, che si sono ritrovati a dover fronteggiare numerosi aumenti che riguardano quasi tutte le categorie merceologiche.

Il primo prezzo aumentato è quello del caffè che in numerosi bar specialmente nel centro e nelle vie battute dai turisti è arrivato a costare 1,50 a tazzina.
Simbolo per eccellenza della napoletanità e consuetudine quotidiana il caffè aveva già subito un aumento a inizio anno e ad agosto ha visto lievitare il prezzo di altri 20 cent. In alcuni bar però si tenta di creare problemi all’utenza come ci spiega questo imprenditore: (Intervista).

Aumentano anche pane, frutta e verdura. La grande distribuzione segna un aumento di circa 1 euro al chilo per la frutta e la verdura ed ecco che la gente decide di recarsi e spendere nei mercatini rionali dove magari l’aumento si fa sentire ma non più di tanto: (Interviste).

Su anche i prezzi dei capi d’abbigliamento e delle scarpe. I saldi non hanno dato quella boccata d’ossigeno che il consumatore sperava. Nel mercatino di Fuorigrotta stamattina vestiti, pantaloni e maglie costavano non più di 5 euro segno evidente di una crisi profonda: (Interviste).

Aumenta anche il costo della carne e del pesce. Al mercato stamattina polipi, seppie e pesce azzurro andavano dai 14 ai 22 euro al chilo, anche qui aumenti raddoppiati da gennaio: (Intervista).

XXI Edizione della Borsa di Studio “Domenico, Gaetano e Giuliana Salvatore”

XXI Edizione della Borsa di Studio “Domenico, Gaetano e Giuliana Salvatore”

Un ponte tra tradizione e innovazione per il futuro dell’agroalimentare nel Mezzogiorno

Accadia (Foggia), 6 settembre 2025 – Piazza Matteotti si prepara ad accogliere la XXI edizione dell’assegnazione del Premio di merito in memoria di “Domenico, Gaetano e Giuliana Salvatore”, un appuntamento che da oltre vent’anni rappresenta un faro di speranza per i giovani talenti del Sud Italia. L’evento, in programma alle ore 10.00, vedrà quest’anno una partnership d’eccellenza con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e il prestigioso Centro Nazionale di Ricerca Agritech.

Un territorio che guarda al futuro

La cerimonia, organizzata dalla Fondazione Salvatore in collaborazione con il Comune di Accadia e Il Sabato delle Idee, si arricchisce quest’anno di un convegno di alto profilo scientifico dal titolo “Il futuro dell’agroalimentare” (ore 10.30), che metterà al centro del dibattito le prospettive di sviluppo sostenibile per le aree interne del Mezzogiorno.

“Il premio ‘Domenico, Gaetano e Giuliana Salvatore’, che assegniamo da 21 anni ai diplomati con il massimo dei voti del liceo scientifico di Accadia, è un invito a guardare al futuro con fiducia, a investire su sé stessi attraverso lo studio e ad essere orgogliosi del legame con il proprio territorio, in particolare i piccoli borghi del Sud interno” – dichiara il professore Marco Salvatore. “Il convegno che segue la premiazione è un dibattito qualificato sulle opportunità dell’agroalimentare, un settore chiave per lo sviluppo delle aree interne. Avere con noi esponenti di così grande prestigio da università e aziende di rilievo nazionale ci riempie di orgoglio. La loro presenza dimostra che Accadia è un luogo in cui si può fare un dibattito di qualità, e che le aree interne hanno le carte in regola per diventare centri di innovazione e crescita, a patto che chi è legato a queste terre investa in competenze e valorizzi le potenzialità del territorio”.

L’agroalimentare: il tesoro del Sud Italia

Il settore agroalimentare è fondamentale per l’economia italiana, e il Mezzogiorno rappresenta un’area di grande potenziale. Qui si concentrano ricerca avanzata, innovazione tecnologica e competenze specializzate che possono fare la differenza.

Per sfruttare al meglio queste opportunità servono tre ingredienti: formare adeguatamente i giovani, creare collaborazioni stabili tra università e imprese, e coinvolgere attivamente le istituzioni. Obiettivo: affrontare con successo le sfide della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e della competizione sui mercati globali.

All’incontro parteciperanno oltre alla Federico II e ad Agritech, l’Università di Bari Aldo Moro e l’Università di Foggia, Cassa Depositi e Prestiti, Eni, Agritech, Coldiretti Campania e BF Educational – Gruppo Bonifiche Ferraresi SpA.

Un network di eccellenze al servizio del territorio

La Fondazione Salvatore, ente senza scopo di lucro nato dal sogno di una famiglia, da anni si impegna nello sviluppo e nella diffusione della cultura nel Mezzogiorno, con particolare attenzione ai giovani talenti. Attraverso Il Sabato delle Idee – l’innovativo incubatore progettuale nato nel 2009 che ha visto alternarsi personalità del calibro di Jacques Attali, José Manuel Barroso, Romano Prodi e Mario Monti – la Fondazione ha creato una rete virtuosa tra le più prestigiose istituzioni accademiche e culturali napoletane.

L’eccellenza scientifica al servizio dell’innovazione

L’Università degli Studi di Napoli Federico II porta ad Accadia il prestigio del suo Dipartimento di Agraria, Dipartimento di eccellenza riconosciuto dal Ministero con oltre 150 anni di storia nelle scienze agrarie. Da Scuola Superiore di Agricoltura a punto di riferimento internazionale, il Dipartimento collabora oggi con università e centri di ricerca di tutto il mondo.

Protagonista dell’evento sarà anche Agritech, il Centro Nazionale in Tecnologie dell’Agricoltura finanziato dal PNRR, di cui la Federico II è ente promotore e responsabile dell’hub nazionale. Il centro nasce con l’ambizione di combinare le migliori competenze scientifiche per rendere l’industria agroalimentare italiana più competitiva e sostenibile, puntando sulle tecnologie abilitanti per lo sviluppo sostenibile e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Accadia: piccolo borgo, grandi opportunità

Accadia, comune di circa 2.400 abitanti in provincia di Foggia, dimostra ancora una volta come i piccoli borghi del Sud possano diventare centri di eccellenza e innovazione. Il legame profondo della famiglia Salvatore con questo territorio si traduce in iniziative concrete dedicate agli abitanti e soprattutto ai giovani, trasformando la tradizionale cerimonia di premiazione in un momento di confronto qualificato sulle sfide e le opportunità del futuro.

Nel corso della giornata, la Pro Loco di Accadia proporrà visite guidate al Centro Storico e al Museo delle Origini, offrendo l’opportunità di scoprire e valorizzare il patrimonio culturale del territorio.

La XXI edizione del Premio Salvatore si conferma così non solo come riconoscimento del merito scolastico, ma come laboratorio di idee per costruire un Mezzogiorno più competitivo e sostenibile, dove tradizione e innovazione si incontrano per scrivere insieme il futuro dell’agroalimentare italiano.

Informazioni:

  • Data: sabato 6 settembre 2025
  • Orario: 10.00 (premiazione), 10.30 (convegno)
  • Luogo: Piazza Matteotti, Accadia (FG)

 

Nuovo stadio a Poggioreale, protesta mercatali del “Caramanico”

Nuovo stadio a Poggioreale, protesta mercatali del “Caramanico”

Tra il loro lavoro e la passione e per il Napoli, scelgono il primo i venditori del mercato Caramanico di Poggioreale. Sono infatti contrari all’ipotesi avanzata da Aurelio de Laurentiis di costruire il nuovo stadio al posto della storica area mercatale dove da decenni oltre cinquecento persone gestiscono la propria attività commerciale. Chiedono quindi garanzie sul futuro delle loro attività e, per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli enti preposti, hanno manifestato le loro preoccupazioni con un presidio davanti alla vecchia sede della zes, oggi trasferita a Roma. L’Associazione Mercato Caramanico ha deciso di organizzare l’iniziativa a pochi giorni dalla discussione del progetto nella sede dell’organismo che coordina le zone economiche speciali ed è pronta a nuove iniziative di lotta.

(interviste nel video allegato)

Consiglio regionale Campania stabilizza gli “amici” comandati. Muscarà e Ronghi: “Intervenga magistratura”

Consiglio regionale Campania stabilizza gli “amici” comandati. Muscarà e Ronghi: “Intervenga magistratura”

Un emendamento truffa, su cui sono chiamate  a indagare la procura ordinaria, quella della corte dei conti della Campania e l’Anticorruzione. Porta  i nomi del presidente dell’assise regionale, Gennaro Oliviero e di quello della commissione Bilancio, Francesco Picarone, l’emendamento grazie al quale in sede di discussione di assestamento del bilancio a fine legislatura, il 30 luglio, il Consiglio regionale della Campania ha stabilizzato  alcuni comandati delle segreterie politiche e attribuito indennità da dirigente anche a chi non ne aveva i requisiti. Un’operazione poco trasparente ed illegittima, secondo la consigliera Maria Muscarà e il presidente di Sud Protagonista, Salvatore Ronghi che stanno presentando un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, alla Procura della Corte dei Conti per la Regione Campania e all’Autorità Nazionale Anticorruzione.

(Interviste nel video allegato)

Morto il giornalista Emilio Fede, forte il suo legame con Napoli

Morto il giornalista Emilio Fede, forte il suo legame con Napoli

Divisivo, mai banale, sicuramente amato dal grande pubblico e con un fortissimo legame con Napoli. Si è spento a 94 anni, dopo una lunga malattia, il giornalista Emilio Fede. Volto noto della tv, inviato e direttore dei tg nazionali, prima in Rai e poi a Mediaset. Ha incarnato la figura del giornalista dichiaratamente schierato, anche fazioso, divenendo uno degli epigoni di Silvio Berlusconi.
Nato a Messina, sposato con la napoletana Diana De Feo, scomparsa nel 2021, figlia del grande scrittore Italo De Feo. I due vivevano divisi, uno a Roma e l’altro a Milano, in un menage di coppia sicuramente sui generis, così come ha sempre vissuto Fede. Ma quando erano lontani dagli impegni di lavoro, ad ospitarli c’era la splendida Villa Luisa al Vomero, di proprietà della famiglia De Feo, una dimora lussuosa in cui Fede amava incontrare gli amici napoletani.
Negli ultimi anni della sua vita, si era addirittura creato una sorta di fan club, animato dal direttore del Roma, Antonio Sasso e da altri colleghi. Alloggiava, dopo la pensione e mentre attraversava i guai giudiziari che lo hanno inseguito negli ultimi anni di vita, all’hotel Santa Lucia. Ma veniva accolto con simpatia e affetto nel ristorante “Antonio&Antonio”, in via Partenope, di proprietà di Antonino Della Notte. Con lui, in un continui convivio fatto di ricordi nostalgici, risate e affettuosa complicità, il presidente dell’Ussi Nazionale e caporedattore della Rai della Campania, Gianfranco Coppola, il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Mimmo Falco e due medici, Michele Romano e Pippo Papaccioli. Quest’ultimo noto per aver assistito anche Berlusconi un un momento delicato della sua vita. Fede è morto in una casa di riposo, dove era assistito, ma lontano dall’affetto delle figlie, a cui era particolarmente legato.

Cadavere sotto al ponte a Chiaia, accusato 36enne

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Cadavere sotto al ponte a Chiaia, accusato 36enne

C’è una svolta nelle indagini sul rinvenimento di cadavere scoperto dai carabinieri lo scorso 24 agosto al di sotto del ponte di via Andrea D’Isernia nel quartiere di Chiaia a Napoli.
I militari dell’arma, infatti, hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 36enne di origine moldava, accusato di omicidio e di distruzione di cadavere.

L’uomo, secondo quanto scoperto dagli investigatori, dopo una lite per futili motivi avrebbe ucciso un cittadino nordafricano, ancora non identificato e avrebbe cercato di far sparire il cadavere dandolo alle fiamme.

L’omicidio sarebbe avvenuto tra il 24 e il 25 agosto scorsi. I militari della compagnia di Napoli Centro hanno sottoposto il presunto assassino a un provvedimento precautelare, successivamente convalidato dal gip che ha disposto la custodia in carcere per l’indagato.
I due protagonisti della vicenda, sono entrambi clochard e vittima e assassino, secondo quanto appurato dalla indagini non si conoscevano. La lite, come detto per futili motivi, sarebbe scoppiata al culmine di una sbornia: infatti entrambi erano ubriachi quando hanno litigato.
I carabinieri col supporto dell’ufficio immigrazione stanno cercando di dare un nome alla vittima ma non si esclude che l’uomo possa essere entrato in Italia clandestinamente e quindi restare sconosciuto.

Napoli, consiglio comunale si riunisce dopo pausa estiva

 Napoli, consiglio comunale si riunisce dopo pausa estiva

Dopo la pausa estiva il Consiglio comunale di Napoli torna a riunirsi nell’aula di Via Verdi.

Numerosi i temi all’ordine del giorno dai lavori allo stadio Maradona in vista di Euro 2032 ai permessi di soggiorno per gli extracomunitari. Il consigliere Massimo Cilenti invece nel suo articolo 37 ha posto l’attenzione sulla situazione del verde pubblico in città. Negli ultimi giorni numerosi i crolli di rami e di arbusti in diverse zone della city dal Vomero a Ponticelli. C’è bisogno di investimenti e di nuove assunzioni di giardinieri, la possibilità di soggetti privati a capo della gestione di parchi e giardini risuona come una resa della amministrazione.

Non solo il verde pubblico ma anche la sicurezza al centro degli interventi in aula, le aggressioni da parte di baby gang e criminali nelle zone della movida meritano una riflessione profonda precisa il consigliere Maresca.

Da oggi novità per i consiglieri del comune di Napoli che sono diventati papà e mamma. Infatti per chi ne farà richiesta c’è la possibilità di poter partecipare alla riunione da remoto come spiega la presidente del Consiglio Enza Amato.

(Interviste nel video allegato)

Sepe inviato speciale del Papa a Leopoli: “Porto con me il cuore di Napoli”

Sepe inviato speciale del Papa a Leopoli: “Porto con me il cuore di Napoli”

C’è un ponte di umanità e pace che unisce, Mosca con Kiev attraverso Napoli. E’ una trama diplomatica tessuta dal Cardinale, Crescenzio Sepe, fin dal suo insediamento nel ruolo di Arcivescovo metropolita del capoluogo campano nel 2006. Con questo patrimonio di rapporti, il presule si recherà a Leopoli il 6 settembre, inviato speciale da Papa Leone XIV, in occasione della celebrazione del 650° anniversario della creazione della Metropolita di Halyč (successivamente Lviv dei Latini). L’evento è in programma nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, ma è solo uno dei momenti di un viaggio in una terra martoriata da una guerra che non accenna a finire.

In un incontro con i giornalisti, l’arcivescovo emerito di Napoli, ha anticipato i contenuti della lettera ricevuta dal Santo Padre. Missiva in latino dove è scritto, tra le altre cose, l’invito a “rafforzare la fede della gente di quella regione” e portare la vicinanza del Papa “ai cattolici e a tutte le persone di buona volontà che vivono nella martoriata terra ucraina”. Il Papa sottolinea l’importanza della missione, per “mantenere viva la speranza cristiana chiedendo con perseveranza a Dio il dono della pace”.

Sepe ha anche annunciato che, al ritorno in Italia, incontrerà il Papa per confrontarsi sui risultati del viaggio.

 

 

 

 

Capri-Napoli, venti atleti di 8 paesi si sfideranno nel Golfo per la 60°edizione

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Capri-Napoli, venti atleti di 8 paesi si sfideranno nel Golfo per la 60°edizione

Torna sabato nel Golfo di Napoli la 60^edizione della Capri-Napoli la gara di nuoto più antica simbolo sportivo della nostra città. La gara sulla distanza di 36km fino al 1992 ha assegnato, su gara unica, il titolo mondiale delle lunghe distanze. Oggi è tappa dell’annuale circuito mondiale UltraMarathon Swim Series. Tanti gli atleti attesi come spiega l’organizzatore Luciano Cotena: (Intervista nel video allegato).

Il golfo di Napoli sarà ancora una volta l’affascinante campo gara di questa storica competizione che, normalmente, parte da Marina Grande a Capri ed arriva presso il lungomare di Napoli. Un modo per esaltare uno dei golfi più belli del mondo come spiega l’assessore allo sport del Comune di Napoli Emanuela Ferrante: (Intervista nel video allegato).

L’arrivo come sempre al circolo canottieri al Molosiglio. Una gara che racchiude in sé tanti aneddoti come racconta il presidente del sodalizio giallo rosso Giancarlo Bracale: (Intervista nel video allegato).