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CTF 2025, “Due” e le infinite varianti del dialogo nel rapporto di coppia

Due esseri umani soli inscena, in un luogo deserto, dialogano sul rapporto di coppia. Sulla nostalgia del passato, sulla felicità del presente e provando a farsi sedurre dalla curiosità del futuro. Lo spettacolo, che si intitola appunto “Due” nasce da un’idea di Elena Bucci, che firma la regia e la drammaturgia (oltre a esserne interprete), insieme con Marco Sgrosso. E’ andato in scena nell’ambito del Campania Teatro Festival, al Teatro Nuovo.

Liberamente ispirato all’arte del dialogo, “Due” rappresenta le infinite varianti del dialogo e del rapporto a due. Sono moglie e marito, sorella e fratello, amanti, figlio e madre, padre e figlia, sono duellanti e complici, nemici e alleati, vittima e carnefice. Litigano, duettano, cantano. Non saranno mai più tre. Sono vivi o morti, veri o finti? Nella solitudine della scena questa è una delle domande a cui solo gli spettatori hanno potuto dare una risposta.

 

La presa della battigia e…della colmata di Bagnoli, protesta dei residenti

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Si alla Coppa America, ma non sacrificando spiagge pubbliche, linea di costa e la salute degli abitanti di Bagnoli. E invece sembra proprio che stia andando nella direzione opposta il progetto per l’organizzazione dell’evento che prevede per la colmata la realizzazione sulla stessa del villaggio della vela e non più la bonifica promessa ai residenti. Ecco perché comitati civici e associazioni hanno dato vita alla “presa della battigia”, una protesta che ha visto un corteo sfilare da viale campi flegrei attraverso le spiagge private e pubbliche di Bagnoli, fino all’area considerata nevralgica per l’America’s cup. Un’area interdetta ma attraversata ugualmente dai manifestanti, che temono nuove cementificazioni al posto del grande parco urbano previsto dal piano urbanistico originario. Tante le realtà intervenute all’iniziativa, a cui ha partecipato anche l’ex sindaco, Luigi de Magistris, tra cui gli attivisti di Mare libero e i residenti del borgo Coroglio, da giorni in protesta contro gli espropri delle proprie abitazioni

 

Da lunedì torna il caldo africano, temperature fino a 38 gradi

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Dalla prossima settimana tornerà l’Anticiclone Africano e le temperature si alzeranno fino a sfiorare nuovamente i 38 gradi. Il sito www.iLMeteo.it, conferma che le temperature sopportabili degli ultimi giorni faranno spazio di nuovo al caldo. Questo è dovuto all’anticiclone africano che determinerà un aumento delle temperature già da lunedì al Sud e da martedì al Centro-Nord. Sull’Italia si temono nuovamente 37-38°C all’ombra ed una nuova settimana da bollino rosso. Nel week end, al contrario, è atteso l’arrivo di temporali anche intensi soprattutto domenica. Al Centro-Sud avremo piena Estate con valori termici accettabili. Domenica 13 invece sarà molto perturbata: sin dalle prime ore del giorno i temporali colpiranno la Sardegna per poi spostarsi velocemente verso est: già in mattinata gli acquazzoni bagneranno a macchia di leopardo Toscana, Liguria e Lazio; contemporaneamente anche sul Nord e in Campania si prevede un peggioramento con piogge sparse.

Bradisismo, a Napoli il ministro Musumeci: “Non ci stiamo risparmiando”

Bradisismo, a Napoli il ministro Musumeci: “Non ci stiamo risparmiando”

513 terremoti solo nel mese di giugno. E’ il dato reso noto dall’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Tra le 513 scosse c’è sicuramente da segnalare il terremoto di magnitudo 4.6 che si è verificato il 30 giugno la scossa più forte degli ultimi 40 anni.

Prosegue anche la deformazione del suolo, ad oggi pari a 1,5 centimetri al mese. Intanto, proprio nei giorni scorsi è stato approvato il Decreto Campi Flegrei, che è diventato legge a firma del ministro della Protezione civile Nello Musumeci oggi a Napoli per una serie di appuntamenti istituzionali. Il ministro proprio sui Campi Flegrei è tornato a parlare affermando: (Intervista nel video allegato)

Industriali, il sud come locomotiva per l’Italia

Industriali, il sud come locomotiva per l’Italia

Il Mezzogiorno può e deve diventare la locomotova d’Italia ma serve una politica mirata a sostenere gli imprenditori e i lavoratori di ogni comparto produttivo. E’ quanto è emerso dall’assemblea pubblica degli industriali di Napoli dal titolo “Mezzogiorno che scoperta”. Un’occasione per mettere insieme politica, industriali, sindacati e enti locali per fare il punto su quali strategie attuare per il rilancio del modello Italia. Numerosi gli interventi dal palco della Mostra D’Oltremare.

Il sindaco di Napoli Manfredi ricorda che bisognerà essere in grado di aver uno sviluppo che guardi a una visione complessiva del nostro territorio. Il primo cittadino ha posto l’accento sulla necessità “di rafforzare il settore industriale e di migliorare l’infrastrutturazione immateriale, di portare sicurezza”.

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell’Assemblea ha ricordato che il lancio di un piano straordinario per il Paese e l’Europa che va nella direzione di far crescere tutto il Paese”. Sul palco poi la tavola rotonda con i ministri Usro, Musumeci e Foti: (Intervista).

Bruna Fiola: “Basta con il metodo Fortini: fondi usati per iniziative spot”

“Trovo gravissimo il comportamento dell’assessore Fortini, che ancora una volta mostra poco rispetto nei confronti del Consiglio Regionale. Era perfettamente a conoscenza della proposta di legge sull’educazione affettiva. Visto che, fatto rarissimo, ha partecipato sia alla mobilitazione istituzionale del 18 giugno (convocata dopo il femminicidio di Martina), che alla Commissione del 27 giugno in cui è stato incardinato il provvedimento. Eppure ieri, mentre la Commissione approvava la legge, è stato pubblicato un avviso da 2 milioni di euro. Che scade il 9 settembre, rivolto agli istituti scolastici e incentrato sulla stessa materia, senza che sia stata ancora pubblicata la relativa delibera di giunta. Una fuga in avanti che rappresenta uno sgarbo istituzionale e mina la centralità del Consiglio”. E’ quanto dichiara in una nota Bruna Fiola, presidente della Commissione Regionale Politiche Sociali e consigliera del Partito Democratico.

“È un gesto grave, ma purtroppo non nuovo: è il solito metodo a cui Fortini ci ha abituati in questi anni. Si muove da sola, evita il confronto con il Consiglio Regionale, aggira il percorso legislativo e utilizza la sua facoltà di gestire fondi per mettere in campo iniziative spot, che non costruiscono politiche pubbliche efficaci e condivise. Invece di proporre una legge, confrontarsi con la Commissione e contribuire a un processo democratico, ancora una volta ha scelto la scorciatoia di un avviso, peraltro redatto con contenuti praticamente identici a quelli della proposta di legge già in itinere – come dimostra l’articolo 2 del bando stesso. Il tutto, proprio nel giorno in cui la Commissione approvava quel testo” – prosegue l’esponente Dem.

“HA PREFERITO VISIBILITA’ E SELFIE”

“In questi anni, l’assessore Fortini ha avuto tutto il tempo e tutti gli strumenti per costruire un impianto legislativo credibile. Ha preferito invece la visibilità, i selfie, le passerelle nelle scuole. Dove, vale la pena ricordarlo, programmi come Scuola Viva funzionano solo grazie alla dedizione quotidiana di dirigenti scolastici e docenti. Sarebbe stato molto più utile – spiega Fiola – se avesse usato il suo potere di spesa nel rispetto degli indirizzi del Consiglio Regionale, lavorando per rispondere ai bisogni reali delle famiglie e degli operatori del sociale, invece di rincorrere continuamente visibilità”.

“LE PAROLE HANNO UN PESO”

Fiola conclude con una stoccata politica sulla possibile candidatura della Fortini alla presidenza della Regione: “Trovo paradossale che chi tiene tanto ad essere chiamata assessora – e ci tiene moltissimo – oggi affermi che si candiderebbe a governatrice solo se glielo chiedesse De Luca. Ma non è proprio questo il sistema che vogliamo superare? Quello in cui le donne entrano in politica solo su investitura maschile, o peggio ancora, per riempire le quote? Ma cosa ci potevamo aspettare da una donna che per sua stessa ammissione è stata nominata assessore sulla spinta di un personaggio politico (ovviamente uomo) e che oggi dice di non conoscere? Le parole hanno un peso. I comportamenti anche di più. E la coerenza tra parole e comportamenti è l’unica vera forma di credibilità che abbiamo”.

Scontri per il click day, liberi i due disoccupati arrestati

Denunciati, ma a piede libero. Questa la decisione dei giudici al termine del processo per direttissima dei due disoccupati arrestati ieri per resistenza, lesioni e danneggiamento, durante gli scontri con la polizia a margine della protesta per il mancato accesso al click day per l’iscrizione ai tirocini retribuiti riservati a senza lavoro di lungo periodo. Scontri che hanno visto anche il ferimento di un dirigente della Questura. Dalla piazza, i disoccupati organizzati hanno trasferito la protesta davanti alla sede del tribunale in attesa della decisione del giudice. A manifestare, con striscioni e bandiere della Palestina, circa 150 persone.

Bagno di folla per i due arrestati

Con le nuove norme introdotte dal governo nel ddl sicurezza i due imputati rischiavano pene severe. Al termine dell’udienza, bagno di folla per i due arrestati, Angelo e Mimì

 

Premio Testimonianza, riconoscimento a sorpresa per la dott.ssa Colao

Premio Testimonianza, riconoscimento a sorpresa per la dott.ssa Colao

È stato dedicato ai valori positivi la 7 edizione del premio Testimonianza, ideato e presieduto dal presidente dell’associazione Progetto Alfa Pasquale Antonio Riccio con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati e del Comune di Napoli.

La cerimonia di consegna dei premi si è svolta presso l’Antico Refettorio del Monastero Regina Coeli nel cuore più antico di Napoli.

Quest’anno i riconoscimenti sono andati a Marcello Lala, Ambrogio Crespi, i giornalisti Claudio Brachino e Mattia Iovane, Federica Celestina Campanari, Umberto De Gregorio, Desirée Pancione, il magistrato Giuseppe Visone, Don Massimo Ghezzi, Maria Rosaria Campitiello, la dirigente scolastica Daniela Conte.

A sorpresa premiata anche Annamaria Colao appena nominata vicepresidente del CSS, il Consiglio superiore di Sanità.

(Interviste nel video allegato)

25 anni dell’Espresso napoletano e 18 anni del Premio Napoli C’è

L’Espresso napoletano, rivista che racconta il grande patrimonio umano, artistico, culturale e imprenditoriale del nostro territorio, fondata e diretta dall’editore Rosario Bianco, compie 25 anni. Un compleanno importante che si unisce ai 18 anni del Premio Napoli c’è per le celebrazioni in programma mercoledì 16 luglio, alle 20:00, al complesso Jemming, in via Salita dello Scudillo 10.

ROSARIO BIANCO – Editore e direttore responsabile l’Espresso napoletano 

«Con l’Espresso napoletano portiamo avanti un importante lavoro di diffusione culturale di Napoli e dintorni raccontando storie di luoghi e di persone che diventano esempio e ambasciatori della grande ricchezza del nostro patrimonio e a cui riconosciamo questo ruolo importante conferendo il Premio Napoli c’è, espressione della rivista – racconta Rosario Bianco –. Napoli è una città antichissima di cui quest’anno ricorrono i 2.500 anni di fondazione e, nel corso della sua lunghissima e millenaria storia, la nostra città ha acquisito un’identità forte e affascinante, costruita attraverso grandi opere architettoniche, monumentali, ecclesiastiche, grandi personaggi che hanno scritto pagine importanti di questa storia e attraverso straordinari miti e leggende. A tutto questo si aggiunge madre natura con i suoi panorami, che credo siano tra i più belli al mondo. Il mio augurio è che l’Espresso napoletano possa continuare a crescere e a raccontare le storie importanti di questa meravigliosa città».

GLI ARTISTI CHE SI ESIBIRANNO ALL’EVENTO

Un cocktail di benvenuto per gli ospiti, che saranno accolti dalle performance musicali di Iris, giovane cantante blues napoletana e di Daniele Sorrentino & Matt Russo. A condurre la serata la giovane attrice napoletana Rose Chiacchierini.

PREMIO NAPOLI C’È 2025.
Tra i premiati il Sindaco Manfredi e il Prefetto Di Bari

Il Premio Napoli C’è, riconoscimento volto a valorizzare le azioni che donne e uomini del nostro territorio compiono a favore del bene comune e dello sviluppo della comunità, una preziosa scultura realizzata dell’artista napoletano Lello Esposito, sarò conferito al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi; al Prefetto di Napoli Michele di Bari; al vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e comandante interregionale “Ogaden” Generale di C.A. Marco Minicucci;  all’attrice Susy Del Giudice, protagonista del film “Nero” con la regia di Giovanni Esposito; al comandante del 10° Reparto Infrastrutture di Napoli Colonnello Ingegnere Arturo De Santis; all’imprenditore napoletano Antonio Beneduce e al professionista Ezio Stellato, che negli ultimi anni si sono distinti per le proprie capacità imprenditoriali e professionali.

Rubava l’acqua dalle fontane della Reggia di Caserta, arrestato

Rubava l’acqua dalle fontane della Reggia di Caserta, arrestato

Ha danneggiato una vasca borbonica dello storico Acquedotto Carolino (bene tutelato dall’ Unesco) realizzando così un allaccio abusivo che gli ha permesso di sottrarre illecitamente l’acqua e di trasportarla per 145 metri nel suo fondo, togliendola alla Reggia di Caserta – alimentata proprio dall’acquedotto – che non a caso soffre spesso problemi di erogazione idrica nelle tante vasche e fontane che ne fanno parte, e in particolare in questo periodo estivo è quasi a secco.

E’ quanto contestato ad un 58enne imprenditore agricolo di Caserta, che è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri per furto aggravato e continuato di acqua pubblica con danneggiamento di bene culturale patrimonio Unesco, invasione di terreni o edifici dello Stato e attività di gestione di rifiuti agricoli non autorizzata.

L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ed è partita con lo scopo di verificare le cause di un’anomala, quanto evidente, carenza di fornitura idrica presso le vasche e le fontane borboniche dei giardini della Reggia di Caserta, situazione che si ipotizzava potesse essere connessa a un’attività di prelievo fraudolento lungo l’acquedotto Carolino, che, se non interrotta, avrebbe messo a serio rischio l’ecosistema e la biodiversità dei giardini del Parco Reale.