Home Blog Page 397

Troppi minori detenuti, l’allarme del Garante della Campania

Troppi minori detenuti, l’allarme del Garante della Campania

Nel 2025 crescere il numero dei detenuti in Italia, anche minorenni: nel 2023 le persone private della libertà personale erano 60.166, a dicembre 2024 61.861 e a marzo 2025 sono 62.137. I posti disponibili però continuano ad essere sempre gli stessi: quasi 47mila. In Campania a guidare la classica del sovraffollamento è il carcere di Poggioreale con indice pari al 155% circa. E non sorprende allora che anche il numero di suicidi sia aumentato: nel 2024 sono stati 11. A snocciolare i dati nell’aula Giancarlo Siani del consiglio regionale della Campania è il garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello che con i cronisti si è soffermato sui numeri relativi ai minorenni, definiti i più allarmanti. (Intervista nel video allegato)

Il presidente del consiglio regionale, Gennaro Oliviero, ha posto l’accento sulla necessità di sfoltire la popolazione carceraria.(Intervista nel video allegato)

5 giorni lutto nazionale, Anpi contro rischio stop a celebrazioni 25 aprile

5 giorni lutto nazionale, Anpi contro rischio stop a celebrazioni 25 aprile

Le celebrazioni per il 25 aprile, in occasione dell’80 anniversario della liberazione dal nazifascismo, rischiavano di saltare. L’insolita decisione dell’esecutivo di proclamare 5 giorni di lutto nazionale per la morte di papa Francesco aveva fatto temere che i festeggiamenti potessero non svolgersi. È la prima volta infatti. Per Papa Giovanni Paolo II le giornate di lutto furono 3, per Ratzinger addirittura nessuna. Persino per la morte del presidente della Repubblica Ciampi, fu proclamato un unico giorno di lutto nazionale. Adesso ben 5. Non hanno aiutato poi le parole del ministro Nello Musumeci che aveva chiesto “sobrietà”. A replicare all’esponente di governo è il presidente dell’Anpi Napoli Ciro Raia. (Intervista nel video allegato)

Confermate tutte le celebrazioni, a maggior ragione nel capoluogo campano, la città delle 4 giornate. Raia poi è passato all’attacco, parlando di volontà da Roma di voler sminuire la giornata del 25 aprile.

 

Ercolano, al via “Liberi di Pensare 2025 – Una Poesia per la Pace”

Ercolano, al via “Liberi di Pensare 2025 – Una Poesia per la Pace”

Un messaggio di pace in momento storico complesso. E’ quello che ha voluto lanciare il Comune di Ercolano ospitando “Una Poesia per la Pace”, iniziativa che ha coinvolto i giovani del territorio nell’ambito del progetto Liberi di pensare. promosso da Liberi Editore in occasione dei suoi 21 anni di attività culturale e sociale, l’incontro ha visto protagonisti i giovani, gli autori e i relatori, coinvolti in un recital di testi poetici per lanciare un messaggio di pace e riflessione. Presenti il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto e l’editore Mario Savonardo. (Interviste nel video allegato)

Tragedia funivia Faito, indagate 4 persone

Tragedia funivia Faito, indagate 4 persone

Svolta nel disastro della funivia del Faito, dove giovedì scorso la caduta di una cabina ha provocato quattro morti e un ferito grave. La Procura di Torre Annunziata, in attesa dei risultati delle autopsie previsti per giovedì 24 aprile, ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati. Si tratta di dirigenti e dipendenti dell’Ente autonomo Volturno, l’ente gestore dell’impianto. Gli indagati sono il responsabile esercizio e manutenzione della funivia Marco Imparato, il direttore operativo Pasquale Sposito, il dirigente infrastrutture Giancarlo Gattuso e il capo impianto Pasquale di Pace.

Ai quattro dipendenti dell’Eav, la procura oplontina contesta il disastro e l’omicidio plurimo colposo. Il conferimento dell’incarico ai periti scelti dai magistrati per l’esame irripetibile sulle quattro salme è stato fissato sempre per giovedì, a una settimana, in pratica dal disastro.

Lo scorso 17 aprile, mentre cercavano di raggiungere la cima del Monte Faito in funivia, sono morti Janan Suliman, turista israelo-palestinese di 25 anni, i coniugi inglesi Elaine Margaret e Derek Winn, di 58 e 65 anni, anche loro turisti, e il macchinista dell’ente gestore dell’impianto Carmine Parlato, di 59 anni. Thabet Suliman, 23 anni, fratello di Janan, rimasto gravemente ferito alle gambe è ricoverato ancora in gravissime condizioni di salute nell’ospedale del Mare di Napoli. I familiari dei due ragazzi, assistiti dall’avvocato Hillary Sedu, hanno chiesto che vengano individuate le responsabilità per quanto accaduto. Al momento non è ancora chiara la causa della tragedia: secondo quanto si è appreso, la cabina precipitata era ancora agganciata al cavo quando è caduta, quindi l’attenzione degli inquirenti si dovrà inevitabilmente focalizzare proprio sulla fune d’acciaio e sull’inefficacia dei freni che, a differenza della cabina a valle, non hanno bloccato la corsa a ritroso del veicolo.

Oggi è previsto un nuovo sopralluogo sul luogo della tragedia dei consulenti della Procura, dei magistrati, della Polizia e degli uomini del soccorso alpino.

Ambiente, inaugurato Polo della sostenibilità a San Sebastiano al Vesuvio

Ambiente, inaugurato Polo della sostenibilità a San Sebastiano al Vesuvio

Nasce il Polo della Sostenibilità Ambientale. Spalle al Vesuvio, fronte al Golfo di Napoli, la sede stessa del progetto è nel regno della biodiversità, nel cuore dell’area protetta del Parco nazionale. La struttura, nuova creatura di Let’s do it, è stata inaugurata in via Panoramica Fellapane a San Sebastiano al Vesuvio. Il Polo della Sostenibilità Ambientale, è un progetto finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Le attività spaziano dalla centrale di monitoraggio dei rifiuti, dove perverranno le segnalazioni di siti inquinati in un filo diretto con i cittadini, protagonisti anche per il progetto di formazione delle sentinelle ambientali, fino ai programmi che puntano a promuovere la riqualificazione e la rigenerazione urbana e promozione dell’agricoltura sostenibile. A presentare il progetto il presidente di Let’s do it, Vincenzo Capasso. (Intervista nel video allegato)

Destinati a ragazzi in età scolare, giovani, formatori e a chiunque voglia aderire alle varie iniziative che partiranno con la partnership di altre associazioni di volontariato attive nel campo ambientale e non solo, i percorsi del Polo puntano a coinvolgere la cittadinanza rendendola protagonista della propria mission. Così il project manager, Giulio Iocco.(Intervista nel video allegato).

A inaugurare Il Polo della Sostenibilità Ambientale il vicepresidente della Camera, Sergio Costa.(Intervista nel video allegato).

Inclusione, fa tappa a Scampia il progetto “Bicimparo”

0

Inclusione, fa tappa a Scampia il progetto “Bicimparo”

Arriva a Scampia il progetto Bicimparo che avvia i bambini alla pratica della bicicletta attraverso la realizzazione di un tour che coinvolge 19 regioni e ha l’obiettivo di incentivare il movimento e il gioco tra i bambini e le bambine in età adolescenziale e preadolescenziale. Il progetto si rivolge a tutti i bambini a partire dai 5 anni che vogliono mettere alla prova la loro abilità alla bicicletta ma anche a chi è alle prime armi o è inesperto.

L’iniziativa vede coinvolta la polizia stradale che interviene illustrando le regole e i comportamenti corretti da mettere in pratica, la Ferrero con il progetto Kinder Joy of Moving Save the Children e la Federazione Ciclistica e Italiana. La tappa napoletana si è svolta nella piazza Ciro Esposito a Scampia tantissimi bambini delle scuole di Chiaiano e del quartiere Secondigliano Scampia che hanno preso parte all’iniziativa. Ai nostri microfoni abbiamo ascoltato Silvia Di Laurenzi coordinatrice del programma Punti luce Save the Children e Yolanda Ragosta, consigliera federale della Federazione Ciclistica Italiana.

(Interviste nel video allegato)

Napoli, da Consiglio comunale ok a variazioni bilancio

Napoli, da Consiglio comunale ok a variazioni bilancio

Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato dieci delibere in prevalenza per variazioni di bilancio. Tra i provvedimenti che hanno ricevuto l’ok dal parlamentino di via Verdi, la delibera, illustrata dall’assessore ai Trasporti, Edoardo Cosenza, per utilizzare risorse dell’avanzo di amministrazione vincolato per effettuare l’intervento di revisione ventennale della Funicolare di Montesanto. (Intervista in video allegato).

L’obbiettivo è quello di non replicare il calvario vissuto con la funicolare di Chiaia, ferma per le stesse operazioni, per oltre due anni e ripartita, nonostante frequenti stop, lo scorso 31 gennaio. (Intervista in video allegato).

Tra le delibere discusse anche quella relativa al regolamento per gli artisti di strada, di cui una rappresentanza ha dato vita ad un presidio di protesta in via Verdi.

Morte Papa Francesco, il ricordo delle istituzioni partenopee

Morte Papa Francesco, il ricordo delle istituzioni partenopee

Napoli piange Papa Francesco. Dopo l’annuncio della morte del Santo Padre nella mattinata di ieri, oggi esponenti religiosi, rappresentanti delle istituzioni ed appartenenti ai movimenti hanno voluto ricordare il pontefice. Così padre Piero Granzino, già direttore del seminario dei gesuiti di Napoli, ordine che fu anche quello di Bergoglio. (Intervista in video allegato).

Anche le istituzioni hanno voluto ricordare Papa Francesco. Bandiere a mezz’asta sulle facciate di palazzo San Giacomo e della sede della città metropolitana e un minuto di silenzio prima della seduta del consiglio comunale.

Queste le parole del primo cittadino Gaetano Manfredi e dell’assessore al Turismo Teresa Armato. (Interviste in video allegato).

Michele Cutolo Vice presidente nazionale e presidente della sezione napoletana del movimento Cristiano lavoratori, ha ricordato le due visite del papa in città. (Intervista in video allegato).

Morte Papa Francesco: lettera- preghiera del cardinale Don Mimmo Battaglia

Morte Papa Francesco: lettera- preghiera del cardinale Don Mimmo Battaglia

E’ stato l’ultimo cardinale creato da Papa Francesco, grazie a una casualità: la rinuncia di un prelato asiatico provocò il ripescaggio e dunque l’apposizione della porpora cardinalizia sul capo dell’attuale Arcivescovo i Napoli, don Mimmo Battaglia. Era il 7 dicembre dello scorso anno. Battaglia è anche uno dei più giovani che siede nel Collegio cardinalizio tra i cardinali elettori e dovrà votare, durante il conclave, per l’elezione del prossimo Papa.

Nelle scorse settimana, l’arcivescovo metropolita, aveva celebrato messa in piazza San Pietro, per il giubileo di Napoli, ed aveva letto un messaggio del Santo Padre, ancora ricoverato in ospedale, rivolto alla comunità partenopea. Ieri, appresa la notizia della morte, il cardinale Battaglia ha scritto un testo nel quale ha ricordato e ringraziato Papa Francesco.

E nella mattina di Pasqua, prima della messa, Battaglia aveva detto queste parole, che oggi risuonano profetiche, all’indomani della scomparsa del Santo Padre. (Intervista nel video allegato).

Nella lettera-preghiera che il cardinale Battaglia ha rivolto al Papa, si legge anche: “E noi, da Napoli, ti diciamo un grazie speciale. Perché ci hai voluto bene. Perché sei venuto a visitarci come un come un padre e un amico, dando vigore alla speranza della nostra gente e alla fede della nostra Chiesa. Perché hai benedetto le nostre strade, hai accarezzato le nostre ferite, hai indicato sentieri di giustizia e solidarietà, di prossimità e fraternità per tutte le terre del Mediterraneo! Ora che sei nella casa del Padre – mentre ci manca già il tuo sorriso disarmato e la tua voce paterna e affettuosa – ti affidiamo al Risorto, che tu hai amato e servito con ogni fibra dell’anima. E ti chiediamo, con quella confidenza che solo l’amore conosce: restaci vicino ancora. Benedici il cammino della Chiesa universale, benedici la nostra Chiesa di Napoli, prega per noi, per i tuoi poveri, per i cercatori di senso e di significato, per chi non smette di credere che la forza del Vangelo può cambiare il mondo e che la pace può ancora fiorire!”.

Tragedia Faito, un pool di magistrati per condurre l’inchiesta: domani previsto sopralluogo

Il sequestro dell’impianto, del cavo spezzato e della cabina precipitata (quest’ultima ancora da recuperare) e l’acquisizione dei video dei sistemi di videosorveglianza, uno dei quali ha ripreso la fase iniziale del disastro. Entra nel vivo l’inchiesta sulla sciagura della funivia del Faito, costata al vita a quattro persone e che conta anche un ferito grave. Il procuratore capo di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso guida un pool di magistrati che ha già scelto i periti cui affidare le complesse analisi sulle cause e le eventuali responsabilità dell’incidente. Domani nuovo sopralluogo del composto anche dall’aggiunto Giovanni Cilenti ed i pm Giuliano Schioppi e Alessandra Riccio.
Sarà un’inchiesta di natura tecnica e dovrà accertare eventuali responsabilità, ricostruendo i motivi che hanno causato la rottura del cavo trainante dell’impianto, quelli del mancato funzionamento del freno di emergenza, nonché verificare la regolarità delle manutenzioni. Attualmente è stato aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo, omicidio plurimo colposo e lesioni colpose. Disposte le autopsie dei cadaveri e, a seguire, potrebbero essere iscritti i primi nomi nel registro degli indagati. Prelevata anche un’ampia documentazione che gli investigatori stanno passando al setaccio. L’Eav (l’ente che gestisce la funivia) aveva riattivato il servizio una decina di giorni prima,  dopo aver effettuato tutte le prove di rito. Un lavoro di manutenzione svolto in parte dagli stessi operatori dell’Eav impegnati nel servizio sulle cabine.
In attesa degli esiti dell’inchiesta lo zio di Janan e Thabet (lei è morta, lui è in gravi condizioni), Loei Arafat, ringrazia l’Italia, la Regione Campania e i medici “straordinari” che si stanno prendendo cura del nipote nell’ospedale del Mare. Thabet, unico sopravvissuto dei cinque a bordo della cabina caduta, è sempre in condizioni critiche ma, secondo il dottor Marie, i risultati delle analisi sono “incoraggianti” e autorizzano a sperare.