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Napoli, aumentati 60% accessi strutture Caritas

Napoli, aumentati 60% accessi strutture Caritas

Le richieste di assistenza nell’ultimo anno sono aumentate del 60%: è l’allarme lanciato dalla Caritas di Napoli che rileva una crescita della la povertà in città. Dato suffragato anche dall’ultimo rapporto sui conti economici territoriali dell’ISTAT, secondo cui la capacità di spesa media di una famiglia campana è inferiore del 50% rispetto a quella di una lombarda. Male anche il PIL pro-capite della nostra regione che risulta essere la metà di quello dei territori più ricchi del paese.

Ad incidere, come spiega Suor Marisa Pitrella direttrice della Caritas diocesana di Napoli, le condizioni di precarietà che caratterizzano il mondo del lavoro nel Mezzogiorno e l’emergenza abitativa che attanaglia il capoluogo della Campania. (Intervista in video allegato)

Estradato dalla Tunisia il latitante Gaetano Guarino

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Era latitante dal 31 luglio 2019, Gaetano Guarino. 57 anni, di Melito di Napoli era inserito nella lista del Viminale dei latitanti più pericolosi perchè sulla sua testa pendeva una condanna a 23 anni di reclusione per aver organizzato e diretto un’associazione per delinquere finalizzata ad importare in Italia dalla Turchia ingenti quantitativi di eroina. L’uomo è stato estradato con un volo proveniente da Tunisi, dove era stato arrestato il 21 dicembre del 2021, su richiesta della procura generale della corte d’appello di Napoli. L’estradizione è stata seguita dal Servizio per la Cooperazione Internazionale della Direzione Centrale della Polizia Criminale. Per la Giustizia, Gaetano Guarino è considerato un broker del narcotraffico ed è riuscito a mettere in piedi un’organizzazione capace di importare grandi quantitativi di droga tra Tunisia e Italia, passando per la Grecia, nonostante non risultasse affiliati a nessuna organizzazione criminale. Il pregiudicato si avvaleva di una rete di fiancheggiatori distribuiti in diversi Paesi. Determinante per la sua cattura, nel 2021, il falso profilo social grazie al quale era stato individuato dai carabinieri. Grazie alla verifica dei contatti e dei post i militari riuscirono a seguire i suoi spostamenti e individuare il luogo in cui si era nascosto dopo la condanna.

 

Giornalisti, presentata la Carta di Napoli

Giornalisti, presentata la Carta di Napoli

Presentata nella sede dell’ordine dei giornalisti della Campania la nuova Carta di Napoli, un protocollo d’intesa per la tutela dei diritti delle persone anziane. Il documento è il primo di questo genere mai firmato in Italia e ha l’obiettivo di contrastare a mezzo stampa il fenomeno della discriminazione nei confronti degli anziani. Le linee guida promosse dall’associazione 50&Più e accolte dall’Ordine della Campania forniscono indicazioni precise per supportare i media nell’elaborazione di informazioni al fine di promuovere il rispetto la dignità e l’inclusione.

Ai nostri microfoni Lorenzo Francesconi segretario generale di 50&Più: “A volte facciamo categorie di persone e le parole hanno un peso notevole. Noi dobbiamo dare il giusto valore alle persone della terza età senza enfatizzazione, ma neanche calcando su quegli aspetti che comunemente si pensano alle persone della terza età che rivestono vessano un ruolo nella società totalmente importante”.

OTTAVIO LUCARELLI: “SERVE PIU’ DEONTOLOGIA”

Serve più deontologia per gestire al meglio la nostra professione questo il pensiero del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli:

“C’è bisogno di deontologia, sì, c’è molto bisogno di deontologia, abbiamo carte importanti per la tutela delle donne, dei minori, dei fragili, mancava una carta per la tutela degli anziani e in questo momento di grande confusione nella comunicazione politica, sociale, ricordare a tutti che bisogna rispettare le nostre carte ideologiche, avere una carta anche per gli anziani è importantissimo, per tutti, per noi giornalisti e per l’opinione pubblica”.
(Interviste nel video allegato)

Processo Clan Iovine, arrestate la moglie e la sorella dell’ex boss

Processo Clan Iovine, arrestate la moglie e la sorella dell’ex boss

La Corte di Appello di Napoli ha condannato Errichetta Avallone, moglie dell’ex boss del clan dei Casalesi, oggi collaboratore di giustizia, Antonio Iovine, detto “o’ ninno”, a 4 anni e otto mesi di reclusione, al termine del processo su affiliati e fiancheggiatori della fazione guidata proprio da Iovine. Condanne a un anno di reclusione anche per Anna Iovine, sorella del boss, e ai sei anni e sei mesi per Renato Grasso, e conferme per Armando Di Chiara e Giuseppe Di Chiara (per entrambi tre anni di reclusione), mentre sono stati assolti perché il fatto non sussiste gli imputati Marcellino Barracca, Alessandro Di Rosa e Massimiliano Grassi, accusati di aver riciclato il denaro di Iovine.

QUARTO PROCESSO

Si tratta del quarto processo nato dall’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che nel maggio 2008 aveva portato all’arresto di 53 presunti esponenti, compresi numerosi familiari, del clan guidato dall’allora latitante Iovine, che fu catturato solo due anni e mezzo dopo, nel dicembre 2010. In primo grado il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva pronunciato oltre 20 condanne; diciassette quelle poi emesse nel 2019 dalla Corte di Appello di Napoli (che aveva rideterminato la pena per tredici imputati, tra cui l’Avallone), che aveva però disposto anche due assoluzioni e nove prescrizioni.

VICENDA DI MASSIMILIANO GRASSI

Da segnalare poi la vicenda personale di Massimiliano Grassi, difeso dai legali Bernardo Diana e Luigi Iannettone, commercialista arrestato nel maggio 2008 perché ritenuto un riciclatore di Iovine (gli era contestato il reimpiego di capitali di provenienza illecita con l’aggravante di aver agevolato un clan di camorra); Grassi ha passato tre anni in carcere fino al 2011, e dopo le condanne nei primi due gradi di giudizio – al primo processo di Appello ebbe la pena di tre anni, stesso tempo che aveva già trascorso in cella come carcerazione preventiva – dopo 17 anni di “calvario giudiziario è stato finalmente assolto.

“Eat stop”, arriva la pillola che fa passare l’appetito

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“Eat stop”, arriva la pillola che fa passare l’appetito

Dopo i cenoni e le abbuffate delle feste natalizie è tempo di diete e di programmi nutrizionali tesi a smaltire i chili di troppo, a recuperare la forma fisica e ad inseguire la Salute a tavola.

Un aiuto arriva dalla ricerca nutraceutica della Ngn, azienda tutta campana fondata a Marcianise da Ettore Novellino, presidente dell’Ordine dei Farmaciasti di Avellino, già direttore del dipartimento Farmacia della Federico II e attualmente ordinario di Chimica farmaceutica e tossicologica alla Facoltà di Farmacia dell’Università Cattolicadi Roma che ha messo a punto EatStop, il primo innovativo integratore alimentare-nutraceutico, interamente brevettato, capace di indurre, in maniera naturale e fisiologica, senso di sazietà, ridurre la fame e l’assunzione eccessiva di cibo, controllare il peso corporeo e prevenire malattie del metabolismo e cardiovascolari.

Con il nome in codice di Gengricin, brevettato in Europa e negli Stati Uniti d’America, il prodotto rappresenta l’ultimo nato della NGN Healthcare di Marcianise, centro per la ricerca e sviluppo nutraceutici fondato e guidato da Ettore Novellino.

(Intervista a Ettore Novellino nel video allegato)

Incidente in moto a Milano, morto il giornalista napoletano Fabio Postiglione

Primi passi nel mondo del giornalismo al quotidiano Roma, con il quale aveva ottenuto il contratto di praticante diventando professionista nel 2009, poi il salto al Corriere della Sera dopo un intermezzo come responsabile della redazione lucana del Corriere del Mezzogiorno. 44 anni, Fabio Postiglione, napoletano, è morto a seguito di un incidente sulla tangenziale di Milano. Cronista di razza, di nera e giudiziaria, Fabio si era trasferito a Milano per andare a lavorare in via Solferino e risiedeva a Cernusco sul naviglio. Sembra abbia perso improvvisamente il controllo della sua moto finendo contro il guard-rail. All’arrivo dei soccorsi, le condizioni erano già gravi. E’ deceduto poco dopo all’ospedale San Raffaele di Milano. Secondo quanto riporta il sito web del Corsera, c’è un indagato per omicidio stradale. Si tratta del conducente del van che, dai primi rilievi, risulta aver tamponato la moto di Fabio Postiglione facendolo finire contro la cuspide del guardrail.

Meloni annuncia: “Ho ricevuto un avviso di garanzia da Lovoi per Almasri”

Con un video sui sui suoi profili sociale, la presiedente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato di aver ricevuto un avviso di garanzia. In particolare, la premier, ha spiegato: “La notizia di oggi è questa il procuratore della Repubblica Francesco Lovoi, lo stesso del
fallimentare processo a Matteo Salvini per sequestro di persona mi ha appena inviato un avviso di garanzia per i reati di favoreggiamento e peculato in relazione alla vicenda del
rimpatrio del cittadino Almasri avviso di garanzia inviato anche al ministro Carlo Nordio, Matteo Piantedosi e Alfredo Mantovano presumo al seguito di una denuncia che è stata presentata dall’avvocato Luigi Ligotti ex politico di sinistra molto vicino a Romano Prodi conosciuto per avere difeso pentiti del calibro di Buscetta, Brusca e altri mafiosi”.

Campania, le zone rosse istituite anche a Portici

Campania, le zone rosse istituite anche a Portici

Piazza Poli, la zona Mercatale con piazza San Ciro e Via Martiri di Via Fani: Ecco le tre aree di Portici dove sono state istituite le nuove zone rosse. Ad annunciarlo è il prefetto Michele di Bari al termine del vertice a palazzo di governo sul tema. Dopo l’individuazione di quattro aree a rischio nel capoluogo campano, misura che nasce sulla scorta della direttiva del ministro dell’interno Matteo Piantedosi, il provvedimento è stato esteso al comune ad Est di Napoli.

Anche qui potranno essere allontanati coloro che risultino già destinatari di segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per una serie di reati che vanno da quelli predatori a quelli relativi allo spaccio finanche alla detenzione ed il porto illegale d’armi.

Proprio questo passaggio ha già scatenato la reazione della camera penale partenopea che si è detta perplessa sia per la vaghezza della norma, sia perché questa potrebbe ledere alla presunzione di innocenza. Per essere soggetti alla misura, infatti, basta una denuncia e non una condanna. (Intervista in video allegato).

Omicidio mamma del tiktoker “Con mollica o senza”, vicina condannata all’ergastolo

Omicidio mamma del tiktoker “Con mollica o senza”, vicina condannata all’ergastolo

Dopo un anno e due mesi di processo condanna all’ergastolo a Napoli per Stefania Russolillo, la donna di 48 anni accusata di essere l’assassina di Rosa Gigante, la 72enne ipovedente, mamma del tiktoker Donato De Caprio, il “re dei panini”, notissimo in città, brutalmente uccisa nella sua abitazione, nel quartiere Pianura di Napoli, il 18 aprile 2023.

La sentenza, accolta dagli applausi dei parenti della vittima, è stata emessa dalla Corte di Assise di Napoli, nell’aula 114 del Nuovo Palazzo di Giustizia.

Alla Russolillo la Procura di Napoli contestava l’omicidio aggravato dalla premeditazione, la rapina aggravata e la tentata distruzione di cadavere: per gli inquirenti avrebbe progettato per circa un mese la rapina all’interno dell’abitazione della vittima dove solo la mattina del 18 aprile riuscì a entrare, ma con l’inganno, per appropriarsi di monili e danaro.

L’imputata è accusata di avere portato con sé un tubo di gomma che, sempre secondo l’accusa, avrebbe utilizzato per strangolare la Gigante, dopo averla scagliata contro le pareti dell’abitazione e scaraventata a terra. Prima di abbandonare l’abitazione teatro dell’omicidio, avrebbe anche tentato di dare fuoco al cadavere. Fu il marito della Russolillo a informare la Polizia di Stato che il crimine consumato nell’abitazione di via vicinale Sant’Aniello, nel quartiere Pianura di Napoli, era riconducibile alla moglie.

Trasporti a Napoli, ecco il progetto di rilancio del comune da 2,5 miliardi

Trasporti a Napoli, ecco il progetto di rilancio del comune da 2,5 miliardi

Un collegamento tra la zona ospedaliera e il Real bosco di Capodimonte e una monorotaia a doppio binario per mettere in connessione il centro direzionale con San Giovanni a Teduccio. Sono solo due degli interventi candidati al finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal Comune e dalla Città Metropolitana di Napoli. Serviranno a migliorare i servizi legati alla mobilità sul territorio. 2,5 miliardi la cifra richiesta.

Fondi necessari anche al completamento delle flotte di veicoli in strada, al potenziamento e alla valorizzazione dei sistemi di trasporto ad impianto fisso ed infine all’estensione delle linee già esistenti, come ad esempio la realizzazione del collegamento tramviario tra piazza Sannazzaro e la stazione di Mergellina.

I progetti sono stati presentati nel corso della conferenza stampa sul tema a Palazzo San Giacomo dal sindaco Gaetano Manfredi e dall’assessore ai trasporti Edoardo Cosenza.

(Intervista nel video allegato)