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Il Napoli vince a Genoa e punta a riprendersi testa campionato, le speranze dei tifosi

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Il Napoli vince a Genoa e punta a riprendersi testa campionato, le speranze dei tifosi

Tre punti sotto l’albero di Natale per i ragazzi di Antonio Conte. Un regalo dolce e importantissimo per la classifica ma anche per poter tornare a mettere di nuovo pressione A Atalanta ieri vittoriosa in rimonta con l’Empoli e all’Inter.

Una vittoria sofferta quella contro il Genoa che mette ancora in evidenza i cali di tensione di una squadra bella nei primi 45 minuti ma poi già con la testa alle feste nella ripresa cosa che non è andata giù a mister Conte che nel post partita ha tuonato contro i suoi ragazzi.
Un Napoli però che quest’anno ha recuperato il rapporto col suo pubblico che apprezza quanto di buono fatto fin ora.

Vertenza lavoratori Metro, tavolo al ministero del lavoro

Vertenza lavoratori Metro, tavolo al ministero del lavoro

La vertenza dei dipendenti del cash & carry Metro di Pozzuoli arriverà sul tavolo del ministero del Lavoro. È l’esito dell’incontro in prefettura a Napoli, presieduto dal rappresentante del governo in città, Michele di Bari e al quale hanno preso parte i lavoratori del punto vendita ed il sindaco del comune flegreo Luigi Manzoni.

Al centro della riunione il destino di 65 impiegati il cui posto di lavoro è messo in discussione dalla volontà di chiudere la struttura di Via Campana entro il prossimo aprile. Decisione ribadita anche nel corso del vertice odierno, nonostante i premi per la produttività che la multinazionale ha erogato proprio agli stessi dipendenti che ora sono a rischio licenziamento. (Interviste in video allegato).

Se da un lato quindi, nonostante il Natale amaro, per i lavoratori si apre uno spiraglio, dall’altro come spiega la segretaria di Filcam Cgil Luana del Tuoro, resta il paradosso di lavoratori che hanno portato ad un aumento della produzione e che rischiano di riceve il ben servito. (Intervista in video allegato).

Rapido 904, a Napoli il ricordo della strage di Natale

Nell’anno in cui sono state riaperte le indagini per la strage del Rapido 904, l’attentato in cui il 23 dicembre del 1984 morirono 16 persone a bordo del treno Napoli Milano, si ripetono le cerimonie di commemorazione delle vittime ma si continua ancora a chiedere verità. A distanza di 40 anni. Tra i superstiti Enza Napoletano, che viaggiava su quel treno insieme ai figli. La signora non ha mai smesso di partecipare alle commemorazioni, come quella avvenuta questa mattina al binario 11 della stazione ferroviaria di Napoli. Più che il dolore, ad animarla è la voglia di conoscere la verità

DEPOSIZIONE DELLA CORONA DI FIORI A NAPOLI

Riuniti in associazione, presieduta da Rosaria Manzo, i familiari delle vittime hanno partecipato, anche con le nuove generazioni, alla cerimonia che si è svolta alla presenza delle autorità civili cittadine e che ha visto una deposizione di fiori e la lettura dei nomi delle 16 vittime davanti al binario 11, da dove era partito il Rapido 904 Presenti il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e il prefetto, Michele Di Bari

“Gabriele D’annunzio: l’esteta della politica libertario” la conferenza del PLI

“Gabriele D’annunzio: l’esteta della politica libertario” la conferenza del PLI

D’annunzio rappresenta uno dei maggiori autori del novecento italiano ed ancora oggi uno dei più discussi: proprio la sua poetica e la sua vicenda sono stati al centro della Conferenza “Gabriele D’annunzio: l’esteta della politica libertario”, organizzata dal segretario regionale del partito Liberale Italiano, Piero Cafasso.

Nella sala Caracciolo dell’hotel Alabardieri di Napoli e nel giorno del solstizio d’inverno, che segna la rinascita della luce, l’iniziativa ha voluto porre l’accento sulla rinascita del rapporto tra cultura e politica, letto nel segno della tradizione della Destra storica. (Intervista in video allegato)

Il pastry chef Ciro Di Sarno nel cast di “Love Game”

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La casa di Love Game, dopo le quattro puntate andate in onda la scorsa estate, si veste a festa per celebrare il Natale con due appuntamenti imperdibili: “Love Game – Il gioco dell’amore – Christmas edition”, in onda il 27 dicembre e il 3 gennaio, in seconda serata su Rai2.

Nelle due puntate speciali del dating/game-show, sei concorrenti si sfideranno tra flirt, strategia e affinità per vincere il premio finale. Ma c’è un colpo di scena: tra loro si nasconde una coppia segreta! Se i single riusciranno a riconoscersi e scegliersi reciprocamente, vinceranno un fantastico viaggio. Ma se la coppia in incognito riuscirà a ingannare tutti sarà lei a conquistare la vittoria!

Alla conduzione di Love Game – programma nato da un’idea degli autori Tommaso Martinelli, Luigi Miliucci e Sacha Lunatici – Alice Brivio, che accoglierà i concorrenti e cercherà di indagare la loro reale situazione sentimentale con il suo stile frizzante e coinvolgente; Claudio Guerrini, storica voce radiofonica e volto noto del piccolo schermo, che porterà la sua energia pungente e le sue domande dirette per scuotere gli animi e mettere alla prova la sincerità dei partecipanti; Reyson Grumelli, attore e cantante, che saprà tirare fuori il lato più romantico dei protagonisti grazie alla sua dolcezza e sensibilità. A deliziare i palati dei concorrenti le dolci creazioni natalizie del pastry chef partenopeo Ciro Di Sarno.

La colonna sonora delle due puntate sarà resa ancora più speciale dalla sigla del programma: una cover del brano natalizio “Santa Tell Me”, interpretata da Micaela e Davide Papasidero.

“Love Game, il gioco dell’amore – Christmas Edition” è un programma della Direzione Intrattenimento Prime Time RAI realizzato in collaborazione con la casa di produzione Imagine The Stars. Il format è scritto da Tommaso Martinelli, Luigi Miliucci e Sacha Lunatici con Rossella Liguori e Roberto De Santis. La regia è firmata da Ciro Tomaiuoli.

 

“Voghiamo contro la Violenza”, al circolo canottieri imbarcazioni in memoria delle vittime

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“Voghiamo contro la Violenza”, al circolo canottieri imbarcazioni in memoria delle vittime

Giulia Cecchettin, Giulia Tramontano, Santo Romano. Sono i nomi delle vittime di violenza quelli impressi color rosso sulla prua di tre delle cinque barche da competizione varate alla Canottieri di Napoli. Imbarcazioni che poi saranno utilizzate dagli atleti del circolo nelle competizioni regionali e nazionali, così da mantenerne vivo il ricordo di queste tre vite spezzate prematuramente.

Alla cerimonia hanno preso parte anche i familiari e gli amici del giovane ucciso a san Sebastiano al Vesuvio e della 29enne morta per mano dell’ex compagno, condannato ora all’ergastolo. Gino Cecchettin, papà di Giulia, non ha potuto essere presente, ma ha inviato una lettera d’apprezzamento per l’iniziativa. Lunghi applausi hanno preceduto e seguito gli interventi al microfono di Mena di Mare, la mamma di Santo e di Chiara Tramontano, la sorella di Giulia.

“Un’imbarcazione che veleggerà sulle acque – ha spiegato Chiara Tramontano – è simbolo di libertà di un viaggio che non è finito”.

“Perdono mai, io non perdono, non sono Dio. Dio perdona io sono umana. Adesso bisogna veramente cambiare le cose – ha detto Di Mare – perché è stanco il popolo che è stanco di voltarsi dall’altra parte. Noi ci siamo tutti adesso tocca alle istituzioni”.

Il varo ha visto anche la partecipazione del presidente della Canottieri Napoli, Giancarlo Bracale e del Presidente della Federazione italiana Canottaggio, Davide Tizzano.

(Interviste nel video allegato)

Napoli canta contro la malaciorta al PalaVesuvio di Ponticelli

Con “Napoli canta contro la malaciorta” al PalaVesuvio di Ponticelli, il 29 dicembre, alle 20.30, iniziano i lunghi festeggiamenti del Capodanno a Napoli 2025, il Capodanno di Napoli Città della Musica, promosso e finanziato dal Comune di Napoli, che celebra l’arrivo del nuovo anno fino all’1 gennaio. Un grande evento che unisce due progetti e due produzioni: “Napoli canta. La musica napoletana tra radici e futuro” a cura di C’MoN Produzioni e i Festeggiamenti dei 50 anni di carriera di ’E Zézi gruppo operaioa cura di Futura Dischi in collaborazione con l’associazione culturale Giano Bifronte.

“Napoli canta. La musica napoletana tra radici e futuro” coglie l’occasione di due importanti anniversari musicali – i 90 anni dalla morte di Salvatore Di Giacomo e i 25 dalla morte di Fabrizio De André – per proporre un viaggio nella canzone napoletana a cui Faber ha reso omaggio tante volte nel corso della sua carriera. I due maestri concertatori, Paolo Del Vecchio ed Ernesto Nobili hanno curato gli arrangiamenti di sei brani della tradizione napoletana di Libero Bovio, Raffaele Viviani e Salvatore Di Giacomo e di sei brani di Fabrizio De André, tradotti in napoletano da Gianni Del Vecchio. Le musiche saranno eseguite dal vivo da un ensemble composto da 5 musicisti che utilizzeranno anche strumenti musicali antichi. In palcoscenico ci saranno Arisa, Enzo Gragnaniello, Francesco Di Bella (24 grana), Walter Ricci, Roberto Colella (La Maschera), Maldestro, Barbara Buonaiuto, Flo, Irene Scarpato (Suonno d’ajere) e Dario Sansone (Foja).

Nella seconda parte della serata, dalle 22.30, spazio ai Festeggiamenti per i 50 anni di carriera di ’E Zézi gruppo operaio, la storia in musica delle lotte per i diritti dei lavoratori. Idea nata a Pomigliano d’Arco, negli spazi degli stabilimenti della FIAT, che li ha resi, poi, protagonisti di una lunga carriera che li ha portati in giro per il mondo. Il gruppo operaio ’E Zézi sceglie il verbo della tradizione orale misto alle tammurriate, alle tarantelle alle “fronne” rituali per comporre un linguaggio irriverente e ironico che lo rende tuttora un faro esemplare delle rinascite dal basso. La sua musica e la sua capacità teatrale ha dato dignità alle minoranze e alle fasce più marginali della cittadinanza. Ha anticipato nei costumi, grazie agli estrosi, drammatici e stravaganti travestimenti, le esigenze democratiche di milioni di persone che continuano a rivendicare parità nei diritti di genere e parità nel potere economico. La festa vedrà, oltre alla formazione al completo di ’E Zézi con tutte le voci e le anime del passato, anche tanti ospiti: il grande maestro Peppe Barra, il rapper-poeta Luca Zulù Persico (99 Posse), il sassofonista Riccardo Veno, la voce graffiante e calda come la lava del Vesuvio di Pietra Montecorvino, i Bisca protagonisti della Napoli alternativa e rivoluzionaria a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, Ettore Castagna antropologo che arricchirà l’evento con il suo grecanico calabrese.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

Il Natale a Napoli. I concerti nelle chiese

Il Natale a Napoli promosso e finanziato dall’Assessorato comunale al Turismo e alle Attività produttive, che sta proponendo oltre 100 spettacoli, incontri e itinerari, coinvolgendo anche le singole Municipalità, prosegue con meravigliosi concerti nelle chiese e poi dall’1 gennaio tornerà, con la sua energia, nelle piazze e tra le strade.  Per accoglierli e orientarli alla visita, in strada i turisti troveranno 25 tutor con cappellino e pettorina che si aggiungono ai loro colleghi operativi tutto l’anno negli infopoint situati presso le strutture in legno dislocate al Molo Beverello, in via Morghen, in Piazza del Gesù e in Piazza del Plebiscito (angolo via Cesario Console). Tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, tranne il 25 dicembre (dalle 10.00 alle 17.00) e l’1 gennaio (dalle 11.00 alle 18.00).

 

TERESA ARMATO – Assessora comunale al Turismo e alle Attività produttive 

«Napoli diventa sempre di più una città attrattiva perché offre, oltre alla bellezza del suo patrimonio monumentale e alle viste mozzafiato, anche un’ampia ed eterogenea programmazione culturale offerta dall’amministrazione comunale, che piace alle famiglie e anche ai moltissimi giovani che vengono a farci visita – dichiara l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato –. Apriamo le nostre chiese ai concerti, iniziando dal Gran Concerto di Natale nel Duomo di Napoli e poi, dopo il Capodanno a Napoli 2025 che, dal 29 dicembre all’1 gennaio, porterà la musica dal vivo in Piazza Plebiscito con tantissimi artisti e gli ospiti d’onore Loredana Bertè e Sal Da Vinci, dj set sul Lungomare e il concerto That’s Napoli Live Show in Piazza Municipio, arrivano due eventi che ormai fanno parte della tradizione: Sanità-TàTà, il 2 gennaio, con un intero quartiere in festa e con aperture straordinarie dei monumenti; e l’Epifania a Piazza Mercato, dal 3 al 5 gennaio, con giochi, dolci e il concerto della Notte Bianca. Migliaia di persone festeggiano per strada in armonia. Gli eventi del Natale sintetizzano il calore e la cultura della accoglienza napoletana. Quest’anno cittadini e turisti potranno ammirare, fino all’8 gennaio, la spettacolare Natività napoletana, un’opera a grandezza naturale realizzata dai maestri artigiani dell’associazione delle Botteghe di San Gregorio Armeno, in collaborazione con i maestri sarti dell’associazione Le Mani di Napoli, le associazioni dei Maestri Ceramisti e i ragazzi del Polo della Arti Caselli Palizzi, che hanno realizzato gli abiti e le anfore presenti sulla scena della Natività, e con gli artigiani del Borgo Orefici».

I CONCERTI NELLE CHIESE DI NAPOLI

Mercoledì 25 dicembre, alle 20.00, arriva uno dei momenti più attesi della programmazione di musica nelle chiese: al Duomo di Napoli c’è Gran Concerto di Natale del Coro e Orchestra Sinfonica dei Cantori di Posillipo, con un vasto repertorio di musica sacra che mette insieme brani tipici della tradizione natalizia di diverse culture, cantati in lingua francese, spagnolo, tedesco e inglese con brani della tradizione in lingua latina.

Giovedì 26 e venerdì 27 dicembre, dalle 17.00 alle 23.00, nella Chiesa di Santo Strato a Posillipo, cittadini e turisti potranno ammirare la bellezza e la magia del Presepe Vivente. Venerdì 27 dicembre, alle 19.00, nella Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, in via Duomo, in programma il “Concerto per un giorno di festa” della Nuova Orchestra Scarlatti Young diretta da Gaetano Russo; nella Chiesa Sant’Anna alle Paludi, al Corso Arnaldo Lucci, andrà in scena “La Cantata dei Pastori. Il Vero Lume tra le Ombre”, a cura di Carlo Faiello, con Giovanni Mauriello, Matteo Mauriello, Elisabetta D’Acunzo, Marianita Carfora e i solisti dell’Orchestra di Napoli dei Pellegrini (spettacolo che il 30 dicembre, alle 19.00, sarà nella Chiesa di Santa Maria Immacolata a Fuorigrotta). Altro evento proposto venerdì 27 dicembre, alle 21.00, negli spazi di Domus Ars – Chiesa San Francesco delle Monache, in via Santa Chiara 10/c, “Captivo” di e con Gianfranco Gallo, in scena con Antonio Maiello (chitarre) e Michele Visconte (basso e violino).

Sabato 28 dicembre, alle 19.00, nella Chiesa di San Ferdinando, in via Duomo, l’Orchestra Discantus, diretta da Luigi Grima, propone il concerto “Note di gioia” con il soprano Giulia Lepore. Alle 21.00, Domu Ars – Chiesa San Francesco delle Monache, in via Santa Chiara 10/c, ospita “Portami a vedere il mare”, concerto per pianoforte di Luigi Esposito.

Domenica 29 dicembre, alle 19.00, in programma negli spazi di Domus Ars – Chiesa San Francesco delle Monache il concerto “Christmas in Jazz” con Marina Bruno e Gabriella Di Capua (voci), Giuseppe Di Capua (piano), Simone Vita (basso elettrico) e Manuel Capolupo (batteria); mentre nel teatro della Parrocchia dei Sacri Cuori, alle 19.00, ci sarà “Secondigliano canta il Natale” con Antonella Morea.

Programma completo al link https://www.comune.napoli.it/il-natale-a-napoli

 

Scuola superiore Meridionale, premiate le eccellenze internazionali

Scuola superiore Meridionale, premiate le eccellenze internazionali

Sono i professori Arturo de vivo Giuseppe Recinto e Antonio Giordano e le “eccellenze internazionali” nate Napoli a cui la Scuola Superiore meridionale, nuova realtà di alta formazione ad ordinamento speciale, ha voluto consegnare il premio speciale alla diffusione della cultura. Membri del comitato ordinatore della Scuola Superiore meridionale, già Prorettore dell’Università di Napoli, Arturo De Vivo, capo di gabinetto del ministero dell’Istruzione, Giuseppe Recinto e oncologo trapiantato in America alla guida dello Sbarro Institute, Antonio Giordano. (Interviste nel video allegato)

Nuova sede, in un edificio dell’Università Federico II, e nuova aula magna, inaugurata per l’occasione, hanno ospitato la cerimonia di consegna del premio, un presepe realizzato dal maestro Alfonso Pepe.

 

“La pelle nell’arte. Dal Seicento ad oggi”, connubio tra arte e ricerca innovativa

“La pelle nell’arte. Dal Seicento ad oggi”, connubio tra arte e ricerca innovativa

Le opere d’arte antica e la ricerca più innovativa: sono stati questi due elementi, accumunati dal materiale “pelle”, i protagonisti del vernissage della mostra “La pelle nell’arte. Dal Seicento ad oggi”, a cura della Fondazione De Chiara De Maio. L’iniziativa che si è svolta nella sede Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e Materie Concianti, che ha promosso l’evento, è stata anche l’occasione, come spiega il direttore generale Edoardo Imperiale, per la presentazione del terzo numero della rivista “CPMC Cuoio Pelli Materie Concianti” edita dalla stazione sperimentale.

Focus: il “Il Cuoio Made in Italy: materiale di punta della Bioeconomia Circolare”. Dallo Scultore, ragazzo e modella con gruppo rappresentante il Ratto d’Europa, Acquaforte su pelle di agnello, di inestimabile valore di Pablo Picasso, al Ritratto di Comandante con baffi e moschetta con annessa riproduzione fedele della divisa in pelle sono solo alcune delle opere della mostra, la cui finalità è anche quella di raccontare la nobiltà e versatilità di un materiale – la pelle – che accompagna da secoli la vita degli uomini.

Durante l’inaugurazione della mostra, l’artista Angelo Maisto ha eseguito una performance di acquerello su pelle che resterà in esposizione. Ai lavori ha preso parte anche Diodato De Maio, Presidente Fondazione De Chiara De Maio.

(Interviste nel video allegato)