Home Blog Page 489

“La pelle nell’arte. Dal Seicento ad oggi”, connubio tra arte e ricerca innovativa

“La pelle nell’arte. Dal Seicento ad oggi”, connubio tra arte e ricerca innovativa

Le opere d’arte antica e la ricerca più innovativa: sono stati questi due elementi, accumunati dal materiale “pelle”, i protagonisti del vernissage della mostra “La pelle nell’arte. Dal Seicento ad oggi”, a cura della Fondazione De Chiara De Maio. L’iniziativa che si è svolta nella sede Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e Materie Concianti, che ha promosso l’evento, è stata anche l’occasione, come spiega il direttore generale Edoardo Imperiale, per la presentazione del terzo numero della rivista “CPMC Cuoio Pelli Materie Concianti” edita dalla stazione sperimentale.

Focus: il “Il Cuoio Made in Italy: materiale di punta della Bioeconomia Circolare”. Dallo Scultore, ragazzo e modella con gruppo rappresentante il Ratto d’Europa, Acquaforte su pelle di agnello, di inestimabile valore di Pablo Picasso, al Ritratto di Comandante con baffi e moschetta con annessa riproduzione fedele della divisa in pelle sono solo alcune delle opere della mostra, la cui finalità è anche quella di raccontare la nobiltà e versatilità di un materiale – la pelle – che accompagna da secoli la vita degli uomini.

Durante l’inaugurazione della mostra, l’artista Angelo Maisto ha eseguito una performance di acquerello su pelle che resterà in esposizione. Ai lavori ha preso parte anche Diodato De Maio, Presidente Fondazione De Chiara De Maio.

(Interviste nel video allegato)

Emergenza abitativa, Ministro Piantedosi a Caivano: “Ritornerò a metà gennaio”

Emergenza abitativa, Ministro Piantedosi a Caivano: “Ritornerò a metà gennaio”

L’emergenza abitativa continua a tenere impegnato il governo.  Ne ha avuto una prova il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica da lui presieduto venerdì scorso nel comune di Caivano si è scontrato con la disperazione della gente. Ad attendere il capo del Viminale infatti gli abitanti delle case abusive da abbattere e i rappresentanti del comitato anti demolizioni che da anni chiedono una legge che riconosca l’abuso di necessità. Mentre il ministro presiedeva il tavolo con le forze dell’ordine all’esterno del Comune una manifestante si scagliava a bordo di un’auto contro il cordone di celere schierato a difesa del Municipio.

A Caivano resta in piedi poi il tema del ripristino della legalità nel parco Verde, di recente oggetto di diversi sgomberi. Piatendosi ha garantito che l’esecutivo non si fermerà e che lui tornerà tra un mese per monitorare l’andamento delle operazioni.

(Intervista al ministro nel video allegato)

Napoli, donna investita da camionetta militari: è in prognosi riservata

Napoli, donna investita da camionetta militari: è in prognosi riservata

Stava attraversando la strada a Piazza Carità, nel centro di Napoli quando è stata investita sulle strisce pedonali da una camionetta dei militari dell’esercito italiano. L.L (queste le iniziali), classe ’66, è in prognosi riservata all’ospedale CTO dove lotta per la vita. I fatti intorno alle 19.30. Il mezzo procedeva su via Toledo quando, svoltando verso Piazza Matteotti, a causa della scarsa visibilità dovuta alla pioggia e alla presenza dei mercatini di Natale, ha colpito la 58enne.

Sul posto sono intervenuti agenti del reparto infortunistica stradale della polizia locale, sotto la guida del sottotenente Vincenzo Cirillo e agli ordini del comandante Ciro Esposito. A coordinarli dalla sala operativa il capitano Lucio Sarnacchiaro.

Marcia per le vittime di violenza, la mamma di Santo: “Meloni ci ascolti”

Marcia per le vittime di violenza, la mamma di Santo: “Meloni ci ascolti”

Si è appellata alla premier Giorgia Meloni per chiedere l’inasprimento e la certezza delle pene, Mena di Mare, la mamma di Santo Romano, giovane ucciso a San Sebastiano al Vesuvio la notte tra il 1 e il 2 novembre.

A farle eco le altri madri di vittime di violenza, come la mamma di Francesco Pio Maimone, Concetta Napoletano, che questa sera sono scese per le strade della città e hanno dato vita ad una marcia silenziosa.

Partito da piazza Municipio, ad incrocio con via Acton, proprio dove fu ucciso Giogiò Cutolo, il corteo ha raggiunto l’esterno di palazzo San Giacomo. Qui come segno di lutto l’amministrazione comunale ha deciso di spegnere le luminarie.

“Mi rivolgo non alla presidente del Consiglio, ma alla mamma Giorgia. Venga a Napoli e ci ascolti” ha detto la mamma di Santo.

Eterna Neapolis tiene a battesimo la prima vittoria del Napoli Basket

Eterna Neapolis tiene a battesimo la prima vittoria del Napoli Basket

Tre giorni per celebrare l’inizio dei festeggiamenti per i 2500 anni di Napoli. Il progetto “Eterna Neapolis”, ideato dal Napoli Basket con un pool di imprese, ha avuto il suo epilogo ieri sera quando la squadra partenopea ha indossato una divisa celebrativa, realizzata dai ragazzi dell’Accademia di Belle Arti, ed ha anche conquistato la sua prima vittoria in campionato contro Scafati (96-94). Un progetto presentato venerdì scorso al MANN, alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, illustrato dal responsabile area marketing del club, Andrea Di Nino e da Enrica D’Aguanno, coordinatrice del Dipartimento che ha animato il contest, vinto da Alessandro Lista.

Sabato 21 dicembre al Circolo Canottieri, hanno preso il via i festeggiamenti con una nuotata celebrativa, a cui hanno preso parte le uniche medaglie olimpiche del nuoto femminile di fondo Martina Grimaldi, Rachele Bruni e Ginevra Taddeucci, con l’olimpionico greco Apostolos Tsagkarakis, Matteo Furlan e Simone Ercoli, hall of fame del nuoto mondiale, insieme con numerosi semplici appassionati. Sulla terrazza del circolo del Molosiglio, il presidente Giancarlo Bracale con Vito Grassi, in rappresentanza del Napoli Basket, hanno dato l’ideale start per le iniziative che proseguiranno per un intero anno, fino al 21 dicembre del 2025.

I nuotatori hanno sfidato le acque gelide del Golfo e hanno simulato l’arrivo dei primi coloni greci sull’isolotto di Megaride, raggiungendo Castel dell’Ovo, per poi fare rientro al Circolo Canottieri. Ad attenderli le pizze fumanti di “Squisito Eventi”, affidate all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani (rappresentate da Raffaele Biglietto e Gianluca Pirro), che compongono con Napoli Basket, USB, Givova e Accademia di Belle Arti, il pool di realtà che ha animato il progetto.

Il back stage e lo sviluppo del progetto diventerà una docu-clip realizzata da USB, la web Company, rappresentata in sala da Mario Parrella che insieme anche a Givova compone il gruppo di società che ha realizzato l’iniziativa.

(Interviste nel video allegato)

La lettera di Natale del Vescovo Battaglia

L’Arcivescovo di Napoli, Cardinale Domenico Battaglia, ha divulgato il testo di una lettera di Natale, che pubblichiamo di seguito

“Ancora Natale, e quale augurio quest’anno? Ci auguriamo sempre di tutto, abbondanza, ricchezza, salute… e ci crediamo pure.
Eppure quest’anno vorrei augurare a tutti un Natale al contrario, un Natale “senza…”. A me, alla mia comunità, alla mia città… si, un Natale al contrario, un Natale “senza…”. Vorrei che per quest’anno potessimo sostituire il segno “più” con il segno “meno”: meno immagine, meno abbondanza, meno addobbi… un Natale in cui togliere piuttosto che aggiungere. E non per la crisi, quello è un altro discorso.
Un Natale sotto il segno del meno è forse più vero, una specie di magia che ci riporta indietro, indietro nel tempo della nostra vita in un istante preciso: l’istante in cui siamo venuti al mondo, in cui siamo diventati creature, prima eravamo sogni! Neonati senza ricordi, senza il dolore che avremmo poi vissuto o causato, senza le parole dette o ascoltate, senza gli incontri che hanno cambiato nel tempo il corso della nostra storia. Un Natale “senza”.
Neonati, come in una mangiatoia di molti secoli fa. Nudi, senza un abito buono o stracciato, senza il vestito della festa o la borsa di moda, senza le toppe sugli ultimi jeans che ci sono rimasti, senza. Né poveri, né ricchi. Nudi!
Neonati senza un titolo e senza un’immagine da difendere o da voler modificare, senza un ruolo o una maschera da indossare. Solo creature, nella loro semplicità ed essenzialità.
Bambini e non signori o dottori, ingegneri, onorevoli, presidenti, professori. Bambini e non tossici, delinquenti, emarginati, carcerati, immigrati. Bambini. Semplicemente bambini. Senza medaglie o successi, senza ferite o cicatrici.
Vi auguro un Natale “senza”, perché è l’unico Natale in cui possiamo scoprirci liberi. Liberi dal dover fare, dal dover sembrare, dal dover dimostrare, liberi dai bisogni che ci siamo costruiti o da quelli che ci hanno imposto. Liberi di abbandonarci ad un altro, all’Altro, ad una madre, ad un padre, ad un figlio, ad un amore, ad una comunità che, in semplicità, si prenda cura di noi, dei nostri bisogni autentici, quelli che ci rendono umani: calore, protezione, attenzione, amore. Liberi come i gigli del campo, come un neonato in una mangiatoia.
Indifesi come un neonato, indifesi ma non deboli. Perché un neonato in una mangiatoia non ha forza, ma la trova nelle braccia di un padre che lo solleva, di una madre che lo stringe al cuore. E impone nel mondo un nuovo modo di respirare, dove il sospetto cede alla confidenza, la vendetta è disarmata dal perdono, e forse verrà un giorno in cui saremo tutti liberi e vulnerabili, senza più la paura di essere aggrediti o usati dagli altri.
Vi auguro un Natale “senza”, un Natale in cui non camuffare la nostra solitudine nell’ubriacatura di una folla, in cui non negare la nostra solitudine dimostrandoci come altri vorrebbero che noi fossimo ma, al contrario, abbracciare quell’unica solitudine che ci permette di essere sempre noi stessi fino in fondo. Quella solitudine in cui ci costruiamo come persone capaci di amore, la stessa solitudine di Giuseppe sulla via di Betlemme, con i suoi pensieri, i suoi dubbi e le sue paure, con la sua forza di scegliere sempre e comunque il sogno, la forza del sogno. Perché il sogno è sempre possibile.

Un Natale “senza”, in cui anziché il dono, possiamo scambiarci il perdono. Perdono sotto il nostro albero: per noi stessi innanzitutto, per i nostri sbagli, per la nostra vita che è più grande di ogni errore. Perché la vita non coincide mai con i nostri sbagli né con le sue fratture. È sempre più grande. Perché, come un neonato, noi siamo infinito. Vuol dire che il bene possibile domani vale più del male di ieri.
Auguro un Natale “senza” anche a voi che non vivrete un Natale. A voi che avete perso il lavoro o non lo avete mai trovato, a voi che avete perso la casa, che avete perso l’amore, che avete perso la fede. Un Natale “senza” è il Natale che parte dal nulla con un dono solo, ma più grande di tutti: la speranza. Una speranza che è concreta, che è nel miracolo del vostro arrivare a sera, che è nella sacralità di ogni vostra lacrima, di ogni vostro sospiro. Che è nel domani che arriverà comunque, nel vostro esserci a pugni chiusi. Speranza che giace e fiorisce nel buio e nel freddo della vostra disperazione, nel vostro non arrendervi. Nel vostro ostinato restare umani.
È in questo restare umani il senso del Natale che voglio augurarvi, in quella Umanità essenziale che Dio ha scelto. Rinunciando all’onnipotenza, all’assoluto, all’infinito, ha scelto la nudità, ha scelto il “senza”, ha scelto l’umano, l’Umanità. Solo per amore.
Sorella, fratello, buon Natale “senza”!
Che tu possa ricordare che Dio non cerca il giusto che temi di non poter mai essere. Lui guarda quella fragilità che ti appartiene come un respiro antico, la debolezza che è sorgente, ferita e mistero. E proprio lì, in quel punto segreto, Dio vuole entrare. Vuole farsi lievito nella tua creta, sole che illumina le ombre, fuoco che scalda ciò che si è raffreddato, spirito che danza nella tempesta.
Che tu possa accorgerti che, dove il tuo sogno riposa in silenzio, nel luogo più nascosto che sfugge persino a te stesso/a, Dio si fa volto dentro il tuo volto. Lì, nell’intimità che non puoi raccontare, Dio prende carne in te. Non è lontano: è la tua profondità più profonda, è il battito che ti anima.
Che tu possa vivere ogni giorno come un atto di pazienza infinita, la pazienza di ricominciare. Non temere di partire ancora, perché la vita non è solo raccogliere o arrivare, ma seminare a ogni stagione, con fiducia.
Che tu possa trovare forza nell’abbandonarti alla relazione, perché è lì che si rinnova la tua esistenza. Nasciamo da una relazione e rinasciamo in ogni legame autentico, sincero, profondo. Sii coraggioso/a nell’aprirti: è nel dono di te stesso/a che scoprirai la bellezza di essere vivo/a.
† don Mimmo

Napoli 2500, la nuotata celebrativa per festeggiare il compleanno della città

Con la nuotata celebrativa, dal Circolo Canottieri al Castel dell’Ovo (a cui hanno preso parte le uniche medaglie olimpiche del nuoto femminile di fondo Martina Grimaldi, Rachele Bruni e Ginevra Taddeucci, con l’olimpionico greco Apostolos Tsagkarakis, Matteo Furlan e Simone Ercoli, hall of fame del nuoto mondiale. Con loro anche i nuotatori Giuseppe Ilario, Vincenzo Caso e Chiara Sanzullo, insieme con numerosi semplici appassionati) hanno preso il via i festeggiamenti per Napoli 2500 grazie al progetto “Eterna Neapolis”. Sulla terrazza del circolo del Molosiglio, il presidente Giancarlo Bracale con Vito Grassi, in rappresentanza del Napoli Basket, hanno dato l’ideale start per le iniziative che proseguiranno per un intero anno, fino al 21 dicembre del 2025.

L’ARRIVO DELLA NUOTATA
A CASTEL DELL’OVO

I nuotatori hanno sfidato le acque gelide del Golfo e hanno simulato l’arrivo dei primi coloni greci sull’isolotto di Megaride, raggiungendo Castel dell’Ovo, per poi fare rientro al Circolo Canottieri. Ad attenderli le pizze fumanti di “Squisito Eventi”, affidate all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, che compongono con Napoli Basket, USB, Givova e Accademia di Belle Arti, il pool di realtà che ha animato il progetto.

DOMANI LA MAGLIA CELEBRATIVA DEL BASKET

La festa prosegue domani quando, alla Fruit Village Arena, la squadra partenopea indosserà una maglia celebrativa disegnata dai ragazzi dell’Accademia. Nel corso del derby contro Scafati. Per l’occasione, sarà presente anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi che per la prima volta quest’anno assisterà a una partita di pallacanestro.
Il programma di Eterna Neapolis è stato illustrato ieri al MANN da Andrea Di Nino, responsabile area marketing del club e da Enrica D’Aguanno, Coordinatrice del Dipartimento di Progettazione Artistica per l’Impresa dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. La convenzione tra Accademia e Napoli Basket è stata siglata nel nome di Mario Paciolla, i cui genitori sono intervenuti in sala. Al termine della conferenza stampa è stata aperta la mostra TIME OUT realizzata dagli studenti dell’Accademia con tutti i bozzetti finalisti al contest.

LA DOCU-CLIP DELLA MANIFESTAZIONE

Il back stage e lo sviluppo del progetto diventerà una docu-clip realizzata da USB, la web Company (rappresentata in sala da Mario Parrella) che con Squisito Eventi (presenti Raffaele Biglietto e Gianluca Pirro) e Givova (c’era il direttore marketing, Gennaro Cozzolino), compone il gruppo di società che hanno dato vita all’iniziativa. Il vincitore del contest per la realizzazione della divisa è stato Alessandro Lista.
Al tavolo dei lavori anche Alessandro dalla Salda, Ad del Napoli Basket, Ioanna Dretta, presidente Marketing Grecia e già ministro del turismo nel 2023, Ilias Tzempetonidis, Coordinatore Area Artistica e Casting Director del Teatro San Carlo. Ha concluso l’incontro il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli.

Piantedosi a Caivano riunisce il comitato ordine e sicurezza pubblica

Piantedosi a Caivano riunisce il comitato ordine e sicurezza pubblica

Il ministro dell’interno Matteo Piantedosi è giunto questo pomeriggio nella sede del Comune di Caivano dove è stata programmata una riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Ad attenderlo il sindaco della Città Metropolitana Gaetano Manfredi e il prefetto di Napoli Michele di Bari. Sul tavolo le attività messe in campo per lo sviluppo dell’area, ormai da mesi al centro dell’attenzione del Governo.

Annunciato l’arrivo di rinforzi per Polizia e Carabinieri, sulla scorta di un accordo siglato nei giorni scorsi. Si tratta, al momento, di circa 500 unità delle forze dell’ordine, che andranno a integrare le unità già presenti sul territorio e consentiranno una maggiore capacità di controllo. Durante la riunione sono state anche definite le aree lungo le quali saranno dislocate le nuove risorse, che diventeranno operative in un periodo molto delicato come quello a cavallo tra Natale e Capodanno.

Ribadita anche di esportare il modello Caivano in tutte le periferie d’Italia con una bozza d’interventi che verrà illustrata nel consiglio dei Ministri di lunedì prossimo. All’orizzonte un decreto legge, che rafforzerà l’ufficio del Commissario e lo trasformerà da Commissario straordinario per l’area di Caivano a Commissario straordinario per aree degradate o aree di disagio sul territorio nazionale.

(Intervista nel video allegato)

 

Brucellosi, Regione Campania presenta risultati piano eradicamento

Brucellosi, Regione Campania presenta risultati piano eradicamento

Nei 740 allevamenti bufalini della regione Campania, 3⁄4 dell’ intero patrimonio zootecnico italiano, sono passati da 80 a 25 i focolai di brucellosi, l’epidemia che ha portato all’abbattimento di 2956 capi solo nel 2024. Sta dando i suoi frutti il programma per l’eradicazione delle malattie infettive delle specie bovina e bufalina, che ha visto anche una massiccia campagna vaccinale, i cui risultati sono stati forniti dall’assessore alle Politiche agricole della Regione Campania, Nicola Caputo, durante un incontro con tutte le realtà sanitarie impegnate nel contrasto dell’emergenza. (Intervista nel video allegato)

A meno di un anno dalle proteste degli allevatori e degli imprenditori del settore, il piano ha previsto anche una strategia per la prevenzione di nuove epidemie, attraverso una riorganizzazione e migliore gestione delle acque reflue degli stabilimenti zootecnici, soprattutto nelle zone dove si sono verificati i focolai. In cosa è consistito il piano, lo spiega Salvatore de micco, responsabile servizio veterinario. (intervista nel video allegato)

Eterna Neapolis, domani nuotata celebrativa per i 2500 della città

Eterna Neapolis, domani nuotata celebrativa per i 2500 della città

Una nuotata celebrativa, dal Circolo Canottieri al Castel dell’Ovo (a cui prenderanno parte le olimpioniche italiane di nuoto di fondo Martina Grimaldi, Rachele Bruni e Ginevra Taddeucci, con l’olimpionico greco Apostolos Tsagkarakis), in programma domani e una maglietta speciale realizzata dai ragazzi dell’Accademia di Belle Arti che il Napoli Basket indosserà domenica in occasione del derby contro Scafati. Al Palabarbuto, per l’occasione, sarà presente anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi che per la prima volta quest’anno assisterà a una partita di basket. Sono i due elementi del progetto “Eterna Neapolis”, realizzato da un pool di imprese, con istituzioni culturali e sportive, capitanate dalla società presieduta da Federico Grassi, nato per celebrare i 2500 anni di Napoli e presentato nel corso di una conferenza stampa al MANN.

Programma illustrato da Andrea Di Nino, responsabile area marketing del club e da Enrica D’Aguanno, Coordinatrice del Dipartimento di Progettazione Artistica per l’Impresa dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. La convenzione tra Accademia e Napoli Basket è stata siglata nel nome di Mario Paciolla, i cui genitori sono intervenuti in sala.

Il back stage e lo sviluppo del progetto diventerà una docu-clip realizzata da USB, la web Company (rappresentata in sala da Mario Parrella) che con Squisito Eventi (presenti Raffaele Biglietto e Gianluca Pirro) e Givova (c’era il direttore marketing, Gennaro Cozzolino), compone il gruppo di società che hanno dato vita all’iniziativa. Il vincitore del contest per la realizzazione della maglietta è stato Alessandro Lista.

Al tavolo dei lavori anche Alessandro dalla Salda, Ad del Napoli Basket, Ioanna Dretta, presidente Area Marketing Grecia, Ilias Tzempetonidis, Coordinatore Area Artistica e Casting Director del Teatro San e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli.

(Interviste nel video allegato)