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Lotta alla violenza di genere, Uil presenta quaderno utile per le vittime

Lotta alla violenza di genere, Uil presenta quaderno utile per le vittime

Si chiama “Quaderno utile per le donne vittime di violenza” l’opuscolo presentato dalla UIL a Piazza del Gesù a Napoli. Una campagna di informazione e sensibilizzazione contro la violenza di genere, che ricade non nei giorni canonici stabiliti dal calendario perché come afferma Giovanni Sgambati segretario della Uil Campania non se ne parla mai abbastanza.

Promossa dalla Uil Campania, in collaborazione col Coordinamento delle Pari Opportunità e lo sportello Mobbing e stalking l’iniziativa ha visto in piazza numerosi attivisti che hanno distribuito a napoletani e turisti materiale informativo. Tra loro anche Stefania Pinto sorella di Ornella vittima di femminicidio.

Ma come funziona il quaderno e cosa c’è al suo interno che lo spiega Camilla Iovino segretario regionale Uil Campania. (Intervista nel video allegato)

Treno rapido 904, a 40 anni dalla strage iniziative in ricordo a Napoli

Treno rapido 904, a 40 anni dalla strage le iniziative a Napoli

Sono trascorsi 40 anni da quel 23 dicembre 1984, quando una bomba fu fatta esplodere a bordo del treno Rapido 904. Fu una strage ribattezzata la strage di Natale. Su quel treno distrutto dalla deflagrazione viaggiavano migliaia di italiani partiti da Napoli direzione Milano che trovarono la morte nel tunnel Grande Galleria dell’Appennino alle 19:08.

LA VICENDA

La detonazione fu causata da una carica di esplosivo radiocomandata, posta su una griglia portabagagli del corridoio della 9ª carrozza di seconda classe. L’esplosione causò 16 morti e 267 feriti. L’attentato fu una risposta di quello condotto dal terrorismo neofascista nel 1974 ai danni del treno Italicus.

La Corte d’assise di Firenze, il 25 febbraio 1989, condannò alla pena dell’ergastolo Giuseppe Calò, Guido Cercola e altri imputati legati al clan camorristico Misso con l’accusa di strage. Il 27 aprile 2011 la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli emette una ordinanza di custodia cautelare a carico del boss mafioso Salvatore Riina, accusato di essere il mandante della strage.

IL CONVEGNO

Stamattina nella chiesa di San Marcellino e Festo a Napoli si è svolto il convegno “Quarant’anni dalla strage del treno Rapido 904. Tra mafie Terrorismo eversivo e poteri deviati.

Ai nostri microfoni Don Tonino Palmese presidente di Fondazione Polis e Rosaria Manzo presidente associazione familiari delle vittime Rapido 904. (Interviste nel video allegato)

Bagnoli… si cambia musica, successo per l’apertura con Mullova e Beatson

Bagnoli… si cambia musica, successo per l’apertura con Mullova e Beatson

Si intitola “Bagnoli… Si Cambia Musica” ed è giunta alla seconda edizione, la rassegna che si è aperta il 4 dicembre nell’auditorium de “La Porta del Parco” e proseguirà con un ricco calendario di appuntamenti fino al 3 gennaio del 2025. Con la direzione artistica del maestro Filippo Zigante per l’Accademia di Santa Sofia, la rassegna propone sette serate, con artisti di fama internazionale e repertori che spaziano dalla musica classica al jazz, dalla tradizione napoletana alle melodie natalizie più celebri.

Ad inaugurare la rassegna, mercoledì 4 dicembre, sono stati due giganti della musica classica: la violinista Viktoria Mullova e il pianista Alasdair Beatson. Con un programma dedicato a Beethoven, Bach e Schubert, il duo ha offerto un’esecuzione di altissimo livello, aprendo con eleganza e virtuosismo il ciclo dei concerti.

Inaugurato nel 2022 grazie all’impegno del Commissario Straordinario, Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’Auditorium ha già dimostrato di essere un motore di rigenerazione sociale e culturale, ospitando iniziative che coinvolgono enti scientifici, scuole, associazioni e comunità locali. Come confermato dal subcommisario per la bonifica ambientale e rigenerazione urbana di Bagoli, il notaio Dino Falconio.

Prossimo appuntamento giovedì 12 dicembre con i Cantori di Posillipo, diretti dal mastro Gaetano Raiola.

(Interviste nel video allegato)

Donna ferita da lamiera caduta da un balcone, gravi le condizioni

Donna ferita da lamiera caduta da un balcone, gravi le condizioni

Restano gravi le condizioni di R.B, queste le iniziali della donna colpita da una lamiera caduta, o spinta, da un balcone in Piazza Garibaldi a Napoli.  La 43enne, di origini georgiane, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Cardarelli, dove è attualmente ricoverata in prognosi riservata. I fatti nel primo pomeriggio di lunedì, all’altezza del civico 47. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia Locale appartenenti all’unità operativa San Lorenzo, che hanno trovato la donna in una pozza di sangue.

Terminato il soccorso, i caschi bianchi hanno identificato le persone presenti nello stabile e ascoltato i testimoni. Su indicazione degli uomini della sala operativa, guidati dal capitano Lucio Sarnacchiaro, sono state analizzate anche le immagini di una telecamera di sicurezza della polfer, che ha ripreso quei tragici momenti. La placca metallica, attualmente posta sotto sequestro, sarebbe precipitata dal secondo piano dell’edifico. Secondo un testimone oculare, l’oggetto è stato spinto da una persona. Le conseguenti indagini hanno portato all’identificazione di una cittadina ucraina, denunciata per lesioni colpose.

L’ipotesi più accreditata al momento quindi è quella dell’incidente, visto che dalle immagini della videosorveglianza, da quanto si apprende, si evince che la spinta non è stata causata in maniera volontaria. Un episodio che riporta alla mente quello avvenuto il 15 settembre scorso quando, una statuetta precipitata dal 3°piano di un edificio nei Quartieri spagnoli, colpì alla testa, causandone la morte, Chiara Jaconis, turista padovana di appena 30 anni in vacanza a Napoli in compagnia del fidanzato.

Pizzeria “Oliva da Carla e Salvatore” festeggia il decennale offrendo pizze nella Sanità

Pizzeria “Oliva da Carla e Salvatore” festeggia il decennale offrendo pizze nella Sanità

Una grande festa di condivisione e un omaggio al cuore pulsante della città. La Pizzeria “Oliva da Carla e Salvatore”, nel cuore della Sanità, ha festeggiato il suo decennale regalando dalle ore 11 alle 13, più di 500 pizze ai residenti del quartiere.

L’evento, realizzato in collaborazione con l’Istituto Isabella d’Este Caracciolo (indirizzo alberghiero), ha visto protagonista il forno a legna e le vasche per friggere, pronte a sfornare capolavori della tradizione culinaria napoletana, tra cui la celebre pizza fritta “Donna Sophia” , ispirata alla Loren e al suo ruolo nell’episodio «Pizze a credito» del film «L’oro di Napoli» (1954).

Le pizze sono state offerte ai residenti e ai tanti turisti incuriositi, dagli allievi in alta divisa dell’Istituto Isabella d’Este Caracciolo, coordinati dal dirigente scolastico la prof.ssa Giovanna Scala.

L’iniziativa, che ha avuto luogo in piazza Sanità, di fronte alla Basilica di Santa Maria della Sanità, è stata un regalo dei titolari, Carla e Salvatore, due figli del quartiere che hanno deciso di condividere questa pietra miliare con la loro comunità.

A realizzare le pizze, sotto il loro sguardo c’erano i figli Ciro e Armando che con dedizione, competenza e professionalità, seguono i sentieri tracciati dalla tradizione e dall’arte di famiglia, gestendo con amore il locale di famiglia.

Agrocepi: “Non solo Pac ma un piano strategico europeo per l’agroalimentare”

ROMA – “Valorizzare l’agroalimentare significa necessariamente avere una visione proiettata a livello europeo e iniziare parlare di Made in Europa. Dobbiamo fare sistema. Questo è un dovere, perché è ormai evidente che parlare di Politica agricola comune non basta più, serve un piano europeo per l’agoralimentare. Dobbiamo costruire un vero e proprio Pnrr agrifood se vogliamo contare su una prospettiva virtuosa per l’Italia e l’intera Unione europea”.
Con queste parole il salernitano Corrado Martinangelo, presidente di Agrocepi, ha voluto chiudere la terza assemblea nazionale programmatica dell’associazione che riunisce centinaia di imprese agricole di tutti i settori dell’agroalimentare.

IL CONFRONTO CON IMPRESE E POLITICA

Al centro del confronto con le altre realtà produttive e associative il tema del diritto al cibo di qualità, che è un requisito per garantire la sostenibilità dei processi. Quindi la proposta di inserire il diritto al cibo di qualità in Costituzione. Approvata quindi la relazione conclusiva dove si traccia l’attività dei prossimi mesi per Agrocepi che rimarrà in prima fila a rappresentare l’intera filiera agrifood, tenendo un’interlocuzione costante con le istituzioni in chiave locale, nazionale ed europea.

CIBO DI QUALITA’ ACCESSIBILE A TUTTI

“Dobbiamo mettere al centro della nostra azione il cibo di qualità, accessibile a tutti, perché fonte del nostro benessere, uno strumento vitale della nostra economia. Lo facciamo guardando all’Europa, perché oggi l’Europa è la principale responsabile delle politiche per l’agricoltura, ma anche perché con il Next Generation Eu ha coraggiosamente lanciato una sfida in nome delle future generazioni, che noi intendiamo raccogliere integralmente”, si legge nel documento approvato. Si parla quindi un “Patto per il cibo di qualità per tutti” proposto tutti i protagonisti dell’agroalimentare italiano, alle istituzioni, agli enti scientifici e di ricerca e ai consumatori.

Il sottosegretario all’Agricoltura, Giacomo La Pietra, durante il confronto moderato dal direttore di Videoinformazioni, Pier Paolo Petino

LA PIETRA: “VALORIZZARE I PRODOTTI ITALIANI”

Numerose le presenze istituzionali per l’appuntamento di una realtà più significative del settore. A partire da quella del sottosegretario all’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra. “Assicurare cibo di qualità a tutti non è uno slogan, ma un obiettivo preciso che il governo Meloni, il ministro Lollobrigida ed io ci siamo dati fin dal primo giorno dell’insediamento del nostro esecutivo. Lo abbiamo sostenuto in Europa quando l’agricoltura era considerata un peso per l’economia della UE e torniamo a ribadirlo ora che si sta finalmente delineando un nuovo scenario, con il ruolo degli agricoltori che, grazie anche all’impegno italiano, sta tornando a essere considerato per quello che è, ossia una risorsa insostituibile per il futuro di tutti noi. Grazie alla vicepresidenza della Commissione europea affidata a Raffaele Fitto, un autentico successo del lavoro diplomatico del presidente Giorgia Meloni, eserciteremo su Bruxelles ogni possibile azione volta a garantire la valorizzazione dei prodotti agroalimentari italiani ed europei. Dare vita a un piano agroalimentare europeo è un dovere nei confronti dei nostri agricoltori e di tutti i cittadini”, dichiara il sottosegretario La Pietra.

MARCIANO (CEPI): “IL VALORE DELL MPM”

“La nostra federazione agroalimentare in questi anni ha fatto molti passi avanti e di questo mi congratulo con tutti voi. Noi come confederazione, come casa madre, abbiamo il dovere di occuparci di tutte le imprese e in particolare, questa è la nostra ragione sociale, delle MPM. Si avvicina Natale la fine dell’anno ma anche l’approvazione della finanziaria, chiediamo come Cepi l’abbassamento della pressione fiscale per le piccole e micro imprese che ogni giorno e ogni anno diventa un fardello più insopportabile”, afferma Rolando Marciano, presidente Cepi.

GADDA (IV): “GOVERNO INVERTA LA ROTTA”

“La grande assente di questa legge di bilancio è purtroppo l’agricoltura, si inverta la rotta. Il nostro agroalimentare è sì eccellente ma ha bisogno di tenere botta rispetto alle crescenti sfide climatiche e geopolitiche. Per questo serve una strategia di lungo periodo europea ed italiana, e politiche di aggregazione in grado di rafforzare il sistema. I progetti di filiera sono un veicolo importante per trainare l’accesso all’innovazione e l’equa remunerazione del settore primario, per questo è essenziale ridurre burocrazia e mettere a terra le risorse pubbliche in tempi rapidi. I ritardi degli ultimi bandi dei contratti di filiera non hanno certo fatto bene, le imprese si aspettano dalla macchina ministeriale la stessa efficienza che viene loro richiesta per competere sul mercato”. Così Maria Chiara Gadda (Iv), vicepresidente della commissione Agricoltura.

LAZZARI (BPER BANCA): “VICINI ALLE IMPRESE”

“Bper Banca tramite il servizio specializzato Agri Banking è molto attenta al sostegno delle Filiere agro alimentari, dove l’innovazione e la sostenibilità rappresenteranno sempre più elementi competitivi e di successo. La nuova direttiva Csrd obbligherà il capo filiera a rendicontare la propria catena di fornitura circa elementi Esg, e dunque più in generale di sostenibilità, con necessità quindi da parte di tante pmi di investire in tal senso. Bper Banca offre soluzioni ad hoc, nonché consulenze per le tante opportunità Pnrr che oggi rappresentano un importante sostegno da non farsi sfuggire”, spiega Marco Lazzari, responsabile Ufficio sales Agri di BPER Banca, intervenuto all’assemblea.

Al termine dell’assemblea sono stati confermati gli organismi direttivi di Agrocepi: il presidente Martinangelo, il vicepresidente vicario Cristian Raoul Vocaturi, il vicepresidente Maurizio Tagliazucchi e il direttore generale Antonio Napoli.

Spari tra la folla a Napoli, uomo gambizzato in centro

Spari tra la folla a Napoli, uomo gambizzato in centro

Come nei film. Un agguato dal barbiere in stile mafia italo americana. Vincenzo Forte si trovava sull’uscio del salone quando è stato colpito da diversi proiettili che lo hanno ferito ad entrambe le gambe. È successo nel tardo pomeriggio di ieri in Via Michele Pironti, traversa di Corso Umberto a Napoli. A poche centinaia di metri nello stresso quartiere la notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 ottobre fu ucciso a soli 15 anni Emanuele Tufano. Il 52enne, già noto alle forze dell’ordine per reati di droga, ma non ritenuto dagli inquirenti affiliato alla criminalità organizzata, è stato trasportato all’ospedale Pellegrini, nella Pignasecca. Non è in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, che hanno condotto i rilievi del caso e passato al vaglio le immagini delle telecamere di sicurezza installate nella strada. Potrebbero fornire elementi decisivi per rintracciare il responsabile e chiarire dinamica e movente. Scene di panico si sono registrate tra i passanti. Il raid è avvenuto tra la folla delle compere natalizie, in una zona già di per sé trafficata.

Omicidio Salvatore Coppola, si pente il presunto mandante

Omicidio Salvatore Coppola, si pente il presunto mandante

Ci sono sviluppi nell’omicidio dell’ingegnere napoletano, Salvatore Coppola, ucciso con un colpo di pistola al volto il 12 marzo scorso, in un garage del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio. Sviluppi che arrivano dalla sbarra, nel processo in corte d’assise in corso nell’aula 114 del tribunale di Napoli dove sta fornendo importanti dichiarazioni, già rilasciate al pm in sede di interrogatorio, Gennaro Petrucci, arrestato poco dopo i fatti come mandante dell’omicidio, eseguito materialmente da Mario de Simone, che dal carcere e nel processo in cui è imputato continua a dichiararsi innocente.

Petrucci è il marito di Silvana Fucito, imprenditrice e per anni simbolo della lotta alla camorra, la cui luce venne eclissata nel 2014 proprio da un precedente arresto del marito e dal suo stesso coinvolgimento in un’inchiesta per associazione a delinquere e false fatturazioni. Per i magistrati la scelta dell’uomo di collaborare con la giustizia potrebbe aiutare gli inquirenti anche a fare luce sugli interessi della criminalità organizzata nel tessuto imprenditoriale della periferia orientale di Napoli.

L’omicidio di Salvatore Coppola, ingegnere con alle spalle una condanna poi espiata per riciclaggio con l’aggravante mafiosa e coinvolto a inizio anni 2000 in storie di tangenti, scattò a seguito di una controversia per l’acquisto e l’esproprio di una villa con piscina nell’area vesuviana.

(Servizio nel video allegato)

Piastra cade da balcone e ferisce donna, forse è stata lanciata

Il fatto è successo due giorni fa, ma solo ora desta clamore. Una donna è rimasta gravemente ferita dopo che è stata colpita da una piastra metallica caduta dal secondo piano di un palazzo e, secondo un testimone oculare, forse quell’oggetto non è caduto in maniera accidentale ma qualcuno l’ha buttata giù. Indagini in corso, dunque, per ricostruire quanto è successo in piazza Garibaldi, a Napoli. L’intervento della Polizia locale di Napoli ha garantito la messa in sicurezza dell’area, il soccorso alla vittima e l’avvio immediato delle indagini. A restare ferita una 43enne di nazionalità georgiana: sempre cosciente, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Cardarelli, dove si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata. L’oggetto, sequestrato dagli agenti, è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per gli accertamenti tecnici. Gli agenti della Polizia locale appartenenti all’unità operativa San Lorenzo hanno proceduto all’identificazione dei proprietari e dei gestori delle attività commerciali presenti nell’edificio, nonché dei residenti, acquisendo informazioni utili per individuare le responsabilità. Contestualmente, con il supporto del personale della centrale operativa della Polizia locale, sono state raccolte le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nei pressi dell’incrocio tra piazza Garibaldi e via Milano, per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. Un testimone oculare ha dichiarato di aver visto una persona sul balcone da cui è precipitato l’elemento metallico, fornendo dettagli che hanno contribuito all’avanzamento delle indagini. Gli accertamenti in corso sembrano indirizzare gli investigatori verso una cittadina di nazionalità ucraina, la cui posizione è al vaglio delle autorità competenti (fonte Ansa)

Presentato il festival internazionale del 700 musicale napoletano

Presentato il festival internazionale del 700 musicale napoletano

La cappella del tesoro di San Gennaro, la basilica di San Giovanni Maggiore e la Chiesa Barocca di Donnalbina: sono solo alcune delle location dove si svolgeranno i 12 concerti in programma per il festival Internazionale del ‘700 musicale Napoletano, a cura dell’associazione Domenico Scarlatti. Tema di questa 24esima edizione: “Napoli e l’Europa: La Scuola Musicale Napoletana nelle Corti Europee”.

L’iniziativa, riconosciuta dal Ministero della Cultura tra i Festival Nazionali, è stata presentata nel complesso interno del Duomo del capoluogo campano, dove sono conservate le reliquie del santo patrono della città.

Ad aprire i lavori Enzo Amato, presidente dell’Associazione Domenico Scarlatti, ideatore e direttore artistico della manifestazione. Presente anche Mons. Vincenzo De Gregorio, Abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro. (Interviste nel video allegato)