Home Blog Page 541

Napoli, maxi rissa nella notte tra minorenni a Chiaia: 6 denunciati

Il motivo per il quale decine di ragazzini tra i 13 e i 16 anni si sono affrontati a colpi di pugni e spintoni ieri sera in una delle stradine della movida partenopea, non è ancora chiaro. Tutti figli della cosiddetta “Napoli bene”, pronti a imitare i cattivi maestri della malaNapoli, aggregandosi in branco e aggredendosi a vicenda. I Carabinieri sono dovuti intervenire in via Ascenzione, dove dopo una rapida indagine sul posto, hanno identificato e segnalato 6 tra i protagonisti della maxirissa avvenuta qualche minuto prima. E sono ora sulle tracce degli altri. Le violenze sono scattate in via Ascensione: l’intervento dei militari è scattato dopo una segnalazione giunta al 112 con la quale è stata segnalata una grossa rissa.

Una volta arrivati sul posto i militari trovano una situazione tranquilla, ma tutt’intorno gruppetti di giovanissimi con felpe nere e cappuccio, che confabulano e destano sospetti. Non fanno nulla di particolare ma i carabinieri decidono di fermarli e identificarli. Bastano pochi minuti  per collegarli alla rissa segnalata poco prima. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza parlano chiaro e permettono ai militari di cristallizzare la vicenda. Poco prima c’era stata una rissa tra due gruppi di ragazzini e quei 6 appena fermati vi avevano fatto parte. I minorenni sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per poi essere affidati ai rispettivi genitori. Le indagini proseguono per identificare gli altri, mentre anche stasera i commercianti della zona si augurano di non doversi barricare all’interno e di dover allertare le forze dell’ordine.

San Vincenzo Romano diventerà compatrono di Torre del Greco

San Vincenzo Romano diventerà compatrono di Torre del Greco

L’annuncio è arrivato al termine della quarta edizione di “Notte Sacra 2024”. San Vincenzo Romano, conosciuto come “lu prevete faticatore”, sarà compatrono di Torre del Greco nel 2025, anno in cui la chiesa mondiale celebra il Giubileo. Il sindaco Luigi Mennella, con il parroco della Basilica di Santa Croce, guidata dal Parroco don Giosuè Lombardo, sono già al lavoro per portare al termine l’iter. Che consentirà di proclamare il primo parroco santo d’Italia come compatrono della città corallina, insieme a San Gennaro.

La notizia è stata accolta alla fine di Notte Sacra 2024, con la Santa Messa di chiusura in Basilica presieduta da S.E. il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Emerito di Napoli.

La richiesta, rivolta direttamente a Sua Santità Papa Francesco, indica proprio il nome del Parroco torrese come compatrono della città. È una istanza, mediante tre lettere, che il popolo per il tramite delle Istituzioni rivolge al Santo Padre. Verosimilmente il decreto potrebbe essere pubblicato proprio il 14 ottobre 2025, nell’anno del Giubileo della Chiesa universale, a sette anni esatti dalla canonizzazione avvenuta nel 2018 in Piazza San Pietro.

“Incarnare la propria fede nel contesto culturale, sociale e religioso significa piantare radici che generano frutti di bene. San Vincenzo Romano è un esempio concreto di chi affonda le radici nel terreno della vita riuscendo a realizzare opere meravigliose. E’ un torrese diventato santo e saperlo compatrono di questa città sarebbe una bella notizia. Con la sua personalità ha caratterizzato questo territorio, il titolo di compatrono rappresenterebbe la radice della sua vita”, ha dichiarato il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo emerito di Napoli

“Sono molto fiducioso che le istanze inviate possano vedere concretizzato quest’altro sogno di Torre del Greco. E sarebbe bellissimo viverlo nella prossima Notte Sacra, nell’anno del giubileo, nel solco del nostro santo parroco, il primo d’Italia”, ha dichiarato don Giosuè Lombardo, Parroco della Basilica di Santa Croce.

“Notte Sacra 2024” ha l’obiettivo di consolidare e promuovere la tradizione popolare, l’arte, la musica intorno alla storia di San Vincenzo Romano, il sacerdote a cui si deve la ricostruzione materiale della Basilica di Santa Croce dopo l’eruzione del Vesuvio del 1794, ma anche quella sociale del centro cittadino distrutta dal fiume di lava.

“Sì, adesso lo possiamo dire. E’ partita l’istanza al Papa per chiedere il titolo di compatrono per San Vincenzo Romano. E’ emozionante per chi ha l’onore di rappresentare la città ritrovarsi a firmare una richiesta del genere. Noi torresi abbiamo San Vincenzo nelle vene e sono commosso: come uomo, come padre, come sindaco”, così Luigi Mennella, primo cittadino di Torre del Greco.

I numeri della quarta edizione premiano lo sforzo del Comitato di rendere questa kermesse di respiro nazionale: è stato un weekend tutto esaurito per le strade di Torre del Greco. Soprattutto nei momenti clou della manifestazione, cifre record di presenze per il Festival delle Radici in Piazza Santa Croce con Tony Esposito, Giancarlo Paglialunga, Etnica Ditirambo & Friends, Mimmo Maglionico & PietrArsa,  Giovanni Mauriello, Toto Toralbo e i Luna Janara. Apprezzatissima l’area food, grande novità di quest’anno, con le eccellenze enogastronomiche della regione: Vincenzo Capuano, Ermenegildo, 21 grammi e Birra Kbirr. Grande spazio ai giovani con il  “Nextgen Festival” con artisti emergenti a cura del Forum dei Giovani di Torre del Greco.

Nella quattro giorni coinvolte tutte le scuole di ogni ordine e grado della città con oltre mille studenti per mattinate all’insegna della vita e delle opere di San Vincenzo Romano.

Sold out anche gli itinerari culturali tra sotterranei, mare, santità e fede. In particolare, Casa San Vincenzo Romano aperta per conoscere meglio la vita del Parroco santo e per pregare davanti all’Eucaristia per gli ammalati e le famiglie per tutta la notte.

Appuntamento al prossimo anno anche con la scuola dei Madonnari che, attraverso l’arte effimera dei gessetti, hanno rappresentato la vita e le opere di San Vincenzo Romano che con il fitto calendario di celebrazioni liturgiche trova ancora spazio nel cuore dei torresi e di quanti continuano la sua opera di evangelizzazione.

Intesa Sanpaolo: costituita nuova area di governo ‘Chief security officer’

INTESA SANPAOLO: COSTITUITA NUOVA AREA DI GOVERNO ‘CHIEF SECURITY OFFICER’
Affidata al Generale Antonio De Vita

Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Gian Maria Gros-Pietro, ha deliberato la costituzione della nuova Area di Governo
‘Chief Security Officer’, a diretto riporto del Consigliere Delegato e CEO Carlo Messina, affidata ad Antonio De Vita.

All’Area di Governo di nuova costituzione è affidato il presidio della sicurezza fisica, informatica (cyber security) e della continuità operativa (business continuity). Si garantisce così:
• un unico punto di presidio dei modelli e delle soluzioni in materia di sicurezza;
• la governance del budget;
• l’identificazione delle priorità;
• il consolidamento dell’adesione ai migliori standard e modelli internazionali in materia di
sicurezza.

Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Il Generale De Vita porta in Intesa Sanpaolo la sua esperienza, competenza e autorevolezza per potenziare un ambito di rilievo fondamentale per la Banca. Grazie al suo ingresso nel Gruppo e con la costituzione della nuova Area saremo in grado di garantire focalizzazione, investimenti e risorse sulla sicurezza, in tutti i suoi complessi aspetti, con particolare riferimento a quelli tecnologici”.

Biografia Antonio De Vita

Il più recente incarico è stato Generale di Corpo d’Armata con responsabilità dei carabinieri per il sud Italia.
In precedenza, Generale di brigata e di divisione, con responsabilità sui comandi regionali della Lombardia e del Lazio, che assicurano il coordinamento operativo tra i comandi provinciali della regione e la gestione del personale, dell’area logistica e amministrativa, Colonnello e Generale di Brigata sui comandi provinciali di Torino, Napoli e Roma, con la
responsabilità di gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica per l’Arma dei Carabinieri.
Ha avuto la responsabilità, per l’Arma dei Carabinieri, dell’emergenza Covid in Lombardia e, in precedenza, per le Olimpiadi Invernali di Torino del 2006.

Ha avuto rilevanti incarichi di Stato Maggiore nel grado di Generale di Divisione come Sottocapo di Stato Maggiore con la responsabilità sulle aree che presidiano i settori legislativi, amministrativi e di coordinamento nella gestione dei capitoli di spesa dell’arma. Sempre nel grado di Generale di Divisione ha avuto la responsabilità di capo del 1° Reparto del Comando generale, con la funzione di Capo del personale per l’Arma dei Carabinieri nonché con la contemporanea responsabilità delle aree addestrative ed ordinamentali dell’Arma. Nel grado di colonnello sempre nello Stato maggiore è stato Capo ufficio del personale Marescialli, brigadieri appuntati e carabinieri.

Sempre nel grado di Colonnello, nello Stato maggiore, è stato Capo dell’ufficio del Capo di Stato maggiore.
Nei gradi precedenti da Capitano a Tenente colonnello, responsabilità sul territorio in qualità di Comandante di compagnia in Sardegna ed in Piemonte con una prevalenza poi di incarichi di natura investigativa tra cui vanno annoverati quelli di Comandante del ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) per la Sardegna e Comandante del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Napoli.

Formazione

• Master in scienze strategiche conseguito presso l’Università statale di Torino
• Diploma di laurea specialistica in Scienze della sicurezza interna ed esterna conseguito presso l’Università di Tor Vergata di Roma 2
• Diploma di Laurea di primo livello in Scienze della sicurezza interna ed esterna conseguita presso l’Università di Tor Vergata di Roma
• Master in Studi internazionali strategico-militari conseguito presso il Centro Alti Studi della Difesa
• Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università statale di Cagliari

Patrizio Oliva sale sul ring in teatro contro il bullismo

Patrizio Oliva sale sul ring in teatro contro il bullismo

Patrizio Oliva torna a teatro col suo spettacolo e lo fa questa volta per iniziare un percorso didattico con le scuole di Napoli, della Campania e poi di Tutta Italia. Il suo Sparviero torna a volare sul placo raccontando la sua vita, i suoi drammi, i suoi demoni, fino ai successi sul ring, fino a quel campionato del mondo conquistato con tenacia, rabbia, forza di volontà e grinta.

La prima tappa dello spettacolo, realizzato dall’Associazione Culturale Arteteca con il contributo del Ministero per lo Sport e i Giovani, attraverso il Dipartimento per lo Sport, allo storico teatro San Ferdinando di Napoli. All’esibizione del campione olimpico di pugilato ha fatto seguito un dibattito che ha coinvolto il presidente nazionale dell’Ussi, Gianfranco Coppola, il campione olimpico di pallanuoto e attuale direttore tecnico del Posillipo, Pino Porzio e l’organizzatore della tournee, Maurizio Marino.

Sul palco assieme a Patrizio Oliva nel ruolo della mamma Rossella Pugliese. L’obiettivo di questi incontri-spettacolo è il contrasto dei comportamenti di violenza verbale, fisica e psicologica, il cosiddetto bullismo giovanile così il campione ai nostri microfoni.

(Interviste nel video allegato)

Vela, al via la Global Team Race Regatta 2024 al circolo Savoia

0

Vela, al via la Global Team Race Regatta 2024 al circolo Savoia

Per tre giorni gli occhi del mondo della vela saranno puntati su Napoli e sul circolo Savoia, dove si sta svolgendo la Global Team Race Regatta 2024.
Le acque del golfo quindi fino al prossimo sabato ospiteranno le squadre di 12 Club internazionali per sfide “due contro due”, i cosiddetti match race.

Al circolo di via Santa Lucia, prima la cerimonia dell’alzabandiera con il presidente Fabrizio Cattaneo della Volta, poi le barche sono state messe a mare e sono cominciate le Regate.
Gare tutte a bordo degli RS21 della flotta di proprietà della Regione Campania, utilizzate per l’Universiade 2019 e che oggi sono in dotazione alla V Zona Fiv.

(Intervista a Fabrizio Cattaneo della Volta nel video allegato)

 

Confermato carcere per hacker procure, Nordio: “Ci difendiamo”

E’ stato scelto il saloncino dei busti di Castel capuano per parlare di violenza di genere e femminicidi, che solo a Napoli sono stati 11 dal 1 gennaio 2023 al 30 settembre 2024. Al centro del dibattito l’opuscolo sull’argomento voluto dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto al dibattito però, proprio nel giorno in cui è stato confermato il carcere per Carmelo Miano, l’hacker di 24 anni diventato famoso nelle ultime settimane dopo essere stato arrestato lo scorso 2 ottobre a Roma nell’ambito di una indagine della Polizia Postale coordinata dai magistrati del pool cybercrime della Procura di Napoli. Spiava le mail dei magistrati l’hacker siciliano, riuscendo a impossessarsi di password di 46 rappresentanti della Giustizia tra cui i procuratori di Napoli e Perugia, Nicola Gratteri e Raffaele Cantone. Un problema che mesi fa ha riguardato anche il ministero della Giustizia e il Guardasigilli ha garantito sull’argomento la giusta attenzione da parte del Governo: “Sono riusciti ad hackerare perfino il Cremlino. Oggi la tecnologia avanza a passi cosi’ rapidi per cui le organizzazioni non solo criminali ma anche i dilettanti, in particolari condizioni, sono in grado di bucare, finché non si trovano i sistemi più appropriati, anche i sistemi apparentemente più sicuri”. “Questo – ha spiegato il ministro – perché l’evoluzione tecnologica avanza in modo sempre molto più rapido rispetto alle leggi”. Il ministro ha poi aggiunto: “C’è difesa, infatti l’hackeraggio che è stato fatto al ministero della Giustizia è stato riparato e oggi siamo al sicuro. Però bisogna sempre tenere presente che la fantasia delle persone male intenzionate galoppa più velocemente delle leggi che sono in grado di affrontarli”.

Inchiesta su appalti, Alfieri in attesa di trasferimento in altro carcere

L’ex sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, è in attesa di essere in un carcere diverso da quello in cui è recluso, ovvero quello di Fuorini (Salerno). Questa mattina si era diffusa la notizia del trasferimento già avvenuto nel carcere di Secondigliano, smentita poi dalla Procura. Secondo quanto si è appreso esisterebbe una richiesta di trasferimento per Alfieri avanzata al Dap, ma non sarebbe stata ancora scelta la struttura detentiva di destinazione.

ALFIERI ARRESTATO IL 3 OTTOBRE

Alfieri, che ricopriva anche l’a carica di presidente della provincia di Salerno, entrambe sospese, vene arrestato e messo in carcere lo scorso 3 ottobre. L’inchiesta prende le mosse da una indagine della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Salerno, che vede indagate anche altre cinque persone a cui vengono contestati a vario titolo i reati di turbata libertà degli incanti e corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.

Museo Diocesano di Donnaregina per il sociale al Festival Capability

Il Museo Diocesano del Complesso monumentale Donnaregina prosegue il percorso di dare centralità alle attività sociali e lo fa attraverso la diffusione della bellezza e della cultura offrendo il proprio contributo al Festival Capability del Comune di Napoli, che quest’anno viene realizzato in cobranding con Open House Napoli il Festival dell’Architettura.
Un weekend tutto dedicato al mondo della disabilità dal Museo Diocesano consentirà sabato 19 ottobre dalle ore 10 alle ore 11 la visita del Museo di Donnaregina con ingressi gratuiti per gli ospiti del Capability_ Open House (con prenotazione obbligatoria); domenica 20 ottobre, alle ore 10 si svolgerà la rappresentazione dei Tableaux Vivants da Caravaggio, spettacolo gratuito per gli ospiti del Capability_ Open House (con prenotazione obbligatoria).

IL MUSEO DIOCESANO
APRE LE PORTE ALLA DISABLITA’

In linea con i propri obiettivi di apertura al sociale e in particolare si soggetti più deboli il Museo Diocesano apre le porte alla disabilità e non solo volendo offrire anche una nuova opportunità di dialogo con i più giovani, protagonisti dell’iniziativa, proprio per dare ulteriore sostegno e collaborazione al Comune di Napoli che ha fortemente voluto questa iniziativa e punta a costruire percorsi di sempre maggiore collaborazione tra le energie istituzionali e culturali della città anche sui temi del welfare.
Una grande opportunità per conoscere le bellezze artistiche del Museo Diocesano e l’opportunità di vivere un’esperienza unica con 23 tele di Caravaggio realizzate con i corpi degli attori e l’ausilio di oggetti di uso comune e stoffe drappeggiate.
Un solo taglio di luce illumina la scena come riquadrata in una immaginaria cornice, i cambi sono tutti a vista, ritmicamente scanditi dalle musiche di Mozart, Bach, Vivaldi, Sibellius. La grande  pittura si imprime negli occhi degli attori,  per essere restituita poi dai corpi degli stessi, in un processo di creazione  costante.

IN SCENA PER CARAVAGGIO

Chiara Kija, Maria Giovanna  La  Greca, Elena  Fattorusso, Andrea Fersula, Rocco Giordano, Fiorenzo  Madonna, Alessio  Sica, Antonio  Stoccuto. Regia: Ludovica Rambelli. Aiuto regia: Dora De Maio

Associazione Alessandro Scarlatti, Roberto Cominati inaugura nuova stagione musicale

Associazione Alessandro Scarlatti, Roberto Cominati inaugura nuova stagione musicale

È stato il “pianista con le ali”,  Roberto Cominati ad inaugurare al Teatro Sannazaro, la nuova stagione musicale dell’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli.

Un appuntamento che ha riportato sulle scene partenopee il celebre concertista, vincitore del primo premio al Concorso Internazionale “Alfredo Casella” nel 91 e del primo premio al Concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano, nel 93.

Cominati ha proposto nel suo concerto un programma musicale che nella prima parte ha affronto il Secondo Libro dei “12 preludi” di Claude Debussy per poi passare alla “Sonata opera 14” di Robert Schumann

L’esibizione apre il programma, intenso ed eterogeneo, ideato da Tommaso Rossi, direttore artistico dell’Associazione Scarlatti. (Intervista nel video allegato)

Discarica abusiva con operai a nero, arrestato imprenditore

Discarica abusiva con operai a nero, arrestato imprenditore

Banchi da lavoro con flex, bombole di gas con cannello, pneumatici fuori uso, rifiuti speciali pericolosi e non.  E ancora plastiche, metalli, olii esausti, alternatori elettrici, parti di motori di frigoriferi e vari elettrodomestici, rame e pezzi di auto per una quantità stimabile di rifiuti in circa 20 metri cubi. È solo parte del materiale che i carabinieri hanno trovato all’interno di una discarica abusiva situata in Via Schito a Castellammare di stabia.

Fumi neri e sgradevoli odori provenienti da un’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti hanno attratto l’attenzione dei militari che hanno deciso di effettuare un blitz all’ interno della struttura, un capannone di 200 metri quadrati soppalcato, dove trovano il proprietario dell’azienda e 2 operai.

Dalle operazioni di controllo è emersa l’assenza di autorizzazioni amministrative e ambientali e la presenza di sistemi di scarico ed emissione idonei. Inoltre i due operai a lavoro(un 40enne e un 54enne) erano in nero, senza alcun dispositivo di protezione e senza corsi di formazione e visita medica periodica.

L’imprenditore di 32 anni è stato arrestato e dovrà rispondere di impiego di manodopera in nero in condizione di bisogno e realizzazione di discarica abusiva con sanzioni che arrivano a quasi 75mila euro. L’intero immobile è stato sequestrato.

(Servizio nel video allegato)