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Circumvallazione, inaugurato lo svincolo di Casavatore

Circumvallazione, inaugurato lo svincolo di Casavatore

Inaugurato lo svincolo di Casavatore della circumvallazione esterna di Napoli. Si tratta di uno snodo cruciale per la viabilità a nord del capoluogo Campano, che permetterà da un lato di decongestionare il traffico in una zona attraversata ogni giorno da migliaia di macchine e dall’altro di ridurre gli incidenti, frequenti nel tratto in questione. La carreggiata, quindi, è stata ampliata di 3 metri per favorire le manovre dei mezzi pesanti, sono stati realizzati muri di sostegno e sostituito il guardrail. Inoltre, è stato rifatto il manto stradale così come la segnaletica orizzontale e verticale.

Costo dell’intervento, che rientra nella più ampia sistemazione della rete viaria degli assi a scorrimento veloce della SP1, 400mila euro.

A tagliare il nastro il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi e quello di Casavatore Luigi Maglione. (Interviste in video allegato).

Presente anche il consigliere metropolitano delegato alla Viabilità Dionigi Gaudioso. (Intervista in video allegato).

Tornano le palme a Fuorigrotta, al via la piantumazione a viale di Augusto

Tornano le palme a Fuorigrotta, al via la piantumazione a viale di Augusto

La possiamo chiamare “Speranza”, la prima palma che è stata piantata al viale Augusto.
Si tratta di piante con il passaporto spagnolo riconducibili alla qualità Washingtonia, alte 2 metri e mezzo.

I lavori sono stati affidati alla ditta “La botanica” e dureranno circa 2 mesi.
Quello partito da piazza Italia èi l’inizio del programma di ripiantumazione previsto dal comune di Napoli e annunciato dall’assessore Santagada nelle scorse settimane.

Il primo lotto di piante che verrà messa a dimora è di 17 palme. Il viale Augusto a Fuorigrotta negli anni scorsi era stato tramutato in un cimitero di ceppaie con l’abbattimento di numerose essenze arboree attaccate dal punteruolo rosso.

Le storiche palme risalenti agli anni ’50 e ’60 erano state minate dall’interno dal parassita, costringendo i giardinieri comunali ad abbatterle. Dopo quasi un decennio oggi il viale ricomincia a prendere forma per la gioia dei cittadini che adesso chiedono maggior manutenzione. ( I commenti dei cittadini nel video allegato)

Stellantis, per 9 giorni si fermerà produzione a Pomigliano e Pratola serra

Prima l’annuncio di nuovi possibili licenziamenti, poi quello sullo stop di 9 giorni alla produzione di auto negli stabilimenti Stellantis di Pomigliano d’Arco, Pratola serra e Termoli. A 24 ore dallo sciopero generale convocato dai sindacati dei metalmeccanici per domani (18 settembre) a Roma, ci pensa l’Ad dell’ex gruppo Fiat, Carlos Tavares a spargere altro sale sulle ferite del mondo del lavoro in Italia, comunicando ai rappresentanti dei lavoratori le 9 giornate di sospensione, previste nel mese di Novembre, delle attività produttive in alcuni stabilimenti italiani. Tra cui i due campani, Pomigliano d’arco in provincia di Napoli e Pratola Serra, in provincia di Avellino. Le motivazioni addotte dall’amministratore delegato suonano come il latinorum del manzoniano don abbondio: “per adeguare la produzione alle attuali condizioni di mercato e per garantire una gestione efficiente delle risorse”. Frasi che arrivano pochi giorni dopo l’annuncio di ulteriori licenziamenti negli stabilimenti del gruppo, che ha spinto i sindacati dei metalmeccanici a proclamare lo sciopero generale di tutti i lavoratori del comparto automotive e relativo indotto. Dalla Campania è previsto l’esodo verso Roma di più di 5mila operai. Non si sono fatte attendere le reazioni della politica, con i leader dei partiti di opposizione che, in una nota congiunta, hanno chiesto al Parlamento di convocare in audizione il presidente del colosso automobilistico italo-francese. Dai sindacati, l’invito alla premier, Giorgia Meloni ad occuparsi della questione in prima persona

 

 

 

Tentò di uccidere il compagno facendo esplodere auto: arrestata

Un anno fa l’arresto chi materialmente fece esplodere un ordigno nella macchina di un ufficiale della Guardia di Finanza a Bacoli (Napoli). Oggi i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno arrestato altri tre soggetti ritenuti gravemente indiziati della fabbricazione dell’ordigno esplosivo. Tra loro figura l’ex compagna dell’ufficiale, considerata la mandante dell’attentato. Su di loro grava anche l’accusa dei magistrati della procura di Napoli di concorso in tentato omicidio pluriaggravato. Dalle indagini è emerso che la donna per il confezionamento dell’ordigno artigianale adoperato ha potuto contare sul contributo materiale di altri due soggetti anche loro finiti in manette. L’attentato ai danni dell’ufficiale della Guardia di Finanza risale al 22 marzo 2023. L’uomo era alla guida del veicolo quando fu azionato l’ordigno da parte di chi si trovava presumibilmente a pochi metri dal luogo dell’esplosione. La vittima riuscì ad uscire illesa dal mezzo nonostante la violenta deflagrazione che distrusse completamente l’autovettura in pochi minuti e nonostante alcuni pezzi d’auto, anche di una certa consistenza, furono rinvenuti ad oltre 60 metri dal luogo dell’esplosione.

A Salerno il 37° sbarco, dalla Solidaire scendono 28 profughi minorenni

Saranno affidati ai servizi sociali del comune senza essere trasferiti in altre regioni i 28 minori non accompagnati sbarcati nel primo pomeriggio nel porto di Salerno a bordo della nave ong Solidaire. 41 i profughi salvati sulle coste della Libia, di questi 28 sono minori. Si tratta del 37° sbarco nella città di Salerno. Subito dopo esser scesi dalla nave, la più grande in dotazione di una organizzazione non governativa, dotata di un eliporto di emergenza e capace di trasportare in caso di necessità fino a mille persone, i migranti sono stati sottoposti all’iter dei controlli per valutare le loro condizioni di salute. I profughi provengono da paesi come la Guinea, il Gambia, la Sierra Leone e la Siria. Sono stati messi in salvo a largo della Libia a bordo di un gommone. Sul molo ad attenderli la macchina organizzata allestita dal prefetto di Salerno, Francesco Esposito

G7 Difesa, attivisti: “Obbiettivo arrivare a Palazzo Reale”

G7 Difesa, attivisti: “Obbiettivo arrivare a Palazzo Reale”

Venti di protesta si preparano a soffiare sul G7 difesa in programma al palazzo Reale di Napoli. Sono i militanti partenopei contro la guerra, riuniti proprio davanti la dimora dei viceré spagnoli ad annunciare per sabato prossimo un corteo per contestare il vertice dei grandi del mondo.  Obbiettivo, come spiega l’attivista Davide Dioguardi, arrivare quanto più vicino possibile alla zona rossa. (Intervista in video allegato).

Non mancano però polemiche. Infatti dalla questura di Napoli è arrivata l’autorizzazione a sfilare solo fino a piazza Borsa. Una decisione che secondo Chiara Capretti, di Potere al Popolo, rappresenta un ulteriore stretta repressiva. (Intervista in video allegato).

In piazza a contestare il summit ci sarà anche Marco Messina, dei 99posse. (Intervista in video allegato).

Interdittive antimafia, firmato patto in Prefettura

Interdittive antimafia, firmato patto in Prefettura

Le interdittive antimafia emesse dalla Prefettura di Napoli in poco meno di un anno sono state 160 e riguardano imprese che operano nel settore dei trasporti, della logistica, dell’edilizia, dei servizi. C’è però un altro dato che, a giudizio del prefetto di Napoli Michele Di Bari, non deve essere affatto trascurato: è quello del relativo al numero crescente, di anno in anno, di aziende nella ‘white list’ della prefettura, ovvero di imprese virtuose che hanno tutti i requisiti richiesti.

È quanto è emerso a margine della firma del protocollo sottoscritto tra le prefetture e le procure del distretto della Corte d’Appello di Napoli per uno scambio di informazioni finalizzato ad una rapida assunzione dei provvedimenti “per garanitre un assetto di leale concorrenza tra le imprese”. Per il prefetto questa notizia è importantissima perché “significare che abbiamo a che fare con un tessuto virtuoso e sano”.

Il patto firmato assieme al procuratore generale di Napoli, Antonio Gialanella e ai rappresentanti delle prefetture di Avellino, Benevento e Caserta e delle procure della Repubblica di Napoli, Napoli Nord, Torre Annunziata, Nola, Santa Maria Capua Vetere, Avellino e Benevento, consentirà di fare proposte al prefetto in materia di accesso antimafia ai cantieri o per l’adozione delle interdittive antimafie” e di farlo rapidamente “perché la variante tempo non è affatto trascurabile”.

(Intervista al prefetto nel video allegato)

La robotica e la chirurgia mini-invasiva: ecco le nuove frontiere della comunicazione 4.0

PARIGI – Sareste sereni nell’affidare vostro figlio alle mani di un chirurgo-robot? Cosa si conosce delle ultime frontiere della chirurgia mini-invasiva e della robotica in sala operatoria se non si hanno competenze mediche specifiche? Se lo sono chiesti a Parigi, nel corso del congresso “Pediatric Mickey Invasive Surgery” organizzato da ESPES. Un appuntamnto mondiale, durante il quale Napoli è stata protagonista. Nell’auditorium del “Disney Newport Bay Club”, di particolare interesse, è stato l’intervento di Ciro Esposito, CEO della Società Europea di Laparoscopia Pediatrica (ESPES) e della società americana di chirurgia pediatrica (IPEG). Esposito ha illustrato l’attività quotidiana nel ruolo di primario Unità Operativa Complessa di Chirurgia Pediatrica della Federico II, con un focus sull’utilizzo del robot in sala operatoria. Un elemento che ha numerosi vantaggi, tra i quali la possibilità di praticare interventi lunghi e un esito finale con cicatrici molto più contenute. Superato lo scoglio dell’investimento iniziale, occorre poi una formazione di competenze molto elevate, nella quale Napoli è all’avanguardia.

LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA 4.0

Il congresso ha anche posto le basi per un futuro in cui la scienza sarà divulgata con strumenti sempre più efficaci. Capaci di rendere comprensibili e attraenti anche i concetti più complessi. In questa direzione si inquadra la partnership con la Web Company “USB”, partner di sviluppo digitale dell’evento. Questa collaborazione ha segnato un vero e proprio cambio di passo nel modo di pensare la comunicazione e la divulgazione scientifica. Grazie agli strumenti innovativi di divulgazione, comunicazione e marketing 4.0 offerti da USB, si è aperta una nuova strada per il futuro della scienza, dove i confini tra tecnologia digitale e comunicazione scientifica diventano sempre più sottili. Si è discusso ampiamente di come questi strumenti evolveranno, integrando tecnologie come l’intelligenza artificiale per rendere l’informazione scientifica sempre più accessibile e coinvolgente.

LE PRESENZE IN CAMPO MEDICO

Il congresso è stato caratterizzato dalla presenza di esperti di particolare valore scientifico. Sono intervenuti: Juan Carlos De Augustin Asensio (Madrid, ESPES President); Jose Luis Peiro (Cincinnati USA, Chief of Cincinnati Fetal Surgery Center); Philippe Montupet (Paris, Secretary of the Accademie Francais de Chirurgie); Martin Lacher (Leipzig Germany, Chief of EUPSA Educational Office); Thomas Blanc (Paris France, President of European society of pediatric Robotics); Isabela Draghici (Bucharest Romania, Presidente eletto ESPES).

 

Studenti e parità di genere, chiude il Concorso della Consulta Regionale

Studenti e parità di genere, chiude il Concorso della Consulta Regionale

Sensibilizzare i giovani sulla nella nostra società e promuovere il contrasto alla disparità di genere: è con questi obbiettivi che l’auditorium della Regione Campania ha aperto le porte a centinaia di studenti, in aula per la cerimonia di chiusura e per la premiazione della quinta edizione del Concorso della Consulta regionale per la condizione della donna rivolto alle scuole.

La libertà femminile è messa in discussione? Celebrare l’8 marzo è ancora attuale? Bisogna ancora lottare per la parità? Sono alcune delle domande a cui si è provato a rispondere. Ai lavori aperti dal presidente della consulta Ilaria Perrelli, ha preso parte anche la vicepresidente del consiglio regionale Loredana Raia.

(Interviste nel video allegato)

“Pizza in Piazza”, alla Sanità master class con maestri pizzaioli

“Pizza in Piazza”, alla Sanità master class con maestri pizzaioli

La pizza è lo strumento più potente al mondo per diffondere cultura, socialità e amicizia. E l’istituto Isabella D’Este Caracciolo di Napoli ha fatto proprio questo regalando a napoletani e turisti una pizza a portafoglio da gustare in uno dei luoghi più iconici, ricchi di storia e suggestivi di Napoli: Piazza San Vincenzo alla Sanità. L’occasione sono i 135 anni dalla nascita della pizza margherita A preparare ben 500 pizze i due maestri pizzaioli Ciro Di Maio e Salvatore Oliva…

In una città dove il turismo sta diventando la prima industria queste giornate a contatto col pubblico sono un’occasione fondamentale per gli studenti che vogliono vivere di turismo accoglienza e ristorazione, commenta con queste parole l’iniziativa la dirigente scolastica Giovanna Scala.

(Interviste nel video allegato)