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Ravello Festival, debutto da applausi per Anna Pirozzi

Ravello Festival, debutto da applausi per Anna Pirozzi

Un debutto da applausi, al Ravello Festival per Anna Pirozzi che ha reso omaggio, al genio di Giacomo Puccini e all’intera opera italiana nel terzultimo appuntamento di questa 72esima edizione, diretta da Maurizio Pietrantonio. Sul Belvedere di Villa Rufolo, nonostante qualche goccia di pioggia abbia ritardato l’inizio del concerto, il soprano reduce dalla Turandot al 70esimo Festival Puccini, si è presentata al folto pubblico della Città della musica accompagnata dalla pianista Elda Laro. In scena anche il Quartetto Lirico Italiano con Mirela Lico e Leonard Simaku al violino, Luca Pozza alla viola e Livia Rotondi al violoncello.

90 minuti nei quali il filo conduttore è stato il repertorio che Anna Pirozzi ha fatto suo in tanti anni di carriera. Un omaggio all’opera italiana con spazio a Donizetti e Rossini inseriti tra Verdi e Puccini e impreziosito con delle arie mai eseguite dal soprano come Addio mio dolce amor, da Edgar e Donde lieta uscì da La Bohème. A far da intermezzi per dare respiro alla sempre più incantevole voce dell’artista napoletana, la Parafrasi dal Rigoletto di Verdi, la Sinfonia del Don Pasquale di Donizetti e l’Intermezzo di Manon Lescaut e il Preludio del Terzo atto di Edgar di Puccini. Grande l’apprezzamento del pubblico che ha tributo ad Anna Pirozzi e ai musicisti una meritata standing ovation. I’ te vurria vasà e Dicitencello vuje i due bis concessi nel sentito omaggio finale a Napoli e alla canzone napoletana.

(Intervista ad Anna Pirozzi nel video allegato)

Ischia, la ricostruzione post terremoto si muove ma non decolla

Ischia, la ricostruzione post terremoto si muove ma non decolla

A Ischia la ricostruzione post calamità comincia a muoversi anche se serviranno ancora risorse e norme specifiche affinché entri nel vivo: è quanto emerso nel corso della cerimonia di commemorazione del sisma del 2017 tenutasi al comune di Casamicciola a cui ha partecipato anche il nuovo Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Fabio Ciciliano.

Ci sono, però, alcuni ostacoli burocratici non ultimo il piano di ricostruzione della Regione, emanato il 31 luglio ma contestato dai tre sindaci dei comuni colpiti dal terremoto del 2017. Tutto questo complica un quadro già complesso che coinvolge numerosi enti ed in cui vanno comprese le esigenze di mitigazione del rischio idrogeologico, di quello sismico con quella di restituire comunque una casa a chi l’ha persa a causa delle calamità naturali.

PRESENTE GIOVANNI LEGNINI

Alla cerimonia ha partecipato anche il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, che ha spiegato:

“La messa in sicurezza dell’isola sta procedendo velocemente ma questo territorio è molto fragile e dal sopralluogo aereo ho notato anche situazioni particolari, edifici costruiti negli alvei che costituiscono un rischio oggettivo che andrà eliminato. I terremoti non fanno morti, è l’uomo che provoca vittime costruendo male in zone a rischio sismico e su questo argomento dovremo essere chiari: quello di Ischia è un territorio fragile ed abbiamo il dovere di metterlo in sicurezza affinché le generazioni future possano viverci senza rischiare. Questo significherà anche che alcuni degli isolani a cui il terremoto ha danneggiato la casa non potranno più tornarci, perché era stata costruita in una zona pericolosa”.

CONVOCAZIONE PER I SINDACI ISCHITANI

Giosi Ferrandino, sindaco di Casamicciola, ha dato notizia della convocazione arrivata per i sindaci isolani alla Regione per discutere del piano di ricostruzione.

“Una buona notizia che può diventare una svolta per sbloccare la riedificazione delle zone terremotate” ha detto il primo cittadino che ha ringraziato Ciciliano per la sua presenza alla cerimonia di commemorazione ed ha sottolineato l’accelerazione impressa nell’ultimo anno alla ricostruzione, con diversi cantieri aperti ed altrettante famiglie tornate nelle loro case oltre a due appalti affidati per la ricostruzione di scuole rese inagibili dal sisma ma ha pure evidenziato che “ci sono fondi solo per pochi altri interventi, ora serve un ulteriore impegno da parte del governo magari con stanziamenti pluriennali che peserebbero in maniera relativa sul bilancio dello stato”.

(Interviste nel video allegato)

Ischia, nate nella notte 90 tartarughe “Caretta Caretta”

Ischia, nate nella notte 90 tartarughe “Caretta Caretta”

Poco dopo lo scoccare del cinquantunesimo giorno dalla deposizione sembrerebbe di circa 100 uova avvenuta il 3 luglio scorso, a Forio, sulla spiaggia della Chiaia, intorno alle due di notte sono nate le prime tartarughine Caretta Caretta. Ben 89 al momento sono quelle che una alla volta si sono fatte largo tra la sabbia e sono giunte in superficie per la gioia di chi ne ha vegliato il nido notte e giorno come Caterina Iacono dell’Area Marina Protetta del Regno di Nettuno emozionatissima alla vista delle prime tartarughine.
Una volta nate, in attesa di farle prendere il largo, le tartarughine sono state sistemate in un apposito contenitore da Angelica Lo Gatto.

IN MARE A SAN MONTANO

Visto che sull’arenile della Chiaia la luce artificiale avrebbe potuto creargli dei problemi, le tartarughine sono state portate sulla spiaggia di San Montano dove hanno preso la via del mare. Ora alla Chiaia, dove il nido resta presidiato H24, si attende la schiusa delle altre uova. Oltre cento le persone che si sono assiepate sull’arenile per assistere al lieto evento. Tra queste Domenico Schiano che il 3 luglio aveva assistito alla deposizione delle uova.

(Interviste nel video allegato)

ASL Napoli 1, tonano a manifestare gli operatori delle cooperative sociali

ASL Napoli 1, tonano a manifestare gli operatori delle cooperative sociali

Dopo il presidio di inizio agosto sono tornati davanti a palazzo Santa Lucia gli operatori delle cooperative sociali per anni al servizio ASL Napoli 1. Protestano contro i licenziamenti che stanno arrivando e che rischiano di lasciare a casa più di 250 persone.

Si tratta di lavoratori del terzo settore in attività per le ditte alle quali nel tempo è stato appaltato il servizio di assistenza negli ospedali e nelle RSA. Scenario che ha conosciuto il suo apice in tempi di covid, per contrastare la penuria di personale.

Terminata l’emergenza e da quando però la Asl ha comunicato di voler procedere ad assunzioni di personale interno, vincitore di concorso presso altre Asl campane, temono di riceve il ben servito.

I dettagli della vertenza li ha forniti il responsabile della Cisl Fp di Napoli, Vincenzo Migliore.

(Intervista nel video allegato)

Neres è del Napoli, il brasiliano da oggi alla corte di Antonio Conte

La SscNapoli ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante brasiliano, classe 1997, David Neres (nella foto tratta dal profilo X di Aurelio De Laurentiis). Il calciatore, che era in città da due giorni dopo aver sostenuto le visite mediche, ha sottoscritto il contratto che lo mette a disposizione del tecnico, Antonio Conte. Neres proviene dal Benfica dove nella scorsa stagione ha collezionato 24 presenze in campionato segnando 5 gol.

Il 27enne fantasista brasiliano è stato pagato dal Napoli 28 milioni al Benfica, che Neres ha deciso di lasciare vista la permanenza di Di Maria che gioca titolare nel suo ruolo. Il brasiliano, cresciuto nel San Paolo per poi sbarcare in Europa all’Ajax e poi dal 2022 è stato al Benfica, dove in due stagioni ha giocato 83 partite tra campionato e coppe e segnato 17 gol e 26 assist. Neres ha vinto tre volte il campionato olandese, una volta quello portoghese e la Coppa America nel 2019 con il Brasile.

IL COMUNICATO DELLA SSC NAPOLI

 

Pino abbattuto, in viale Raffaello funerale simbolico

Pino abbattuto, in viale Raffaello funerale simbolico

Protestano contro l’abbattimento di un pino in viale Raffaello e più in generale contro la gestione del verde in città ritenuta inadeguata. Sono gli esponenti del comitato San Martino che si sono mobilitati e hanno organizzato un “funerale ”simbolico per l’albero tagliato lo scorso 7 agosto.

Si sono dati appuntamento proprio nella zona in cui cresceva il tronco e qui si sono susseguiti gli interventi al megafono. Chiedono all’amministrazione comunale la ri-piantumazione di alberi in tutte le fossette vuote o cementate presenti sul territorio e che venga introdotto l’obbligo, nei casi di abbattimento su suolo pubblico, di esposizione di un cartello in cui vengano specificate le motivazioni e le indicazioni della perizia di un agronomo del comune.

Ulteriori dettagli li ha forniti Francesco di Mauro, presidente del comitato San Martino. (Intervista in video allegato).

Una battaglia quella relativa al verde cittadino abbracciata anche dallo scrittore Maurizio De Giovanni. (Intervista in video allegato).

Poggioreale, Patriarca: “Qui numero di detenuti sovrapponibile a quello di intere regioni”

Poggioreale, Patriarca: “Qui numero di detenuti sovrapponibile a quello di intere regioni”

Sovraffollamento, mancanza di personale ed una struttura fatiscente, la situazione nel carcere di Poggioreale è esplosiva: a dirlo è la deputata di Forza Italia, Annarita Patriarca, componente dell’ufficio di presidenza di Montecitorio e membro della commissione Giustizia, dopo la visita alla casa circondariale nell’ambito del progetto “Estate in carcere” promosso dal segretario nazionale Antonio Tajani.

Uscita dall’istituto penitenziario, insieme al garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello e al presidente della Camera penale di Torre Annunziata, Renato D’Antuono, l’onorevole si è soffermata soprattutto sul fatto che la popolazione carceraria di Poggioreale sia sovrapponibile a quella intere regioni. (Intervista in video allegato)

La Patriarca poi ha sottolineato il lavoro fatto dall’esecutivo con lo “svuota carceri”. Proprio questa misura però è finita nel mirino del garante Ciambriello che l’ha definita insufficiente. (Intervista in video allegato)

D’Antuono dal canto suo ha parlato della necessità di misure come l’indulgenza. (Intervista in video allegato)

Fuorigrotta, lite in casa finisce in tragedia, morto un uomo di 63 anni

Fuorigrotta, lite in casa finisce in tragedia, morto un uomo di 63 anni

Una furibonda lite tra coinquilini, per motivi legati al consumo di droga, sarebbe alla base della colluttazione che ha portato alla morte di un uomo di 63 anni. I fatti sono accaduti a Napoli, nel quartiere di Fuorigrotta, in via Venezia Giulia 50. Il cadavere della vittima è stato rinvenuto dai carabinieri nella sua abitazione. Al momento dell’arrivo dei militari dell’arma c’era anche il coinquilino, un uomo di 46 anni, che avrebbe allertato le forze dell’ordine. L’uomo è stato bloccato sul posto. Dopo un breve interrogatorio è stato portato in caserma a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Secondo una sommaria ricostruzione, i due avrebbero iniziato ad assumete cocaina poco prima delle 12, poi la lite probabilmente per l’ultima dose, non più condivisa ma assunta dalla vittima. Poi la lite e probabilmente un pugno violento che avrebbe causato il decesso. I militari, come detto, hanno fermato il 46enne in condizioni psicofisiche ancora alterate. Sulla sua posizione ora dovrà esprimersi la magistratura.

Servizio nel video allegato)

Napoli, schianto nella Galleria Laziale: morto motociclista di 62 anni

Napoli, schianto nella Galleria Laziale: morto motociclista di 62 anni

Avrebbe perso il controllo della sua moto mentre percorreva la Galleria Laziale nella corsia riservata ai taxi in direzione Fuorigrotta, cadendo rovinosamente al suolo. A seguito delle gravi ferite riportate, il centauro 62enne, Ciro Bianco di Napoli, è stato trasportato d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale “Cardarelli”, dove i medici e hanno purtroppo constatato il decesso. L’autorità giudiziaria, informata dell’accaduto, ha disposto il sequestro del veicolo e la messa a disposizione della salma. Al momento, sono in corso ulteriori accertamenti, inclusa l’analisi delle immagini di videosorveglianza, per determinare l’eventuale coinvolgimento di altri veicoli nell’incidente. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale di Napoli, con il reparto di Infortunistica stradale che ha avviato l’accesso ai filmati registrati dagli occhi elettronici posti in piazza Sannazaro, oltre all’analisi del luogo dell’impatto.

(Servizio nel video allegato)

Organizzato raduno in memoria di Giovanbattista Cutolo a un anno dall’omicidio

Organizzato raduno in memoria di Giovanbattista Cutolo a un anno dall’omicidio

Il 31 agosto a Napoli non è un giorno come gli altri, ma è il giorno dolore, il giorno in cui un anno fa veniva ucciso a colpi di pistola Giovanbattista Cutolo. E proprio per l’anniversario della sua morte, la madre ha voluto organizzare un raduno per ricordarlo. Parenti amici e rappresentati delle istituzioni si riuniranno l’ultimo giorno del mese alle 11.30 in piazza del Municipio proprio nel punto in cui al giovane musicista 24enne fu tolta la vita.

La lettera della mamama

In vista dell’iniziativa la mamma Daniela di Maggio ha scritto una toccante lettera dal titolo “12 secondi” indirizzata simbolicamente al figlio. “Caro Gio, amore di mamma come stai? L’unica cosa degna di quest’anno passato senza te è stata tutta la bellezza che hai generato intorno a te”, alcuni dei versi.

Il prefetto Michele di Bari, il parroco di Caivano Maurizio Patriciello e il deputato Francesco Emilio Borrelli, hanno già confermato la loro adesione ma è attesa la presenza di numerosi napoletani che non vogliono dimenticare una vita spezzata troppo presto. Infatti la commemorazione vuole anche essere un modo diffondere la cultura della legalità, della giustizia e della non violenza. Valori che Giovanbattista incarnava e per i quali il ministro degli interni Piantedosi lo ha anche insignito della medaglia d’oro al valore civile conferitagli il primo dicembre scorso.

L’omicidio

Giogiò, fu ucciso il 31 agosto dell’anno scorso per futili motivi. Un litigio per aver difeso alcuni amici, gli costo 3 proiettili e la vita. A sparare un ragazzo che all’epoca dei fatti aveva appena 16 anni e che adesso per questo omicidio, dovrà scontare 20 anni di pena. Un fatto inedito nella storia del nostro paese, mai infatti ad un minorenne era stata inflitta il massimo della condanna.

(Servizio nel video allegato)