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Promozione referendum su lavoro, a Napoli Landini:” Votare per dire basta alla precarietà”

Promozione referendum su lavoro, a Napoli Landini:” Votare per dire basta alla precarietà”

Torna a Napoli una settimana dopo la grande manifestazione nazionale contro l’autonomia differenziata il segretario nazionale della cgil, Maurizio Landini. Il leader del sindacato ha incontro i lavoratori del porto di Napoli nella sede del cral per l’assemblea convocata a sostegno della campagna referendaria promossa dalla cgil a favore dei quattro quesiti su appalti, licenziamenti e precarietà. Presenti anche il segretario della cgil di Napoli e della Campania, Nicola Ricci e il sindaco Gaetano Manfredi. Tanti gli argomenti toccati dal segretario cgil durante le interviste a margine con la stampa. Oltre al tema dell’incontro, Landini ha commentato anche l’andamento della campagna elettorale per le europee e le polemiche scatenate dallo scontro tra De Luca e là premier Meloni.

(Interviste nel video allegato)

Trecase, in un locale confiscato trovato laboratorio clandestino di droga

Trecase, in un locale confiscato trovato laboratorio clandestino di droga

369 piante di marijuana alte circa due metri coltivate in un sofisticato laboratorio clandestino munito di 20 ventilatori industriali, 35 lampade fluorescenti, oltre 300 trasformatori di corrente, una vasca per l’irrigazione di 6 m2, due bilancini, diversi flaconi fertilizzanti e reti per l’essiccazione.

Non è la trama di una nuova serie televisiva ma è ciò che i baschi verdi del Comando Provinciale di Napoli hanno scoperto all’interno di un locale che era stato confiscato ad un contrabbandiere nel Comune di Trecase.

Nell’estendere le ricerche agli altri locali dell’edificio e al terreno contiguo, gli uomini della guardia di finanza hanno trovato anche più di 5 kg di marijuana già essiccata e altri 29 grammi già confezionati in un involucro.

STIMATO PROFITTO SUPERIORE A 620.000 EURO

Secondo una stima approssimativa realizzata considerando anche la strumentazione utilizzata, altamente performante, e del conseguente fabbisogno di corrente elettrica e di acqua pubblica, la resa stimata della coltivazione delle piante, trovate già in piena fioritura pronte per essere raccolte, sarebbe stata di circa 110 kg di marijuana, che avrebbe permesso di realizzare, un profitto superiore a 620.000 euro.

La piantagione è stata distrutta, previo campionamento dei prodotti rinvenuti che verranno analizzati.

Napoli a Milano: dalla pastiera alla macchia di ragù sulla camicia

Mare, buona cucina e tanta accoglienza. Se davvero questi sono gli ingredienti costitutivi di Napoli, come fanno a non essere esportati altrove?

Il profumo di pastiera, la macchia di ragù sulla camicia, il cornicione della pizza: perché si dovrebbero privare le altre città di avere anche solo uno scorcio di Partenope?

La domanda è retorica, ovviamente, perché durante gli anni tutto ciò che può dirsi napoletano, è stato divulgato come un vero e proprio brand. E una città tanto internazionale e collettrice di identità, quale Milano, non poteva non esserne palcoscenico.

Napoli a Milano, dove?

Basta arrivare a Milano con il treno per vedere che, all’interno della Stazione Centrale e nei pressi della metropolitana, a qualche rampa mobile di distanza, spuntano nomi che subito riportano all’immaginario campano: la pizza di Rossopomodoro per pranzo o cena (o spuntino di metà mattinata e pomeriggio, perché no) e l’espresso di Caffè Napoli in conclusione. E questo convive, nello stesso spazio, insieme a fast food internazionali, bistrot locali e altre cucine regionali, tutto tra un binario e l’altro.

E se già in stazione centrale la cucina di Napoli si palesa in più poli, il suo profumo si respira a pieni polmoni in tutta la città di Milano.

Da De Filippo a Miniero: quanti napoletani a Milano?

Tra studenti fuorisede e lavoratori ormai trasferitisi, il numero di persone campane nella capitale lombarda tende ad aumentare sempre di più. Perché la napoletanità non è solo un fattore culinario, ma è uno stile di vita, un mood che ogni qual volta una persona si sposta altrove, porta con sé.

Non è affatto strano o inusuale camminare per le vie milanesi e sentire una forte cadenza o parole in dialetto napoletano. Ci sono film e commedie di ogni tipo che raccontano le differenze tra queste due città e i relativi popoli, da “Napoletani a Milano” di Eduardo De Filippo a “Benvenuti al Nord” di Luca Miniero, entro cui c’è una battuta che ben esemplifica quanto detto: Claudio Bisio propone per cena il sushi ad Alessandro Siani, il quale, non capendo la proposta, risponde “ascimm? Aro jamm?” (“usciamo? e dove andiamo?”). Anche questa è Napoli: convivialità, improvvisazione, intraprendenza.

La cucina: tra food district e caffè espresso.

Napoli non è solo cibo, certo, ma i poli culinari sono senza dubbio la massima espressione della sua cultura, forse perché quella più visibile e profumata.

Dagli angoli di Food District, come la catena Sciuscià di Pippo Ciccarelli nei pressi di Chinatown, ai singoli ristoranti sparsi in tutta Milano, da Trattoria Caprese in zona Romolo, alla pizza fritta di Zia Esterina fino ai numerosissimi bar, dal sopracitato Caffè Napoli ad Aroma Napoletano con i suoi cornetti ischitani.

È un vero e proprio brand quello che raccoglie le manifestazioni di Napoli e dintorni, che passa dallo stato d’animo al carattere ai piatti che le persone mangiano. E sarebbe un peccato pensare di tenere tutta questa bellezza solo per noi, perché Napoli fa questo: crea le onde dove non è pensato nemmeno il mare.

“The Riot for Love”, l’arte veicolo di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili

“The Riot for Love”, l’arte veicolo di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili

Arte e sesso sicuro di pari passo a Napoli. Nel cuore del quartiere collinare La free condom art di Marianna Vittorioso invade uno dei punti di ritrovo della movida partenopea il Riot.

Richiami al mondo dell’infanzia uniti al tema della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili trovano espressione nelle opere esposte.

Si chiama “The Riot for Love” l’istallazione di Marianna Vittorioso ispirata al romanzo di Lewis Carroll “Alice nel Paese delle Meraviglie”. La Alice della Vittorioso però è una donna consapevole, che va oltre i tabù legati alla sfera sessuale. È regina di sé stessa: si protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili portando sempre con sé un preservativo.

Sono infatti i preservativi l’elemento comune in tutte le opere esposte.  Preservativi che non rappresentano orpelli estetici: tutti i fruitori della mostra possono infatti prenderli gratuitamente.

All’evento inaugurale di “The Riot for Love”, al quale ha partecipato anche l’assessore per le politiche giovanili Luca Trapanese, organizzati talk per sensibilizzare i giovani sul tema delle Malattie Sessualmente Trasmissibili e realizzato uno spazio per effettuare test gratuiti e anonimi grazie ad una collaborazione con Arcigay Napoli .

Festival Antimafia Sociale, don Ciotti: “Lotta mafia fuori da agenda Governo”

Festival Antimafia Sociale, don Ciotti: “Lotta mafia fuori da agenda Governo”

Parlare delle cose positive, ma far emergere anche le contraddizioni nella lotta alla mafia che sembra essere uscita dall’agenda della politica italiana e soprattutto da quella del Governo. Non usa mezzi termini il fondatore dell’associazione Libera contro le mafie, don Luigi Ciotti, a Napoli per partecipare alla prima edizione del Festival dell’antimafia sociale. (Intervista in video allegato).

L’iniziativa, che si è svolta nel dipartimento di Economia dell’Università Federico II, si pone l’obiettivo di dare una lettura sociologica mettendo al centro le esperienze delle varie realtà impegnate contro la mafia sui vari territori. Ad aprire i lavori la direttrice del dipartimento, Adele Caldarelli. (Intervista in video allegato)

Al termine della prima giornata di lavori, all’ingresso del complesso universitario di Monte Sant’Angelo è stata inaugurata l’esposizione della teca contenente i resti della “Quarto Savona 15”, l’auto di scorta del Magistrato Giovanni Falcone distrutta nell’attentato mafioso di Capaci.

Picierno (Pd): “Occorre impegno collettivo a sostegno cooperativa Le Lazzarelle”

Picierno (Pd): “Occorre impegno collettivo a sostegno cooperativa Le Lazzarelle”

“Rivolgo un saluto e un caloroso abbraccio alla cooperativa “Le lazzarelle”, costretta al fermo della produzione di caffè. Gli ultimi eventi sismici hanno costretto le donne detenute a Pozzuoli allo sgombero della struttura, verso altre destinazioni. Chiedo a tutti un profondo e concreto impegno affinché chi era impegnata in questa fondamentale esperienza di emancipazione e libertà, possa continuare nelle forme e nelle modalità che saranno rese possibili”.

Lo afferma in una nota Pina Picierno.

Fiabe e diritti, studenti di Napoli a lezione da Gaetano Filangieri

Fiabe e diritti, studenti di Napoli a lezione da Gaetano Filangieri

Lo avevamo lasciato con i lavoratori della Whirlpool l’attore Massimo Andrei. Lo ritroviamo con gli studenti delle scuole della Campania a parlare di diritti fondamentali e doveri di nuovo nei panni del filosofo Gaetano Filangieri. (Intervista in video allegato)

Fiabe e diritti, il ciclo di incontri che ha coinvolto 300 ragazzi, finanziato dall’Unione europea, promosso da Regione Campania, Coesione Italia e dalla Fondazione Alunni del sole. Presente il fondatore Marco Alifuoco (Intervista in video allegato)

Gli incontri al Museo Filangieri sono stati un’occasione per celebrare il centesimo anniversario della prima Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo. Ad accogliere i giovanissimi studenti nel museo Filangieri di Napoli e ad accompagnarli nello studio del filosofo, la cameriera Zezolla (interpretata da Melania Pellino), l’assistente Donato Tommasi (interpretato da Diego Menna) e la moglie di Filangieri Charlotte Frendel (interpretata da Maria Meo) Intervista

Al Cardarelli “Grandi Ospedali”, due giorni incentrati sul futuro della sanità

Al Cardarelli “Grandi Ospedali”, due giorni incentrati sul futuro della sanità

Napoli per due giorni capitale della sanità italiana, grazie all’iniziativa “Grandi ospedali”, che ha portato al Cardarelli oltre 800 partecipanti e 80 Direttori Generali di Aziende Ospedaliere e Sanitarie provenienti da tutto il paese.

Esperti del settore, docenti e tecnici hanno animato il salone Moriello del nosocomio partenopeo con work shop, laboratori e dibatti. L’evento ha fornito quindi l’opportunità di discutere delle grandi sfide a cui la sanità è chiamata a rispondere nei prossimi anni come ad esempio il ruolo dell’intelligenza artificiale, le prospettive aperte robotica chirurgica ed il perseguimento di una migliore gestione delle maxi-emergenze.

I lavori sono stati aperti dal direttore generale dell’ospedale Cardarelli, Antonio d’Amore. (Intervista in video allegato)

Ulteriori dettagli li ha forniti il direttore Generale del policlinico della Federico II, Giuseppe Longo. (Intervista in video allegato)

“Costruiamo insieme le regole”, a Napoli convegno sul gioco legale

“Costruiamo insieme le regole”, a Napoli convegno sul gioco legale

Fare il punto sull’attuale situazione del comparto del Gioco Legale in Campania. E’ questo l’obiettivo del convegno che si è tenuto all’hotel Majestic di Napoli dall’A.G.S.I.- l’Associazione Gestori Scommesse Italia-In collaborazione con il CNI. L’iniziativa dal titolo “COSTRUIAMO INSIEME LE REGOLE del GIOCO LEGALE-GIOCO FISICO-MODELLO CAMPANIA” parte dalla legge regionale promossa da Antonella Ciaramella coord. assessorato regionale alla formazione professionale.

Nel corso della mattinata di lavori che ha visto in platea tantissimi imprenditori del mondo del gioco legale sono state fatte numerose proposte per costruire, insieme alle Istituzioni, le Regole del GIOCO LEGALE -FISICO, delle sue prospettive future, sui riflessi Sociali , Economici, Imprenditoriali ed Occupazionali del Settore. Pasquale Chiacchio presidente AGSI.  Tra gli ospiti alla discussione anche l’assessore comunale alle finanze Pierpaolo Baretta.

(Interviste nel video allegato)

“Green Craft”, lo sviluppo ecosostenibile per l’artigianato di qualità

Sarà presentato sabato 1 giugno, alle 18.30, a Villa Campolieto, il progetto “Green Craft”, ideato e realizzato dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, nell’ambito del PNRR, e patrocinato dal Ministero della Cultura e dai Comuni del Miglio d’Oro. Il progetto ha lo scopo di potenziare e promuovere l’approccio verde nella filiera dell’artigianato artistico delle imprese culturali e creative, fornendo formazione, risorse e incentivi che consentano alle imprese di adottare pratiche più sostenibili, riducendo l’impatto ambientale delle loro attività con un focus particolare sulla lavorazione del corallo e dell’abbigliamento vintage.

GREEN CRAFT A VILLA CAMPOLIETO

«L’iniziativa sta riscuotendo un grandissimo entusiasmo come dimostra la già ampia rete di attori culturali, economici ed istituzionali dei Comuni del Miglio d’Oro, che auspichiamo di ampliare ulteriormente nell’arco dei 22 mesi in cui sarà realizzato il progetto – spiega Gennaro Miranda, presidente Fondazione Ente Ville Vesuviane –. Abbiamo già ottenuto, infatti, l’adesione di molte Scuole, Assocoral, operatori del vintage e del sistema moda, cooperative sociali, associazioni antiracket ed enti del terzo settore, ma sono certo che riusciremo a coinvolgere tanti altri operatori che ci hanno già manifesto interesse. Il tema della valorizzazione dell’artigianato artistico ha profonde radici nell’area vesuviana ed è pienamente coerente con gli obiettivi della Fondazione Ente Ville Vesuviane e con il territorio nel quale insistono le dimore vesuviane, un legame solido che miriamo a potenziare. Il riciclo, il riuso, l’economia circolare possono rappresentare una nuova via di sviluppo sostenibile di un territorio straordinario dove già convivono realtà che conservano le tradizioni e le abilità degli antichi mestieri che puntiamo a supportare e qualificare con azioni specialistiche. Stiamo dimostrando concretamente di avere una grande capacità progettuale e l’entusiasmo che riscontriamo ci fa capire che stiamo andando nella giusta direzione. Ne sono felice, molto».

LE ECCELLENZE NELL’ARTIGIANATO

L’idea di questo progetto parte dalla constatazione che le eccellenze dell’artigianato artistico legato alla creazione del corallo e del vintage hanno potenzialità ancora inespresse e che nuove idee straordinarie possano nascere creando reti tra aziende, associazioni, cooperative e istituti scolastici. Obiettivo del progetto è, dunque, avviare un iter per certificazioni di qualità ecocompatibili e una community di soggetti che adottino pratiche ecosostenibili nell’ambito dell’artigianato artistico.

UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER IL TERRITORIO

«Questo progetto è una grande opportunità di sviluppo di due filiere importanti per il nostro territorio, il vintage e il corallo, che rappresentano la storia e l’identità di questi luoghi e possono rappresentarne anche il futuro, in un’ottica di sviluppo economico sostenibile – dichiara Roberto Chianese, direttore generale Fondazione Ente Ville Vesuviane –. Attraverso strategie di capacity building si punta a dare l’opportunità di sviluppare e potenziare nuove competenze nel campo dell’artigianato artistico guardando all’ambiente, ai temi del riuso e dell’economia circolare. Abbiamo una grande responsabilità, quella di gestire fondi europei per migliorare il nostro territorio e creare nuove opportunità di crescita e di occupazione, soprattutto per i giovani. Crediamo molto nel progetto “GreenCraft”.  Abbiamo una rete territoriale che ha risposto subito con entusiasmo, ci sono imprenditori, istituti superiori e licei, i comuni del Miglio d’Oro, associazioni, cooperative sociali e l’asl na3, che ha dato il suo patrocinio perché un’attenzione particolare sarà dedicata ad alcune categorie di soggetti fragili.Tutti gli attori coinvolti interagiranno tra loro partecipando a tavoli tecnici, atelier tematici, workshop, laboratori, focus group. Nel corso degli incontri saranno trattati e condivisi non solo temi sulla produzione artigianale ma anche sulle strategie di marketing per la promozione e la commercializzazione dei nuovi manufatti; e sulla creazione di un network e di un brand identitario di questi nuovi prodotti. Attraverso questo progetto la Fondazione Ente Ville Vesuviane conferma che le Ville Vesuviane oltre a essere straordinari monumenti rappresentano anche un hub culturale e socio economico in grado di creare benessere».

IL BANDO SUL FUTURO

Dopo la presentazione del progetto, la Fondazione Ente Ville Vesuviane sarà impegnata alla stesura di un bando per le future attività formative previste dal progetto e si uniranno alla partecipazione ulteriori soggetti.