Home Blog Page 714

Esercito, a Napoli incontro sul ruolo delle donne nella Difesa

Esercito, a Napoli incontro sul ruolo delle donne nella Difesa

Il ruolo delle donne nell’esercito e nelle missioni internazionali, il loro completo coinvolgimento nei processi decisionali ed in quelli di costruzione di pace: sono gli argomenti trattati durante la conferenza “La Difesa per empowerment femminile”, organizzata dalla sottosegretaria alla Difesa, con delega alle pari opportunità Isabella Rauti.

La conferenza si è articolata in quattro sessioni di lavoro, che hanno approfondito le diverse dimensioni del ruolo delle Istituzioni nel valorizzare il contributo femminile al progresso della società in tutti campi, dall’attività internazionale a quella della difesa.

Al dibattito, promosso nell’ambito dell’iniziative legate alla giornata internazionale della Donna e svoltosi al comando delle forze operative Sud dell’esercito, in piazza plebiscito, hanno preso parte in collegamento streaming dai teatri operativi  membri delle missioni in Kosovo, Libano Somalia. Qui i contingenti delle Forze Armate sostengono le donne attraverso progetti di cooperazione civile-militare.

Emergenza armi in Campania, Gratteri: “Intervenire sulle cause”

Allarme armi in Campania, Gratteri: “Dobbiamo intervenire sulle concause del fenomeno”

È allarme armi da fuoco e da taglio a Napoli e in Campania. Da inizio 2024 numerosi i sequestri effettuati dalle forze di polizia in particolare dall’Arma dei carabinieri.
Dati numerici che stando alle statistiche sono anche in crescendo. Una sorta di corsa agli armamenti per i clan cittadini, che non sembra trovare alcuna giustificazione, almeno alla luce degli equilibri criminali sul territorio.

Non siamo in un periodo di faide e contrapposizioni armate come nello scorso decennio eppure a Napoli sbarcano e circolano troppe pistole, mitragliatrici, fucili e munizioni di ogni calibro. Anche i numeri dei sequestri di armi bianche fanno registrare una crescita. Ogni giorno si assiste a un numero di blitz soprattutto nel weekend quando il servizio di controllo interessa le zone della movida cittadina. 23 i coltelli di diversa misura sequestrati nel mese di febbraio. Un allarme che anche il procuratore Gratteri ritiene molto serio.

A palazzo San Giacomo intanto il comune assieme all’associazione l’Albero della vita ha presentato un progetto di recupero dei giovani delle aree più depresse della città dal titolo “Sport never stop”. Tra i presenti le assessore Marciani e Striano.

(Interviste nel video allegato)

Don Peppe Diana, a 30 anni dalla morte il ricordo della facoltà teologica

Don Peppe Diana, a 30 anni dalla morte il ricordo della facoltà teologica

Mantenere in vita e portare avanti l’eredità di Don Peppe Diana, parroco assassinato trenta anni fa a Casal di Principe per il suo impegno nella lotta alla criminalità, sono gli obbiettivi del convegno “Per amore del mio popolo”, promosso dalla Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale. Per fare ciò è stato presentato il progetto IRFI, fortemente voluto all’arcivescovo di Napoli Don Mimmo Battaglia. Ad illustrare i dettagli Marcello Cozzi, curatore dell’iniziativa.

“La Chiesa – ha detto Cozzi – sul fronte del contrasto alle mafie non può non essere in prima fila. Per questo motivo alla fine del convegno il vescovo Don Battaglia ha presentato il progetto IRFI, che prevede la realizzazione di un istituto di ricerca e formazione sui fenomeni della criminalità organizzata e della corruzione. Ci saranno corsi estivi e di alta formazione. Intendiamo affrontare i temi della camorra e della corruzione dal punto di vista teologico e pastorale, ma in collaborazione con istituzioni, scuole e università”.

A prendere la parola dal palco dell’Aula Magna dell’università teologica anche il primo cittadino Gaetano Manfredi e il già procuratore aggiunto di Napoli Federico Cafiero De Raho.

“Si tratta – ha spiegato il Sindaco – di un convegno molto importante. Qui non solo si ricorda Don Diana, ma si sottolinea la necessità di un impegno comune nella lotta alla mafia”.

“C’è da tenere – ha spiegato De Raho – molto alta l’attenzione. Bisogna effettuare un contrasto non solo su ciò che si rileva pubblicamente, ma anche sui modi in cui la criminalità si infiltri nella società e nella politica”.

Caso Consip, 8 assolti tra cui imprenditori Romeo e Bocchino

Caso Consip, 8 assolti tra cui imprenditori Romeo e Bocchino

“Il fatto non sussiste e il fatto non costituisce reato”. Queste le formule utilizzate dal tribunale di Roma nell’ambito del processo principale sul caso Consip, che ha così assolto otto persone e ne ha condannate due.

Tra gli otto assolti l’imprenditore Alfredo Romeo, l’ex parlamentare Italo Bocchino, Tiziano Renzi (padre di Matteo Renzi), l’ex ministro Luca Lotti, l’imprenditore Carlo Russo, l’ex comandante dei carabinieri della Legione Toscana, Emanuele Saltalamacchia, l’ex presidente di Pubbliacqua Firenze, Filippo Vannoni e Stefano Pandimiglio.

Sono stati invece condannati rispettivamente a 1 anno e 6 mesi e a 3 mesi l’ex maggiore del Noe, GianPaolo Scafarto e il colonnello dei carabinieri Alessandro Sessa.

L’INCHIESTA CONSIP

L’inchiesta che ha coinvolto la Consip (centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana) venne aperta nel 2016 e partì da Napoli ma fu poi trasferita a Roma.

L’apertura del caso Consip risale al mese di dicembre di quell’anno, quando vennero disposte dal pm della Dda di Napoli le perquisizioni nell’abitazione e negli uffici di Marco Gasparri, dirigente della centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana. Il quale ricevette insieme a Romeo avvisi di garanzia per le ipotesi di reato di associazione per delinquere e corruzione in concorso con altre persone.

I reati contestati dalla procura di Roma a vario titolo: millantato credito, traffico d’influenze, tentata estorsione, favoreggiamento, falso, rilevazione di segreto.

Giornata mondiale del rene, tema della XIX edizione: salute per tutti

0

Giornata mondiale del rene, tema della XIX edizione: salute per tutti

Torna la XIX edizione della Giornata Mondiale del rene. Come da tradizione, ogni anno in occasione dell’evento viene scelto un tema specifico su cui approfondire le tematiche relative all’importante organo del corpo umano. Se nel 2016 fu dedicata alle malattie renali nei bambini e nel 2018 fu dedicata alle donne, il tema individuato quest’ anno è “Salute renale per tutti”. Un’ edizione dunque finalizzata alla promozione di un accesso equo alle cure, soprattutto per le categorie più fragili, come ad esempio i migranti.

I CONSIGLI DEL NEFROLOGO

Carmine Pecoraro, nefrologo pediatra, ha illustrato gli atteggiamenti corretti per la salvaguardia della salute dei reni:

“Prima di ogni cosa bisogna bere molto acqua oligominerale perché ai reni piace molto l’acqua. Poi bisogna non abbondare con il sale, perché il sale a parte può essere dannoso per tutto l’organismo ma in particolare per i reni, poi bisogna mangiare tanta frutta e tanta verdura, bisogna fare movimenti, fare sport. È consentito fare ogni tipo di sport.

Non esagerare o quantomeno evitare i farmaci soprattutto quelli inutili perché ci sono alcune categorie di farmaci che possono danneggiare i nostri reni”.

Blitz dei Carabinieri a Caivano, in manette i signori del racket

Blitz dei Carabinieri a Caivano, in manette i signori del racket.

Gli estorsori del clan Angelino vessavano da anni i commercianti e gli imprenditori di Caivano e dei territori limitrofi. Le richieste di denaro, pressanti, continue, avevano messo in ginocchio molte realtà, contribuendo a creare un clima irrespirabile in tutta l’area. Per questo erano finiti nel mirino della Direzione Distrettuale Antimafia, che dopo un’inchiesta molto accurata, ha deciso di far scattare un blitz affidato ai Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna. Su delega del Procuratore della Repubblica e autorizzazione del Gip, sono state eseguite 14 ordinanze di custodia cautelare, di cui 13 in carcere e una ai domiciliari, nell’area del comune di Caivano e nei comuni adiacenti. Tutti i soggetti coinvolti nell’operazione sono  gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, oltre che di estorsione e tentata estorsione, delitti aggravati dal “metodo mafioso.

L’operazione è inserita anche nelle attività che ormai da mesi le forze dell’ordine stanno mettendo in campo per bonificare il territorio che si sviluppa intorno al Parco Verde, teatro di terribili delitti e violenze ai danni di bambini. Anche in questo caso agli arresti non si è giunti per le denunce degli imprenditori o dei commercianti vessati, che per paura continuano a tacere. Le indagini si sono sviluppate durante le ricerche di un latitante della famiglia Angelino e grazie a intercettazioni e pedinamenti, che hanno consentito di ricostruire l’attività illegale del sodalizio criminale.

Il prof piemontese conquista Napoli, al San Carlo tutto esaurito per Barbero

Il giorno che Napoli scoprì la sua passione per il professore piemontese, che teneva lezioni su Federico II. Con buona pace dei neoborbonici. Dopo le lunghe file di pochi giorni fa ai botteghini, porte del teatro San Carlo spalancate per Alessandro Barbero, il docente di Storia medievale dell’Università di Torino che negli ultimi anni si è guadagnato grazie ai social una platea di gran lunga superiore nel numero agli studenti, che seguono le sue lezioni, scatenando a Napoli una corsa al biglietto non appena si è diffusa la notizia dell’invito in città da parte del Rettore, Matteo Lorito, per gli 800 anni dell’ateneo

STRISCIONI PRO PALESTINA PRIMA DELLA LEZIONE DEL PROFESSORE

Prima dell’inizio dell’evento, iniziativa dei comitati pro palestina che hanno affisso striscioni stop genocidio su alcuni palchetti.

IN TEATRO DARIO SANSONE E VIOLA ARDONE

2mila le persone che hanno occupato in ogni ordine di posto le poltroncine del Massimo. Una platea trasversale, fatta di giovani ma anche di personaggi delle istituzioni: della musica, come il cantautore Dario Sansone; della cultura come la scrittrice, Viola Ardone; della giustizia, come l’ex presidente della corte d’appello di Napoli, Giuseppe de Carolis

Terremoto a Napoli, avvertito dalla popolazione

Terremoto a Napoli, avvertito dalla popolazione

Terremoto a Napoli, dove alle 19.10 circa la terra ha iniziato a tremare. La scossa, di magnitudo 3, è stata avvertita dalla popolazione su praticamente tutto il territorio cittadino e anche in molti Comuni della provincia. Sui social numerose le segnalazioni. Tanta la paura e molte le persone che hanno lasciato le proprie abitazioni cercando riparo in strada. L’epicentro questa volta non è nei Campi Flegrei, sempre alle prese con il bradisismo, ma nel Vesuviano. Il terremoto si è originato ad una profondità di tre km. Già nei giorni scorsi il Vesuvio aveva tremato diverse volte, con una magnitudo mai superiore a 2.

LA SCOSSA DI TERREMOTO

Una scossa di terremoto è stata registrata intorno alle 19.09 dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano. Il sisma è stato avvertito nitidamente dalla popolazione. La scossa è stata registrata ad una profondità di soli 3 chilometri, con una magnitudo di 3,0.

L’epicentro, invece, è stato localizzato tra Volla e Napoli nella zona di Capodichino.

Il terremoto è stato sentito particolarmente nei quartieri della zona orientale del capoluogo, più vicini alla zona del Vesuvio. In alcuni casi come a Barra e Ponticelli la gente è scesa addirittura in strada.

Immediato il tamtam sui social network. In molti hanno avvertito la scossa nella zona centrale di Napoli nei quartieri di Forcella e della Sanità ma anche in provincia come a San Giorgio a Cremano e a Portici.

ALTRE SCOSSE A MARZO

Dall’inizio del mese di marzo il Vesuvio ha già tremato molte volte.

Il 2 di marzo una prima scossa alle 5 del mattino e una seconda alle 9,19, entrambe di magnitudo 1,1. Il giorno 5 di questo mese un altro sussulto alle 16,43 di magnitudo 1.5 preceduto da un impercettibile sisma dello 0,1. Sabato scorso l’ultimo segnale prima di quello, poderoso, di oggi: alle 18,29 un sisma di magnitudo 1.4

Napoli, Consiglio propone cittadinanza a Sylvain Bellenger

Si è aperto con il minuto di silenzio per ricordare il poliziotto medaglia d’oro al valor civile della Repubblica italiana, Nicola Barbato, il consiglio comunale di Napoli. Prima di passare alla scaletta dell’ordine del giorno, la presidente dell’Aula, Enza Amato, ha voluto dedicare un passaggio della seduta odierna al sovrintendente di polizia rimasto gravemente ferito durante un’operazione antiracket a Napoli e morto pochi giorni fa per una malattia respiratoria. Tra le proposte calendarizzate, quella per lo sviluppo del centro agroalimentare di Volla, a firma di Antonio Bassolino, l’intitolazione di una strada all’ex campione del Napoli Antonio Juliano, e all’attore Enzo Moscato, entrambi scomparsi di recente e quella per il recupero del parco di via Lago di Scanno nel quartiere Ponticelli, chiuso dal 2014, a firma del consigliere Demetrio Paipais

ALL’UNANIMITA’ LA PROPOSTA DI CITTADINANZA A BELLENGER

Tre le delibere approvate: l’istituzione di un capitolato di spesa per i fondi stanziati dal Dipartimento di Protezione civile per l’applicazione di misure urgenti per la prevenzione del rischio sismico nell’area dei Campi flegrei; l’esecuzione di lavori messa in sicurezza dell’area adiacente al locale tecnico nella curva B dello stadio Maradona. All’unanimità è poi passata in chiusura l’ordine del giorno per il riconoscimento della cittadinanza onoraria all’ex direttore di Capodimonte, Sylvain Bellenger

Il grande tennis torna a Napoli, presentati gli ATP 125

Il grande tennis torna a Napoli, presentati gli ATP 125

Il grande Tennis torna in città. Dopo la travagliata esperienza del 2022, quando a causa di problemi agli impianti gli ATP 250 furono giocati a Pozzuoli, Napoli ci riprova ed ospiterà “la Tennis Cup 2024”, Challenger 125. Tra le principali stelle che calcheranno i campi in terra rossa sul lungomare: l’austriaco Thiem, ex numero 3 del mondo e l’azzurro Fognini. Questa mattina, nella sala dei trofei del circolo Tennis Club Napoli, la conferenza di presentazione della manifestazione, alla quale hanno preso parte il presidente del circolo Riccardo Villari e il direttore Generale di Master Grup Sport, Antonio Santa Maria.

“Ci tenevamo particolarmente – ha detto Villari – a rendere stabile un appuntamento del circuito internazionale. Questo è il primo di tre anni, 2024, 2025 e 2026, in cui Napoli ospiterà sempre nella stessa data tornei di questa caratura. Si tratta di un ATP Challenger 125, cioè il massimo della sua categoria”.

“Avremo – ha spiegato Santa Maria – campioni di altissimo livello. Siamo convinti di avere un folto pubblico per tutte le giornate dell’evento. Abbiamo tenuto appositamente il costo dei biglietti calmierati. Infatti, in alcune giornate durante la manifestazione le scuole saranno chiuse e giovani potranno venire a godersi lo spettacolo. Vogliamo creare una grande festa”.

Un’iniziativa che, come ricorda l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante rappresenta uno step di avvicinamento al 2026, anno in cui la città sarà la capitale europea dello Sport.

“Stiamo ragionando – ha commentato Ferrante – sulla possibilità di portate a Napoli un centro federale. Si sta immaginando come location quella di Bagnoli, dove c’è già in corso la bonifica, che speriamo di concludere entro un paio di anni. Inoltre nell’area flegrea c’è già un parco dello sport, che seppur concluso, non è mai stato inaugurato. Speriamo di creare a Bagnoli una piccola città dello Sport”.