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Bradisismo, INGV e protezione civile: “Continua la crisi, ma nessun allarmismo”

Bradisismo, INGV e protezione civile: “Continua la crisi, ma nessun allarmismo”

I Campi Flegrei continuano tremare: ieri sera, intorno alle 10, un terremoto di magnitudo 3,4, generatosi a 3km di profondità, ha gettato nuovamente nell’angoscia i cittadini di Bagnoli e Pozzuoli. Nessun danno a persone o alle strutture, ma tanta la paura tra i residenti che spaventati, sono scesi in strada.  A rassicurare la popolazione, però, Mauro Di Vito, direttore dell’osservatorio Vesuviano, sezione dell’istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia, che sottolinea come al momento non ci sono evidenze per temere un cambio del livello d’allerta. (Intervista in video allegato)

Nel mentre continuano gli sforzi dell’esecutivo per governare l’emergenza bradisismo. Questa mattina, infatti, il dibattito dal titolo “Campi Flegrei, deontologia della comunicazione del rischio”, previsto dalla campagna d’informazione del decreto Campi Flegrei. A prendere la parola a Palazzo Armieri, anche Titti Postiglione, vice capo Dipartimento della protezione civile. (Intervista in video allegato)

La Nuova Orchestra Italiana torna in scena sabato e domenica al Teatro Troisi

Dopo il grande successo al Teatro Augusteo, con un debutto accolto da 10.000 spettatori in platea per nove repliche, NOI  Nuova Orchestra Italiana torna in scena con lo spettacolo “Napoli, tre punti e a capo”. Per il ritorno in città, l’ensemble fondato oltre 30 anni fa da Renzo Arbore, ha scelto il Teatro Troisi dove si esibirà sabato 9 marzo (ore 21.00) e domenica 10 marzo (ore 18.00 e ore 21.30), per tre repliche. Anche in questa occasione ci sarà la partecipazione straordinaria di uno degli attori partenopei più amati, Gino Rivieccio.

LA NUOVA ORCHESTRA ITALIANA

Sul palco si ritrova buona parte del nucleo originario dell’Orchestra Italiana che, con il suo fondatore, ha conquistato il pubblico di tutto il mondo: da New York a Buenos Aires, da Londra a Parigi passando per Tokyo, Mosca, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal, Caracas, Sidney, Melbourne, Shanghai e Pechino. La formazione è quella storica, nata agli inizi degli anni ‘90. Ci sono l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato, la direzione orchestrale, il pianoforte e la voce di Massimo Volpe, le chitarre e le voci di Giordano Esposito, Michele MontefuscoMarco ManussoNicola Cantatore, le percussioni e la voce di Peppe Sannino, la batteria e la voce di Roberto Ciscognetti, il basso e la voce di Massimo Cecchetti, gli struggenti e festosi mandolini e le voci di Raffaele La Ragione, Salvatore Esposito eSalvatore della Vecchia. 14 musicisti versatili capaci di coinvolgere un pubblico trasversale con uno show di oltre due ore, impreziosito dalle incursioni in scena dell’istrionico Gino Rivieccio.

I BRANI IN SCALETTA

Tra i brani in scaletta, pietre miliari dello sconfinato patrimonio musicale partenopeo come “Torna a Surriento”, “Era de Maggio”, “O paese d’‘o sole”, “Luna rossa”, “Comme facette mammeta”, “’O Sarracino”, insieme a composizioni più recenti. Un repertorio allegro, emozionante e coinvolgente che coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli con un gran finale tutto dedicato a Renzo Arbore e ai suoi grandi successi “Vengo dopo il tg”, “Cacao meravigliao”, “Si la vita è tutta un quiz”. La Nuova Orchestra Italiana porta sul palco la consueta energia che ha sempre coinvolto e travolto il pubblico, con la volontà di portare avanti la preziosa e geniale eredità di Arbore.

LA PRODUZIONE DELLO SPETTACOLO

Lo spettacolo “Napoli, tre punti e a capo” è prodotto da MusicaèManagement di Giovanni Oliviero e da Gestioni attività teatrali srl – Teatro Augusteo.  Dopo il ritorno a Napoli, NOI Nuova Orchestra Italiana farà tappa il 10 maggio a Vieste. Il 12 agosto a Lamezia Terme e il 14 settembre a Corato. Nuove date si aggiungeranno nei prossimi giorni.

Colpi di arma da fuoco nel napoletano

Colpi di arma da fuoco nel napoletano

Nell’hinterland napoletano è emergenza armi. A dimostrarlo gli eventi delle scorse ore.

A Nola diversi proiettili sono stati esplosi contro la saracinesca del garage in uso ad un residente. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Ad essere intervenuti i militari dell’arma dei carabinieri che stanno indagando sull’accaduto.

E poi ancora un colpo di arma da fuoco sarebbe stato esploso a Pomigliano d’Arco in via De Nicola dove un proiettile avrebbe centrato la veranda dell’abitazione di un incensurato. Anche in questo caso non ci sono feriti e le indagini sono state affidate ai militari.

Battaglia ricorda le vittime della povertà: sono 400 i senza dimora morti a Napoli e in Campania

Battaglia ricorda le vittime della povertà: sono 400 i senza dimora morti a Napoli e in Campania

Da 27 anni, la Comunità di Sant’Egidio a Napoli ricorda le vittime della povertà e della vita in strada. A partire dalla morte di Elisa Cariota, anziana senza dimora, che viveva nella Stazione Centrale di Piazza Garibaldi, morta il 17 febbraio 1997. Sono più di 400 coloro che hanno preso la vita a Napoli e in Campania. Alcuni dei loro nomi sono stati ricordati nella celebrazione liturgica presieduta dall’Arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, nella chiesa Cattedrale. Nei banchi oltre 100 senza dimora, insieme ai volontari e alle associazioni che operano nel settore. Per ogni nome è stata accesa una candela davanti all’icona di Maria Madre della Misericordia. Un ricordo di coloro che sono “caduti” per l’inaccoglienza, segno di una memoria cittadina, che deve restare viva e crescere.

L’ALLARME DELLA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO

La Comunità di Sant’Egidio esprime la sua preoccupazione per l’aumento della povertà e per le condizioni di isolamento in cui vivono tanti senza dimora e tante famiglie, attraverso le parole di Benedetta Ferone, responsabile per i senza dimora della Comunità di Sant’Egidio: “Che vengano aperte nuove strutture di accoglienza diurna e notturna e affinchè ognuno compia gesti di solidarietà”.

Dopo la celebrazione liturgica nella chiesa di Donnaregina Vecchia è stato offerto un pranzo ai senza dimora realizzato grazi al contributo di numerosi sponsor: 50 Kalò, Pastificio Leonessa, Luigi Calce, Augustus, Annalisa Muroli, Giacomo Rea, Ditta Idir SpA, Favian Srl, Trattoria la cucina di Elvira

 

Kvaratskhelia e Raspadori, il Napoli c’è e batte la Juventus 2-1

Un Napoli verticale batte la Juventus e dà un segnale forte al campionato. Il 2-1 a finale, grazie alla reti di Kvaratskhelia e Raspadori, dopo un rigore sbagliato da Osimhen, racconta di una squadra che ha ritrovato un’idea di gioco. Un 4-3-3 nuovamente dinamico e produttivo, difesa accorta e alta, centrocampo propositivo e pressing alto, sono gli ingredienti della ricetta di Calzona. Allegri, dal canto suo, schiera un 3-5-2 che prova a impedire al Napoli la costruzione dal basso e a colpire con Vlaovic. Che, a onor del vero, spreca in almeno tre occasioni il gol. Il momentaneo pareggio di CHiesa appare casuale, frutto di un pallone perso da Anguissà (forse l’unico azzurro sotto tono) a centrocampo. Ma Raspadori, che con la Juventus ha un conto aperto, è il più veloce di tutti, sulla ribattuta di Szczesny e condanna nuovamente i bianconeri come un anno fa a Torino.

CALZONA: “ABBIAMO DATO UN SEGNALE FORTE”

Il tecnico del Napoli, Francesco Calzona, arriva soddisfatto dopo il successo del suo Napoli sula Juventus: “Siamo sulla buona strada – dice – ma sappiamo che c’è ancora tanto da fare. Stasera sono felicissimo per la vittoria, ho visto una squadra che ha voglia di migliorarsi e con questa vittoria ha dato un segnale forte sul fatto che vuole raggiungere posizioni importanti in questa stagione”. Il tecnico gode della seconda vittoria consecutiva e spiega che “sono felicissimo – dice – di vedere una squadra unita, che ha voglia di migliorarsi e so che se vinci hai ancora più voglia di migliorarti e rivincere. Io in 10 giorni non potevo fare i miracoli, ci vorrebbe il tempo che non abbiamo, ma ogni giorno chiedo ai ragazzi velocità di imparare bene gli schemi e lo stanno facendo”.

ALLEGRI, RAMMARICO PER OCCASIONI SPRECATE

Il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri è scontento per il risultato ma non per il gioco dei bianconeri: “Stasera – ha detto – i ragazzi hanno fatto una bella partita. Già nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni che non abbiamo sfruttato, ma la squadra ha fatto bene, siamo ancora secondi. Abbiamo 11 partite da giocare e seguiamo sempre il nostro obiettivo di tornare in Champions”. Sull’andamento del match, Allegri ha commentato che “il calcio è così – ha detto – ci sono momenti che vanno bene e altri con palle che non vanno in gol, dobbiamo lavorare sulle prestazioni indipendentemente dal risultato finale. I giocatori non si devono abbattere, abbiamo fatto finora 57 punti e rimaniamo perfettamente negli obiettivi che stiamo raggiungendo finora”. Sul gol di Raspadori dopo il rigore parato a Osimehn, Allegri spiega che “si deve migliorare su certi momenti – ha detto – e su tante cose, ma l’esperienza in campo fa poi difendere meglio ed essere più svegli sul rigore avversario. Non sono arrabbiato ma dispiaciuto”.

 

Voragine via Morghen, la “passeggiata” di protesta delle famiglie evacuate

Un corteo improvvisato per tenere alta l’attenzione sui problemi del sottosuolo del quartiere Vomero. È la forma di protesta scelta dalle famiglie evacuate dalle abitazioni del civico 63 di via Morghen e di via Solimena dove, pochi giorni fa, una voragine di circa 5 metri di diametro si è aperta nel manto stradale inghiottendo due automobili. Di cui, una era in transito con due ragazzi a bordo e solo grazie all’intervento di una pattuglia dell’esercito si è riusciti a evitare una tragedia.

Circa cento persone hanno partecipato alla manifestazione in piazza Vanvitelli, organizzata sia dagli abitanti di via Morghen che di via Solimena. Questi ultimi danneggiati dalla lava di fango e acqua caduta copiosa nelle loro case dopo la rottura della fogna. I manifestanti hanno improvvisato un corteo tra la piazza e via Scarlatti per chiedere interventi immediati all’amministrazione comunale in modo da poter rientrare nelle proprie case e avere una maggiore tutela e un monitoraggio continuo delle criticità del sottosuolo nell’area collinare. Presenti anche il deputato Francesco Emilio Borrelli e l’assessore regionale, Marchiello.

Stop genocidio, movimenti pro Palestina di nuovo in piazza a Napoli

I manganelli non fermano il movimento napoletano pro Palestina, tornato in piazza questa mattina a Napoli con un flash mob in piazza del Plebiscito. Stop genocidio, la scritta su uno striscione di circa 20 metri srotolato davanti alla sede della Prefettura. Organizzata da Potere al popolo, La manifestazione, soggetta a un cambio data a causa della pioggia di ieri, e’scattata dopo la strage del pane a Gaza. Oltre allo striscione, i manifestanti hanno sistemato per terra delle scatole con le scritte “farina” “pane” a simboleggiare gli incidenti avvenuti ieri nella Striscia. Visti i precedenti, scontri davanti alla sede della Rai di Napoli 3 settimane fa, l’attenzione è sempre alta da parte delle forze dell’ordine. Il mob però si è svolto in un clima di serenità’.

Terremoto a Pozzuoli, la paura viene dal mare: ecco dove nasce il bradisismo

POZZUOLI – E’ stato registrato a poche centinaia di metri dalla costa, a una profondità di 2.8 chilometri, il terremoto registrato questa mattina a Pozzuoli. Poco dopo le 10 un boato ha preceduto una scossa di magnitudo 3.4, che ha spaventato i cittadini del comune flegreo ma anche quelli dell’are di Bagnoli e Fuorigrotta a Napoli. Alcuni dopo il sisma sono scesi in strada mossi dalla paura. L’osservato speciale è proprio il mare. A una profondità relativamente bassa, si sta sviluppando la dinamica rocciosa che provoca le scosse. Lo sciame bradisismico è in continuo divenire. Sono centinaia le scosse non avvertite dalla popolazione che però testimoniano il fenomeno. Così’ come l’innalzamento del suolo, che seppur molto rallentato, continua inesorabilmente. 

IL TERREMOTO NON FERMA LO SPORT

In molti si sono chiesti se si sarebbe giocata la partita di baset tra Napoli e Treviso in programma al “Palabarbuto” di Fuorigrotta. La risposta è siu.  Il palazzetto, a pochi minuti dall’avvio del match tra Napoli e Treviso, è affollato di tifosi. Nessuna conseguenza si rileva nemmeno per il big match del campionato di serie A di calcio che vedrà stasera il Napoli padrone di casa opposto alla Juventus allo stadio Maradona, sempre a Fuorigrotta.

NESSUN DANNO A PERSONE O COSE

In merito al sisma delle 10.01 con epicentro i Campi Flegrei la Protezione Civile fa sapere che ” la scossa è stata avvertita dalla popolazione ma dalle prime verifiche non risulterebbero danni a persone o cose”. “A seguito dell’evento sismico registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle ore 10.01 di oggi, 3 marzo, nei Campi Flegrei in mare sulla costa antistante il Comune di Bagnoli, con magnitudo 3.4 – aggiunge una nota del dipartimento – la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio Nazionale della protezione civile”.

Ischia, alla fiaccolata per Antonella anche il marito e le figlie

ISCHIA – Ischia, alla fiaccolata per Antonella anche il marito e le figlie.

Momenti di grande commozione durante l’iniziativa organizzata per ricordare Antonella Di Massa, scomparsa il 17 febbraio e trovata morta. Una morte per la quale non c’è ancora una spiegazione. Alla fiaccolata hanno partecipato oltre duecento persone. Il piccolo corteo è partito dalla chiesa della Madonna di Montevergine, per giungere sul luogo del ritrovamento. Qui sono stati deposti fiori, lumini accesi e foto della donna. Il cadavere di Antonella è stato trovato da una troupe televisiva in un terreno a poca distanza da dove era stata vista l’ultima volta viva. All’iniziativa hanno partecipato anche il marito e le due figlie della donna, oltre a molti abitanti del piccolo centro. Da quel borgo Antonella è scomparsa ed è stata ricercata per diversi giorni da decine di uomini delle forze dell’ordine e volontari. Resta il giallo della sua morte che potrà essere chiarito dai risultati dell’autopsia.

FIACCOLATA PER ANTONELLA

Presenti anche il sindaco di Serrara Fontana, nel cui territorio si trova Succhivo, e gli amministratori di Casamicciola, il comune d’origine della 51enne oltre ai compagni di scuola delle sue figlie e molti cittadini che hanno voluto ricordarla e renderle omaggio. I funerali si terranno oggi pomeriggio a Casamicciola nel convento dei Passionisti.

Troppe voragini al Vomero, domani la protesta dei residenti

Troppe voragini al Vomero, domani la protesta dei residenti

Il Vomero sprofonda, le istituzioni latitano e i residenti protestano: questo lo scenario che si è venuto a creare nel quartiere collinare, dove è annunciato per domani, domenica 3 marzo, un presidio per manifestare contro una situazione divenuta, lamentano i cittadini, insostenibile.

Dopo il crollo in via Morghen, dove il 21 febbraio un enorme voragine ha inghiottito due auto, gli smottamenti, quello in via Kerbaker ed in via Bonito, a poche centinaia di metri e gli allagamenti in via Solimena, che stavano per costare la vita a due donne rimaste intrappolate nel fango, sono esasperati gli abitanti della collina vomerese, che domani alle 11 si sono dati appuntamento a piazza Vanvitelli.

Tra le principali richieste l’istituzione di una ZTL per ridurre il numero di veicoli su strada e ridurre le sollecitazioni al sottosuolo. I cittadini chiedono anche l’attuazione di un monitoraggio non solo delle vie, ma dei sotto servizi annessi (condotte idriche e fognarie) e l’attivazione di un progetto di manutenzione. Infine si vorrebbe la sospensione della realizzazione di infrastrutture pubbliche e private nel sottosuolo.