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Mastocitosi sistemica, a Napoli confronto su nuove terapie

Per celebrare 20anni di impegno scientifico dedicato al trattamento della mastocitosi sistemica, una malattia rara che colpisce le cellule che hanno origine nel midollo osseo, si è tenuto a Napoli un evento per discutere dei passi in avanti della medicina su questo fronte. Organizzato da Blueprint Medicines, intitolato “Drive The Change, guidare il cambiamento per costruire il futuro della mastocitosi sistemica”, l’evento ha visto la partecipazione di ematologi, allergologi, dermatologi, internisti, reumatologi provenienti da tutta Italia, tutti impegnati nella ricerca e nella gestione della mastocitosi sistemica, patologia rara che in Italia vede cinquemila casi e supera i 200 in Campania. “Giacomo Baruchello, general manager di Blue print medicines”

NAPOLI, 20 ANNI DOPO

L’incontro segna un ritorno dopo quasi vent’anni dal primo congresso che ha riunito il network italiano ed europeo sulla mastocitosi. Delle nuove possibilità terapeutiche ne abbiamo parlato con Massimo Triggiani Professore Ordinario di Medicina Interna dell’Università di Salerno

L’INTERVENTO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA MASTOCITOSI

Durante i lavori del congresso spazio nel dibattito sull’impatto psicologico e sociale della malattia, con l’intervento di Patrizia Marcis, presidente Associazione Italiana Mastocitosi

Napoli – Juventus, al Maradona vietato sbagliare per inseguire il quarto posto

Napoli – Juventus, al Maradona vietato sbagliare per inseguire il quarto posto

Inseguire la Champions e dare continuità al risultato di Reggio Emilia: sono gli obbiettivi con cui Il Napoli si prepara ad accogliere al Maradona la Juventus di Max Allegri. Nonostante la distanza tra le due rose, secondi i torinesi, ottavi gli azzurri, in città si respira l’atmosfera delle grandi sfide. Al di là del fascino di un match mai banale, caratterizzato da una rivalità storica, ad infiammare l’attesa ci ha pensato il Presidente Aurelio De Laurentiis. Il numero uno del calcio Napoli, ha contestato la presenza dei bianco neri, estromessi dalle coppe europee, al mondiale per club

Molti i dubbi per mister Calzona, arrivato da poche settimane e già chiamato, dopo l’andata con il Barcellona, ad un’altra partita contro un avversario blasonato. Ancora indisponibili Ngonge e Cajuste. Il primo ha svolto l’allenamento personalizzato in campo, mentre il secondo si sta sottoponendo a terapie. Tornano Zielinski, al quale, al momento, sembra favorito Traorè, e Oliveria, che pure dovrebbe partire dalla panchina per fare posto a Mario Rui. Inamovibile il tridente d’attacco.

Sul versante Juve, come confermato dal tecnico bianco nero, tornano sia Chiesa che Danilo.

Probabili formazioni

NAPOLI (4-3-3): 1 Meret, 22 Di Lorenzo, 13 Rrahmani, 55 Ostigard, 6 Mario Rui, 99 Anguissa, 68 Lobotka, 8 Traorè, 21 Politano, 9 Osimhen, 77 Kvaratskhelia.
A disposizione: 95 Gollini, 14 Contini, 30 Mazzocchi, 3 Natan, 5 Juan Jesus, 17 Olivera, 32 Dendoncker, 20 Zielinski, 29 Lindstrom, 81 Raspadori, 18 Simeone). All.: Calzona. Squalificati: nessuno. Diffidati: Mazzocchi, Ngonge, Rrahmani. Indisponibili: 24 Cajuste, 26 Ngonge.
JUVENTUS (3-5-2): 1 Szczesny; 4 Gatti, 6 Danilo, 3 Bremer; 22 Weah, 27 Cambiaso, 5 Locatelli, 26 Alcaraz, 11 Kostic; 9 Vlahovic, 15 Yildiz.
A disposizione: 23 Pinsoglio, 7 Chiesa, 12 Alex Sandro, 14 Milik, 20 Miretti, 24 Rugani, 17 Iling-Junior, 33 Djalò, 41 Nicolussi, 47 Nonge). All. Allegri. Squalificati: Fagioli, Pogba. Diffidati: Vlahovic. Indisponibili: De Sciglio, Kean, McKennie, Perin, Rabiot.
Arbitro: Mariani di Aprilia. Assistenti Passeri M. e Costanzo A., mentre il quarto ufficiale è Colombo. Al VAR  Irrati, AVAR a Sozza.

Gli agenti della Polizia locale interrompono attività a Palazzo San Teodoro, non aveva la documentazione

Gli agenti della Polizia locale interrompono attività a Palazzo San Teodoro, non aveva la documentazione

Evento a palazzo San Teodoro interrotto per mancanza di documentazione: è emerso durante i controlli effettuati durante dall’Unità Operativa Chiaia e dal reparto Polizia investigativa Centrale, nell’ambito del servizio Alto Impatto.

Nel corso delle operazioni gli agenti hanno effettuato delle verifiche, che seguono un esposto, al palazzo ottocentesco. Qui hanno potuto riscontrare la mancanza della documentazione relativa alla SCIA per somministrazione, sanitaria, alcolici e impatto acustico. Gli interessati sono stati invitati a presentare la documentazione richiesta.

Ai “baretti”, una delle zone predilette dal popolo della movida, sono state elevate sanzioni, per impatto acustico, a diversi locali mentre altri sono risultati in regola con le normative vigenti.

Per quanto riguarda la vendita di alcool a minori, sono state identificate 21 persone, tutte risultate maggiorenni, senza che fossero quindi riscontrate violazioni.

Bilancio: nove attività commerciali ed otto le sanzioni elevate

De Luca vs Fitto, lo scontro continua: il ministro denunciato per diffamazione

De Luca vs Fitto, lo scontro continua: il ministro denunciato per diffamazione

De luca vs Fitto, lo scontro continua: “Ho dato mandato agli uffici regionali di sporgere querela per diffamazione nei confronti del ministro Fitto e di alcuni organi di stampa, per le affermazioni false e calunniose diffuse ieri in merito alla vicenda dei Fondi Coesione” lo ha reso noto il presidente del Presidente Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Il ministro – continua la nota – dopo un oltre un anno e mezzo di tempo perso fra verifiche, controverifiche, richieste di chiarimenti e di integrazioni, richieste di precisazioni pretestuose, immotivate ed arbitrarie, non avendo più nessun argomento con cui giustificare la sua clamorosa inconcludenza ed il suo ostruzionismo, ha adottato la strategia della confusione, della falsificazione, dei pretesti infiniti. Non è il caso di sottrarre più tempo al nostro lavoro. Non avendo il ministro mai avuto il coraggio di misurarsi in un confronto pubblico, non c’è altro da fare che rivolgersi alla magistratura, in attesa che il ministro stesso dia attuazione alla sentenza del Tribunale Amministrativo della Campania, che gli ha assegnato 45 giorni di tempo per concludere l’accordo di coesione con la Regione. Tutto il resto è fumo”.

Insomma, una nuova denuncia è in arrivo per il ministro dopo che, un mese fa, il governatore aveva già presentato una prima querela relativa allo sblocco dei fondi di sviluppo e coesione.

Caravaggio, “La Presa di Cristo” in mostra alla fondazione Banco di Napoli

Caravaggio, “La Presa di Cristo” in mostra alla fondazione Banco di Napoli

A quasi due secoli di distanza la prima versione de “La presa di Cristo”, capolavoro di Caravaggio risalente al periodo romano del pittore, fa ritorno a Napoli. Dopo il restauro e l’allestimento a Palazzo Chigi di Ariccia, la tela arriva in mostra nei locali della Fondazione Banco di Napoli, a poche centinaia di metri dal museo di Donnaregina, dove attualmente è possibile vedere “La flagellazione di Cristo”, sempre del Merisi.

Il dipinto, esposto per la prima volta a Milano nel 1951, è poi passato alla famiglia Ruffo di Calabria e in seguito all’avvocato fiorentino Ladis Sannini, prima di essere acquistato dal titolare di una bottega a Roma, Mario Bigetti. A questo punto, però, il quadro è stato posto sotto sequestro per 20 anni, a causa di un contenzioso legale tra il proprietario ed un socio. Adesso viene restituito alla collettività nelle sale di palazzo Ricca.

L’esposizione, curata da Francesco Petrucci e don Gianni Citro, presidente della Fondazione Meeting del Mare C. R. E. A., sarà visitabile fino al 16 giugno.

“Questa mostra – ha detto Citro – è un terremoto che avviene nel cuore di una grande capitale dell’arte come Napoli. Qui ci sono già tre Caravaggio. Questo quadro, che ha conosciuto una parentesi importante nella vita della città per circa due secoli, torna a Napoli. Si spera che resti qui in città, ma potrebbe non essere così. Per questo la mostra è imperdibile”.

Il museo del Cartastorie

Un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di Caravaggio, che potranno anche visitare il Museo del Cartastorie, dove sono conservati tre importanti documenti autografi risalenti al soggiorno napoletano del pittore lombardo, tra cui anche il pagamento per la realizzazione de “Le Sette opere di Misericordia”, anche lei conservata a poca distanza in via dei tribunali.

Alla conferenza di presentazione ha preso parte anche il presidente della Fondazione Banco di Napoli Orazio Abbamonte.

“La bellezza – ha spiegato Abbamonte – è un valore che attraversa tutte le dimensioni spirituali. Informa le società e spinge verso comportamenti virtuosi”.

Fsc, Caldoro: “Nota autorità di gestione atto gravissimo dalla Regione”

“Un ufficio regionale, preposto a deliberare provvedimenti amministrativi, accusa di falso e diffamazione un ministro della Repubblica attraverso un comunicato stampa. È la prima volta che accade”. Commenta così Stefano Caldoro il comunicato stampa a firma dell’Autorità di Gestione della Regione Campania in cui si accusa come “falsa, offensiva e gravemente diffamatoria” la lettera inviata ai sindaci della Campania dal ministro Fitto.
“La Campania – aggiunge Caldoro – è ormai una ‘repubblica delle banane’. Piuttosto, il vertice istituzionale della Regione, unico responsabile delle decisioni politiche e amministrative, non si nasconda dietro le scrivanie”.

Debutto napoletano da scrittrice per Alessandra Mussolini

Non ha un rapporto speciale con Strasburgo dove di recente è stata vittima di un’aggressione in strada, Alessandra Mussolini. Ma con Napoli, città che a prescindere dai vincoli di parentela l’ha vista candidata sindaco 31 anni fa, è diverso. E così l’europarlamentare di Forza Italia ha scelto il salone dei trofei del circolo canottieri per il suo libro in cui debutta da scrittrice. (Intervista in video allegato)

IL GIOCO DEL BUIO

Niente politica però nelle pagine de “Il gioco del buio”, ma uno spaccato intimo di vita familiare in cui la figura della madre emerge su tutte le altre

LA PRESENTAZIONE AL CIRCOLO CANOTTIERI

Il tema del libro è stato spunto per un dibattito, animato dai giornalisti Toni Iavarone, Cristiana Barone ed Ermanno Corsi ed a cui non è voluto mancare il padrone di casa, Giancarlo Bracale

Cultura, attori in piazza con la Cgil contro i tagli al settore

Arte e cultura, la Cgil in presidio per chiedere sblocco fondi

Duecento tra attori, imprenditori teatrali e lavoratori dell’indotto cultura hanno manifestato all’esterno della Regione Campania con un presidio organizzato dalla Slc-Cgil Napoli e Campania. I particolari della protesta li ha forniti il segretario Gianluca Daniele

Con bandiere e striscioni i manifestanti hanno “occupato” lo spazio davanti all’ingresso di palazzo Santa Lucia per chiedere lo sblocco dei fondi di sviluppo e coesione e per protestare contro l’autonomia differenziata. Misure, dicono dalla piazza, che penalizzano il meridione e rischiano di paralizzare tutto il comparto dell’arte e della cultura.

In piazza anche attori e volti noti del teatro e della televisione

Intervenuta anche la vice-presidente del Senato, Maria Domenica Castellone.

Intervista

Una delegazione di manifestanti ha poi incontrato l’assessore alla Semplificazione e al Turismo della Regione Campania Felice Casucci, che ha ascoltato le istanze del sindacato e dato rassicurazioni.

Voragine al Vomero, residenti: “Abbandonati dalle istituzioni”

Voragine al Vomero, residenti: “Abbandonati dalle istituzioni”

Il Vomero non trova pace: Nel cuore della notte un nuovo smottamento ha interessato la collina napoletana, in via Solimena ad incrocio con via Torrione San Martino, dove acqua e fango hanno invaso un appartamento all’interno del quale si trovavano due donne, che sono riuscite a mettersi in salvo senza gravi conseguenze.

Tra le ipotesi più accreditate: quella della rottura di una conduttura. Si tratta dello stesso stabile nel quale si erano allagati già due appartamenti, dopo il cedimento del 21 febbraio in via Morghen. Giammaria Allevato, proprietario dei locali interessati, ha commentato con sconforto la situazione, lamentando il silenzio e l’abbandono da parte delle istituzioni.

Gli fa eco anche il titolare di un’attività proprio a ridosso della zona coinvolta, che sottolinea come ormai i residenti del Vomero vivano nella paura.

(Interviste nel video allegato)

Accordo in prefettura, Santa Chiara residenza studentesca universitaria

Accordo in prefettura, Santa Chiara residenza studentesca universitaria

Incontro in Prefettura stamattina tra il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, l’assessore regionale all’Urbanistica e al Governo del territorio, Bruno Discepolo, i rappresentanti della Provincia religiosa di Napoli dei Frati Minori e della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli per la sottoscrizione della concessione in uso alla Regione Campania dell’ex Istituto Pontificio, parte del complesso monumentale di Santa Chiara a Napoli.

Realizzazione residenza studenti

Il finanziamento è stato ottenuto dalla Regione, a seguito di un bando indetto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ed è finalizzato alla realizzazione di uno studentato come conferma l’assessore Discepolo ai nostri microfoni.

“Stamattina abbiamo perfezionato quest’atto e comodato un uso gratuito che consentirà parte della regione di utilizzare 5 milioni di euro messi a disposizione dal ministero per realizzare questa struttura.- Ha spiegato l’assessore Discepolo – Le altre due che sono proprietà della regione sono rimaste furi dal finanziamento, stiamo lavorando col Presidente per individuare altre risorse per poter realizzare anche queste ultime due strutture. Tutto questo programma ci porterà incrementare di oltre il 60% quella che è la dotazione attuale di posti letto in Campania circa 1500”.

L’iniziativa consentirà di ottenere l’importante risultato di disporre di una residenza studentesca in un sito strategico, in quanto posto nelle immediate adiacenze di numerose sedi universitarie cittadine, offrendo un concreto strumento di sostegno allo studio ai giovani universitari.

Di Bari: “si tratta di una finalità meritoria”

Così il prefetto di Napoli Michele Di Bari: “Si tratta di una finalità meritoria. Perché saranno ristrutturati degli alloggi per studenti volenterosi, capaci, bravi e meritevoli soprattutto. Questo è un po’ lo spirito che ha animato questo atto di concessione. Quindi uniamo quella valorizzazione del bene del FEC a una finalità meritoria proprio perché c’è necessità di assicurare all’oggi agli studenti meritevoli”.