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“Società nazionale di scienze, lettere e arti”, inaugurazione anno accademico

“Società nazionale di scienze, lettere e arti”, inaugurazione anno accademico

Diventare il punto di riferimento culturale del territorio e salvaguardare il patrimonio letterario attraverso la digitalizzazione, sono i propositi con cui si inaugura l’anno accademico della “Società nazionale di scienze, lettere e arti in Napoli”.

La Società, infatti, conserva molti documenti e libri che a causa della loro delicatezza non possono essere liberamente consultati. Proprio per superare questa difficoltà gli studiosi vogliono replicare in versione digitale i testi in modo da garantirne la conservazione.

Ad aprire la cerimonia, svoltasi nella sede accademica di via Mezzocannone 8, le parole del presidente Generale Carmine Colella che si è soffermato sull’importanza della cultura:

“L’Accademia deve diventare un polo di cultura sul territorio. Cioè avere la possibilità di incontrare persone che non sono avvezze alle biblioteche, che non sono avvezze alle riunioni e che hanno bisogno di avere degli stimoli di carattere culturale”.

Passi avanti per la parità di genere

Subito dopo ha preso la parola Paola Izzo, la prima donna a ricoprire l’incarico di segretario generale, che a margine dell’iniziativa ha sottolineato i tanti passi in avanti fatti sul tema della parità di genere:

“Già si è fatto tantissimo. Io facevo parte della facoltà di Medicina dove anni fa eravamo veramente in poche a frequentarla e oggi anche lì si è aumentato tantissimo il numero delle donne, dei professori ordinari donne e anche qui molti soci dell’accademia sono delle donne”.

Presente anche l’ex rettore della Federico II, Guido Trombetti che ha spiegato:

“Noi accogliamo in questi locali densi di storia iniziative delle scuole iniziativa di formazione, dibattiti su temi molto importanti”.

Scommesse clandestine internazionali, eseguite 11 misure cautelari

Scommesse clandestine internazionali, eseguite 11 misure cautelari

Farebbero parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla raccolta di scommesse clandestine, riciclaggio e peculato, con l’aggravante della transnazionalità le 11 persone destinatarie di misura cautelari.

A dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli Nord gli uomini della Guardia di Finanza di Napoli.

Dalle prime ore del mattino infatti è in corso un operazione degli baschi verdi – coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord – tesa a smantellare un’associazione a delinquere transnazionale dedita alla raccolta di scommesse clandestine.

Notizia in aggiornamento.

Vincenzo De Cupis presenta “Per vocazione” al Museo Filangieri

Mercoledì 7 febbraio, alle 18.30, il Museo Filangieri, in via Duomo 288, ospita la presentazione del libro “Per Vocazione” (Graus Edizioni) di Vincenzo De Cupis, che ha lasciato Napoli, vivendo all’estero per quarantotto anni e poi è tornato nella sua città natale per amore della famiglia. Con l’autore intervengono l’autrice della prefazione Alessandra ClementeLuigi Felaco e Agnese Larosa.

IL LIBRO

Quando partire e lasciare la città di Napoli era considerato tutto sommato giusto e normale, un ragazzo riempì di indumenti inadeguati la sua valigia e partì con un sogno. Quel ragazzo si chiama Vincenzo De Cupis e il racconto scritto nelle pagine di “Per vocazione” è sulla sua esperienza. Il lettore scoprirà la storia, le ragioni, le peripezie dell’avventura di Vincenzo, le scelte spesso sofferte di fronte alle quali l’essere umano si trova mentre procede spedito sulle montagne russe dell’esistenza terrena. Anche le montagne hanno avuto un ruolo in questa storia, e anche la morte, soprattutto la morte. In mezzo, la vita e la voglia di difenderla, di proteggere chi non poteva farlo da solo.

Limite 30km/h a Napoli, Simeone: “No ad autovelox in città”

Limite 30km/h a Napoli, Simeone: “No ad autovelox in città”

Da giorni si discute sulla possibilità di istituire a Napoli, come già successo Bologna, il limite di velocità in pieno centro cittadino di 30km/h facendo diventare il capoluogo campano una delle tante città cosiddette modello Città 30.

Anche le dichiarazioni rilasciate dagli esponenti istituzionali, in questi giorni, soprattutto quelle del Sindaco, vanno tutte nella stessa direzione: diminuire il tasso di incidentalità nella nostra città diminuendo la velocità veicolare. Stando alle statistiche a Napoli, la velocità media non supera i 14/15 km nel centro urbano e addirittura, nelle ore di punta, si raggiunge una velocità di crociera non superiore ai 7/8 km/h.

Eppure girando per le vie del centro da Fuorigrotta a Ponticelli, passando per gallerie e lungomare, sono centinaia le arterie cittadine primarie e secondarie, dove è presente la segnaletica verticale indica a centauri e automobilisti di non superare il limite dei 30km.

La domanda quindi è perché proporre una variazione del codice della strada se lo stesso è già stato messo in pratica da anni con addirittura zone della città dove il limite scende a 20km/h piazza Municipio e 10km/h a piazza Plebiscito?

Il parere di Nino Simeone

Lo abbiamo chiesto a Nino Simeone presidente Commissione Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile.

“Il tema non è il limite di velocità. e nessuno si mettesse in testa di piazzare autovelox in giro per la città perché non dobbiamo, e non possiamo, fare cassa sulla pelle dei cittadini anche se il tema dell’alto tasso di incidentalità a Napoli sta cominciando a preoccupare.

Stanno esagerando, c’è troppa distrazione. Gli argomenti sono tanti ma non è abbassando il limite di velocità da 50 a 30 che abbiamo risolto il problema”.

Ma cosa ne pensano invece i cittadini del limite di velocità in pieno centro?

(Le risposte nel video allegato)

Incendio gazebo via Scarlatti, fermato presunto autore

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E’ un ex dipendente della pizzeria @social pizza la persona fermata dalla polizia, in collaborazione con i carabinieri, perchè ritenuta responsabile del rogo che ha distrutto il gazebo del ristorante in via Scarlatti. L’episodio è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi nel quartiere napoletano del Vomero. L’uomo è stato portato nella sede del commissariato di pubblica sicurezza del quartiere dove è stato lungamente interrogato. Con indosso una felpa nera e un cappuccio in testa, il presunto autore è stato ripreso dalle telecamere del circuito di videosorveglianza. Sin dalle prime verifiche era emersa la natura dolosa dell’incendio. Il “piromane” avrebbe agito per vendetta. Si tratterebbe, infatti, di un ex dipendente che non avrebbe superato il periodi di prova e per questo sarebbe stato licenziato.

IL PLAUSO DEL PREFETTO

Nell’ambito della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso il proprio plauso al Questore ed al Comandante provinciale dei Carabinieri. l riferimenti è alla velocità con la quale si è giunti alla soluzione della vicenda del Vomero. In particolare per avere subito compreso, grazie all’attività investigativa, che il movente non fosse riconducibile alla criminalità organizzata o a rivalità tra commercianti, ma invece a dissapori tra il titolare dell’esercizio e un ex dipendente. Il Prefetto ha anche aggiunto il personale apprezzamento alla magistratura e alle forze di polizia per l’impegno profuso che consente, sempre più di frequente, di individuare i responsabili dei reati, procedendo all’arresto e alla denuncia all’autorità giudiziaria.

Consiglieri regionali in visita a Poggioreale: “Salute detenuti a rischio”

LE PROPOSTE DOPO IL SOPRALLUOGO

Un’unità che si occupi solo di sanità carceraria e il potenziamento delle politiche sociali a favore dei detenuti. Per ora è un impegno verbale, a far sì che il consiglio regionale della Campania discuta di misure utili a prevenire morti tra le mura dei penitenziari, quello preso dai consiglieri, Diego Venanzoni e Pasquale di Fenza, all’uscita dal carcere di Poggioreale.

LA VOCE DEL GARANTE DEI DETENUTI DELLA REGIONE CAMPANIA

I due rappresentanti del Parlamentino regionale hanno effettuato un sopralluogo, con il garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, dopo i tre casi di suicidio dall’inizio dell’anno nel penitenziario napoletano e verificare di persona le condizioni di vita quotidiana della popolazione carceraria

Oniverse investe a Napoli, apre nel porto il nuovo Digital hub

Ha scelto la Stazione marittima di Napoli il colosso dell’abbigliamento Oniverse, ex gruppo Calzedonia, per realizzare il suo nuovo Digital Hub. 5 milioni di investimento per un polo, un’accademy in grado di creare centinaia di posti di lavoro per i giovani, coniugando e-commerce e vendita tradizionale.

5 MLN EURO DI INVESTIMENTO PER CREARE IN UN ANNO PRIMI 100 POSTI

A presentare il progetto e i suoi risvolti per l’economia del territorio, durante un incontro che si è tenuto nella sede dell’Apple Accademy, nel polo universitario della Federico II a San Giovanni a Teduccio, il Board Member di Oniverse, Matteo Veronesi

I PROTAGONISTI DELLA PRESENTAZIONE ALL’ACCADEMY APPLE

Altri dettagli li ha svelati Fabrizio Monticelli, Ceo di Monticelli La Scala Consulting Advisor Oniverse Alla presentazione, il direttore dell’Accademia Apple, Giorgio Ventre, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e l’assessore all’Innovazione e alle start up della Regione Campania, Valeria Fascione

Incendio doloso distrugge gazebo in via Scarlatti

Incendio doloso distrugge gazebo in via Scarlatti

Fiamme nella notte al Vomero, dove, è stato incendiato il dehor di una nota pizzeria in via Scarlatti. Visto che il locale era già chiuso, non ci sono feriti, ma il gazebo è stato completamente distrutto. Il rogo si stava estendendo anche al locale adiacente, dove si sono registrati lievi danni. Solo il rapido intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato ulteriori problemi.

Sul posto polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale che sta conducendo le indagini. Ancora non si esclude nessuna ipotesi anche se gli inquirenti propendono per la matrice dolosa del gesto. Secondo quanto si può vedere dai video delle telecamere di sorveglianza, ora al vaglio degli inquirenti, ad appiccare il fuoco è stato un ragazzo in abiti neri, inquadrato di spalle e con il volto coperto da cappuccio. Accesa la miccia l’uomo si è poi dato alla fuga scappando per via Enrico Alvino. Gli agenti hanno acquisito anche i filmati delle videocamere delle zone adiacenti per tentare di incastrare il colpevole dell’incendio doloso. Non è chiaro nemmeno il movente.

Al momento le forze dell’ordine propendono per un atto vandalico, ma non si esclude ancora la possibilità di un’intimidazione finalizzata all’estorsione. L’area è stata sottoposta a sequestro.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale di Napoli Gennaro Acampora, che ha sottolineato come anche in collina, tra incendi dolosi e baby gang, esista un problema di sicurezza, mentre l’amministrazione cittadina sembra interessata solo al centro storico.

Animalisti in piazza a Napoli, protesta davanti alla Regione

Animalisti in piazza a Napoli, protesta davanti alla Regione

Al grido di libertà e di diamo voce a chi non ha voce oltre 300 animalisti partenopei hanno picchettato l’ingresso della Giunta Regionale in via Santa Lucia a Napoli.

Al centro della protesta l’attuazione della procedura A017 circolare che ha inserito una serie di vincoli che ostacolano il supporto offerto dai volontari ai randagi e non solo. Il privato, secondo la nuova circolare, non può più salvare il randagio, ma può solo segnalarlo all’Asl che quindi lo direzionerà in un canile, cuccioli compresi, con tutte le drammatiche conseguenze del caso.

I volontari potranno prendere in affido massimo 3 cani

I volontari potranno essere prendere in affido da oggi in avanti solo 3 cani, gli altri animali salvati non potranno più essere microchippati.

Insomma gli animali che non hanno il microchip entro il 15 gennaio e di cui non sarà possibile stabilire la provenienza tramite il codice fiscale di chi lo ha dato e con il chip della madre dell’animale, sarà costretto a far finire in un canile. Per il volontario inoltre prevista una sanzione amministrativa. Intanto tra burocrazia e norme poco chiare le cronache si arricchiscono di violenze inaudite nei confronti di cani e gatti randagi.

“Il verde e la salute sono il futuro delle nostre città”, focus su ambiente e progettazione urbana

“Il verde e la salute sono il futuro delle nostre città”, focus su ambiente e progettazione urbana

Tutela ambientale e progettazione urbana al centro del convegno “Il verde e la salute sono il futuro delle nostre città” nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino a Napoli.
Un’iniziativa organizzata da Asso.Impre.Di.A. (Associazione Nazionale Imprese per la Difesa e la Tutela Ambientale) e con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli.
Al centro del dibattito la gestione del verde urbano, con particolare attenzione ai cambiamenti introdotti dal nuovo codice degli appalti pubblici e alla progettazione di parchi e giardini, considerando le nuove normative e i vincoli che ne derivano.

Il Verde a Napoli

Ai nostri microfoni Alberto Patruno Direttore generale di Asso.Impre.Di.A. e Emma Buondonno consigliera dell’ordine Architetti pianificatori paesaggisti conservatori di Napoli e provincia.
“Napoli sconta più di una decina di anni di difficoltà economico organizzative.- Spiega Patruno – Il nuovo sindaco che si è insediato, Manfredi, ha trovato difficoltà a trovare agronomi, risorse umane specializzate e grazie a PNR sono riusciti a coinvolgere le nuove figure. La specie è che a breve si riesca ad avere un bel ufficio, giardini, che possa progettare e utilizzare al meglio le risorse che ci sono”.
Emma Buondonno ha aggiunto: “Napoli non deve andare verso la desertificazione urbana, ma sul riequilibrio ambientale, sul risanamento ambientale e dell’intera regione che deve essere oggetto di un ripensamento della pianificazione urbanistica. Quindi per me dobbiamo assolutamente cambiare passo e andare verso una definizione di un’armatura urbana
regionale in cui tutti i capoluoghi delle altre quattro province possano concorrere in una dimensione appunto di riequilibrio regionale”.