“Società nazionale di scienze, lettere e arti”, inaugurazione anno accademico
Diventare il punto di riferimento culturale del territorio e salvaguardare il patrimonio letterario attraverso la digitalizzazione, sono i propositi con cui si inaugura l’anno accademico della “Società nazionale di scienze, lettere e arti in Napoli”.
La Società, infatti, conserva molti documenti e libri che a causa della loro delicatezza non possono essere liberamente consultati. Proprio per superare questa difficoltà gli studiosi vogliono replicare in versione digitale i testi in modo da garantirne la conservazione.
Ad aprire la cerimonia, svoltasi nella sede accademica di via Mezzocannone 8, le parole del presidente Generale Carmine Colella che si è soffermato sull’importanza della cultura:
“L’Accademia deve diventare un polo di cultura sul territorio. Cioè avere la possibilità di incontrare persone che non sono avvezze alle biblioteche, che non sono avvezze alle riunioni e che hanno bisogno di avere degli stimoli di carattere culturale”.
Passi avanti per la parità di genere
Subito dopo ha preso la parola Paola Izzo, la prima donna a ricoprire l’incarico di segretario generale, che a margine dell’iniziativa ha sottolineato i tanti passi in avanti fatti sul tema della parità di genere:
“Già si è fatto tantissimo. Io facevo parte della facoltà di Medicina dove anni fa eravamo veramente in poche a frequentarla e oggi anche lì si è aumentato tantissimo il numero delle donne, dei professori ordinari donne e anche qui molti soci dell’accademia sono delle donne”.
Presente anche l’ex rettore della Federico II, Guido Trombetti che ha spiegato:
“Noi accogliamo in questi locali densi di storia iniziative delle scuole iniziativa di formazione, dibattiti su temi molto importanti”.

Quando partire e lasciare la città di Napoli era considerato tutto sommato giusto e normale, un ragazzo riempì di indumenti inadeguati la sua valigia e partì con un sogno. Quel ragazzo si chiama Vincenzo De Cupis e il racconto scritto nelle pagine di “Per vocazione” è sulla sua esperienza. Il lettore scoprirà la storia, le ragioni, le peripezie dell’avventura di Vincenzo, le scelte spesso sofferte di fronte alle quali l’essere umano si trova mentre procede spedito sulle montagne russe dell’esistenza terrena. Anche le montagne hanno avuto un ruolo in questa storia, e anche la morte, soprattutto la morte. In mezzo, la vita e la voglia di difenderla, di proteggere chi non poteva farlo da solo.