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Oniverse investe a Napoli, apre nel porto il nuovo Digital hub

Ha scelto la Stazione marittima di Napoli il colosso dell’abbigliamento Oniverse, ex gruppo Calzedonia, per realizzare il suo nuovo Digital Hub. 5 milioni di investimento per un polo, un’accademy in grado di creare centinaia di posti di lavoro per i giovani, coniugando e-commerce e vendita tradizionale.

5 MLN EURO DI INVESTIMENTO PER CREARE IN UN ANNO PRIMI 100 POSTI

A presentare il progetto e i suoi risvolti per l’economia del territorio, durante un incontro che si è tenuto nella sede dell’Apple Accademy, nel polo universitario della Federico II a San Giovanni a Teduccio, il Board Member di Oniverse, Matteo Veronesi

I PROTAGONISTI DELLA PRESENTAZIONE ALL’ACCADEMY APPLE

Altri dettagli li ha svelati Fabrizio Monticelli, Ceo di Monticelli La Scala Consulting Advisor Oniverse Alla presentazione, il direttore dell’Accademia Apple, Giorgio Ventre, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e l’assessore all’Innovazione e alle start up della Regione Campania, Valeria Fascione

Incendio doloso distrugge gazebo in via Scarlatti

Incendio doloso distrugge gazebo in via Scarlatti

Fiamme nella notte al Vomero, dove, è stato incendiato il dehor di una nota pizzeria in via Scarlatti. Visto che il locale era già chiuso, non ci sono feriti, ma il gazebo è stato completamente distrutto. Il rogo si stava estendendo anche al locale adiacente, dove si sono registrati lievi danni. Solo il rapido intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato ulteriori problemi.

Sul posto polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale che sta conducendo le indagini. Ancora non si esclude nessuna ipotesi anche se gli inquirenti propendono per la matrice dolosa del gesto. Secondo quanto si può vedere dai video delle telecamere di sorveglianza, ora al vaglio degli inquirenti, ad appiccare il fuoco è stato un ragazzo in abiti neri, inquadrato di spalle e con il volto coperto da cappuccio. Accesa la miccia l’uomo si è poi dato alla fuga scappando per via Enrico Alvino. Gli agenti hanno acquisito anche i filmati delle videocamere delle zone adiacenti per tentare di incastrare il colpevole dell’incendio doloso. Non è chiaro nemmeno il movente.

Al momento le forze dell’ordine propendono per un atto vandalico, ma non si esclude ancora la possibilità di un’intimidazione finalizzata all’estorsione. L’area è stata sottoposta a sequestro.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale di Napoli Gennaro Acampora, che ha sottolineato come anche in collina, tra incendi dolosi e baby gang, esista un problema di sicurezza, mentre l’amministrazione cittadina sembra interessata solo al centro storico.

Animalisti in piazza a Napoli, protesta davanti alla Regione

Animalisti in piazza a Napoli, protesta davanti alla Regione

Al grido di libertà e di diamo voce a chi non ha voce oltre 300 animalisti partenopei hanno picchettato l’ingresso della Giunta Regionale in via Santa Lucia a Napoli.

Al centro della protesta l’attuazione della procedura A017 circolare che ha inserito una serie di vincoli che ostacolano il supporto offerto dai volontari ai randagi e non solo. Il privato, secondo la nuova circolare, non può più salvare il randagio, ma può solo segnalarlo all’Asl che quindi lo direzionerà in un canile, cuccioli compresi, con tutte le drammatiche conseguenze del caso.

I volontari potranno prendere in affido massimo 3 cani

I volontari potranno essere prendere in affido da oggi in avanti solo 3 cani, gli altri animali salvati non potranno più essere microchippati.

Insomma gli animali che non hanno il microchip entro il 15 gennaio e di cui non sarà possibile stabilire la provenienza tramite il codice fiscale di chi lo ha dato e con il chip della madre dell’animale, sarà costretto a far finire in un canile. Per il volontario inoltre prevista una sanzione amministrativa. Intanto tra burocrazia e norme poco chiare le cronache si arricchiscono di violenze inaudite nei confronti di cani e gatti randagi.

“Il verde e la salute sono il futuro delle nostre città”, focus su ambiente e progettazione urbana

“Il verde e la salute sono il futuro delle nostre città”, focus su ambiente e progettazione urbana

Tutela ambientale e progettazione urbana al centro del convegno “Il verde e la salute sono il futuro delle nostre città” nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino a Napoli.
Un’iniziativa organizzata da Asso.Impre.Di.A. (Associazione Nazionale Imprese per la Difesa e la Tutela Ambientale) e con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli.
Al centro del dibattito la gestione del verde urbano, con particolare attenzione ai cambiamenti introdotti dal nuovo codice degli appalti pubblici e alla progettazione di parchi e giardini, considerando le nuove normative e i vincoli che ne derivano.

Il Verde a Napoli

Ai nostri microfoni Alberto Patruno Direttore generale di Asso.Impre.Di.A. e Emma Buondonno consigliera dell’ordine Architetti pianificatori paesaggisti conservatori di Napoli e provincia.
“Napoli sconta più di una decina di anni di difficoltà economico organizzative.- Spiega Patruno – Il nuovo sindaco che si è insediato, Manfredi, ha trovato difficoltà a trovare agronomi, risorse umane specializzate e grazie a PNR sono riusciti a coinvolgere le nuove figure. La specie è che a breve si riesca ad avere un bel ufficio, giardini, che possa progettare e utilizzare al meglio le risorse che ci sono”.
Emma Buondonno ha aggiunto: “Napoli non deve andare verso la desertificazione urbana, ma sul riequilibrio ambientale, sul risanamento ambientale e dell’intera regione che deve essere oggetto di un ripensamento della pianificazione urbanistica. Quindi per me dobbiamo assolutamente cambiare passo e andare verso una definizione di un’armatura urbana
regionale in cui tutti i capoluoghi delle altre quattro province possano concorrere in una dimensione appunto di riequilibrio regionale”.

Destinazione Salute, mostra per la prevenzione a Città della scienza

Destinazione Salute, mostra per la prevenzione a Città della scienza

Obiettivo Prevenzione: Inaugurata a città della scienza la mostra “Destinazione Salute: Prevenire i tumori si può”. Un allestimento in 14 tappe rivolto principalmente agli studenti con laboratori e attività volte alla conoscenza delle malattie e delle strategie da adattare per prevenirle.

Scopo dell’iniziativa sensibilizzare i più giovani sul tema della prevenzione dei tumori e sugli stili di vita corretti, grazie alla partecipazione di ricercatori e medici dell’Istituto per i Tumori Fondazione “G. Pascale” di Napoli con la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ETS, dell’AIOM Associazione Italiana di Oncologia Medica e della Fondazione AIOM.

Budillon e Tommaselli su prevenzione

Sul tema della prevenzione ai nostri microfoni il direttore Scientifico del Pascale, Alfredo Budillon e Pina Tommaselli medico di base e vice presidente della Fondazione Idis-Città della scienza.

“È molto importante farlo nelle scuole e cominciare da ragazzi quanto più piccoli siano perché stili di vita – spiega Budillon – come per esempio una corretta alimentazione, un corretto moto si imparano con le esperienze, si imparano nei primi momenti della vita e prevenzione primaria, cioè la prevenzione sui stili di vita, sulla corretta alimentazione sono fondamentali”.
Spiega invece Pina Tommaselli: “La prevenzione costa meno ed è più efficace, perché prevenire un problema oncologico, ma non solo, chiaramente significa arrivare in tempo per la soluzione”.

 

Duro colpo clan Troncone, quattro arresti a Fuorigrotta

Duro colpo clan Troncone, quattro arresti a Fuorigrotta

Decapitato il clan troncone di Fuorigrotta. 4 arresti eccellenti eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli. In manette Vitale Troncone noto alle cronache per essere il reggente del clan di Fuorigrotta, con lui anche il figlio Giuseppe, il cognato Luigi Troncone e Benito Divano. Le accuse a carico dei fermati vanno dal commercio illegale di sigarette di contrabbando alla gestione e vendita gadget del calcio Napoli durante la festa scudetto dello scorso maggio.

Le indagini durate diversi mesi hanno permesso di accertare e ricostruire le modalità di estorsione da parte del sodalizio criminale con relativo riciclaggio di denaro.
I soldi sarebbero stati riscossi durante la festa per lo scudetto. Gli indagati avrebbero inoltre obbligato le vittime a vendere sigarette e gadget di contrabbando da loro forniti, dettando prezzo e modalità di vendita. I militari dell’arma nel corso dell’operazione hanno anche sequestrato alcune armi da fuoco detenute illegalmente e utilizzate nel corso dell’attività estorsiva.

Clan Troncone

Vitale Troncone era stato destinatario di un ingente sequestro di beni agli inizi di gennaio. Nel provvedimento della Procura era finita anche la caffetteria Troncone, una delle attività storiche del quartiere Fuorigrotta. Davanti a quel bar l’uomo, ritenuto a capo del gruppo criminale che porta il suo cognome, venne gravemente ferito in un agguato di camorra il 23 dicembre 2021.

Altri due arresti

I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno arrestato anche due persone Luigi Sorrentino, 37enne del posto già noto alle forze dell’ordine e sua moglie Loredana Belluno, classe ’82, anche lei con precedenti.
Nell’abitazione dei due i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 20mila euro in contanti, decine di dosi di cocaina e diversi orologi di pregio. L’uomo è stato trasferito in carcere mentre la donna è ai domiciliari.

Concorso pubblico irregolare, arresto per ex sindaco di Cicciano

C’è anche l’ex sindaco di Cicciano, Giovanni Corrado (già ai domiciliari) tra i destinatari di quattro misure cautelari notificate dai carabinieri di Nola. Il provvedimento è relativo a un’inchiesta su presunte irregolarità nello svolgimento di un concorso pubblico. Tra le persone coinvolte anche due consiglieri comunali in carica e un imprenditore.

LE INDAGINI

La indagini si basano su presunte irregolarità in un concorso pubblico e relativamente a presunti accordi corruttivi per ottenere una autorizzazione edilizia per una vasta area industriale. Tutti gli indagati sono gravemente indiziati, in concorso, del reato di induzione indebita a dare o promettere utilità. Le indagini, condotte dal N.O.R. della Compagnia di Nola da agosto 2022 a giugno 2023, con il supporto della Stazione di Cicciano, hanno portato anche all’emissione di un decreto di sequestro nei confronti dell’imprenditore indagato anche questo notificato dai militari dell’arma.

Far West tavolini, Armato: “Vigileremo”

Far West tavolini, Armato: “Vigileremo”

Arriva una nuova proroga, fino a dicembre 2024, alla norma per l’installazione dei tavolini in strada. È la quinta per un provvedimento emanato in tempi di Covid. Misura voluta dal governo nazionale e che, nonostante la volontà annunciata nei mesi scorsi dalle istituzioni cittadine di una stretta sul tema, sarà recepita da palazzo San Giacomo. Lo ha anticipato, infatti, l’assessore al Turismo del comune Teresa Armato, che però assicura controlli stringenti per evitare il far west tavolini.

“Il governo – spiega l’assessore – ha deciso di prorogare fino a fine 2024 l’emergenza Covid dal punto di vista dell’occupazione di suolo. Noi non possiamo fare altro che rispettare questa decisione presa a Roma. Naturalmente tutti i controlli che il comune può fare autonomamente verranno fatti. Verranno inoltre indicati alcuni indirizzi per fare in modo che la libertà di commercio e la libertà d’impresa siano compatibili con le esigenze dei cittadini”.

Slittamento, quello voluto da Roma, che incontra il favore delle attività commerciali, come spiega Antonio Della Notte, presidente Nazionale di Aicast e componente di giunta della camera di commercio di Napoli.

“Noi – dice Della Notte – abbiamo accolto con grande favore la proroga Covid anche per il 2024. Si tratta di una misura che semplifica di molto il rilascio delle occupazioni di suolo pubblico anche se questo non vuole assolutamente dire che non ci debbano essere i controlli sulle pratiche”.

Sversatoio a Secondigliano, a ridosso del “campo rom” del comune

Spuntano frigoriferi dal terreno in via Circumvallazione esterna, strada a scorrimento veloce che collega Napoli al comune di Melito. Carcasse di automobili, sacchetti della spazzatura a perdita d’occhio, rifiuti di ogni genere, perfino targhe di veicoli con molta probabilità sottratti ai legittimi proprietari. Un colpo d’occhio e al naso a cui non si può restare indifferenti, in un territorio come quello campano caratterizzato da una quasi ventennale emergenza rifiuti, quello offerto dalla discarica abusiva sorta a ridosso dell’insediamento rom di via Circumvallazione. La cui presenza da tempo è stata denunciata alle autorità competenti.

CHI RACCOGLIE I RIFIUTI?

Un conflitto di territorialità tra le due aziende, Asia (Comune) e Sapna (Città metropolitana), che operano nel settore ambientale, all’origine delle carenze nella raccolta. Ma da quando sulla poltrona di sindaco siede Gaetano Manfredi, l’amministratore delle due aziende è lo stesso. Eppure, gli appelli della cittadinanza sono rimasti al momento lettera morta e, nonostante, a palazzo San Giacomo, conoscano molto bene il problema dell’insediamento e del rischio igienico sanitario derivante dalla discarica abusiva. Visto che il campo è del Comune di Napoli, quindi regolare, a differenza dell’altro, abusivo, che si trova nello stesso quartiere, in via Cupa Perillo.

IL VILLAGGIO ATTREZZATO

Dal 2016 è quindi un “Villaggio attrezzato”, cosi come lo definisce la burocrazia necessaria per non far dispiacere l’Europa, che ha vietato i campi rom e finanziato la sua realizzazione come misura alternativa alla baraccapoli. Quartiere Secondigliano, a due passi da roulotte e prefabbricati dove vivono persone, giocano bambini. Una bomba ecologica, in un’area dove insistono anche diversi stabilimenti industriali, finanziata con soldi europei per integrare la popolazione rom nella società napoletana e il cui monitoraggio spetta al comune di Napoli.

Rifiuti, 40 nuovi veicoli green e più ispettori a Napoli

Rifiuti, 40 nuovi veicoli green e più ispettori a Napoli

Mezzi green e più ispettori: sono queste le principali novità relative al piano per la raccolta dei rifiuti in città. Questa mattina, infatti, in piazza del Plebiscito, alla presenza del Sindaco Gaetano Manfredi e dell’amministratore unico di Asia Napoli, Domenico Ruggiero sono stati presentati alcuni dei 40 nuovi veicoli della flotta di Asia.

“I 40 nuovi veicoli green – spiega Ruggiero – daranno un contributo ambientale, abbattendo le emissioni. Avremo anche una riduzione dei costi aziendali e una raccolta dei rifiuti più puntuale”.

Per quanto riguarda i nuovi ispettori avranno il compito di vigilare sulle modalità con cui viene svolta la raccolta differenziata e di sanzionare eventuali irregolarità.

“L’obbiettivo – dice il primo cittadino – è quello di verificare la correttezza del conferimento, il rispetto degli orari. La città pulita dipende non solo dall’efficienza dell’azienda, ma anche dal rispetto delle regole da parte dei napoletani. Noi puntiamo ad avere un sistema di vigilanza che sia efficace. Io faccio sempre molto affidamento sulla collaborazione dei napoletani. Una maggiore responsabilità aiuta ad avere una città migliore e noi dobbiamo credere nel rispetto delle regole”.

In piazza anche l’assessore competente Vincenzo Santagada il quale si è soffermato sul tema dell’evasione della Tari, che in Campania arriva a coinvolgere il 60% della popolazione: “Non dobbiamo dimenticare che noi partiamo da una situazione molto difficile, perché solo il 40% della popolazione paga la Tari. Questa è la vera sfida che passa anche attraverso una campagna di sensibilizzazione e attraverso una riorganizzazione del sistema”.