Home Blog Page 762

Rifiuti, 40 nuovi veicoli green e più ispettori a Napoli

Rifiuti, 40 nuovi veicoli green e più ispettori a Napoli

Mezzi green e più ispettori: sono queste le principali novità relative al piano per la raccolta dei rifiuti in città. Questa mattina, infatti, in piazza del Plebiscito, alla presenza del Sindaco Gaetano Manfredi e dell’amministratore unico di Asia Napoli, Domenico Ruggiero sono stati presentati alcuni dei 40 nuovi veicoli della flotta di Asia.

“I 40 nuovi veicoli green – spiega Ruggiero – daranno un contributo ambientale, abbattendo le emissioni. Avremo anche una riduzione dei costi aziendali e una raccolta dei rifiuti più puntuale”.

Per quanto riguarda i nuovi ispettori avranno il compito di vigilare sulle modalità con cui viene svolta la raccolta differenziata e di sanzionare eventuali irregolarità.

“L’obbiettivo – dice il primo cittadino – è quello di verificare la correttezza del conferimento, il rispetto degli orari. La città pulita dipende non solo dall’efficienza dell’azienda, ma anche dal rispetto delle regole da parte dei napoletani. Noi puntiamo ad avere un sistema di vigilanza che sia efficace. Io faccio sempre molto affidamento sulla collaborazione dei napoletani. Una maggiore responsabilità aiuta ad avere una città migliore e noi dobbiamo credere nel rispetto delle regole”.

In piazza anche l’assessore competente Vincenzo Santagada il quale si è soffermato sul tema dell’evasione della Tari, che in Campania arriva a coinvolgere il 60% della popolazione: “Non dobbiamo dimenticare che noi partiamo da una situazione molto difficile, perché solo il 40% della popolazione paga la Tari. Questa è la vera sfida che passa anche attraverso una campagna di sensibilizzazione e attraverso una riorganizzazione del sistema”.

 

 

Lavoro, protesta dei marittimi paralizza centro di Napoli

I LAVORATORI CONTRO TAGLIO INDENNITA’ MALATTIA

Sono in stato di agitazione i lavoratori del comparto marittimo e minacciano di incrociare le braccia in segno di protesta contro il governo, che ha ridotto dal 75% al 60% l’indennità di malattia per chi non può imbarcarsi per ragioni di salute. Una vertenza che riguarda tutto il Paese e che ha visto questa mattina a Napoli scendere in piazza circa trecento lavoratori che, con un corteo non autorizzato, hanno sfilato per le vie del centro generando caos nella circolazione delle auto.

IL CORTEO NON ERA AUTORIZZATO

Guardati a vista dalle forze dell’ordine, i manifestanti sono arrivati in prefettura per consegnare un documento con le richieste al governo. Una prima manifestazione si era tenuta pochi giorni fa nel comune di Torre del Greco, territorio che rappresenta il secondo comparto italiano per numero di matricole. L’ennesima penalizzazione al settore, denuncia Gennaro Bottiglieri del sindacato Orsa

Omicidio Cutolo (GiòGiò), arrestato in Spagna uno degli indagati

OMICIDIO GIO’GIO’, UN ARRESTO IN SPAGNA

È stato arrestato in Spagna Anthony Mucci uno dei due maggiorenni indagati a piede libero a Napoli per l’omicidio di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista della Scarlatti ucciso il 31 agosto in piazza Municipio. Motivo dell’arresto a Barcellona, secondo quanto riportati dai quotidiani il Mattino e Repubblica, è la sua attività di rapinatore di orologi Rolex ai turisti. Mucci è uno dei due maggiorenni che quella terribile sera, all’esterno di un pub, erano insieme con il 17enne accusato di aver sparato il colpo mortale a Cutolo.

LE INDAGINI PER L’OMICIDIO

Le indagini sull’omicidio sono condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, diretta dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini. Il 17enne come è noto ha confessato l’omicidio, ammettendo di aver fatto fuoco, ma fornendo una versione che appare poco credibile. Tutta la ricostruzione stride con le immagini registrate all’interno e all’esterno del pub dalle telecamere di videosorveglianza. La mamma della vittima, Daniela Di Maggio, il giorno dei funerali, aveva chiesto un inasprimento delle pene per i minorenni e l’ergastolo per gli assassini del figlio. Successivamente è stata ricevuta anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il dibattito sull’inasprimento delle pene sta producendo nuovi provvedimenti legislativi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Blitz anticamorra, arresti a Forcella e Case Nuove

Blitz anticamorra, arresti a Forcella e Case Nuove

A svegliare gli abitanti dei quartieri Forcella e cosiddette Case nuove all’alba il rumore dell’elicottero che ha sorvolato dalle prime del giorno il centro storico di Napoli.

La zona delle case nuove è quella dove lo scorso 23 gennaio si è verificato l’agguato con l’esplosione di oltre 80 proiettili, che tante polemiche sulla scarsa sicurezza ha generato, spingendo inoltre il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, a lanciare l’allarme sulla diffusione di armi nel capoluogo campano.

Gli arresti

Un blitz anticamorra in piena regola quello di questa mattina che ha portato a numerosi arresti, tra i clan Mazzarella, Buonerba e Cardarelli.

Tra i destinatari delle oltre dieci misure cautelari notificate dalla Polizia di Stato a Napoli, nell’ambito dell’operazione anticamorra coordinato dalla Dda, figura anche il fratello di uno dei killer di Emanuele Sibillo, il baby-boss a capo della “paranza dei bimbi”, ucciso in un agguato il 2 luglio 2015, all’età di 20 anni.

Rapinavano automobili, due arresti: ore contate per altri due membri della banda

Rapinavano auto, due arresti: ore contate per altri due membri della banda

Si stringe il cerchio attorno alla banda di rapinatori seriali di automobili che agiva nell’area a nord di Napoli. Dopo l’arresto dei primi due membri del gruppo, entrambi minori, gli agenti sono sulle tracce anche degli altri responsabili. Si tratterebbe di due maggiorenni provenienti dal Campo rom al confine tra Afragola e Caivano.

Fondamentale per le indagini sarebbe stato il contributo fornito da un agente libero da servizio della questura di Napoli, ufficio volanti. L’agente secondo quanto si apprende, avrebbe notato una Kia bianca con a bordo quattro persone con il volto coperto. A questo punto avrebbe prima allertato le forze dell’ordine e poi avrebbe iniziato a cercare con il suo scooter la vettura che si era allontanata, ritracciandola in una strada di campagna. I malviventi però avrebbero intuito che qualcuno li stesse seguendo, avrebbero fatto inversione e dirigendosi contro l’agente, facendolo finire in una scarpata, lo avrebbero minacciato dopo avergli puntato un’arma. Ad impugnare l’arma sarebbe stato proprio uno dei due arrestati. Sentendosi in pericolo il poliziotto avrebbe esploso un singolo colpo di pistola verso l’alto mettendo in fuga i giovani criminali.

In seguito la banda avrebbe messo a segno un nuovo colpo: una Mercedes sportiva dal valore di oltre 60mila euro, con la quale sarebbero state effettuate altre due rapine a Caivano. Intercettati nuovamente dalle forze dell’ordine sarebbero riusciti a fuggire. La macchina, infatti, sarebbe stata poi ritrovata abbandonata. All’interno: pistole, un martello per rompere i finestrini delle automobili da trafugare e soprattutto impronte digitali che avrebbero permesso di risalire al campo rom e di effettuare i primi arresti.

I precedenti

Le indagini hanno permesso di ricostruire il modus operandi del gruppo che avrebbe utilizzato macchine già rubate. Prima della Kia il mezzo prescelto sarebbe stato una Lancia Musa sottratta a una ragazza mentre si trovava all’ingresso del cancello di casa. Gli inquirenti ritengono che solo con il suv bianco siano state compiute almeno 6 rapine diverse.

Calcio Napoli, cosa pensano i tifosi dopo la partita contro la Lazio

Calcio Napoli, cosa pensano i tifosi dopo la partita contro la Lazio

Un punto strappato giocando in difesa col coltello tra i denti. Mazzarri incarta la partita e la manovra della Lazio di Sarri giovando all’Olimpico praticamente sempre dietro la linea della palla. Un non gioco quello del Napoli che dopo la gara di Supercoppa con l’Inter si è rivisto ieri sera con zero gol, zero tiri nello specchio della porta e una difesa praticamente impenetrabile per gli attaccanti biancocelesti.

Un Napoli che esce dall’emergenza con un gol subito in 3 gare quello di Lautaro che è costato la Supercoppa a Ryhad. Da domenica contro il Verona la musica dovrebbe cambiare non solo perché il tecnico recupererà infortunati, squalificati e Anguissà di ritorno dalla coppa d’africa. Una condizione che potrebbe spingere a rivedere il Napoli con un più congeniale 4-3-3. Ma cosa ne pensano i tifosi di questo gioco difensivo?

Bonifica Bagnoli: la più grande in Europa, necessari 1,2 miliardi

Bonifica Bagnoli: la più grande in Europa, necessari 1,2 miliardi

Per la bonifica di Bagnoli sono necessari ancora 1miliardo e 200mila euro di cui circa 650 milioni di euro per la bonifica a mare. E’ il dato che il commissario straordinario e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha comunicato al Consiglio comunale riunito oggi in una seduta monotematica convocata per riferire all’aula lo stato di avanzamento dei lavori nell’ex area Italsider.

Un intervento per cui sono necessarie risorse aggiuntive e che sarà sul tavolo della prossima cabina di regia con il ministro per il Sud, Raffaele Fitto. Si tratta della bonifica a mare più ampia mai realizzata in Europa un tema di cui fino ad ora si è sempre discusso in questi anni ma rispetto al quale non era mai stato presentato un progetto su come poterla fare, progetto che è stato redatto nell’ultimo anno.

E proprio in virtù della particolarità della questione, Manfredi ha riferito che si stanno valutando anche tecnologie alternative.

Il destino dei residenti di Coroglio

Problema spinoso sarà poi il destino delle famiglie che vivono nella zona di Borgo Bagnoli. C’è chi potrà usufruire di bonus per la ristrutturazione dell’immobile chi invece con un incentivo potrà decidere di andare altrove. Ecco il pensiero dei comitati civici:

“C’è bisogno di decisioni chiare – spiega Eduardo Sorge – Se si vuole ripristinare, quindi liberare la costa e rendere fruibile il mare, e quindi liberarlo dalle infrastrutture adesso presenti oppure no.
Rispetto agli abitanti, in particolar modo i residenti, non i proprietari, c’è un discorso specifico da fare. Per quanto riguarda tutto il resto, noi vogliamo la liberazione della linea di costa”.

Scetticismo di Maresca

Dopo la relazione all’aula ecco la risposta dei consiglieri comunali. Il più scettico il consigliere Catello Maresca:

“Abbiamo saputo che serve… un miliardo e duecento milioni di euro che non si sa da chi saranno messi, da chi saranno finanziati e con quali modalità quindi la situazione mi sebre addirittura più difficile e drammatica di quanto era 30 anni fa.”

Campania 2° per comuni sciolti per mafia, a Napoli confronto con giornalisti

I più recenti casi di Melito e Caivano non sono gli unici. Per numero di comuni sciolti per ingerenze della criminalità organizzata, la Campania è la seconda regione d’Italia dopo la Calabria. Un tema caldo e attuale, su cui il sindacato unitario giornalisti della Campania ha voluto organizzare un dibattito di approfondimento dal titolo “Mafie, corruzione e politica: focus sui comuni sciolti per mafia”.

FOCUS NELLA SEDE DEL SUGC, IL SINDACATO UNITARIO DEI GIORNALISTI CAMPANI

Durante il confronto, a cui hanno partecipato anche la giornalista sotto scorta, Rosaria Capacchione, l’esperto di camorra, Isaia Sales e il sindaco di Casal di principe, Renato Natale, si è parlato anche di come potrebbe cambiare per i giornalisti il racconto quotidiano dell’impatto della camorra sulla pubblica amministrazione, qualora il senato dovesse approvare la riforma della Giustizia che porta il nome dell’ex ministro, Marta Cartabia.

LA RIFORMA CARTABIA E GLI EFFETTI SUL LAVORO DEI GIORNALISTI

Una legge bavaglio, la definisce Claudio Silvestri, segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della stampa italiana

Lazio-Napoli, non spacciamo un pari da “provinciale” per un progresso nel gioco

Si può anche salutare con soddisfazione il punto conquistato all’Olimpico contro la Lazio da una squadra in piena emergenza. Ma non si può assolutamente accettare l’idea che lo spettacolo (per così dire) visto a Roma, ovvero 95 minuti di noia e schermaglie in campo dove il più entusiasmante era Orsato, senza uno straccio di tiro verso la porta avversaria, sia quello offerto da una squadra con la “S” maiuscola. Da queste parti di squadre ci si intende. Sorprende che Mazzarri, che pure ne aveva creata e allenata una rimasta nel cuore dei tifosi, usi questi artifici lessicali per indorare una pillola che ormai non scende più. E’ vero che bisogna dimenticare la grande bellezza di epoca Spallettiana (e complimenti all’ex allenatore per la Panchina d’Oro conquistata oggi a Coverciano), accantonare il ricordo dolce dello Scudetto e pensare a un presente fatto di ridimensionamento tecnico e anche tattico. Ma non si può pretendere di spacciare tutto questo per un passo in avanti.

DE LAURENTIIS COSTRUISCA IL FUTURO DEL NAPOLI

La vera sfida per De Laurentiis è quella di ricostruire una squadra che sia capace di riproporre un calcio spettacolare e vincente, affidandosi a un allenatore con idee moderne e col quale condividere strategie. Vedere in campo Dendonker che al suo ingresso ha subito un tunnel, un sombrero e una ripartenza bruciante, non è confortante. I nuovi arrivi a cui si aggiungono Mazzocchi, Traorè e Ngonge non spostano gli equilibri. Anzi sanno di normalizzazione o al massimo di nuove scommesse. Quelle che piacciono tanto al presidente, che in questi ultimi due anni ha visto crescere esponenzialmente la sua disponibilità economica. Né convince l’idea di sostituire il roccioso Ostigard, già visto e valutato, con un poco convincente Nehuen Perez, da quella Udinese fucina di talenti e bidoni in egual misura. Il mercato si chiude alle 20 del 1° febbraio, c’è tempo per costruire. Ma qual è l’idea? Ecco questa è la domanda dirimenti: al futuro qualcuno sta pensando e, se sì, in quale direzione si vuole andare?

Tavolino selvaggio, la proroga divide commercianti e cittadini

Tavolino selvaggio, la proroga divide commercianti e cittadini

I dehors e i tavolini tornando al centro del dibattito politico cittadino. Mercoledì, infatti, in Commissione Cultura, turismo e attività produttive, si discuterà del nuovo regolamento relativo ai gazebi. Sarà anche l’occasione per discutere della nuova proroga, voluta dal governo nazionale, alla norma per l’installazione dei tavolini in strada. Sarebbe la quinta per un provvedimento emanato in tempi di Covid.

Ancora non se n’è discusso che in città già è partita la polemica che vede contrapporsi due schieramenti ben definiti. Da un lato ci sono i residenti, che invocano una stretta sul tavolino selvaggio, dall’altro i commercianti, che invece mettono l’accento sulla necessità di lavorare.

“Ci si aspetta un cambio di direzione – spiega un passante – Napoli ha avuto bisogno di crescere sul versante turistico,  adesso però, dopo i numeri di visitatori registrati da dopo il Covid, c’è bisogno di puntare sulla qualità più che sulla quantità. Serve un discorso sul decoro legato anche all’occupazione di suolo pubblico con il tavolino. E’ stata una grande occasione di sviluppo, ma adesso ciò non basta, bisogna evolvere e raggiungere un turismo di qualità”.

“Spero che la proroga venga confermata- spiega il titolare di un’attività commerciale in piazza del Gesù – Alla luce delle bollette e dei rincari, prorogare la norma, potrebbe dare un po’ di sollievo alle attività commerciali”.