Home Blog Page 767

Supercoppa, non si placano le polemiche: Pisani prepara la causa

Supercoppa, non si placano le polemiche: Pisani prepara la causa

“I vertici della Figc si dimettano” è l’appello dell’avvocato Angelo Pisani dopo la finale di Supercoppa Italiana, vinta dall’Inter di Simone Inzaghi.

Sotto accusa la disparità tra bilanci delle varie società.

“È palesemente iniquo (una truffa) il confronto con una squadra che può tesserare un numero indiscriminato di giocatori contraendo debiti su debiti- continua Pisani che annuncia anche una class action per – tutelare i valori dello sport e chiedere il rispetto della normativa vigente che non può che essere uguale per tutti”.

Insomma la finale Riad continua a far discutere. Non solo per l’arbitraggio, ritenuto da molti poco adeguato, ma soprattutto perché mette a nudo le criticità del Fair Play finanziario.  I tifosi infatti si chiedono se si possa ancora parlare di valori dello sport quando in campo scendono squadre con milioni di debiti.

Uno scenario anticipato da Maradona, le cui parole e denunce: “Non sono state ascoltate dal sistema calcio” ricorda sempre Pisani che del Diez fu il legale.

“Ritengo – conclude l’avvocato – che nessuno debba girarsi dall’altra parte. Ogni sportivo, oltre ai tifosi beffati dalla farsa di Riad, ha diritto di richiedere il risarcimento danni e di trascinare gli organizzatori e responsabili di tali spettacoli e sfide calcistiche innanzi al tribunale per inganno e beffa ai tifosi e sportivi. Questo per aver fatto vincere squadre con passivi di milioni di euro che anche nello sport non dovrebbero esistere”.

Reddito di base, l’appello da Napoli di Mera 25 e Diem

I cambiamenti nel mondo del lavoro e il numero sempre crescente di persone che vivono al limite della soglia di povertà rendono non più rinviabile il reddito di base. L’appello all’introduzione della misura anti povertà è stato lanciato a Napoli dai movimenti politici ispirati dall’ex ministro delle finanze della Grecia, Yanis Varoufakis, Mera 25 e Diem 25. L’occasione, la presentazione del libro Reddito di base. Liberare il XXI secolo” di Andrea Fumagalli, Sandro Gobetti, Cristina Morini e Rachele Serino, che abbiamo ascoltato

Per Mera 25, partito nato nel 2022 e parte integrante di Diem, l’intervento di Renato Votta, referente Napoli e Campania

Si incatena per la Palestina, la protesta clamorosa di Omar Suleiman

Protesta pro Palestina, in catene rappresentante Omar Suleiman

Si è incatenato ad un albero davanti l’ingresso di Palazzo San Giacomo per chiedere alle istituzioni cittadine di appoggiare la causa palestinese e dire basta a questo genocidio che dura da più di 100 giorni.

Omar Suleiman, rappresentante della comunità palestinese a Napoli, ha deciso di inscenare questa protesta alla quale hanno preso parte decine di attivisti partenopei e di semplici cittadini e studenti. In tanti con la bandiera palestinese e cartelli inneggianti alla pace hanno picchettato piazza municipio.

Tra loro anche Padre Alex Zanotelli: “Noi come bianchi, come occidente, dovremmo prima di tutto chiedere perdono al popolo palestinese. Chiediamo al sindaco Manfredi, non so, metta fuori la bandiera della Palestina, non so, faccia qualche gesto almeno per dire la totale solidarietà di Napoli.”

Le parole di Omar Suleiman

Il giorno della memoria è stato istituito affinché uno dei più grandi crimini contro l’umanità ad opera del regime nazista subìto da ebrei, slavi, omosessuali, comunisti, rom, sinti, testimoni di Geova, pentecostali, disabili fisici e mentali, discriminati per differenze etniche, religiose, ideologiche, politiche e fisiche, non si ripetesse mai più.
Invece sembra che la storia si stia ripetendo come ha spiegato Omar Suleiman ai nostri microfoni:” Noi stiamo facendo questa azione per capire la posizione del sindaco di Napoli. Israele, da ieri, da due giorni, che sta bombardando la città di Khan Yunis nel sud della striscia di Gaza. Sta bombardando gli ospedali, ha arrestato i medici, i pazienti e il personale sanitario”.

In tarda mattinata il consiglio comunale di Napoli ha sospeso i lavori in via verdi e il consigliere Sergio D’Angelo in rappresentanza del comune ha accolto Omar e una delegazione palestinese a Palazzo San Giacomo. In piazza tanti uomini e donne di Napoli che hanno commentato la posizione del comune e del sindaco Manfredi.

Tendopoli Galleria Principe, arriva la stretta della Prefettura

Tendopoli Galleria Principe, arriva la stretta della Prefettura

Arriva la stretta da parte della Prefettura sulla tendopoli del colonnato della Galleria Principe e sulla gestione dell’emergenza povertà in città.  La decisione è stata presa durante il vertice a porte chiuse convocato su richiesta del sindaco Gaetano Manfredi, dopo le numerose aggressioni denunciate. Questa la testimonianza di una delle vittime, che ha preferito rimanere anonima: (Intervista in video allegato)

La strategia emersa prevede quindi di agire su più versanti: da un lato si vuole tutelare la salute e la dignità di chi vive in strada, dall’altra però è necessario ripristinare decoro e sicurezza della zona, intervenendo sui soggetti più problematici, che spesso rifiutano qualsiasi forma di aiuto.

A differenza del passato, si è optato per la strada del dialogo.  La palla passa agli assistenti sociali, a cui spetta il compito di mediare con le persone in difficoltà.  In mattinata però sotto il porticato della Galleria non si è visto nessuno e la situazione appare immutata.

Una situazione che si innesta su criticità più generali: quella della povertà diffusa e dell’emergenza abitativa. A fornire i dati Benedetta Ferone della Comunità di Sant’Egidio: (Intervista in video allegato)

Sul tema è intervenuto anche il consigliere comunale e presidente di imprese sociali Gesco Sergio d’Angelo: (Intervista in video allegato)

 

Morto il giornalista Renato Rocco, è stato presidente Unione Cronisti

Quando firmammo dal notaio la costituzione della nostra giovane cooperativa editoriale, nel maggio del 2013, festeggiammo tra di noi, ma c’era un amico affettuoso che si unì alla comitiva: Renato Rocco. Era, come oramai da decenni, nella Sala Stampa della Questura, noi eravamo proprio in via Medina e si volle complimentare per questa nostra iniziativa e questa coraggiosa scelta di vita. D’altra parte era un amico e un giornalista che aveva già attraversato il mare della vita non sempre con la bonaccia ad accompagnarlo. Ma aveva per ciascuno (e specialmente per i più giovani) sempre un pensiero affettuoso e incoraggiante. Renato si è spento all’alba di questa mattina, il suo cuore lo ha tradito. E in ognuno di noi si è spenta una piccola luce, fatta di passione, giornalismo e giovinezza.

Aveva guidato per anni l’Unione Cronisti, da sempre punto di riferimento per i giornalisti di cronaca nera, sapiente, apparentemente burbero, ma sempre disponibile. La sua capacità diplomatica lo aveva fatto “sopravvivere” in un mondo di “mattinali”, delitti efferati e grandi fatti di cronaca. Che ha raccontato collaborando con numerosi quotidiani e agenzie di stampa. Prima di fondare la testata online “Per sempre news”. La scomparsa, a novembre scorso dell’amata moglie Alessandra, lo aveva segnato. Eppure aveva subito voluto organizzare un premio per ricordarla, coinvolgendo i figli Eduardo e Antonio. A cui va il nostro pensiero affettuoso che non può alleviare il dolore per la perdita ma che testimonia il grande affetto per un amico scomparso. I funerali di Renato Rocco si svolgeranno alle 16 di domani a Napoli, nella parrocchia di San Vincenzo Pallotti in via Manzoni, 1.

IL CORDOGLIO DI FNSI E SUGC

La segretaria e il presidente del SUGC, Geppina Landolfo e Pietro Treccagnoli, con tutto il direttivo, i consiglieri nazionali campani della Fnsi, il commissario nazionale dell’Unione cronisti Claudio Silvestri, ricordano il giornalista Renato Rocco, morto stamane a 71 anni, e “si stringono in un abbraccio affettuoso ai figli Edoardo ed Antonio, che hanno perso la loro mamma, Alessandra Origo, anche lei giornalista, il 3 novembre scorso”. “Decano dei cronisti napoletani è stato a lungo presidente dell’Unione cronisti in Campania. Il suo luogo di lavoro è sempre stato la sala stampa della Questura di Napoli. Ha collaborato con diverse testate tra le quali “Roma”, “il Giornale di Napoli”, “Leggo”, “La Verità”, l’agenzia di stampa “Agi”, negli ultimi tempi stava collaborando con la testata online “Per sempre news”. Con il Sindacato unitario giornalisti della Campania aveva avviato un progetto per ricostruire l’Unione cronisti”, ricorda il sindacato.

IL CORDOGLIO DEL COMUNE DI NAPOLI

L’Amministrazione Comunale esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Renato Rocco, decano dei cronisti napoletani, stimato e apprezzato da tutti i colleghi della stampa cittadina. Per tantissimi anni ha seguito le vicende della città raccontando anche le iniziative dell’Amministrazione Comunale che ha seguito assiduamente. Ai figli va l’abbraccio del sindaco Manfredi, della Giunta e di tutto il Consiglio Comunale.

 

 

Discarica Chiaiano, maxi sequestro da 55 mln a imprenditore

Discarica Chiaiano, maxi sequestro da 55 mln a imprenditore

Sigilli a società e partecipazioni societarie anche riconducibili alla moglie e al figlio e 55 di milioni di euro sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia ad Antonio D’Amico, 78enne imprenditore in diversi settori dell’economia, dai rifiuti ai trasporti ed edilizia, ritenuto affiliato al clan dei Casalesi e già rinviato a giudizio sulle presunte infiltrazioni della camorra nelle opere per la discarica di Chiaiano.

Il sequestro notificato dalla Dia all’imprenditore e ai componenti della sua famiglia, riguardano la Idrobioimpianti spa ed altre tre società attive nel settore tecnologie per l’ambiente. Secondo quanto emerso dalle indagini D’Amico, per il traffico illecito di rifiuti, frode in pubbliche forniture e truffa ai danni di enti pubblici, si sarebbe affiancato anche con i fratelli Carandente Tartaglia, commettendo, ritengono gli inquirenti, una serie di violazioni ambientali nella realizzazione della discarica di Chiaiano a Napoli.

Giuseppe Carandente Tartaglia ritenuto esponente di spicco della fazione Zagaria del clan dei casalesi. L’imprenditore avrebbe svolto un ruolo nell’illecito affidamento in sub appalto della realizzazione e la gestione della discarica di Chiaiano alle ditte di Giuseppe Carandente Tartaglia, condannato nel 2021 a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.

Bus danneggiati a Napoli, decine di raid in diversi quartieri

0

Decine di autobus di linea dell’Anm sono stati vandalizzati in diversi quartieri di Napoli, la scorsa notte. A denunciare l’accaduto, il presidente della Commissione Trasporti del Consiglio comunale, Nino Simeone, durante il suo intervento in aula. I vandali si sono serviti di una pistola a piombini per mandare in frantumi i vetri dei finestrini, danneggiando anche la carrozzeria. Nessun ferito tra gli autisti che si trovavano alla guida al momento dell’assalto ai veicoli, che ora si trovano ora nel deposito Anm di via Nazionale delle Puglie

Pomigliano + green, il comune punta alla sostenibilità ecologica

Pomigliano + green, il comune punta alla sostenibilità ecologica

Pomigliano d’Arco punta ad una maggiore sostenibilità e alla svolta ecologica. Questi, infatti, gli obbiettivi del progetto “Pomigliano più green” presentato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Russo:

“Vogliamo raggiungere cittadini attraverso un continuo e costante battage pubblicitario, ma principalmente attraverso i ragazzi. Le scuole si devono far carica di questo sistema importante. Le polvere sottili incidono negativamente sulle fasce debili, sui bambini, sugli anziani e poi è bene sottolineare che l’8% i tumori polmonari sono legati alle polveri sottili. Quindi è importante una massiccia campagna pubblicitaria con un accordo tra amministrazione e cittadini.”

Tre gli ambiti in cui si sviluppa il progetto: mobilità sostenibile, raccolta differenziata, eliminazione dell’uso della plastica.

Si vuole quindi favorire sia l’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili, grazie al potenziamento delle piste ciclabili, sia l’utilizzo del servizio pubblico. Per ridurre l’impatto ambientale, inoltre, la strategia prevede di informare al meglio la cittadinanza sull’importanza del riciclo. Proprio per questo nei prossimi giorni partirà la campagna di sensibilizzazione che prevede l’affissione di manifesti e la distribuzione di opuscoli nelle scuole e alle attività commerciali.

Tra gli obiettivi diventare un comune plastic free

Ultimo obbiettivo quello di diventare un comune plastic free. Ciò attraverso la promozione di alternative sostenibili e l’introduzione di politiche per limitare la distribuzione di plastica monouso in luoghi pubblici.

Presente anche l’assessore all’Ambiente di Pomigliano d’Arco Maria Rosaria Toscano che spiega:

“Abbiamo 3 macro area su quali ci concentriamo, la raccolta differenziata, il plastic free e la mobilità sostenibile. Per la raccolta differenziata noi abbiamo interssato principalmente le scuole e poi i cittadini, tutti quanti gli stakeholders, quindi ci saranno diversi tipi di comunicazione, di opuscoli che saranno distribuiti sia nelle scuole e poi a tutti quanti i cittadini”.

Coniugi morti ad Agropoli, si sarebbero uccisi accoltellandosi a vicenda

Coniugi morti ad Agropoli, dieci coltellate

Dieci coltellate di cui quella letale alla carotide: così è morta Annalisa Rizzo, 43enne trovata senza vita insieme al marito, Vincenzo Carnicelli, ad Agropoli. Il 63enne invece sarebbe deceduto a seguito di un unico fendente alla gola, che però non lo avrebbe ucciso sul colpo. Non è ancora chiaro se auto inferto oppure se sferrato dalla donna nel tentativo di difendersi. Annalisa, infatti, aveva in mano un taglierino. Sono questi i dettagli emersi dalla lunga autopsia, durata più di 5 ore, eseguita sui copri dei coniugi. L’ipotesi maggiormente accreditata secondo gli inquirenti rimane quella dell’omicidio- suicidio.

Probabilmente marito e moglie hanno cenato insieme, nello stomaco sono state ritrovate tracce dello stesso cibo, poi una discussione e il tragico epilogo. La donna presentava anche ferite sulle mani e sulle braccia, dovute probabilmente al tentativo di difendersi dall’aggressione.

I cadaveri sono stati trovati dai parenti di lei, che non riuscivano a contattare la donna. Nell’appartamento era presente anche la figlia 13enne della coppia che però non si sarebbe accorta di nulla; la ragazzina è stata affidata a parenti.

Alla base della tragedia ci potrebbero essere i problemi coniugali tra i due. A quanto si apprende infatti la donna avrebbe voluto divorziare.

Fisioterapisti, battaglia in Regione per l’accreditamento diretto

Fisioterapisti, battaglia in Regione per l’accreditamento diretto

Approda in Consiglio Regionale la battaglia condotta da mesi dall’Ordine dei Fisioterapisti. L’obiettivo è riuscire a ricevere l’accreditamento diretto delle cure domiciliari. Durante una seduta del “Question Time”, il consigliere Tommaso Pallegrino (capogruppo di Italia Viva) ha chiesto che si cambino le procedure.

“Non possiamo e non dobbiamo consentire nessuna rendita di potere nella nostra regione – ha sostenuto Pellegrino -. Ancor più quando si parla di Sanità e di assistenza domiciliare.
Per quanto concerne la riabilitazione a domicilio dobbiamo fare in modo che la Regione Campania possa accreditare oltre alle varie strutture anche i singoli professionisti. Esattamente come prevede la legge. Ciò garantirebbe l’efficienza della prestazione, il consolidamento del rapporto paziente-fisioterapista e l’efficienza della spesa. Ma anche la drastica riduzione delle liste d’attesa, l’eliminazione dell’esercizio abusivo della professione e la possibilità occupazionale per numerosi fisioterapisti iscritti agli Ordini della Campania”.
L’interrogazione presentata è stata accolta con grande entusiasmo da Paolo Esposito, Presidente dell’Ordine interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta. Esposito ha sottolineato come con “l’applicazione di questa norma si amplierebbero i servizi senza aumentare le spese e dando, al tempo stesso, maggiori garanzie ai cittadini”.