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Il Napoli soffre ma batte la Salernitana. Mazzarri: “Era fondamentale”

Il Napoli soffre, gioca male, ma batte la Salernitana al “Maradona”. Mazzarri si gode i tre punti e spiega: “Oggi era determinante vincere”. L’allenatore dei granata, Inzaghi, dal canto suo recrimina: “Ammonito in maniera incomprensibile, perdiamo al termine di una partirà costellata di episodi da Var”.

Agli azzurri conviene solo guardare i tre punti maturati grazie al rigore segnato da Politano e al gol in mischia al 96′ di Rrahmani. Per il resto la squadra è uscita dal ritiro ancora con evidenti difficoltà tecniche, tattiche e soprattutto fisiche.

Di grande pregio il gol della Salernitana passata in vantaggio grazie a un tiro a giro del 37enne Candreva, sempre tra i migliori.

Gaza, da Napoli il cessate il fuoco di Amnesty

Migliaia di lapidi bianche, una per ogni bimbo ucciso a Gaza dal giorno in cui è scattata la rappresaglia di Israele dopo gli attentati ai kibuz. Piazza municipio come un cimitero. Ha scelto il forte impatto visivo Amnesty international per chiedere il cessate il fuoco in mediooriente. Una manifestazione che dopo Roma (quando le vittime tra i minori erano la metà) ha fatto tappa a Napoli. Testimonial, Maurisa Laurito

I NUMERI DELL’OLOCAUSTO

Tra il 7 ottobre 2023 e l’8 gennaio 2024, nei territori occupati, sono state uccise almeno 23.084 persone, il 70% delle quali erano donne e minori. Nella Cisgiordania occupata, nello stesso periodo, sono stati uccisi 331 palestinesi, di cui 84 minori. Almeno 1200 persone – per lo più civili, inclusi 33 bambini – sono state uccise in Israele il 7 ottobre. Numeri che attestano un “olocausto”, come riportano alcune scritte sui cartelli portati dai tanti napoletani alla manifestazione che Amnesty ha organizzato con le associazioni Un Ponte Per, “Fermatevi” e Articolo21 e con il patrocinio del comune di Napoli e della Regione Campania. Coordinatrice campagne Amnesty international è Tina Marinari

Napoli-Salernitana, Mazzarri punta su Simeone e Gaetano

Napoli-Salernitana, Mazzarri punta su Simeone e Gaetano. Nella sfida in programma al “Maradona” alle 15, l’allenatore toscano decide di schierare l’attaccante argentino dal primo minuto. A centrocampo, con Cajuste e Lobotka, spazio a Gianluca Gaetano. Zielinski non è nemmeno in panchina per un affaticamento muscolare. Tra i pali c’è Gollini, mentre resta invariata la linea difensiva (per forza di cose) con Di Lorenzo, Rrhamani, Juan Jesus e Mario Rui. I due esterni d’attacco sono Politano e Kvaratskhelia, per Raspadori potrebbe esserci spazio nella ripresa.

La Salernitana si presenta a Napoli con alcuni problemi di formazione. Pippo Inzaghi ritrova il portiere Ochoa.

 

 

De Luca querela Fitto e lo invita a dimettersi: “Danneggia il Sud”

De Luca querela Fitto e lo invita a dimettersi: “Danneggia il Sud”

De luca torna all’attacco e prepara la querela per il ministro Fitto: è scontro aperto tra il presidente della Regione Campania e palazzo Chigi sul blocco di oltre 3 miliardi del fondo perequativo e del PNRR destinati a scuole, strade e ospedali. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il Governatore a convocare una conferenza stampa sulla questione nella sala “De Sanctis” della Regione.

Bersaglio polemico il ministro per la Coesione, per il quale è pronta una denuncia: “Abbiamo un governo che è nemico del Sud. Ha rapinato anche il fondo di perequazione infrastrutturale: 4 miliardi di euro ridotti a poche centinaia di milioni, ma soprattutto si stanno tenendo bloccati i fondi di sviluppo e coesione per tutto il mezzogiorno. Parliamo di 23 miliardi di euro. Siamo di fronte a manovre strumentali, provocatorie, arbitrarie di un ministro per la Coesione che è diventato una calamità nazionale. E’ intollerabile questo atteggiamento ricattatorio del ministero e dunque il 22 di questo mese noi procederemo, in assenza di risposte, com’è prevedibile, alla denuncia”.

“Terzo mandato? Andremo avanti nei secoli dei secoli”

Ne ha per tutti il numero uno di palazzo Santa Lucia che torna a parlare anche del terzo mandato, dopo che nei giorni scorsi l’apertura era arrivata non dai vertici romani del PD, ma dalla Lega di Salvini: “Bisogna dare la parola ai cittadini. Non possono essere burocrati e anime morte romane a decidere. Considero questa cosa una vergogna del nostro paese, hanno paura della democrazia. Noi non abbiamo recepito la vecchia legge nazionale, quindi da quando la recepiremo scattano i due mandati e quindi noi andremo avanti nei secoli dei secoli”.

Spacciavano con figli minori in casa, arrestati da Cc nel Napoletano

Quattrocento grammi di cocaina in una casa di Orta di Atella (CE), più altre 47 dosi di polvere bianca e 12 di “erba” in una abitazione di Afragola (NA). Una piazza quest’ultima, gestita da un pregiudicato agli arresti domiciliari. Questo il bilancio di una serie di controlli anti droga effettuati sul territorio dai carabinieri.

COPPIA SPACCIAVA CON FIGLI IN CASA

Insospettabili pusher, una coppia incensurata di Orta di Atella. Con loro, all’arrivo dei militari, c’erano anche i figli minorenni di 10,5 e 2 anni ora affidati ai nonni mentre il padre e la madre si trovano in carcere. Spacciavano in casa alla loro presenza. Nel loro appartamento sono stati sequestrati 400 grammi di cocaina

PUSHER SPACCIAVA AI DOMICILIARI

Spacciava dai domiciliari nella sua casa di Afragola invece Pasquale Varriale, 45 anni, pregiudicato per il medesimo reato. All’arrivo dei carabinieri, in compagnia di un alto pregiudicato di 25 anni, ha provato a disfarsi di  47 dosi di cocaina e 12 di marjiuana. Trovata anche una cifra superiore ai 1500 euro, considerato provente della vendita di droga

Bimbo di tre mesi ricoverato, confermate tracce di cocaina nelle urine

Hanno confermato la presenza di cocaina nelle urine le contro-analisi effettuate al bambino di tre mesi ricoverato all’ospedale Santobono. Il piccolo è in gravi condizioni perché affetto da una pericolosa meningite batterica.

Le controanalisi affidate al laboratorio chimico-tossicologico dell’Aou Vanvitelli hanno confermato la presenza di tracce di cocaina nelle urine. Mentre hanno escluso la presenza dello stupefacente nel sangue. Gli esami erano stati richiesti dal reparto di Terapia Intensiva del Santobono dopo che ieri si era creato un giallo attorno alla presenza della cocaina nell’organismo del bambino: le analisi sulle urine svolte all’ospedale di Salerno, e che avevano rilevato la presenza della cocaina, erano state successivamente contraddette da quelle effettuate al Cardarelli. Di qui la necessità di un nuovo esame affidato all’università Vanvitelli.

Le analisi, effettuate con metodica gas cromatografia/spettrometria di massa ad altissima sensibilità, hanno rilevato la presenza di tracce di cocaina nelle urine e assenza di cocaina nel campione di sangue. Restano molto severe le condizioni cliniche del piccolo affetto da meningite batterica per il quale la prognosi è riservata.

Esattamente un anno fa una bimba di due anni giunse al pronto soccorso del Santobono perché aveva ingerito hashish.

 

Mazzarri: “Col Torino colpa mia, appesantiti dai richiami di preparazione”

La vigilia di Napoli – Salernitana, gara tra i Campioni d’Italia e l’ultima in classifica, è carica di tensioni. Dopo la sconfitta di Torino e la decisione di De Laurentiis di spedire la squadra in ritiro, l’allenatore Walter Mazzarri presenta la partita. E chiarisce un punto nevralgico: “La sconfitta di Torino è colpa mia”. E aggiunge: “Con il preparatore avevamo previsto di effettuare richiami fisici, quindi la squadra non ha giocato il suo calcio. Non mi è piaciuta”.  Poi chiede scusa alla squadra: “Avrei dovuto essere in campo con loro, non in tribuna. E questo mi dispiace”.

LA VERITA’ SUL RITIRO

La parola tradisce il pensiero. Mazzarri prima dice “ho accettato”, poi “ho scelto”. Il tema è il ritiro in cui il Napoli si è chiuso questa settimana, allenandosi a Castel Volturno e poi ritrovandosi in un hotel di Pozzuoli. “Ho goduto a stare in ritiro perché ho potuto essere più vicino ai ragazzi. Da quando sono arrivato ho dovuto affrontare solo big match ogni tre giorni e non ho mai avuto il tempo di allenare la squadra, di parlare con i calciatori. In questa settimana è stato possibile farlo. Non si tratta di un ritiro punitivo”. “Inoltre per rispetto di una città e dei tifosi anche loro devono sapere che il Napoli che ha vinto lo scudetto è in una posizione che non è consona e devono rendersi conto che devono rendere di più. C’era bisogno di lavorare di più con il nuovo allenatore. I ritiri non piacciono neanche a me e non li ritengo giusti, ma ci sono casi in cui si devono fare”.

MAZZARRI: “CHIEDO AIUTO AI TIFOSI”

L’allenatore azzurro si appella ai tifosi: “Io non mi nascondo. Questo è un momento un po’ particolare e io che so come è la gente di Napoli chiedo un piccolo aiuto per questi ragazzi non per me. Per 95 minuti – aggiunge Mazzarri – per come è lo spirito dei napoletani, provino a dare una mano. Se poi non saranno contenti è giusto che si fischi. Ma non ho dubbi, la gente sarà vicino a questi ragazzi che passano un momento di difficoltà”.

MAZZARRI: “NON ACCETTARE LE PROVOCAZIONI”

Un tema molto caro a Mazzarri è quello delle espulsioni. Il tecnico chiarisce. “Non voglio più che rimaniamo in dieci. Dobbiamo tornare a essere la squadra che gioca meglio sul campo. Non oltre le regole. Non si fa la boxe. Non voglio più che si rimanga in dieci”. E lancia un appello anche agli arbitri: “Faccio un appello agli arbitri perché i giocatori di talento che giocano a calcio vanno tutelati”.

Galleria Umberto I, accelera il piano sicurezza

Galleria Umberto I, accelera il piano sicurezza

Restaurare la pavimentazione, chiudere gli ingressi con due nuovi cancelli e reintrodurre la vigilanza notturna: sono le priorità legate al recupero della Galleria Umberto I, uno dei più importanti monumenti della città, che da anni versa in condizioni di degrado ed incuria.

Dalla spazzatura che inzozza il pavimento crepato, ai tanti senzatetto che vi dormono, passando anche per il tema sicurezza, sono queste solo alcune delle problematiche legate alla Galleria che hanno spinto il prefetto di Napoli. Michele Di Bari, a convocare un nuovo vertice a piazza Plebiscito, prima dell’inizio dei lavori.

Entro fine anno, promette Laura Lieto, vice sindaco e assessore all’urbanistica, i napoletani ed i turisti vedranno il monumento completamente recuperato. Questo grazie agli interventi da 1,6 milioni per il restauro di 4700metri quadrati di pavimenti e a quelli legati all’installazione di due cancelli notturni per evitare bivacchi ed episodi criminali: (Intervista in video allegato)

Torna anche l’impegno di Aicast Imprese Italia che finanzierà nuovamente i drappelli di sicurezza serali, come spiega il presidente provinciale Giuseppe Bonavolontà: (Intervista in video allegato)

Misure che incontrano il favore degli esercizi commerciali della Galleria, i quali da tempo chiedono maggiore decoro e garanzie., come spiega Luciano Maggi, dipendente di una nota attività della zona: (Intervista in video allegato)

Aggressioni ai medici, flash mob negli ospedali napoletani

Aggressioni ai medici, flash mob negli ospedali napoletani

L’ultima al Cotugno pochi giorni fa, ma la lista delle aggressioni al personale sanitario a Napoli è lunga e continua a crescere. Per questo medici e infermieri hanno protestato nuovamente contro le difficili condizioni lavorative con un flash mob al pronto soccorso del Cardarelli e in altre sei strutture della città.

Non bastano quindi le rassicurazioni del Prefetto di Napoli Michele Di Bari, che pochi giorni fa aveva convocato un vertice a piazza Plebiscito sul tema della sicurezza nei nosocomi, i camici bianchi chiedono maggiori garanzie e tutele.

Dito puntato sia contro il sottodimensionamento sia contro la scarsa sicurezza come spiega Giovanna Marino lavoratrice del Cardarelli: “Noi veniamo da quattro anni pesantissimi per il Covid. Tutti abbiamo lavorato in condizioni difficili, sotto stress e sotto pressione, prima di essere dimenticati. Ci sono molti colleghi che non ci sono più, sono morti durante il servizio. Adesso viaggiamo sul ritmo di un’aggressione al giorno. Tutto questo è ingiusto”

Un presidio convocato dalla Uil Campania, scesa in piazza contro le aggressioni ai medici con il suo segretario regionale Giovanni Sgamabati:”Per noi la situazione è inaccettabile. E’ stato un inizio anno particolarmente grave. Quello che ha fatto il Prefetto è una prima risposta, ma  rimane confermata la mobilitazione in tutta la regione, perché nei pronto soccorso vanno rafforzati sia la sicurezza sia il personale”.

Posizioni condivise anche da Biagio Fulco, coordinatore regionale area medica della UIl: “C’è una condizione angosciante che riguarda la sicurezza nei posti di lavoro. Qualche segnale incoraggiante arriva dalla prefettura, ma è ancora poco. Bisogna fare tanto”

 

Restauro Villa comunale e Parco Virgiliano, a marzo l’inizio dei lavori

Restauro Villa comunale e Parco Virgiliano, a marzo l’inizio dei lavori

2024-2025. Dureranno un anno e mezzo si spera, i lavori di restauro dei due più grandi parchi cittadini, la villa Comunale e il Parco Virgiliano.

Il progetto di recupero dei due polmoni verdi della città di Napoli è stato presentato a Palazzo San Giacomo dall’Assessore alla salute e al Verde Vincenzo Santagada:

“Quanto alla Villa Comunale, innanzitutto diciamo il restauro parte da Piazza della Repubblica e sarà completato fino alla Cassa Armonica. Il recupero e il restauro di tutte le opere d’arte all’interno della Villa Comunale. Un riassetto delle tre aree giochi che ne diventerà una sola e sarà posizionata al centro della Villa. Sarà rieffettuata la pavimentazione con tuffo inerte stabilizzato con materiale naturale.

Sarà recuperato in modo completo, in modo totale il Parco Virgiliano. Sia per quanto alla parte botanica, sia per quanto riguarda il riassetto dell’ingresso e del portale. saranno recuperate le quattro anfore che sovrastano le quattro colonne, saranno restaurate alcune percorsi così come le aree giochi, ci sarà anche un’aula didattica esterna”.

I lavori in totale 8milioni di euro suddivisi al 50% tra i due interventi sono anche frutto di finanziamenti derivanti dal PNRR Secondo il cronoprogramma, il restyling dovrebbe terminare prima della dead line del 2026, quando tutte le opere dovranno essere «consegnate.

 INIZIO DEI LAVORI

Giorno più giorno meno, dopo anni di attesa, quel che più conta è che ora si cominci davvero a restituire la Villa comunale e il Virgiliano alla città in tutto il loro splendore.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha commentato così: “C’è stata una lunga negoziazione, discussione con la sovrintendenza per fare in modo che i progetti fossero ovviamente compatibili sia dal punto di vista strutturale che dal punto di vista botanico con quelli che sono i requisiti storici di questi due parchi. L’iter si è praticamente concluso quindi noi oggi presentiamo i progetti e poi i lavori cominceranno. Noi ci auguriamo nel mese di marzo… Le imprese già sono state identificate e  si stanno contrattualizzando quindi nel mese di marzo dovrebbero cominciare i lavori”.