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Vigilia di Natale a Napoli, c’è chi brinda e chi va in tour a Scampia

La Vigilia di Natale a Napoli è un momento di grande teatro a cielo a aperto. Nel cuore dei vicoli del centro storico un fiume di persone vive il suo 24 dicembre come può. Accanto alle migliaia di turisti che con gli occhi incantati percorrono stipati gli stretti budelli, venditori di ogni cosa provano a piazzare la loro merce. Natale è occasione di vita per chi si industria, per chi campa di espedienti. E nel meraviglioso centro storico di Napoli, patrimonio dell’Unesco, il confine tra povertà, sopravvivenza e arte di arrangiarsi, si mescola con la religiosa attesa dell’avvento di Gesù.

DAI BARETTI A SCAMPIA

A Chiaja si rinnova il rito del brindisi nella zona dei Baretti, tra piazzetta Rodinò e piazza dei Martiri, la cosiddetta Napoli bene si dà appuntamento per brindare al Natale. Un rito osteggiato dai residenti, mal sopportato da chi ogni anno ha la fortuna di vivere nella culla del benessere cittadino, ma atteso da commercianti e ristoratori. Tra pochi minuti scatterà la festa, migliaia di persone si accalcheranno e si scambieranno auguri e abbracci, dimenticando per qualche momento gli affanni della vita. Eppure c’è chi cerca il brivido anche alla vigilia di Natale. Tanti turisti, specialmente gli italiani, continuano ad appassionarsi al “Tour di Gomorra”. E allora ecco che la mattinata della Vigilia di venta una passeggiata all’ombra delle Vele di Scampia, con tanto di ciceroni improvvisati in quella che era la piazza di spaccio più grande d’Europa.

IL RITO DEI PASTORI A SAN GREGORIO ARMENO

Non manca il rito triste di osservare nelle botteghe di San Gregorio Armneo il volto dei nuovi “pastori”. Nelle scorse settimana è comparso Sinner, in questi giorni c’è la caccia al pastore di Maradona, non manca Spalletti e gli eroi dello Scudetto. Ciò che manca, ormai da tempo, è la tradizione e la favola del presepe. Quello tanto caro a Eduardo, mercificato e venduto in nome del business, da chi nonostante abbia avuto straordinari maestri non riesce a proseguire nella tradizione artigianale con il rigore necessario.

Victor Osimhen ha firmato il rinnovo con il Napoli, tweet di Dela

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L’atteso tweet alla fine arrivò. Pochi minuti fa il presidente della SSCNapoli, Aurelio De Laurentiis, ha pubblicato sul suo profilo social lo scatto che ritrae Victor Osimhen mentre firma il rinnovo del contratto che lo lega agli azzurri fino al 2026. Il nigeriano percepirà 10milioni di euro a stagione, con clausola rescissoria fissata a 130milioni di euro. La lunga trattativa si era arenata a causa del bonus alla firma richiesto dal procuratore del giocatore. Bonus che garantirà a Osimhen il recupero delle differenze contrattuali da giugno a oggi.

LE POLEMICHE DELL’ULTIMO PERIODO

Il prolungamento del contratto del capocannoniere dello scorso campionato, dominato dal Napoli di Luciano Spalletti, arriva a chiusura (si spera)di un periodo in cui tra infortuni e comportamenti ambigui rispetto al suo rapporto con l’ambiente Osimhen non ha avuto il rendimento sperato

Cocaina rosa e francobolli LSD, tre arresti dei carabinieri a Napoli

Cocaina rosa e francobolli LSD, tre arresti dei carabinieri a Napoli.
Carabinieri scoprono laboratorio da serie TV, 3 persone in manette.

Agivano nel cuore di Forcella, un tempo regno del clan giuliano, oggi terreno di conquista per i nuovi signori della droga. In via San Nicola dei Caserti, uno dei tanti vicoli della zona, gli uomini dell’arma hanno trovato un laboratorio. All’interno una singolare molteplicità di droghe, tutte orientate a un mercato molto settoriale, sempre più appetito dalla cosiddetta Napoli bene. Grazie ai servizi di pattugliamento da tempo è stato notato uno strano movimento attorno a un’abitazione studentesca. O almeno quello doveva essere. E invece, dopo l’autorizzazione del magistrato, è scattato un blitz in vera regola. Tre le persone finite in manette, ognuna gestiva un “portafoglio” di stupefacenti variegato.

LA COMUNICAZOINE DEI CARABINIERI

Oltre alle consuete marijuana, cocaina, hashish (in quantità importanti), i carabinieri hanno trovato oltre 200 grammi di 2CB. La “cocaina rosa”, la droga dei ricchi il cui costo per dose può raggiungere i 400 euro. 38 francobolli di LSD, un metodo di assunzione in questa provincia poco diffuso. Le dosi, generalmente dei bollini di carta assorbente, vengono poggiate sulla lingua e assorbite più rapidamente.
L’elenco si arricchisce di polvere di funghi allucinogeni e ketamina, un farmaco anestetico che assunto in dosaggi incontrollati produce effetti psichedelici molto più potenti dell’LSD.
E ancora decine di dosi di “speed”, un mix di caffeina e amfetamine che può indurre ad attacchi celebrali, allucinazioni, arresti cardiocircolatori e allo stop dei reni.
Poi ecstasy in pasticche, MD in cristalli e oltre un chilo di magnesio, sostanza utilizzata per il “taglio”.

GLI ARRESTATI

In manette un’analista finanziario di 32 anni di Gaeta, un 37enne di origini casertane e un 27enne napoletano. Tutti incensurati. Ora sono in carcere, non hanno potuto completare l’opera del mercato delle droghe per il Natale. Dovranno rispondere dell’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. Negli ultimi 12 mesi i carabinieri di Napoli e Provincia hanno sequestrato quasi 3 tonnellate di stupefacenti. La varietà di sostanze sotto chiave è indicativa della domanda di mercato e della capacità economica del cliente “tipo”. Ogni sostanza ha un suo piazzamento sulla rete di vendita, un prezzo differente proporzionato alla qualità, al taglio, ma soprattutto un bacino d’utenza variegato. L’ultimo sequestra evidenzia l’evoluzione del mercato e della domanda.

 

Ischia, al via restauro delle chiese danneggiate da terremoto

Partiranno nei primi mesi del 2024 i primi cinque cantieri per il restauro di altrettante chiese ed edifici di culto danneggiati dal terremoto di Ischia. Procede dunque il Piano di ricostruzione e riparazione post sisma sull’isola verde, che prevede 17 interventi.  5 milioni di euro per i primi cinque cantieri, la cui apertura è prevista nei primi mesi del nuovo anno. Il provvedimento firmato dal Commissario straordinario Giovanni Legnini vede il ruolo centrale nell’attuazione dei progetti di recupero della diocesi ischitana.

L’ELENCO DEI CANTIERI FINANZIATI

I primi cantieri sono relativi a due Chiese nel Comune di Casamicciola: Sant’Antonio da Padova;San Pasquale Baylon; due Chiese nel Comune di Forio, Santa Lucia, San Domenico e la Chiesa di San Giuseppe al Fango a Lacco Ameno. Quest’ultima sarà interessata da lavori di demolizione e ricostruzione. Compito del Commissario straordinario (Legnini) il controllo del rispetto dei tempi.

“Premio Donne Per Napoli”, riconoscimento anche alla mamma di Giògiò

“Premio Donne Per Napoli”, riconoscimento anche alla mamma di Giògiò.

Il Premio Donne per Napoli intende premiare le donne – partenopee e non – che si sono impegnate a vario titolo per la città di Napoli dando lustro a quest’ultima in vari settori. E’ stato ideato sette anni fa dall’imprenditore Raffaele Carlino, presidente di Carpisa e Miriade insieme con il giornalista Lorenzo Crea direttore artistico della manifestazione.

IL PREMIO A DANIELA DI MAGGIO

L’edizione 2023 si è svolta ancora la Teatro Posillipo di Napoli ed è stata condotta da Veronica Maya. I riconoscimenti sono stati assegnati per la categoria inclusione sociale a Daniela Di Maggio, psicologa e mamma di Giovanbattista “GioGio” Cutolo, il musicista dell’Orchestra Scarlatti ucciso a Napoli a piazza Municipio lo scorso agosto. E a Eugenia Carfora, dirigente scolastico dell’Istituto superiore Francesco Morano del Parco Verde di Caivano. Sono state premiate rispettivamente da Alfredo Fabbrocini, capo della Squadra Mobile della Questura di Napoli e da Giuseppe Visone (magistrato DDA Napoli) con Mariangela Magariello (sostituto procuratore a Napoli).

PREMI ANCHE A BOSCHI, TRIASSI E MASTRULLO

Tra le altre  vincitrici di questa edizione, selezionate dal Comitato tecnico scientifico Maria Elena Boschi, parlamentare di Italia Viva. E’ stata premiata nella categoria Istituzioni, sezione intitolata alla memoria della senatrice Graziella Pagano, prematuramente scomparsa nel settembre dello scorso anno. Riconoscimenti anche a Maria Triassi (Medicina e Ricerca Scientifica), Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II.

GIORNALISMO CON DE GREGORIO, RAVEGNINI E BEZZAZ

Nella sezione giornalismo premiato un tris di regine dell’informazione. Rajae Bezzaz (Giornalismo d’Inchiesta), conduttrice televisiva e radiofonica. Concita De Gregorio (Giornalismo carta stampata), editorialista di Repubblica e già direttrice dell’Unità. e Luana Ravegnini (Giornalismo e divulgazione), conduttrice dello storico programma Check-Up.

GLI ALTRI RICONOSCIMENTI

Nella sezione Musica riconoscimento a Carmen Giannattasio. A Rita Maria Antonietta Mastrullo il premio nella sezione Conoscenza). Tartarughe d’oro consegnate a: Pina Amarelli (Imprenditoria), Alessandra Aliberti e Chiara Di Gennaro (imprese green) e  Maria Giovanna Paone (Moda). Per New Martina, la regina delle cover su Tik Tok, Premio Nuove tendenze. Vittoria Schisano (Libri), le attrici Mariasole Pollio (Cinema), Claudia Ruffo (Tv – soap), Mariana Falace, Claudia Marchiori e Daniela Ioia (serie TV), Susy del Giudice (Teatro). Infine le campionesse di nuoto Viola Scotto di Carlo e kickboxing Gloria Peritore, nella categoria Sport.

IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Il Comitato tecnico scientifico del Premio “Donne per Napoli” è composto da personalità del mondo scientifico, accademico, imprenditoriale, della cultura e spettacolo. Tra questi come  Annamaria Colao (cattedra Unesco per l’Educazione alla salute e sviluppo sostenibile, presidente della Società Italiana di endocrinologia e fra le prime dieci scienziate italiane al mondo per numero di pubblicazioni in campo medico-scientifico); Raffaele Cercola (ordinario di Marketing alla Seconda Università di Napoli e fra i maggiori esperti italiani del settore); Veronica Maya (conduttrice tv); Francesco Tripodi (direttore generale di Miriade e amministratore delegato del Napoli Femminile calcio); Enzo Agliardi (giornalista economico); Francesco Sangiovanni (imprenditore titolare del Teatro Posillipo); Giada Filippetti (imprenditrice attiva nel settore turistico) e Simona Bosso (avvocato), oltre ai già citati Raffaele Carlino e Lorenzo Crea.

LA DISCO DOPO IL PREMIO

Subito dopo la fine della cerimonia di premiazione, grazie al sistema di poltrone a scomparsa – unico in Italia – di cui è dotato il Teatro Posillipo, è partita la festa-disco. Il live show è stato affidato a Veronica Simioli e alla sua band. In consolle il dj Dario Guida, hosting Giancarlo Picariello ed event Planner Cristiana Della Rossa.

C’è tanta Campania in “Tu vuo’ fa’ l’Ammericano”

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Sebbene sia stato girato prevalentemente a New York, c’è molta Campania nel nuovo programma della TV di Stato “Tu vuo’ fa’ l’Ammericano”, che andrà in onda tutti i giorni dal 25 dicembre al 5 gennaio su Rai Italia e successivamente in replica su Rai2. Alla base del format ci sono avvincenti storie di alcuni italiani che sono partiti per cercare fortuna, trovandola, negli States.

TU VUO’ FÀ L’AMMERICANO

“Tu vuo’ fa’ l’Ammericano” è condotto da Daria Luppino, affiancata dallo chef Michele Iuliano, originario di Parete (Caserta), ma da anni residente nella Grande Mela dove gestisce numerosi ristoranti di altissimo livello. Dieci le puntate previste, ciascuna da 40-45minuti, prodotte dalla Italian Movie Award. Il progetto “Tu vuo’ fà’ l’Ammericano”, presentato in conferenza stampa dal direttore di Rai Italia Fabrizio Ferragni, è stato seguito dall’avvocato Angelo Maietta. Il programma è stato ideato ed è curato nella regia Carlo Fumo, regista di film, videoclip e documentari, sceneggiatore, scrittore nonché presidente, fondatore e direttore artistico del premio Italian Movie Award. Ha anche curato la scrittura del programma con Tommaso Martinelli, Luigi Miliucci e Sacha Lunatici. A comporre la colonna sonora, il poliedrico compositore Vincenzo Sorrentino.

DARIA LUPPINO IN TOUR NELLE CASE DEGLI ITALO-AMERICANI

In “Tu vuo’ fa’ l’Ammericano”, Daria Luppino, vista su Rai1 alla guida del programma “Linea Verde Explora”, andrà alla scoperta degli Stati Uniti insieme allo chef e ristoratore Michele Iuliano che nella Grande Mela ha aperto con successo ben nove ristoranti. Ci porteranno nella case degli italo-americani più influenti del Nuovo Mondo per raccontarci le loro storie ma, soprattutto, per cucinare insieme a loro i piatti della tradizione italiana in salsa fusion statunitense e con un pizzico di dialetto “Ammericano” o meglio l’italoamericano: una lingua creola non standardizzata, parlata dagli italiani emigrati negli Stati Uniti, caratterizzata dal forte influsso dell’inglese nel lessico e nella struttura dell’italiano. Una lingua che per anni è stata tramandata dai primi emigrati italiani alle nuove generazioni, ma che con il passare del tempo si sta dimenticando. Daria e Michele racconteranno le storie di successo e le difficoltà di coloro che, partiti dal Bel Paese, hanno coronato il loro “American Dream”, realizzando insieme quei piatti tradizionali che con orgoglio italiano hanno fatto del Made in Italy culinario un’eccellenza mondiale. Le dieci puntate sono state girate prevalentemente a New York ma anche in Italia, nei luoghi che hanno dato i natali ai protagonisti delle puntate come Roma, Napoli, Mola di Bari, Contursi Terme, Colliano e Parete. “Tu vuò fa’ l’Ammericano”, il giorno dopo dalla messa in onda su Rai Italia, sarà disponibile anche su RaiPlay.

Un selfie per amare i monumenti di Napoli

Le proiezioni sulle facciate della Chiesa del Gesù Nuovo, del Complesso monumentale di piazza San Domenico e del Palazzo dello Spagnuolo danno il via a un tour narrativo che ruota attorno alla promozione turistica di Napoli e del territorio metropolitano sul tema delle tradizioni, tra cui la musica e i giochi, mostrando alcuni dei luoghi più suggestivi che si possono visitare anche nell’area metropolitana. Un’attività del Comune di Napoli, realizzata con il finanziamento di Città metropolitana nell’ambito del progetto “Natale a Napoli 2023”. In mostra le tradizioni e le immagini del territorio della provincia di Napoli

TERESA ARMATO – ASSESSORE AL TURISMO E ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE COMUNE DI NAPOLI

«Napoli è una città molto amata e, in questo momento, la più attrattiva – dichiara l’assessore al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato –. Abbiamo pensato di celebrare questo amore con alcune delle nostre musiche più belle e con le proiezioni di immagini suggestive sui nostri monumenti, promuovendo anche gli altri luoghi degni di attenzione dell’area metropolitana».

OMAGGIO A CAROSONE SULLA FACCIATA DELLA CHIESA DEL GESÙ NUOVO

L’amore e la musica si combinano per colorare di rosso la facciata della Chiesa del Gesù Nuovo e far ascoltare a chi passeggia per il centro storico le più belle canzoni della tradizione napoletana: da “’O sole mio” a “Tu si ’na cosa grande”, passando per “Era de Maggio” e “Tu vuò fà l’americano”. Note accompagnate da giochi di luce e immagini evocative da immortalare e postare sui social per la gioia degli appassionati di selfie o per inviare un messaggio d’amore a chi si trova lontano, utilizzando gli hashtag #turismonapoli #comunedinapoli #cittametropolitanadinapoli.

OMAGGIO A PINO DANIELE E TOTÒ A BORGO VERGINI

Un omaggio a Pino Daniele con la canzone “’O ssaje comme fa ’o core”, scritta da Massimo Troisi, in piazza del Gesù; mentre al Borgo Vergini sarà la voce di Totò, nato nel Rione Sanità, ad accogliere i giochi di luce che animano l’architettura del prestigioso Palazzo dello Spagnuolo, realizzato nel 1700. Una storia di magie e giochi della tradizione napoletana, invece, è il tema della proiezione in Piazza San Domenico. Tutte le narrazioni sono accompagnate dalle immagini di alcuni dei luoghi turistici più suggestivi dell’area metropolitana: dagli scavi di Pompei, Ercolano e Liternum ai monumenti di Pozzuoli, Nola, Ischia, Capri e Procida.

 

Degrado ed incuria in centro storico a Napoli, la realtà che non sfugge al turista

Degrado ed incuria in centro storico a Napoli, la realtà che non sfugge al turista

Non bastano i 2milioni di visitatori che hanno premiato la città in questo dicembre, l’amministrazione cittadina si perde sempre negli stessi errori e si fa trovare impreparata.

Sporcizia e degrado popolano gli angoli più celebri del territorio e quelli a maggiore vocazione turistica. Basta fare un giro per il centro storico e lo scenario è avvilente. Di fronte al museo nazionale, sotto al porticato della galleria Principe, una piccola tendopoli accoglie i tanti senza tetto che li trascorrono la giornata e la notte.

Entrando in galleria la situazione non migliora. Qui la scarsa manutenzione si è tradotta in rampicanti che calano dal soffitto e dalle pareti. E ancora, non si salvano nemmeno i giardinetti di piazza Dante, proprio davanti alla municipalità, e nemmeno il chiostro di Santa Chiara, edificato nel XII secolo. Persino l’obelisco di piazza del Gesù è sfregiato, non solo dalle tante scritte, ma anche dai rifiuti che lo circondano.

A bocciare il livello di pulizia di Napoli stesso i turisti: (Intervista in video allegato)

Sciopero nazionale del terziario, a Napoli sfilano più di 5mila

Natale di lotta per i lavoratori del terziario, i cui sindacati hanno proclamato oggi lo sciopero nazionale, con mobilitazioni in 5 piazze italiane, per il mancato rinnovo da oltre tre anni del contratto.

MANIFESTAZIONI IN CINQUE CITTA’, A NAPOLI SFILANO IN 5MILA

Più di cinque mila a Napoli hanno sfilato dietro alle bandiere di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, con i leader sindacali regionali Luana Di Tuoro, Gennaro di Micco e Giovanni Sgambati

UN COMPARTO CHE IN ITALIA CONTA 5MILIONI DI LAVORATORI

“Il contratto ci spetta!” lo slogan che ha accompagnato il corteo da piazza Garibaldi a piazza Matteotti, dove si è tenuto il comizio finale con i sindacati e i lavoratori di comparti vitali per l’economia italiana come il commercio, il turismo, la distribuzione. 5milioni di lavoratori a cui il Governo non può non dare risposte, spiega Diego Lorenzi, Segretario Nazionale Fisascat Cisl

Caivano, il ministro Crosetto “passa in rassegna” il parco Verde

Certificare il lavoro svolto dall’esercito e dalle forze dell’ordine a Caivano, dopo che il Governo ha messo la faccia sulla rigenerazione sociale del parco Verde. Non poteva che toccare al ministro della Difesa, Guido Crosetto.

IL PROGRAMMA DEL MINISTRO DELLA DIFESA

Quattro gli appuntamenti istituzionali del ministro Crosetto. Prima l’incontro con il commissario nominato dal Governo, Fabio Ciciliano, per fare il punto sugli interventi di recupero realizzati nel parco Verde, poi un sopralluogo all’ex centro Delphinia, il teatro degli orrori dove è emersa la storia di abusi sulle due cuginette minorenni e il successivo incontro con don Maurizio Patriciello