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A Napoli, città dei diritti LGBT, l’unione civile di Paone e Antolini

A Napoli, città dei diritti LGBT, l’unione civile di Paone e Antolini

Napoli si conferma città aperta e d’accoglienza. A testimoniarlo la scelta di Cecchi Paone e Simone Antolini, di celebrare in città, nella sala della Loggia del Maschio Angioino, la loro unione civile.  Una giornata di festa tra risate, buon umore e vestiti sgargianti, sempre all’insegna dei diritti LGBT e dell’inclusione.

È lo stesso Paone a sottolineare quanto ciò sia importante e come Napoli sia un baluardo dei diritti civili: ” Questa è una città con una straordinaria tradizione inclusiva da tutti i punti di vista.  Non solo quello dell’amore e della sessualità, ma anche sotto il versante delle varie etnie. si tratta di una città colta che ha da insegnare a tutta Italia, soprattutto alla Roma del governo, che tiene questo paese ultimo tra quelli civili senza matrimonio egualitario e senza adozioni gay”.

Poi l’appello: ” Siamo qui, non solo per coronare il nostro sogno d’amore- ha spiegato Paone – ma anche e principalmente per dire a tutti di sbrigarsi perché, sul versante dei diritti civili, non possiamo essere gli ultimi al mondo”

Ad officiare l’unione il sindaco Gaetano Manfredi che ha commentato così: “Mi fa molto piacere che Alessandro e Simone abbiano scelto Napoli per celebrare questa giornata. Anche questo è un segnale importante di una città che accoglie e che mette al centro le relazioni tra le persone”.

Divertimento per tutti al “Children Charity day” all’Edenlandia

Divertimento per tutti al “Children Charity day” all’Edenlandia

Una giornata all’insegna dello spirito natalizio per circa 1000 bambini più sfortunati. Sono stati loro infatti i protagonisti della prima edizione di “Children’s charity day”.
Una giornata di beneficenza organizzata, al parco divertimento Edenlandia a Napoli dedicata alle bambine ed ai bambini che vivono in condizione di forte disagio economico. Ad accompagnarli gli operatori di oltre dieci case famiglia cittadine.
Ad accogliere i giovani ospiti Gianluca Vorzillo, patron di Edenlandia.

Intervenuti l’assessore alle politiche sociali Luca Trapanese e Bruno Mazza della casa famiglia Infanzia da vivere del parco Verde di Caivano.

Furto Girolamini, sequestrati 361 libri rubati da biblioteca

Risalgono al 500 e al 600 le 361 “opere librarie asportate” dalla biblioteca del complesso monumentale dei Girolamini oggetto di sequestro preventivo da parte della procura di Napoli, emesso dal tribunale ed eseguito dai carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio. Si tratta di volumi antichi, che rientrano nell’elenco degli oltre 2mila portati via illegalmente dalla biblioteca prima del 2012, anno in cui ha preso il via l’indagine da cui è scaturito il processo che ha portato in Cassazione alla condanna dell’ex direttore dei Girolamini, Massimo de Caro. Al provvedimento di sequestro preventivo dei 361 volumi, si è arrivati dopo un lungo lavoro di inventario disposto dalla procura napoletana.

Car-T, cure salvavita: in Campania trattati 31 pazienti in 4 anni

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Car-T, cure salvavita: in Campania trattati 31 pazienti in 4 anni
Coperto il 50% del fabbisogno ma per il salto di qualità serve la Rete
Il punto a Napoli in un Tavolo di confronto tra Regione, manager, clinici, farmacisti e associazioni pazienti

Car-t: si allargano le prospettive di utilizzo in clinica delle cellule T del sistema immunitario, ingegnerizzate in vitro e poi infuse al paziente. Cure che – dal primo uso sperimentale 10 anni fa su una bambina di 7 anni affetta da leucemia, trattata al Children’s Hospital di Philadelphia – hanno dimostrato di essere in grado di cambiare la storia clinica dei pazienti pediatrici e adulti anche in fase avanzata di varie linee di malattie oncoematologiche con una sopravvivenza che va dal 40 al 60 per cento dei casi trattati.

In Campania, dal 2019 a oggi – quando in Italia sono stati autorizzati i primi centri pubblici, al Policlinico Federico II, presso l’UOC di Ematologia e Trapianti di cellule staminali diretta dal professor Fabrizio Pane – sono stati reclutati 39 pazienti di cui 31 approdati all’infusione. Su 650 procedure in Italia la Campania, dunque, ne ha messe in atto circa il 5% a fronte del 10 per cento di fabbisogno stimato. In Campania è autorizzato anche il centro Car-t al Santobono per i trattamenti dei tumori pediatrici e, di recente quello dell’ospedale Moscati di Avellino ma sono in fase di certificazione anche le unità del Cardarelli di Napoli e del Ruggi D’Aragona di Salerno mentre l’Istituto Pascale utilizza le Car-T nell’ambito della ricerca.

RETE CAR- T INTEGRATA

In vista dell’allargamento dell’uso di queste terapie anche nel Mieloma e in seconda linea del linfoma diffuso a grandi cellule B e a cellule B di alto grado refrattario manca all’appello in Campania una rete Car-t integrata, articolata tra centri hub erogatori e le strutture spoke, periferiche e territoriali, con cui definire in maniera funzionale un modello campano di accesso alle Car-T.

Un primo passo verso l’organizzazione di una rete Car-T integrata è stato compiuto da un punto di vista scientifico con il tavolo di confronto realizzato nei giorni scorsi a Napoli da Amelia Filippelli, responsabile del Centro di Riferimento Regionale di Farmacologia clinica presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno e da Ugo Trama, responsabile delle funzioni di supporto e verifica alle performance delle aziende sanitarie della Regione Campania.

Un confronto al quale sono intervenuti i responsabili di tutte le unità di Ematologia e Oncoematologia della Campania, i direttori generali e sanitari di Asl e ospedali di tutte le province, farmacisti e referenti delle associazioni pazienti. Un’occasione unica per tracciare il punto della situazione esistente e definire il percorso per mettere a fuoco le necessità e urgenze della rete Car-T in Campania.

GLI OBIETTIVI

L’obiettivo è ottimizzare i tempi e i modi per giungere all’infusione, intercettare i malati che emigrano e garantire un’efficace presa in carico e follow-up pre e post infusione dei pazienti reclutabili, ottimizzare i tempi di accesso e somministrazione, stabilire il fabbisogno stimato di infusioni e arruolare il personale, oltre che, pianificare le risorse necessarie alla sostenibilità delle cure con il fine ultimo di migliorare gli esiti clinici.

Durante l’incontro sono stati ricordati i passi avanti compiuti dalla Campania in termini di qualità clinica, umanizzazione delle cure, accesso alle cure innovative tanto da recuperare il 10-15% sulla migrazione sanitaria storica per le terapie di alta complessità.

Una Campania virtuosa, su questo fronte, anche per essere l’unica, ad aver utilizzato per intero il fondo ministeriale di 80 milioni per le terapie innovative ottenuto sul riparto alle regioni dello stanziamento ministeriale di 1,1 miliardi incrementati di 100 milioni all’anno. Di più: nel 2023 il tasso complessivo di disponibilità di farmaci innovativi rimborsati dal Ssn, varia dal 4% in Sardegna al 96% in Lombardia, con una media italiana del 50%. Tra le regioni virtuose, sopra la media, dopo la Lombardia c’è appunto la Campania (80%), poi Liguria e Piemonte (71%), Sicilia (67%), Puglia e Toscana (63%). Regioni in cui esiste anche un fondo regionale ad hoc per sostenere la tagliola che allo scadere dei tre anni sposta dal fondo nazionale ai bilanci regionali i costi delle terapie.

È proprio necessario? Tutti concordi gli interventi da parte dei clinici, dei farmacisti ospedalieri, dei manager, dalle associazioni dei pazienti sull’urgenza di approdare ora alla costituzione di una Rete come presupposto di un miglioramento organizzativo e clinico nell’uso delle terapie innovative in questo settore.

CAR-T E REGIONE CAMPANIA

“Il desiderio della regione Campania – hanno concluso Ugo Trama e Amelia Filippelli – è creare insieme la rete delle Car-T affinché i pazienti campani possano restare nella propria regione evitando le enormi difficoltà e disagi a cui devono oggi andare incontro le famiglie dei pazienti trattati con Car-T fuori regione. Se garantiamo sicurezza, percorsi ben strutturati e nei tempi giusti possiamo, dunque, riuscire a evitare che il paziente scelga la strada fuori regione. Questa è una grande scommessa, perché le istanze che arrivano in regione dei pazienti che si curano fuori e vivono la mobilità passiva non è banale ed è molto sentita dalla giunta della regione Campania”.

L’evento scientifico è stato organizzato da LinkHealth – Health Economics, Outcomes & Epidemiology S.R.L. e realizzato con il contribuito non condizionante di Gilead Sciences.

Cenone Natale 2023, per i napoletani la spesa è aumentata

Cenone Natale 2023, per i napoletani la spesa è aumentata

Per il cenone di Natale gli italiani spenderanno 2,9 miliardi di euro: 400 milioni in più dello scorso anno e 200 milioni più del Natale pre Covid.

L’impennata nella spesa è determinata, però, non dai maggiori consumi, ma dagli aumenti generalizzati dei prezzi.

Salgono dell’8% le tredicesime, dai 45,7 miliardi dello scorso anno ai 50 miliardi di quest’anno grazie al miglior andamento dell’occupazione, al minor impatto della CIG, ma le retribuzioni sono erose dall’andamento inflattivo che è stato alto tutto l’anno e che secondo lo studio Censis Confcooperative è costata 100 miliardi di potere d’acquisto.

 Il trend dice che primeggiano le spese personali, poi i regali per i bambini preceduti però dagli ingredienti per il cenone. Primeggiano i regalini per amici e conoscenti, resta invariata invece la cifra che ogni italiano stanzierà per i regali ai parenti più stretti. A Napoli si conferma il trand nazionale con mercatini rionali affollati da persone in cerca dell’offerta più conveniente. Ai nostri microfoni le impressioni di commercianti e cittadini.

Azzurro Pozzuoli, lo chef Soppietro realizza la zuppa 2023

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Azzurro Pozzuoli, lo chef Soppietro realizza la zuppa 2023

Con il rito della zuppa puteolana inizia di fatto il periodo culinario che avrà il suo culmine con il cenone di Natale del 24 dicembre. Al comune di Pozzuoli celebrato lo zuppa Day, iniziativa che rientra nel programma di Azzurro Pozzuoli la manifestazione enogastronomica promossa dal comune flegreo per il natale 2024.

A palazzo Migliaresi l’assessore Titti Zazzaro assessore alle attività produttive e mercati del comune di Pozzuoli ha presentato l’iniziativa e d ha spiegato:

“Il mercato del pesce è il punto forte dell’economia di questa città. Noi ci crediamo fortemente, la città risponde bene per il momento, soltanto la città, ma noi vogliamo che tutta la regione Campania, anche le altre città, arrivino da noi… Si difende credendoci, i nostri pescatori ci credono, gli operatori al mercato ci credono. Con questo bando della regione Campania siamo riusciti ad avere le cassette quelle pluriuso, togliendo il polistirolo dal mare finalmente e avremo anche poi la tracciabilità del nostro pesce”.

Presente anche lo chef Marco Soppietro che ha realizzato la zuppa 2023 che ha parlato di “buona pesca”:

“Il mare di Pozzuoli si difende con una buona pesca, solo una buona pesca può rendere un buon mare diciamo”. 

La kermesse ha visto anche un momento istituzionale con il convegno, dal titolo “Il mercato del pesce ecosostenibile, primo esempio di economia circolare del mare” che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alle attività produttive Nicola Caputo:

“La sinergia tra amministrazioni comunali e regionali, operatori del settore è dimostrazione che in questa regione quando si vogliono fare le cose si fanno e si fanno anche bene.

Poi qua siamo a Pozzuoli, la patria del pesce nella nostra regione, soprattutto per quanto e quindi è particolarmente importante e simbolica questa iniziativa anche per dare un esercito in più a tutte le altre amministrazioni”.

“Sine Fine”, a Napoli la mostra fotografica di Charlotte Lartilleux

“Sine Fine”, a Napoli la mostra fotografica di Charlotte Lartilleux

La violenza di genere è il tema portante di “Sine Fine”, la mostra fotografica di Charlotte Lartilleux. Arte e denuncia sociale si mescolano negli scatti in bianco e nero della fotografa francese che racconta la triste quotidianità in cui vivono molte donne nel mondo: “Ho voluto raccontare un universo femminile che purtroppo molte donne si trovano a dover affrontare, molto spesso e sono situazioni silenziose di cui nessuno sospetta l’esistenza”.

L’esposizione, a cura di Enrico Bossan, allestita negli spazi del Centro delle Arti della Scena e dell’Audiovisivo a Palazzo Degas, porta il visitatore in un itinerario per immagini di angoscia e paura.

Spiega Roberto Roberto, direttore del centro “CASA”:

“La mostra di Charlotte è bellissima… Sono molto forti le fotografie, molto emozionanti, molto personali, ma allo stesso tempo come tutte le cose artistiche universali”.

Catalogo della Mostra è il libro fotografico Sine Fine con i testi di 30 autrici.

CONTRASTO DELLA VIOLENZA SULLE DONNE

Lo svolgimento della mostra è accompagnato da un fitto calendario di incontri e appuntamenti, come spiega Caterina Arcidiacono coordinatrice del programma e consigliera di fiducia dell’ateneo Federico II per le molestie sessuali:

“Abbiamo voluto unire le energie e le risorse di questa città nel contrasto alla violenza sulle donne. Quella violenza silenziosa e segreta che non si vede se non quando arriva ai femminicidi. 
Per fare questo abbiamo inserito il perfezionamento sulla perizia e la consulenza d’ufficio. Abbiamo unito protocollo Napoli che è un gruppo di psicologhe che lavora per il contrasto della violenza sulle donne e abbiamo unito tutte gli organismi e associazioni attivi in città”.

Una marcia per Alessia Neboso, la famiglia chiede giustizia

Una marcia per Alessia Neboso, la famiglia chiede giustizia

Una folla ancora arrabbiata quella che ha sfilato da piazza Garibaldi a via Brin chiedendo giustizia. Sono i parenti e gli amici di Alessia Neboso la 22 enne deceduta dopo una lunga agonia a causa di un errore durante un intervento di chirurgia plastica al seno tre mesi fa.

Un corteo per dire basta alla mala sanità, per non far spegnare le luci sulla storia di Alessia e per chiedere alla giustizia di punire chi ha ucciso la loro bambina queste le parole dei genitori Loredana e Salvatore che in testa al corteo hanno assicurato che non si fermeranno finche non avranno risposte.

L’11 SETTEMBRE L’INTERVENTO

Alessia lo ricordiamo fu operata l’11 settembre. Un intervento che la giovane sognava per sentirsi più bella e per accettarsi. Ma dopo appena una settimana le prime avvisaglie che qualcosa non andava. La febbre e un malessere diffuso con il peggioramento delle condizioni di salute costrinsero la famiglia a portarla a Villa dei Fiori ad Acerra dove purtroppo la ragazza è deceduta.
Il dolore e la voglia di giustizia nelle parole di mamma Loredana e della sua migliore amica

Rifiuti a processo il sindaco di Caserta e l’imprenditore Savoia

Appalti truccati, a processo il sindaco di Caserta e l’imprenditore Savoia

Rinviato a giudizio il sindaco di Caserta Carlo Marino, convocato davanti al GUP a seguito di un’indagine della DDA che voleva vederci chiaro sul giro di appalti pubblici nel settore della raccolta dei rifiuti. Appalti che a quanto pare risulterebbero truccati.

Stessa sorte toccata a: Carlo Savoia, ritenuto dagli inquirenti vicino al clan dei Casalesi, Antonio Raiano, sindaco di Curti, Iginio Faiella, comandante della Municipale, Giuseppe D’Auria ex funzionario del Comune di Caserta e ad Angelo Egisto imprenditore titolare dell’azienda di rifiuti Lea.

Le indagini sono partite nel 2018 e hanno portato a 6 arresti nel 2021. Da allora però gli accusati sono tutti tornati in libertà.

Un capitolo non ancora chiuso per la Dda di Napoli, secondo cui sarebbero almeno 44 le gare d’appalto truccate e bandite da altrettanti Comuni delle province di Caserta, Napoli, Salerno, Benevento, Latina e Potenza nel settore dei rifiuti  urbani.

Secondo gli inquirenti sarebbero l’imprenditore Carlo Savoia e i suoi collaboratori, con la complicità di alcuni sindaci e dei funzionari pubblici, i responsabili delle irregolarità.

A Chiaia si teme il piano anti-brindisi: a rischio la festa dei baretti

A Chiaia si teme il piano anti-brindisi: a rischio la festa dei baretti

Chiaia  teme il piano anti-brindisi natalizio. Bicchieri di spritz, cibo e buon umore, ma anche sporcizia, caos ed un quartiere paralizzato: il tradizionale appuntamento con il brindisi natalizio in piazza spaventa Chiaia, come spiega la presidente della I municipalità Giovanna Mazzone: “Le principali preoccupazioni sono relative alla sicurezza dei cittadini e alla possibilità di festeggiare in uno spazio ristretto come la zona dei baretti, dove, come ci insegnano gli anni passati, c’è una grandissima affluenza. Proprio per questo stiamo lavorando con il Comune per produrre delle ordinanze sinergiche, che vadano ad incidere sul versante dei controlli. Attendiamo l’ordinanza madre di palazzo San Giacomo”. (intervista completa in video allegato)

Altro tema spinoso è quello della raccolta della spazzatura, con il quartiere che la mattina del 25 si sveglia sommersa di cartacce, bottiglie abbandonate e vetri rotti.

“L’anno scorso è successa una situazione molto incresciosa per quanto riguarda la pulizia delle strade nelle giornate di Natale – ha continuato a spiegare la Mazzone – Noi abbiamo lavorato a stretto rapporto sia con i commercianti della zona, sia con ASIA, sia con la polizia municipale per garantire che le strade siano pulite ed in condizioni ottimali” .(intervista completa in video allegato)

 

Apprensioni che sono condivise anche dalle attività e dai residenti del rione che però sperano comunque in una giornata di festa senza incidenti: “La paralisi la viviamo tutti i giorni” dice qualcuno, “Servirebbero più controlli” aggiunge qualcun altro, ma non manca nemmeno chi coglie con favore l’imminenza del brindisi.