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Ospedali in affanno, Raffaele Nota: “C’è bisogno di fondi”

Ospedali in affanno, Raffaele Nota: “C’è bisogno di fondi”

Hanno fatto il giro del web e dei social le foto divenute virali che ritraggono due pazienti psichiatrici in condizioni precarie all’interno del PS dell’Ospedale del Mare. Scene raccapriccianti con uomini e donne destinati ai reparti per le malattie mentali lasciati accanto agli altri degenti nelle are di smistamento dell’accoglienza emergenziale.

Una situazione che i vertici della AslNa1 hanno chiarito spiegando che si trattava di due pazienti una donna senza fissa dimora in attesa dei servizi sociali e un uomo affetto da tumore che trasferito poi nella serata di ieri presso reparti più adeguati, ma che ripropone però il problema a monte di questa situazione la carenza di posti letto e di personale addetto in reparti nevralgici del nosocomio. A sottolinearlo Raffaele Nota segretario regionale UIL FPL.

SITIUAZIONE D’EMERGENZA AL CARDARELLI

E sono di queste ore anche le notizie dell’emergenza all’ospedale Cardarelli con il Pronto Soccorso nuovamente in affanno e i reparti che non riescono ad assorbire le emergenze. Nelle ultime settimane gli accessi al Nosocomio collinare hanno raggiunto la media di 200 al giorno con barelle ammassate nei corridoi senza distanziamento. Intanto dalla direzione sanitaria arriva la beffa per i dipendenti con il possibile blocco di ferie e permessi per il periodo che va da Natale a capodanno. Una situazione che ha fatto indignare i sindacati che minacciano possibili scioperi a breve.

Napoli, la banda del buco finisce nella trappola dei Carabinieri

Sgominata la banda del buco. 9 persone arrestate, cinque finite in carcere e 4 ai domiciliari, per un furto in un negozio di abbigliamento. Passando per le fogne metteva a segno furti nel cuore di Napoli il gruppo criminale finito nel mirino dei carabinieri. Gli investigatori contestano agli indagati, 14 in tutto, l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio.

AUTORI DI FURTO DA CIRCA 173MILA EURO

Gli arrestati sono ritenuti gli autori di un furto da 173mila euro messo a segno in un negozio di abbigliamento e scarpe del centro storico (la refurtiva è stata tutta recuperata e riconsegnata) e anche di avere rubato dalla biblioteca storica dell’ex complesso ospedaliero Gesù e Maria diversi oggetti d’interesse storico-culturale tra cui una statua, cimeli e antichi testi.

RICOSTRUITO IL MODUS OPERANDI DELLA BANDA

I militari hanno trovato e sequestrato a casa di uno degli arrestati 4 walkie talkie muniti di auricolari, una ventina di torce frontali, verosimilmente utilizzate in attività di scavo, un disturbatore di frequenze, una trentina di telefoni cellulari e varie videocamere. I reati contestati sono avvenuti nel luglio del 2022. L’indagine ha permesso di ricostruire il modus operandi della banda, dall’inizio delle operazioni di scavo nel sottosuolo e i vari ruoli dei componenti. Durante le perquisizioni di questa mattina, in un’abitazione, i Carabinieri hanno trovato nel pavimento una botola.

Ulteriori dettagli sull’indagine li ha forniti il Maggiore Giordano Tognoni – comandante compagnia Napoli Centro.

Premio Valore, a Roma riconoscimenti a Lettieri, Don Merola e Vaia

In un mondo che sembra aver smarrito l’umanità, c’è un’Associazione che inteso premiare quelle persone che si sono distinte nella difesa dei diritti umani. E così 15 tra uomini e donne sono stati selezionati da una giuria espressione della società civile e hanno ricevuto i riconoscimenti assegnati nel corso di una cerimonia ufficiale ni saloni di Villa Miani a Roma. Il “Premio Valore” è giunto alla quarta edizione e promosso dall’omonima associazione, presieduta dall’avvocato Giuseppe Mazzucchiello.

IL PREMIO CONSEGNATO DA LETTA

L’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha voluto consegnare personalmente il premio (una rappresentazione della Vite aerea di Leonardo da Vinci) al presidente di Atitech, Gianni Lettieri. Nella motivazione era scritto “per il quotidiano impegno profuso nel valorizzare la tradizione industriale italiana, contribuendo a portare il Mezzogiorno all’avanguardia nello sviluppo tecnologico”.

L’ASSOCIAZIONE FESTEGGIA I 25 ANNI

Il Premio è stato istituito nel 2016 dall’Associazione che quest’anno festeggia i 25 anni di impegno sociale e civile. Nata nel 1998 con lo scopo di promuovere la tutela dei dirittiuUmani, raccoglie giuristi, sia professionisti sia docenti di diritto e di medicina, ma anche esponenti di altre professioni intellettuali di tutta Italia.

“AL SERVIZIO DELLA TUTELA DEI DIRITTI DELLA PERSONA”

“Il contributo che noi tutti dell’Associazione Valore Uomo da anni mettiamo al servizio della tutela dei diritti della persona – spiega Mazzucchiello – è frutto di un confronto libero e aperto interprofessionale, valorizzando chiunque abbia voglia di mettere a disposizione degli altri le proprie competenze ed esperienze, perché ognuno può essere parte dell’evoluzione sociale. Il Premio Valore è espressione di questa visione, tant’è che esso ogni anno viene conferito a persone che sono ispirate, nel loro agire, a criteri di solidarietà tali da determinare, nei vari ambiti, il benessere e il progresso della società”.

PREMIATI AUTOREVOLI

Quest’anno il riconoscimento è stato intitolato alla “Tradizione, Innovazione e Sicurezza”. Tra i premiati anche Francesco Vaia, Direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, di cui è stato ricordato l’equilibrio e la capacità rassicurante durante i giorni bui della pandemia. E ancora a don Luigi Merola, Presidente della Onlus “A’ Voce d’’e Creature”, che ha recentemente ospitato sui campetti dell’associazione il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

PREMIO DEDICATO ALLE DONNE

Tutti hanno sottolineato che in una società che sembra aver smarrito i valori, questo riconoscimento rappresenta anche un messaggio e un monito, per interrogarsi sulla strada da percorrere al fine di evitare violenze, in particolar modo sulle donne. Ciò è stato evidenziato con forza anche da Fausta Bergamotto, Sottosegretario delle Imprese e del Made in Italy e da Tina Montinaro, vedova del caposcorta di Giovanni Falcone. Entrambe hanno ricevuto il premio, dedicandolo alle donne. Un messaggio è giunto anche dal mondo delle forze armate. Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il generale Luca Goretti, ha evidenziato i progressi fatti da quando nel 2000 le donne sono entrate nei ruoli di Esercito, Aviazione e Marina. Concorde anche il Generale Nicolò Falsaperna, per anni impegnati sugli scenari geopolitici di mezzo mondo.

TUTTI I RICONOSCIMENTI

Gli altri riconoscimenti sono stati assegnati a: Toni Capuozzo, giornalista inviato di guerra; Claudio De Vincenti, Presidente di Azzurra Aeroporti; Paolo Messa, fondatore del progetto editoriale “Formiche”; Roberto Pardolesi, Direttore del Foro Italiano; Giammarco Piacenti, Presidente della Piacenti Spa per la conservazione di beni di interessi storico artistico; Giovanni Russo, Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e all’Ambasciatore Principe Mariano Hugo di Windisch Graetz, Ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta in Slovenia che però non ha potuto ritirarlo personalmente perché bloccato per impegni istituzionali.
La manifestazione è stata aperta dal coro dell’IC “Virgilio” di Roma, che ha eseguito l’Inno di Mameli.

 

 

IPE apre l’Anno Accademico e si chiede: “Italia un paese per giovani?”

“Italia, un Paese per giovani” è il tema del convegno-dibattito organizzato da IPE -Istituto per ricerche e attività educative in occasione dell’inaugurazione dell’Anno accademico 2023-2024.

GLI INTERVENTI

All’evento sono intervenuti Raffaele Calabrò, presidente IPE; Vincenzo Salvatore, presidente CCUM; Luca Bianchi, direttore Svimez; Elena Militello, presidente Associazione South Working; Mario Mirabile, vicepresidente Associazione South Working; Gaetano Vecchione, Università Federico II di Napoli e Chiara Marciani, assessore alle Politiche Giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli. Ha moderato Letizia Cafiero, giornalista Rai. 

I DATI

Durante l’incontro sono stati anticipati alcuni dati di un’indagine compiuta sui Collegi di Merito, dalla quale emerge il forte ruolo di ascensore sociale che i Collegi ricoprono nei confronti degli studenti meno abbienti. Il 43% degli studenti in queste strutture  infatti non ha genitori laureati. Forte anche la capacità dei Collegi di formare studenti in grado di laurearsi presto e con ottimi risultati in termini di placement: il 95,3% si laurea in corso, contro il 30,8% del sistema universitario triennale e il 52,7% nelle lauree magistrali; inoltre, a un anno dalla laurea il 97,5% dei collegiali ha un impiego, rispetto al 50,9% ella media nazionale; un collegiale, infine, impiega in media 2,5 mesi per trovare lavoro dopo la laurea, contro i 10,2 mesi della media dei laureati italiani.

COS’E’ IPE

IPE (Istituto per ricerche ed attività educative) è stato fondato nel 1979 da un gruppo di docenti universitari, professionisti e imprenditori che intendevano favorire un’accurata preparazione professionale e umana dei giovani studenti meridionali quale condizione di sviluppo sociale del Mezzogiorno e dell’intero Paese. Oggi gestisce tre Residenze Universitarie tra Napoli e Bari, ed è uno dei Collegi Universitari legalmente riconosciuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Dal 2021, dall’IPE è stata gemmata IPE Business School, scuola di alta formazione nel campo degli studi dell’economia, della finanza e del management. Ad oggi la Business School organizza Master post-laurea e corsi executive per manager e dirigenti di azienda. Dall’anno della sua fondazione, IPE ha formato più di 5.000 studenti e studentesse. 

GLI OBIETTIVI

IPE si propone di contribuire all’accesso dei giovani all’educazione, alla cultura e al lavoro garantendo borse di studio per i meno abbienti. Rappresenta un presidio importante nel Mezzogiorno per sostenere i giovani nella delicata fase dello studio e dell’inserimento professionale. La metodologia educativa dell’IPE genera nello studente universitario un processo di accumulazione di informazioni, competenze e abilità che, accompagnati da una visione interdisciplinare del sapere, mira alla formazione integrale dello studente in grado di sviluppare una visione di servizio nella società e nel lavoro che andrà a ricoprire e in grado di cogliere al meglio le opportunità e le sfide che la società contemporanea gli sottopone di continuo.

 

Cannavaro presenta il suo “Paradiso”, via ai lavori per il recupero

Fabio Cannavaro ha esaudito un altro sogno della sua vita, acquistando l’ex Centro Paradiso di Soccavo. La struttura dove si allenava il Napoli di Maradona e dove ha mosso i primi passi da calciatore. Nella personale bacheca, subito dopo il pallone d’oro e la vittoria ai Mondiali, aveva messo questa operazione, realizzata con la grinta e la determinazione con cui annientava gli avversari in campo. Dopo un lungo contenzioso giuridico è riuscito a prendersi le chiavi del Paradiso.

La struttura è completamente distrutta da incuria e abbandono. Nel minitour che concede ai giornalisti, Cannavaro consente l’ingresso nell’area degli spogliatoi, dove c’era la vasca che diventava l’angolo relax di Maradona. Dove si spogliavano i calciatori per poi prendere parte all’allenamento e poi si sottoponevano ala cura della mani di Carmando. In quelle stanze dove prima Bianchi e poi Bigon disegnarono il Napoli degli Scudetti e della Coppa Uefa. Per Cannavaro un progetto ambizioso, che affronterà da solo anche se non nega di sperare in un sostegno da parte della pubblica amministrazione.

Un calcio simbolico al pallone, arrivato come per incanto sul campo disastrato per dare l’inizio ai lavori, nel Paradiso di Cannavaro, dove tutto parla di emozione, passione

Stop violenza donne, infopoint al policlinico della Federico II

Una ferita sempre aperta quella della violenza sulle donne, nel nostro Paese. Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dal fidanzato nel Veneziano, è solo l’ultima vittima di una lunga serie. Moralmente dedicati a lei gli info point multidisciplinari sulla violenza di genere, inaugurati questa mattina nella sede del Dipartimento di Biotecnologie per un’iniziativa organizzata dell’Azienda ospedaliera Federico II di Napoli, la Scuola di Medicina e Chirurgia, la Cattedra Unesco “Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile” e il Centro SInAPSi.

CONOSCERE, INFORMARE, SENSIBILIZZARE

“Conoscere, Informare, Sensibilizzare per eliminare la violenza contro le donne” il titolo del progetto rivolto ai giovani, a cui è stato chiesto un piccolo gesto simbolico, un’impronta rosso sangue su una scarpa, come testimonianza di partecipazione.

IL VALORE AGGIUNTO DELL’INIZIATIVA

Ad accogliere gli studenti, Annamaria Colao, titolare della Cattedra Unesco di Educazione alla Salute, Maurizio Guida, docente Federico II e referente del progetto e Giuseppe Longo, direttore generale Azienda ospedaliera Federico II

Scultura dedicata al caffè, la grande K di Lello Esposito

Tutta la napoletanità in una sola scultura. Una enorme K con su inciso i simboli di Partenope, dalla sirena a pulcinella, è l’icona con cui lo scultore Lello Esposito diventa ufficialmente ambasciatore del caffè napoletano nel mondo. L’artista, nel suo laboratorio nascosto nelle scuderie di Palazzo Sansevero ha presentato la sua ultima creazione dedicata a uno dei simboli di Napoli nel mondo. L’idea è frutto di un progetto realizzato in collaborazione con Kimbo, che ha risposto regalando allo scultore napoletano le chiavi dell’azienda storica di caffè con sede nel comune di Melito. Al vernissage dell’opera, con Lello Esposito c’era Mario Rubino

Ospedale del Mare, pazienti psichiatrici nei letti del Pronto Soccorso

Ospedale del Mare, pazienti psichiatrici nei letti del Pronto Soccorso. Scene raccapriccianti con uomini e donne destinati ai reparti per le malattie mentali lasciati accanto agli altri degenti nelle are di smistamento dell’accoglienza emergenziale. In sostanza, la crisi sarebbe stata generata dalla carenza di personale nel reparto di psichiatria e il conseguente ricovero sulle barelle dei malati. Con situazioni di pericolosa promiscuità come emerge dalle foto grafie allegate.

Sono di queste ore anche le notizie dell’emergenza all’ospedale Cardarelli con il Pronto Soccorso nuovamente in affanno e i reparti che non riescono ad assorbire le emergenze.

 

Premio “Franco Landolfo” 2023, ecco i nomi dei vincitori

Sono stati comunicati i nomi dei vincitori del Premio di fiornalismo “Franco Landolfo” per l’edizione 2023. Martedì 28 novembre 2023 alle ore 11, nella sede dell’Istituto di Cultura Meridionale (Palazzo Arlotta, via Chiatamone 63, Napoli) si terrà la cerimonia di consegna.
Insieme alla giuria saranno presenti: il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli; il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Vittorio Di Trapani; il direttore de “Il Mattino”, Francesco De Core.

I VINCITORI

Carta stampata (ex aequo): “Stanislao e la batteria con l’acqua di mare” di Paola Cacace (Corriere Extra); “Tra rovine e abbandono non è più il Miglio d’oro” di Francesca Mari (Il Mattino).
Radio-televisione (ex aequo): “La Lista Rossa. Storie di animali a rischio estinzione e di persone che lottano per salvarli” di Francesca Bellino (RaiRadio1); “Cilento a vela, tra paesaggi mozzafiato e prodotti a chilometro zero” di Paolo Picone (Tg I-Talicom).
Web (ex aequo): “L’orso e la montagna” di Marco Martone (Ilgolfo24.it); “Isca, il recupero archeologico dell’isola che fu di Eduardo De Filippo” di Claudia Procentese (Fanpage.it).
Targa Gianpaolo Necco a “Emergenza clima. I casi Campania e Sicilia” di Emanuele Imperiali (Corriere del Mezzogiorno).
Menzioni speciali a: “Il cuore della penisola stuprato da Boxlandia” di Salvatore Dare (Metropolis); “Così la Terra dei Fuochi ridiventa fertile: la chimera verde della masseria Ferraioli strappata alla camorra” di Michela A. G. Iaccarino (Il Fatto Quotidiano.it)

IL PREMIO

Il Premio, giunto alla dodicesima edizione, ricorda e valorizza l’impegno nella professione di Francesco Landolfo, segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, già vicedirettore del quotidiano “Roma”, fondatore e presidente dell’Arga Campania (associazione regionale giornalisti ambiente e agroalimentare), scomparso nel 2006.  Nell’ambito del premio viene assegnata una targa in ricordo di Gianpaolo Necco, consigliere nazionale Fnsi e UnArga, a cui si deve il rilancio delle attività dell’Arga Campania.
Il premio è indetto dal quotidiano “Roma”, dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dal Sindacato Unitario Giornalisti della Campania e dall’Arga Campania con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei Giornalisti e della Fnsi.

LA GIURIA

La giuria è composta da Antonio Sasso e Pasquale Clemente, rispettivamente direttore editoriale e responsabile del quotidiano “Roma”; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania; Claudio Silvestri, presidente del Sindacato Unitario Giornalisti Campania; Geppina Landolfo, presidente Arga Campania e vicepresidente nazionale UnArga; Antonella Monaco, delegata Arga Campania e consigliere nazionale UnArga; Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.

Città intelligenti, accordo tra Anci e Tim Enterprise

Città intelligenti, accordo tra Anci e Tim Enterprise

Individuare gli strumenti digitali al servizio della Pubblica amministrazione locale. Era questo il focus al centro del convegno organizzato da Anci, e Tim Enterprise col patrocino del comune di Napoli dal titolo “L’Italia delle città intelligenti e sostenibili”.

OBIETTIVO: REALIZAZARE CITTA’ SMART

L’intento è quello di per realizzare città smart e sostenibili utilizzando energie rinnovabili e a basso impatto nel pieno soddisfacimento dei cittadini. In Campania sono tante le grandi città che stanno facendo questa transizione come il comune di Napoli e di Caserta. Tra i presenti il presidente di Anci Campania e sindaco di Caserta Carlo Marino, che ha spiegato:

“Sostenibilità in tutti i settori, dalla digitalizzazione, dall’informatizzazione, dal green, dal tema delle città intelligenti che vogliono costruire dei modelli, un sistema che dia più servizi ai cittadini, che crei più coesione sociale e anche più compatibilità. Per fare questo dobbiamo assolutamente. Lavorare con gli stakeholders nazionali e internazionali e costruire dei modelli, dei modelli delle best practices che costruiscono poi anche per i piccoli e medi comuni una possibilità per diventare più intelligenti ma anche più occasioni per i cittadini.”

Obiettivo di questi incontri – gli eventi precedenti sono stati ospitati dalle città di Milano, Bari e Catania – è illustrare come l’innovazione al servizio della PA locale possa accelerare lo sviluppo di città sostenibili e intelligenti, anche in merito alle azioni previste dal PNRR in termini di digitalizzazione.

SPAZI URBANI SICURI E VIVIBILI

Realizzare pertanto spazi urbani più sicuri e più vivibili, per cittadini e turisti, accompagnando le città italiane nel percorso di trasformazione digitale su settori chiave quale energia, mobilità, rifiuti. Come ha spiegato Elio Schiavo, manager di Tim Enterprise.

“Sentiamo forte il dovere di aiutare il sistema ad accelerare questo processo. Vorremmo anche cogliere l’opportunità di diventare attori protagonisti di questo processo e in questo contesto le grandi città possono giocare un ruolo determinante se portano avanti diciamo questo sistema questa accelerazione del processo digitale”