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Calciomercato Napoli, per Lukaku c’è un club della MLS: il belga ascolterà la proposta

La MLS su Lukaku. Il Napoli ascolterà offerte per la cessione del centravanti belga, che è finito nella lista dei giocatori cedibili a un anno dalla scadenza del contratto. Big Rom, inoltre, ascolterà le offerte, uno dei club candidati al suo acquisto è l’Atlanta United. Sarebbe un cambio di vita e di carriera. Lo riferisce la Gazzetta dello Sport:

“Lukaku è tornato nel mirino della MLS e stavolta potrebbe anche fare un pensierino al trasferimento negli States. L’Atlanta United sta lavorando sottobraccio con il suo entourage per capire se ci sono i margini per un trasferimento. E Romelu ha deciso di ascoltare la proposta. La sensazione è che, a livello di ingaggio, il club statunitense non avrebbe problemi ad accontentare le richieste del belga. Il problema, semmai, sarà trovare un accordo con il Napoli. Il club di De Laurentiis ha bisogno di incassare qualcosa in più di 10 milioni per il cartellino di Big Rom, per evitare una minusvalenza”.

Uomo accoltellato alla schiena nel centro di Roccarainola: ricoverato, se la caverà. Indagano i carabinieri

Accoltellato alla schiena in pieno centro, poi trasportato d’urgenza al pronto soccorso. È successo ieri a Roccarainola, dove un 34enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, è stato aggredito da due sconosciuti in piazza San Giovanni. Uno dei due gli ha sferrato una coltellata alla schiena.

I carabinieri di Nola, intervenuti presso l’ospedale locale, hanno avviato le indagini per risalire agli autori del gesto e chiarire l’esatta dinamica dell’agguato all’arma bianca. La vittima è ricoverata; ma i medici sono ottimisti e hanno escluso che l’uomo sia in pericolo di vita.

Bruciando foglie secche distrugge sette ettari di vegetazione a Licola: arrestato dai carabinieri

Un gesto, talvolta ingenuo o ancora insignificante, può provocare grossi danni e conseguenze penali. E’ quello che è successo nella frazione di Licola a Pozzuoli, dove un uomo, per bruciare alcune foglie secche, ha innescato un incendio che ha divorato 7 ettari di vegetazione.

Le fiamme, sprigionatesi in via delle Colmate nei pressi dell’ex base Nato, hanno lambito le abitazioni circostanti, costringendo i residenti a uno sgombero temporaneo fino al completo spegnimento del fuoco. L’area percorsa dal fuoco equivale a circa dieci campi da calcio.

I carabinieri di Licola hanno individuato e arrestato il presunto responsabile: un 52enne già noto alle forze dell’ordine. Gli investigatori lo hanno bloccato davanti casa sua, a poca distanza dal luogo del rogo. L’uomo, secondo quanto emerso, avrebbe consegnato spontaneamente un accendino e una bottiglia di alcol etilico ormai vuota. La sua intenzione sarebbe stata quella di bruciare ingenuamente alcune foglie secche; ma il fuoco gli è poi completamente sfuggito di mano. Il 52enne è ora agli arresti domiciliari in attesa del giudizio.

Pugno in faccia ad un medico del Policlinico: per l’aggressore non prestava la dovuta attenzione alla moglie ricoverata al 9 mese di gravidanza

Nuova aggressione al personale sanitario. Ieri, l’ultimo caso. Un uomo ha sferrato un pugno in faccia ad un medico perché secondo lui non prestava la dovuta attenzione alla moglie ricoverata al nono mese di gravidanza.

È quanto ha subito ieri sera un medico specializzando del reparto di ostetricia del Policlinico della Federico II di Napoli. La discussione è degenerata in pochi istanti, trasformandosi in un atto di violenza che ha scosso l’intero ospedale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno prontamente identificato e arrestato l’autore del gesto: un 26enne originario del capoluogo campano. L’uomo, dopo la colluttazione, è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di lesioni a personale sanitario. Il medico aggredito, invece, ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni. L’indagato resta ora in attesa del giudizio, mentre l’episodio riaccende i riflettori sulla crescente tensione che vive quotidianamente il personale ospedaliero.

Terremoto Campi Flegrei, concluso lo sciame sismico. Ora l’emergenza in tutta l’area è abitativa, economica, infrastrutturale, psicologica

Gli effetti della scossa record di magnitudo 4.7 che ha scosso i Campi Flegrei venerdì sera, interrompendo bruscamente mesi di calma apparente, sono ora evidenti in tutta la loro drammaticità. Sebbene l’Osservatorio Vesuviano abbia ufficialmente dichiarato chiuso lo sciame sismico, il territorio e, soprattutto i suoi abitanti restano profondamente feriti.

Quello di venerdì è stato il terremoto più potente degli ultimi quarant’anni, e il suo eco si riverbera ancora tra le strade transennate di Pozzuoli e nei volti di chi sta trascorrendo queste notti in postazioni di fortuna.

Il bilancio dal punto di vista abitativo è drammatico: centoquarantaquattro famiglie, per un totale di circa trecentocinquanta persone, sono state costrette ad abbandonare le proprie mura domestiche. Molti temono che quelle abitazioni, ormai segnate da lesioni profonde, non saranno mai più agibili.

A simboleggiare questa emergenza abitativa è il parco Olivetti, con i suoi 101 appartamenti tutti gravemente danneggiati. Ieri, al rientro dopo la seconda notte trascorsa fuori casa, i residenti avevano trovato il cancello esterno sbarrato: le forze dell’ordine li hanno poi scortati all’interno solo per recuperare lo stretto indispensabile. Poi si sono allontanati dalle loro case, dai loro affetti fatti di cose spesso sensa valore; ma che riempiono le vite. Ora tutti loro vanno verso un futuro carico di incertezze in un periodo dell’anno, tra l’altro, invivibile per l’afa soffocante di questa estate.

Nel frattempo, l’economia locale trema pesantemente. I danni alla viabilità, ai trasporti e alle strutture pubbliche risultano incalcolabili. Emblema di questa crisi è il mercato ittico, pilastro dell’economia puteolana. Il comparto ormai ha abbassato definitivamente le serrande.

La paura si respira ovunque, condensata nelle parole di una donna – riportate dall’agenzia Ansa – che per due notti ha dormito in auto con il marito: “Le case non ce la fanno più a reggere anni di terremoti. Dovremmo andarcene, ma pochi hanno i mezzi economici per farlo”. È come se la scossa di venerdì, giunta dopo un lungo periodo di relativa tranquillità, avesse ricordato a tutta l’area flegrea che le incognite sul domani sono tutt’altro che risolte. Forse, al momento, sono irrisolvibili.

Sul fronte dei trasporti e delle infrastrutture, la ferrovia Cumana risulta interrotta per i costoni rocciosi che hanno ceduto in più punti. A Bacoli il sindaco ha denunciato il mancato avvio dei lavori di consolidamento, e sul monte Olibano una frana ha seppellito diverse automobili in sosta bloccando i binari. Qui si è sfiorata una strage.

L’acqua manca in diverse zone di Pozzuoli da venerdì sera, e persino alcune chiese del centro storico hanno riportato danni, tanto che un parroco ha dovuto celebrare la messa all’aperto. Non solo danni visibili: il pericolo si nasconde anche nelle cantine e nei sottoscala, dove l’anidride carbonica proveniente dal sottosuolo potrebbe accumularsi pericolosamente, un rischio invisibile che richiede la massima vigilanza.

Sul versante istituzionale, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha ribadito la vicinanza dello Stato: “Comprendiamo il loro stato d’animo, assisterli è la nostra priorità”. Circa novanta sfollati hanno trovato rifugio al Palasport di Monteruscello, mentre gli altri sono stati accolti da parenti o amici, in attesa che vengano garantiti i contributi per l’autonoma sistemazione. E’ giunto a Pozzuoli anche il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, che ha assicurato la piena copertura finanziaria: “Il Governo c’è”, ha dichiarato all’agenzia Ansa. Intanto oltre 550 milioni di euro sono già stati stanziati. Un milione per i contributi agli affitti.

Quello che comunque fa più paura, destabilizza, è la fragilità del territorio. Questo è davvero lo spettro che aleggia sul futuro. Da tempo alcuni esperti ripetono che il fenomeno del bradisismo potrebbe generare scosse fino a magnitudo 5, con conseguenze nefaste. La scossa di venerdì, arrivata dopo un periodo di quiete, ha ricordato a tutta l’area flegrea che l’emergenza, pur dichiarata conclusa sul piano sismologico, è solo all’inizio invece sul piano sociale, strutturale e psicologico.

RILEGGI LIVE – Castel di Sangro, day 4: allenamento pomeridiano del Napoli

Fine dell’allenamento

19:10 – Proseguono le ripetute

18:56 – Anguissa entra in campo con i ragazzi dela Primavera, corsa per loro da una porta a centrocampo

18:41 – Non presenti Anguissa, David Neres: lavoro, presumibilemente, in palestra. Gilmour, invece, ora sta correndo con il resto dei compagni

18:34 – Grande entusiasmo tra il pubblico

18:28 – Presente anche Miguel Gutierrez, vicino al trasferimento al Bayer Leverkusen

18:25 – Subito divisi in tre gruppi per dei giri di campo

18:20 – Entrano in campo gli azzurri accolti dal calore del pubblico

17:50 – Gilmour in campo per svolgere lavoro a parte con il preparatore Cacciapuoti

17:40 – In campo ci sono anche Careca e Alemao, in visita oggi al ritiro di Castel di Sangro

Benvenuti alla diretta testuale dell’allenamento pomeridiano del Napoli, nel quarto giorno del ritiro di Castel di Sangro.

 

Campi Flegrei, esplode l’emergenza abitativa: la protesta degli sfollati

Campi Flegrei, esplode l’emergenza abitativa: la protesta degli sfollati

È l’emergenza abitativa ora il fronte più urgente del terremoto ai Campi Flegrei, dove intanto la terra continua a tremare. Una nuova scossa di magnitudo 2 è stata registrata alle 6 e 50, mentre sono già centinaia le persone costrette a lasciare le proprie case e il numero potrebbe aumentare con il proseguire dei sopralluoghi.

Proprio questa mattina è esplosa la protesta dei residenti del Parco Olivetti, uno dei complessi più colpiti a Pozzuoli. Davanti alle transenne, le famiglie hanno denunciato di essere state abbandonate e di non poter rientrare nelle abitazioni neppure per recuperare gli effetti personali. Dopo alcuni minuti di tensione, è stato consentito loro di prendere i propri beni. Adesso attendono l’esito delle verifiche dei tecnici, che dovranno stabilire le condizioni degli appartamenti e chiarire se e quando sarà possibile tornare a casa.  Nel comprensorio i danni sono pesantissimi, con muri squarciati, finestre divelte e numerosi appartamenti dichiarati inagibili. I residenti chiedono informazioni certe, assistenza e una sistemazione per i prossimi giorni.

L’emergenza è cominciata venerdì sera, alle 19 e 46, con una scossa di magnitudo 4.7, la più forte registrata nell’area flegrea negli ultimi quarant’anni. Da quel momento è iniziato uno sciame di quasi duecento terremoti, alcuni dei quali sono stati avvertiti distintamente anche durante la notte. Il sisma ha provocato crolli in alcuni edifici disabitati, il distacco di massi dai costoni e danni diffusi soprattutto a Pozzuoli, mentre decine di palazzi sono ancora in attesa delle verifiche di agibilità.

Ieri il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha presieduto un vertice operativo nel comune Flegreo e ha assicurato che il Governo aggiungerà nuove risorse a quelle già stanziate. Dalla Regione è arrivato intanto un primo milione di euro, destinato ad anticipare i contributi di autonoma sistemazione per gli sfollati.

Centenario Napoli, Hamsik: “Orgoglioso di far parte di questa storia”. Bruscolotti: “La fascia a Diego un momento particolare”

È in corso la festa del centenario del Napoli a Piazza del Plebiscito. Sul palco ci sono tutte le leggende del club, tra questi c’è anche Marek Hamsik, recordman di presenze con la maglia azzurra: “Sono orgoglioso di far parte della storia di questa città, grazie a tutti: dal presidente a tutte queste leggende. Ho sempre voluto bene ai tifosi”.

Insieme ad Hamsik, anche Giuseppe Bruscolotti ha preso la parola: “Il passaggio della fascia a Diego è stato un momento particolare, quel mio gesto mi ha portato a vincere il mio obiettivo: vincere il primo campionato del Napoli con il più grande calciatore di tutti i tempi. E’ stato un gesto d’amica, perché Diego non ha mai dimenticato i veri amici. Grazie Napoli, grazie di tutto”.

 

Centenario Napoli, De Laurentiis: “Il nostro club è più forte che mai dopo 100 anni”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato nel corso della festa del centenario del club in corso a Piazza del Plebiscito:

“E’ doveroso dare la nostra solidarietà a chi è stato colpito dal terremoto. Napoli convive con il Vesuvio e Campi Flegrei. Propongo a Roberto Fico di dare il via ad una sottoscrizione per i cavalieri dal lavoro come me, per aiutare le persone colpite dal terremoto, io metterò i primi 100 mila euro. Sentivamo di coinvolgere tutti. Processione di oggi davvero irripetibile. Il nostro club è più forte che mai dopo 100 anni. Il Napoli non è mai stato così temuto Italia e in Europa.

Il Napoli, esattamente nel 1962, è stata l’unica squadra di B a vincere la Coppa Italia. Per poi vedere giocare il calciatore più forte della storia del calcio. Stessa passione nel settembre del 2004, quando per Napoli-Cittadella (gara di Serie C) c’erano 65 000. A quella fede sì unì la mia, quando decisi di firmare quel famoso pezzo di carta. Celebreremo il nostro glorioso, guardando al futuro un Napoli  più forte e più prospero. Napoletani, queta è la vostra e la nostra festa”.

Terra dei Fuochi, controlli raddoppiati e 200 milioni per le bonifiche

Terra dei Fuochi, controlli raddoppiati e 200 milioni per le bonifiche

Controlli raddoppiati, sequestri in forte aumento e nuove risorse per avviare la fase decisiva delle bonifiche. È il bilancio della cabina di regia sulla Terra dei Fuochi, riunita in Prefettura a Napoli alla presenza dei rappresentanti del Governo, delle forze dell’ordine, del commissario unico Giuseppe Vadalà e del prefetto Michele di Bari. A illustrare i risultati dell’attività di contrasto agli sversamenti illeciti è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. (Intervista in video allegato).

La repressione, però, non basta, perché anche nelle aree già ripulite continuano a verificarsi nuovi abbandoni di rifiuti. Il lavoro prosegue quindi su un doppio fronte: impedire altri sversamenti e portare avanti la pulizia dei siti già individuati. A fare il punto sugli interventi e sui prossimi obiettivi è il commissario unico Giuseppe Vadalà. (Intervista in video allegato).

Il Governo prepara anche un nuovo stanziamento da 200 milioni di euro per la caratterizzazione dei terreni, la messa in sicurezza delle aree e l’avvio delle bonifiche. A spiegare la nuova fase degli interventi è il viceministro dell’Ambiente Vannia Gava. (Intervista in video allegato).