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Comune di Napoli: no a strada dedicata a Silvio Berlusconi

Una strada dedicata a Silvio Berlusconi? Il Comune di Napoli dice no, e lo fa con 14 voti contrari, 3 astenuti e 5 favorevoli. Così finisce nel nulla di fatto la proposta dei consiglieri di Forza Italia presentata qualche mese fa in un documento da Salvatore Guangi e Iris Savastano.

Alla proposta ha fatto seguito l’elenco delle motivazioni, una lunga lista di azioni compiute da Silvio Berlusconi che però, in questo caso specifico, sembra tradire più un’affezione di partito che un reale motivo per dedicare una strada al Cavaliere.

NON CI SARÀ UNA STRADA DEDICATA A SILVIO BERLUSCONI

Le risposte della maggioranza di centrosinistra sono tante e affondano le radici in motivi di prassi, prima di tutto: non sono passati i 10 anni canonici per intitolare una strada a un defunto. Inoltre, vi sono anche le motivazioni politiche e ideologiche. Il Capogruppo Dem Gennaro Acampora, infatti, parla per sé e per i suoi quando dichiara: “Non vogliamo essere complici di una beatificazione di Silvio Berlusconi”.

Acampora, però, prima di dire questo spiega le sue ragioni in modo più ampio. Il no alla strada dedicata a Silvio Berlusconi è una risposta agli sforzi di una generazione politica che ha lottato contro le leggi ad personam emesse dal governo Berlusconi, ai conflitti d’interesse di cui l’ex Premier era accusato e a tutto il trambusto giudiziario di cui era protagonista.

NON SOLO ACAMPORA

Anche altre esponenti donne del centrosinistra, al Comune di Napoli, hanno motivato i loro no per quanto riguarda la strada dedicata a Silvio Berlusconi. Mariagrazia Vitelli, consigliera comunale del Pd, espone nelle sue remore a riguardo. Il motivo è proprio la visione che Berlusconi ha dato delle donne nel corso della sua vita. Intitolare una strada a Berlusconi consisterebbe, dunque, nell’avallare pienamente dei comportamenti non condivisi. Vitelli parla proprio di lesione sistematica alla dignità femminile.

Dl Caivano, Meloni: “Non solo repressione”

Il Dl Caivano trova l’appoggio del Consiglio dei Ministri. L’ondata di criminalità legata ai minori ha trovato il suo apice quest’estate, con lo stupro di Palermo, la morte del giovane musicista Giogiò Cutolo e i fatti incresciosi di Caivano. Questi ultimi hanno portato a un blitz massiccio proprio a Parco Verde, dichiarando una vera e propria guerra tra Stato e criminalità.

DL CAIVANO, LE MISURE

Giorgia Meloni, Premier in carica, in conferenza stampa dichiara queste norme molto importanti, su temi che in passato “lo Stato ha evitato di affrontare perché troppo complessi”.

Adesso, stando sempre alle parole del Presidente del Consiglio, lo Stato ci mette la faccia. Nello specifico, il Dl Caivano entra in azione proprio nel posto che gli dà il nome, così da fare da modello per i prossimi interventi in zone altrettanto difficili e complesse.

Ciò su cui punta il Dl Caivano è una responsabilizzazione piena non solo del minore che commette reato, ma anche la messa a fuoco del suo contesto in termini di genitorialità e ambiente.

Il Decreto comporta una convocazione dei genitori, che possono essere chiamati a giudizio per mancata vigilanza sui minori in casi di reati gravi. Un secondo passo è l’arresto per chi, tra i 14 e i 18 anni, viene preso in flagranza di reato.

Ma non si punta solo sulla repressione, c’è anche un’opera di riqualificazione di Caivano stessa, un’operazione che potrebbe di fatto richiedere anni.

UN DETERRENTE PER LA CRIMINALITÀ GIOVANILE

Il Dl di Caivano vuole essere un deterrente, un monito severo non soltanto per i ragazzi che vivono di criminalità ma anche, e soprattutto, per gli adulti che vi sono dietro. Il diretto coinvolgimento dei genitori in fase di giudizio è un chiaro monito a chi manda avanti i minorenni per i propri affari sporchi.

Di fatto si colpisce il minore ma, su spettro più ampio, anche l’adulto risente del peso del crimine, a meno che non possa provare che, quel crimine, non poteva in ogni caso essere impedito.

Ma che significa, quest’ultima nota? C’è il rischio di allargare esponenzialmente i drammi familiari, c’è il rischio che siano anche i genitori, a pagare, per i crimini dei figli. La situazione è complessa nel caso una famiglia, di figli, ne abbia più di uno, si rischia di mettere in moto altri e più complessi tipo di macchina. È un governo, questo, che reprime il crimine o che impone un’educazione?

Terremoto, forte scossa a Napoli: magnitudo 3.6

Una forte scossa ti terremoto è stata avvertita a Napoli poco dopo le 19.45. Questa volta il sisma è stato avvertito distintamente in tutta la città. Il giornalista Alessandro Di Liegro ne ha dato notizia in diretta durante il Tgr Campania

Secondo le prime stime del’Ingv, ha avuto una magnitudo di 3.6 e probabilmente un epicentro nell’area degli Astroni, oasi naturale al confine tra Napoli e Pozzuoli. La scossa e’ stata avvertita dai residenti di Fuorigrotta, via Manzoni, del quartiere collinare del Vomero e anche in centro citta’, oltre che nel puteolano. Si tratterebbe dello sciame sismico legato al fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei.

Consiglio Comunale di Napoli, approvata variazione di bilancio

Consiglio Comunale di Napoli, approvata variazione di bilancio

C’era la sicurezza al centro del consiglio comunale di questa mattina. Dopo l’omelia toccante e tagliente di don Mimmo Battaglia ci si interroga in città su come rendere Napoli più sicura e evitare il ripetersi di atti predatori delinquenziali e criminali degli ultimi mesi.

Il sindaco Manfredi quest’oggi si è recato a Roma dove ha incontrato il ministro Piantedosi al centro della riunione la problematica legata ai migranti e l’incremento della rete di sorveglianza e videosorveglianza cittadina.

SIT-IN DI PROTESTA DEI DIPENDENTI DELLE COOPERATIVE COMUNALI

All’esterno del palazzo di via verdi in scena la protesta sit-in dei dipendenti delle cooperative comunali, ma anche di coloro che hanno perso il reddito di cittadinanza su questa questione il sindaco ha precisato.

In consiglio intervento del consigliere Simeone sulla sicurezza di piazza Municipio. Dopo scippi, rapine, l’incendio della Venere degli stracci e l’omicidio di Giovambattista Cutolo serve ripensare immediatamente l’intera area che va da Palazzo San Giacomo al Porto.

Mare Fuori, 35mila domande per entrare nel cast del musical

Mare Fuori, 35mila domande per entrare nel cast del musical. Folla questa mattina ai primi provini al Teatro Auguisteo. Lo spettacolo sarà diretto dall’attore e regista Alessandro Siani. Oggi si sono presentati in 350 a caccia di una parte che riporti sulle tavole del palcoscenico i protagonisti della fortinata serie Tv. Aspiranti attrici e attori devono dimostrare sul palco di sapere sia cantare, che ballare e recitare.

ECCO I PRIMI NOMI SELEZIONATI

La produzione ha già individuato e comunicato i nomi dei primi protagonisti che calcheranno i più prestigiosi teatri italiani, a partire dal 14 dicembre proprio dal Teatro Augusteo: Rosa Ricci (Maria Esposito), Dobermann (Enrico Tijani), Totò (Antonio Orefice), Micciarella (Giuseppe Pirozzi), Milos (Antonio D’Aquino) e Nunzia, una delle guardie (Carmen Pommella). Con loro il cantautore Andrea Sannino, che sarà l’educatore e avrà un ruolo centrale nella storia. Ci saranno anche Yuri Pascale Langer, Giulia Molino, e Sveva Petruzzelli, che sono stati scelti e selezionati durante i casting di giugno che si sono svolti al teatro Brancaccio di Roma.

 

Affabulazione 2023, oltre 100 appuntamenti nella Napoli policentrica

Dopo il successo di pubblico e critica dello scorso anno, torna “Affabulazione”, ampio progetto culturale che coinvolge tutte le arti, dal teatro alla musica passando per la danza, e che da settembre a fine novembre, proporrà più di 100 appuntamenti. L’ampio programma dal titolo “Espressioni della Napoli Policentrica” è stato presentato a Palazzo Cavalcanti, da Sergio Locoratolo, coordinatore Politiche culturali del Comune di Napoli e Andrea Mazzucchi, consigliere del Sindaco di Napoli su Biblioteche e Programmazione culturale integrata.

“Affabulazione. Espressioni della Napoli Policentrica” è un progetto promosso dal Comune di Napoli e finanziato dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. L’ampio cartellone di appuntamenti, che coinvolge sei municipalità e celebra grandi personaggi in vario modo legati a Napoli da Pino Daniele a Totò, Enrico Caruso, Dacia Maraini, Pier Paolo Pasolini, Aldo Masullo, è stato presentato a Palazzo Cavalcanti da Sergio Locoratolo, coordinatore Politiche culturali del Comune di Napoli e Andrea Mazzucchi, consigliere del Sindaco di Napoli su Biblioteche e Programmazione culturale integrata.

LA CULTURA NON E’ L’UNICO FIORE

“La cultura non è l’unico fiore nel giardino della bellezza. Ma è quello che tutti abbiamo l’obbligo di coltivare. Di curare, di accudire. In ogni luogo, in ogni anfratto, in ogni spigolatura. È questo il senso di Affabulazione, la rassegna di arti performative organizzata e promossa dal Comune di Napoli con le risorse del Fondo Nazionale per lo Spettacolo – dichiara Sergio Locoratolo –. Diciannove progetti, 119 spettacoli dal vivo, 57 laboratori, tutti gratuiti, molti dei quali dedicati alle grandi personalità della cultura napoletana. È la cultura che penetra e si dirama lungo tutta la città, soprattutto in quelle che vengono ancora definite periferie, ma che invece sono gli “altri” di Napoli. In una visione multipolare e policentrica della città, che è da sempre quella auspicata e voluta dal sindaco Gaetano Manfredi. E la presenza dei laboratori, che coinvolgono le passioni e l’entusiasmo di centinaia di bambini e di giovani, è la plastica rappresentazione della risposta, non l'unica certo, che la cultura deve offrire contro ogni atto di sopraffazione e di
violenza”.

UNA FUCINA DI IDEE E SUGGESTIONI

«Affabulazione sta seguendo il suo naturale percorso di evoluzione, configurandosi come una fucina di idee, suggestioni e soprattutto sperimentazioni che, dopo aver creato connessioni tra e con le periferie dando vita a un unico grande sistema culturale, punta quest’anno a esplorare la storia, i temi, i volti e le espressioni di Napoli – dichiara Andrea Mazzucchi –. È un contenitore che, attraverso la narrazione del “capitale” culturale, può potenzialmente generare un valore collettivo di grande impatto anche sulle dinamiche sociali ed economiche della città”.

19 PROGETTI PROPOSTI

Diciannove progetti proposti che mostrano la creatività e l’eterogeneità culturale del territorio ma anche la volontà e la capacità di dare seguito a rassegne ideate proprio per “Affabulazione” e di cui ora arriva la seconda edizione. In programma più di 100 spettacoli, rassegne e laboratori che si svolgeranno in luoghi già coinvolti nella scorsa edizione di Affabulazione, come il Teatro NEST, il Centro Asterix e le Officine San Carlo; in luoghi insoliti, come la casa circondariale “Salvia” (Poggioreale), l’oasi WWF cratere degli Astroni e Auditorium Porta del Parco di Bagnoli; e, ancora, chiese, parchi, giardini e teatri. Tra gli altri artisti coinvolti, prenderanno parte ai progetti Paolo Caiazzo, Gian Maria Cervo, Vincenzo Comunale, Francesco Di Bella, Francesco Di Leva, Fundacion Epica La Fura dels Baus, Gaetano Di Vaio, Carlo Faiello, Lucariello, PeppOh, Patrizio Rispo, Gino Rivieccio, Francesca Rondinella, Elisabetta Serio, Peppe Servillo, Daniele Sepe, Rafael Spregelburd, Emilia Zamuner, Gianni Valentino e Lello Tramma (Totò Poetry Culture).

MUNICIPALITA’ 4

Nella Municipalità 4, l’associazione La Dramaturgie propone “Nuove direzioni – Rassegna di
spettacolo con l’impiego di nuove tecnologie” al Centro Direzionale Isola C4 (dal 18 al 28
settembre) e Teatringestazione entra nella Casa Circondariale “Salvia” di Napoli Poggioreale con Bar-Abba- Open Day, minirassegna di tre spettacoli che si svolgeranno in un’unica giornata e vedranno protagonisti gli attori detenuti (20 novembre).

MUNICIPALITA’ 6

Nella Municipalità 6 arriva la seconda edizione di “EST! Il festival delle arti e dello spettacolo di Napoli Est” rassegna a cura di Nest Napoli Est Teatro, ideata in occasione del primo anno di Affabulazione, che proporrà concerti e spettacoli teatrali al Centro Asterix e al Teatro Nest (dal 16 al 30 settembre). Alle Officine San Carlo (Stradone Vigliena 23/A), la Fondazione Teatro di San Carlo propone la rassegna “Arte al forte 4.0” (dal 12 ottobre al 25 novembre). Bus Theater e Puteca Celidonia arrivano con “Q-Est Performing art and education”, rassegna di urban art, circo, teatro, musica e danza tra le strade di Barra e nei giardini di Villa Salvietti (dal 9 al 14 ottobre). L’associazione culturale Itinearte propone la rassegna “Oltre la linea nelle periferie” nella Sala Ichos di San Giovanni a Teduccio (dal 14 al 29 ottobre). Alla Casa del Popolo di Ponticelli ci sarà “Napoli Siccome immobile” a cura dell’associazione Igor Stravinsky (dal 12 al 20 ottobre). Il Collettivo LunAzione porterà “CuciNights” al Centro polifunzionale C. Colonna (dal 20 ottobre al 24 novembre).

MUNICIPALITA’ 7

Anche nella Municipalità 7 c’è la seconda edizione di una rassegna nata lo scorso anno in
occasione di Affabulazione, “Extra Moenia. Il Centro esploso” a cura dell’associazione Domenico Scarlatti, che tocca diversi luoghi: Piazza Guarino, Masseria Luce e Museo contadino di San Pietro a Patierno, Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Secondigliano, Chiesa dell’Immacolata a Capodichino (dall’1 al 28 ottobre). Con l’associazione culturale Akerusia Danza negli spazi della parrocchia e del chiostro di Santa Maria dell’Arco ci sarà la rassegna “Intrecci d’arte al Sud” (dal 15 al 18 settembre).

MUNICIPALITA’ 8

Nella Municipalità 8, in programma “R-Estate con noi: I Rassegna Musicale Internazionale” a cura dell’associazione Santa Maria di Loreto di Napoli nella Chiesa di Santa Maria a Piazza e all’Istituto delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico (dal 16 settembre al 21 ottobre); “The inclusive beat – danza e musica senza distanza” a cura di Movimento Danza nel Parco Corto Maltese e nel Teatro della Parrocchia S. M. Maddalena (dal 29 settembre all’1 ottobre); Minuscoli/Maiuscoli “La festa delle ragazze e dei ragazzi” a cura di Il Teatro nel Baule nell’Auditorium Jkrè (dal 4 al 12 novembre).

MUNICIPALITA’ 9

Nella Municipalità 9, la Fondazione F. M. Napolitano propone la rassegna “Emozioni” in sei
luoghi: Parco Don Gallo, Parco Attianese, Istituto Falcone, Teatro Risorgimento, Chiesa di San Giorgio e Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (dal 17 settembre al 24 novembre); e la società cooperativa Teatro Stabile delle Arti Medievali porta “Pianura Opera House” al Parco Attianese (dal 18 al 22 settembre).

MUNICIPALITA’ 10

Nella Municipalità 10, al Teatro Il Piccolo di Fuorigrotta, l’associazione culturale Twain propone Unlock Festival (dal 15 al 21 settembre); l’associazione di promozione sociale Nakote porta “Officine green. Racconti delle cinque giornate” nell’Oasi WWF Cratere degli Astroni (dal 16 settembre all’8 ottobre); all’Auditorium di Porta del Parco a Bagnoli, in programma “Armonie Flegree” a cura dell’associazione Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti (dal 3 al 31 ottobre); con l’associazione Il Canto di Virgilio, al Teatro La Perla e nella Chiesa Maria Santissima Desolata arriva la rassegna “Pulcinella Totem. Dalle Calende alle Maschere tra Tradizione e Innovazione” (dall’11 al 29 ottobre).

SPETTACOLI AL VIA IL 15 SETTEMBRE

Il calendario di “Affabulazione. Espressioni della Napoli Policentrica” inizia venerdì 15 settembre con la rassegna “Intrecci d’arte al Sud” che, nella Parrocchia di Santa Maria dell’Arco (Miano) propone gli spettacoli “Mediterranea” (15 settembre – ore 21.00), “Incanto” (16 settembre – ore 21.00), “Deviazione della rondine” (17 settembre – ore 21.00), “Arti in mood” (18 settembre – ore 21.00).
Sempre venerdì 15 settembre, parte Unlock Festival al Teatro Il Piccolo di Fuorigrotta e
propone il workshop Movimento scenico (dal 15 al 21 settembre – dalle 10.00 alle 13.00) e gli spettacoli “Isabel” (15 settembre – ore 21.00), “Come neve” (16 settembre – ore 21.00), Performance per corpi soli (16 settembre – ore 21.30), “Robin Hood” (17 settembre – ore 18.30). Sabato 16 settembre partono “EST! Il festival delle arti e dello spettacolo di Napoli Est”, che, per questo primo week end di programmazione, propone il concerto di Francesco Di Bella (16 settembre – ore 20.30 – Centro Asterix) e il reading teatrale I giovani Infelici da Pier Paolo Pasolini con Francesco Di Leva (17 settembre – ore 20.30 – Centro Asterix) -prenotazione spettacoli su Eventbrite; “Officine green. Racconti delle cinque giornate” negli spazi dell’Oasi WWF Cratere degli Astroni con “La vera storia del Gatto con gli stivali” (16 settembre – laboratorio ore 16.30; spettacolo ore 17.30), “Pulcinella e il cane incantato” (17 settembre – laboratorio ore 16.30; spettacolo ore 17.30) – prenotazioni: infonakote@libero.it;
“R-Estate con noi: I Rassegna Musicale Internazionale” nella Chiesa Santa Maria a Piazza (Chiaiano) con il concerto “Il classicismo. La scuola pianistica napoletana di G. Paisiello” (sabato 16 settembre – ore 19.30). Prenotazioni: santa_mariadiloreto@libero.it.
Domenica 17 settembre inizia la rassegna “Emozioni” con Omaggio a Pino Daniele (Parco Don Gallo a Soccavo – ore 19.00) e con “Sepè le Mokò” (Parco Attianese a Pianura – 23 settembre – ore 19.30).

Il calendario dettagliato con tutti gli spettacoli di teatro, musica e danza e i laboratori in
programma sarà pubblicato sul sito istituzionale e sui canali social Cultura Comune di Napoli, costantemente aggiornati.

 

Maxi blitz ai Quartieri Spagnoli, tre arresti e 110 mila euro sequestrati

Circa 110mila euro sequestrati nel corso del maxi blitz scattato questa mattina all’alba ai Quartieri Spagnoli a Napoli. Un’operazione Alto Impatto che ha letteralmente svegliato l’area nel cuore della città con il fragore delel pale dell’elicottero della Polizia di Stato. Per la precisione poliziotti, finanzieri e carabinieri hanno trovato 108.355 euro, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento di azioni illecite. Tra le armi sequestrate anche una pistola Taurus calibro 22, numerose cartucce e uno sfollagente telescopico. Poi ci sono 135 grammi di hashish, 95 di cocaine e 5 di marijuana. In una cassetta elettrica di derivazione sono stati invece trovati documenti risultati falsi. Tre persone sono state arrestate: uno straniero, originario del Gambia, accusato di atti persecutori e una persona a cui vengono contestati i reati detenzione di droga e resistenza a pubblico ufficiale. All’ultimo arrestato invece si contesta il possesso di documenti falsi.

IL BLITZ A MONTECALVARIO

Montecalvario il conflitto lo porta nel nome. E in questi giorni, i cosiddetti Quartieri Spagnoli di Napoli sono stati co-protagonisti silenziosi di alcuni eventi che hanno scosso la comunità. Il primo è l’omicidio di Giogiò Cutolo, il giovane musicista di cui ieri si sono svolti i funerali. Ma, nella stessa notte in cui moriva Cutolo, nei Quartieri Spagnoli, ecco altre segnalazioni che indicano colpi d’arma da fuoco. Qualche giorno dopo, il 4 settembre, in via del Rosario ecco spuntare dei bossoli.
L’operazione congiunta delle Forze dell’Ordine si concentra proprio lì, in Piazzetta Rosario di Palazzo. La zona scelta non è affatto casuale. La vicinanza con via Toledo la rende un punto nevralgico per quanto riguarda lo spaccio. Utile, in questo senso, anche la vivacità della strada, ricolma di localini e ristoranti.
E allora, forse, il blitz era necessario, sotto l’occhio vigile di un elicottero che tiene controllata la situazione dall’alto. In contemporanea, la stessa operazione si svolge a Roma, a Tor Bella Monaca, dove via dell’Archeologia è sotto la lente d’ingrandimento per la ricerca d’armi.

 

Omicidio Giogiò, il papà di Genny Cesarano: “Napoli non sta cambiando”

Nel giorno del dolore e della commozione, della città che si unisce ai genitori di Giovanbattista Cutolo, ucciso per un banale litigio, si ricorda un’altra vittima innocente. Otto anni fa, nella piazzetta della Sanità, fu ucciso Genny Cesarano, all’epoca aveva solo 17 anni.

Nella Basilica di Santa Maria alla Sanità il papà, Antonio Cesarano, mostra il rinnovato dolore per quello che è accaduto in piazza Municipio qualche giorno fa: “Napoli purtroppo non sta cambiando. Ma so che oggi tutti dobbiamo fare più ancora la nostra”, dice Antonio Cesarano, il padre del ragazzo.

“Io non sono d’accordo – prosegue – sulle leggi pesanti, chiedo invece per i giovani di Napoli che ci siano assistenti sociali, chiedo più interventi a livello di scuole aperte, di maestri di strada, affinché si possa tutti insieme capovolgere questa cultura della violenza”.

MANFREDI E MORCONE RICORDANO DI GENNY CESARANO

Anche il Sindaco, Gaetano Manfredi, che ha partecipato al funerale di Giovanbattista Cutolo, si è unito ai familiari di Genny Cesarano nel giorno del ricordo: “Sicuramente oggi non possiamo distinguere le tante vittime che abbiamo avuto in questi anni a Napoli. Vittime della violenza e della camorra”, ha detto il primo cittadino.

L’assessore alla Legalità, Mario Morcone, evidenzia che “il momento che attraversa Napoli, nel giorno del funerale di Giogiò Cutolo e nel ricordo di Genny Cesarano, ucciso otto anni fa è molto amaro”.

DON TONINO PALMESE: “RESISTERE ALLA CATTIVERIA”

Alla celebrazione ha partecipato anche don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis, che commenta una Napoli non cambiata su certi aspetti “in maniera drammatica e triste, perché in questa seconda parte della giornata ricordiamo altri bambini e adolescenti ammazzati dalla mano criminale, dalla violenza. Questo è un dato aberrante ma l’altro dato che invece mi dà la speranza e la consolazione è che la memoria celebrata e condivisa da questi genitori è diventato un metodo per resistere alla cattiveria di questa città.

Una risposta che non significa semplicemente ‘non scappiamo’ o ‘non ci rassegniamo’, ma è una risposta di metodo che vede i genitori di questi ragazzi lavorare su questo tema con la loro capacità di fare memoria, chi nelle scuole, chi in un quartiere come la Sanità, chi a Forcella. Forse noi oggi cerchiamo dalla politica la risposta, invece dovremmo dire alla politica di guardare questi esempi per mettere a sistema il loro lavoro e far diventare legge quello su cui lavorano”.

Palermo: neonati positivi alla cocaina, la madre li abbandona

Due gemelli neonati sono risultati positivi alla cocaina. Succede all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo. La madre, una tossicodipendente di 32 anni, non li ha riconosciuti e ha lasciato il nosocomio subito dopo il parto.

PREOCCUPAZIONE PER I DUE NEONATI POSITIVI ALLA COCAINA

Le condizioni dei due neonati positivi alla cocaina preoccupa il personale medico dell’ospedale di Palermo, come scrive l’edizione locale di “Repubblica”. Subito però la macchina organizzativa si è messa in moto. I due piccoli, nati prematuri, sono sotto la tutela della direzione sanitaria al momento, ma è subito partita la segnalazione alla procura per i minorenni, diretta da Claudia Caramanna.

Si attende la madre per rispettare la legge in termini di riconoscimento. Questa prevede che ciò possa avvenire entro 3 giorni in ospedale e 10 presso il comune di nascita del bambino, o di residenza della madre. Ma, nel caso la donna non dovesse tornare, i due bambini saranno dichiarati disponibili all’adozione.

ABBANDONI NEONATALI, LE STIME

In Italia è possibile rinunciare ai propri figli in ospedale, subito dopo il parto. Lo stato garantisce l’anonimato, e questo per agevolare una scelta altrimenti tragica in un momento personale delicatissimo.

La notizia dei due neonati positivi alla cocaina e abbandonati all’ospedale di Palermo riapre un discorso affrontato in primavera, quando all’ospedale Mangiagalli di Milano veniva lasciato, alla Culla per la Vita, il piccolo Enea.

Una situazione sicuramente diversa, quella, che però non ha attirato meno critiche, complice anche una forse eccessiva partecipazione nazionale.

Ciò a cui bisogna fare attenzione, però, considerando episodi di questo tipo, è il dato relativo agli abbandoni neonatali in ospedale. La specifica è tristemente dovuta, poiché è impossibile avere una stima precisa degli abbandoni. Si deve tenere in considerazione il numero di bambini abbandonati e mai trovati.

In questo caso, sono circa 300 i bambini nati in ospedale e non riconosciuti. Le motivazioni, tante: disponibilità economica, età della madre, nazionalità, speranza di vita. A tal proposito si è espressa a metà aprile la Sin, Società Italiana di Neonatologia. Il rapporto Sin dichiara, dunque, che l’incidenza dei neonati abbandonati alla nascita negli ospedali rappresenta lo 0,07% dei bambini nati vivi.

 

Picchi di calore e allerta al sud. Si parla di collasso climatico

A proposito di collasso climatico, l’estate 2023 è la più calda mai registrata a livello globale. Si parla di picchi di calore raggiunti soltanto in epoca pre-industriale, tra il 1850 e il 1900. Le temperature elevate hanno registrato temperature di 0,66 gradi sopra la media, consacrando il passato agosto come il mese più rovente dell’estate.

La bollente stagione, però, non accenna a terminare: l’autunno arriverà tardi e settembre si prospetta un altro mese di fuoco, con alcune instabilità dovute al ciclone Daniel, che in questi giorni prenderà di mira le regioni italiane del sud spaccando l’Italia in due: sole a nord e allerta su Basilicata, Sicilia e Calabria.

Daniel è un vero e proprio uragano mediterraneo e ha già arrecato danni in Bulgaria, Grecia e Turchia devastandole con pesanti alluvioni.

È CORRETTO PARLARE DI COLLASSO CLIMATICO?

I record di calore allarmante sono da registrarsi già a partire da gennaio: un inverno insolito, con temperature decisamente più alte rispetto agli ultimi 20 anni. Da aprile, l’ondata di calore che ha caratterizzato questa primavera si è fatta sentire su scala globale, in progressivo aumento poi per tutta l’estate.

Per Antonio Guterres, segretario generale Onu, sì: si può parlare di collasso climatico. L’osservatorio europeo Copernicus ha dichiarato, infatti, che il 2023 si presenta come l’anno più caldo della storia umana. I rischi da tenere in considerazione sono tanti, siccità e incendi al primo posto.

UN DANNO PER ECONOMIE ED ECOSISTEMI

Non si parla di allarmismo quanto di allarme, che è reale e viene proprio dalle Nazioni Unite. Il pericolo di questo caldo anomalo e incessante riguarda non soltanto i disagi dovuti alle alte temperature, ma su scala globale la crisi climatica intacca anche le economie e danneggia interi ecosistemi.

La temperatura elevata delle acque potrebbe portare all’estinzione una grande varietà di pesci, oltre alla sparizione di interi ghiacciai. L’agricoltura va incontro a seri danni dovuti dagli estremi tra calore e violenti rovesci, con conseguenze che si riflettono poi sulle economie relative a questo ambito.

La soluzione al collasso climatico, secondo Guterres, risiede proprio nel risolvere la dipendenza dell’uomo dai combustibili fossili, al fine di ridurre le emissioni di gas serra nell’atmosfera.