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Racket estorsioni, 9 arresti a Napoli grazie a denuncia ristoratore

Racket delle estorsioni, 9 arresti grazie a denuncia ristoratore

Un ristoratore coraggioso ha rotto il muro d’omertà, facendo arrestare gli estorsori di 3 clan della camorra napoletana. Attraverso minacce e violenze avevano tentato di indurre le vittime del “pizzo” a ritirare le denunce, ma grazie al coraggioso titolare di un ristorante, gli estorsori della camorra sono finiti sotto la lente di ingrandimento di Carabinieri e Polizia di Stato. In arresto fono finite nove persone che, è emerso, si sono presentati dalle loro vittime con le “casacche” di diversi clan di camorra tutti federati con la famiglia malavitosa dei Mazzarella.

I NOVE ARRESTATI TUTTI FEDERATI CON CLAN MAZZARELLA

I reati contestati dalla DDA e dal Gip di Napoli sono, a vario titolo, tentata estorsione, intralcio alla giustizia, detenzione e porto di arma comune da sparo, “tutti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di aver agito per agevolare l’attività e gli scopi di associazioni camorristiche”. Al ristoratore, secondo quanto emerso dagli accertamenti, è stato imposto un “pizzo” di qualche migliaio di euro che poi nel tempo è anche lievitato. Ma lui, invece di pagare, da deciso di rivelare tutto alle forze dell’ordine.

DOCUMENTATI TENTATIVI DI COSTRINGERE CHI AVEVA DENUNCIATO A FARE MARCIA INDIETRO

Le indagini della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco e del Nucleo Investigativo, della Tenenza di Cercola, della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Ponticelli sono iniziate dopo quella denuncia e hanno consentito di scoprire altri diversi analoghi episodi di estorsione – perpetrati da presunti appartenenti ai clan Aprea, De Micco-De Martino e Mazzarella – ai danni di altre vittime. Non solo. Gli investigatori sono riusciti anche a documentare i tentativi di costringere chi aveva denunciato il “pizzo” a fare marcia indietro, con minacce e violenze.

In costiera amalfitana un battello hi tech per raccogliere rifiuti in mare

Il varo è previsto il prossimo Venerdì. Alle 5 del pomeriggio, nel porto di Maiori prenderà il largo il nuovo battello antinquinamento che raccoglierà tutti i rifiuti galleggianti e sommersi che incontrerà durante la sua rotta. Dotato di droni e sonde parametriche, un vero laboratorio galleggiante studiato per la salvaguardia del mare. E’ stato acquistato da “Approdo di Ulisse”, gruppo d’azione locale nel settore pesca, grazie ai fondi europei messi a disposizione dalla Regione Campania. Pattuglierà i tratti di mare, i porti e le marine nei comuni rivieraschi del territorio della Costiera Amalfitana e dell’Area Marina Protetta Punta Campanella .

AL VARO ANCHE L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA E ALLA PESCA DELLA REGIONE

Alla cerimonia del varo l”11 agosto interverranno i sindaci della Costiera, il direttore di “Approdo di Ulisse”, Gennaro Fiume, Paolo Baldoni Ceo Garbage Group, Nicola Caputo assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca e Gianluca Carrabs esperto in Economia dell’Ambiente e delle Risorse Agroalimentari.

DRONI E SONDE PER SCONFIGGERE L’INQUINAMENTO

L’imbarcazione è dotata di droni per la per la sorveglianza e la rilevazione aerea di rifiuti galleggianti in mare, un rov (miniveicolo controllato da remoto) sottomarino per scannerizzare i fondali e analizzare i rifiuti, nonché di un kit antinquinamento per schiume, idrocarburi, sostanze grasse e oleose in superficie e semi sommerse. Le sonde parametriche di monitoraggio della salubrità dell’acqua fanno del natante un laboratorio galleggiante che permette di raccogliere ogni genere di rifiuti in mare, in particolare la plastica.

Istituti penali per minorenni della Campania, 93 i detenuti

Istituti penali per minorenni della Campania, 93 i detenuti

Negli Ipm, gli Istituti penali per minorenni della Campania, al 31 luglio sono presenti 93 detenuti: 59 a Nisida (43 italiani e 16 stranieri) e 34 ad Airola (23 italiani e 11 stranieri). Dei 93, 49 hanno tra i 14 e i 18 anni (29 italiani e 20 stranieri) 40 sono giovani adulti ed hanno tra i 18 e i 20 anni (33 italiani e 7 stranieri) e 4 detenuti italiani hanno un’età compresa tra i 22 e i 25 anni.

SONO TRENTACINQUE GLI ACCUSATI DI OMICIDIO VOLONTARIO

Il “dato più allarmante” relativo a questi 93 detenuti, dice il garante campano Samuele Ciambriello, “riguarda i 35 accusati di omicidio volontario, di cui 31 per tentato omicidio e 4 per omicidio consumato”. Altri 35 sono poi accusati di reati contro il patrimonio: 25 per rapina e 20 per furto.

CIAMBREIELLO:”BABY GANG, COMPOSTE DA RAGAZZI LA CUI ETA’ VA DIMINUENDO”

Secondo Ciambriello, che cita anche i 119 giovani in misura alternativa al carcere ospiti delle comunità per minori della Campania (sono 902 in tutta Italia), “da tempo assistiamo a fatti di cronaca sempre più violenti e immotivati compiuti da baby gang, composte ragazzi la cui età va progressivamente diminuendo fino a coinvolgere bambini in età scolare.

Giovanissimi, aggressivi e violenti, che ‘giocano a fare i grandi’ a spese degli altri.  Il comune denominatore per migliaia di questi adolescenti che passano dal disagio alla devianza e dalla devianza alla microcriminalità è la non cultura, la dispersione scolastica. Occorre invertire la rotta, farlo subito altrimenti dopo è tardi”, conclude Ciambriello.

Calcio Napoli, ecco gli obiettivi della nuova squadra

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Calcio Napoli, ecco gli obiettivi della nuova squadra

Ancora due giorni e il ritiro a Castel di Sangro del Napoli campione d’Italia volgerà al termine. Uno dei ritiri più tormentati sul fronte infortuni ma anche per le tantissime voci di mercato che vedono al centro i pezzi pregiati della squadra.

SOSTITUIRE OSIMHEN A POCHI GIORNI DALL’INIZIO STAGIONE SAREBBE DIFFICILE

Le sirene arabe tentano Zielinski e Osimhen. Sul piatto della bilancia ballano quasi 230 milioni di euro. Una cifra monstre che fa vacillare i due azzurri e che per ora vede Aurelio De Laurentiis alla finestra che attende l’evolversi delle due trattative per capire poi se é il caso di accettarle.

Trovare il sostituto soprattutto di Osimhen a pochi giorni dall’inizio della stagione sarebbe difficilissimo.

IL SINDACO DI CASTEL DI SANGRO INVITA MANFREDI

Un ritiro lungo, di super lavoro accompagnato dal calore costante dei tifosi che non sono mai mancati in questi giorni. Chi invece non si è fatto vivo e non è stato vicino alla squadra è il sindaco Manfredi che invitato ufficialmente dal primo cittadino di Castel di Sangro Angelo Caruso non ha mai risposto.

QUEST’ANNO IL NAPOLI SARA’ IMPEGNATO IN QUATTRO COMPETIZIONI

Un’assenza pesante così come quella del governatore Vincenzo De Luca. Intanto tra 10 giorni si farà sul serio con 4 competizioni da giocare Campionato, Coppa Italia, Champions e Super coppa. Dove può fare bene il Napoli lo abbiamo chiesto ai tifosi.

Reddito di cittadinanza, a Napoli le prove generali per Roma

Reddito cittadinanza, ex percettori bloccano centro Napoli

Oggi a Napoli, il 30 settembre a Roma. Un primo assaggio di quello che sarà la grande manifestazione nazionale contro il taglio del reddito di cittadinanza organizzata nella capitale a fine settembre, lo si è avuto questa mattina a Napoli dove circa 300 ex percettori sono scesi in piazza. Radunati in piazza del Gesù, i manifestanti hanno disatteso gli accordi con la questura di Napoli, cambiando il percorso del corteo che ha attraversato la stretta via benedetto Croce, per poi proseguire per via Mezzocannone e raggiungere il corso Umberto dove è stato organizzato il primo di una serie di blocchi stradali

TENSIONE CON GLI AUTOMOBILISTI ALL’INGRESSO DEL PORTO

Dopo il blocco sul rettifilo, la protesta si è diretta verso il molo beverello e anche qui è stato organizzato un presidio che ha paralizzato il traffico in entrambe le direzioni. Contestazioni ai manifestanti da parte degli automobilisti rimasti bloccati per circa un’ora, prima che il corteo ripartisse alla volta del comune di Napoli dove è stato chiesto un incontro con l’assessore alle Politiche sociali.

IL 30 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE DAVANTI PALAZZO CHIGI

Cori contro il Governo Meloni, che si ritroverà a fine settembre a dover fronteggiare a Roma non solo gli ex percettori del reddito residenti in Campania.

Reddito cittadinanza, Fico: “Non siamo noi a soffiare su fuoco”

Erano le orecchie di Roberto Fico che fischiavano, quando qualche giorno fa il Governo difendeva la scelta del taglio del reddito di cittadinanza accusando qualcuno dell’opposizione di soffiare suo fuoco delle proteste degli ex percettori. L’ex presidente della Camera, Roberto Fico, espressione della maggioranza del Governo che varò la misura di sostegno alla povertà, respinge però quelle accuse

A SECONDIGLIANO L’INCONTRO ORGANIZZATO A NAPOLI DAL M5S

Fico ha partecipato a Napoli a un incontro sul taglio del reddito di cittadinanza organizzato nella biblioteca comunale di Secondigliano dai rappresentanti istituzionali del movimento cinque stelle, partito che dopo aver voluto la misura ora è sceso in campo per difendere a spada tratta la sua creatura.

LA PROPOSTA DI UN REDDITO REGIONALE DEL CONSIGLIERE SAIELLO

Con l’ex presidente della Camera, i presidenti di 3 Municipalità, Fabio Greco, Antonio Troiano e Nicola Nardella, il consigliere comunale di Napoli, Salvatore Flocco, il consigliere regionale della Campania Gennaro Saiello, che presenterà una mozione al presidente del De luca per l’introduzione di un reddito regionale (misura tra l’altro già introdotta in passato da Antonio Bassolino quando era lui a presiedere la Giunta regionale della Campania) e l’assessore al Welfare del Comune di Napoli, Luca Trapanese, preoccupato per i risvolti sociali derivanti dal taglio dell’assegno

Pronto soccorso di nuovo al collasso, nuovo record accessi al Cardarelli

231 un mese fa e ora, un nuovo record per il pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Il caldo concede una tregua ma il nosocomio nel pieno di agosto ieri (7 agosto) ha segnato ancora un record di accessi nel pronto soccorso con 240 persone. Il numero di accessi al di sopra della media è in linea con quelli registrati a luglio, quando la città era stata investita in pieno dalle ondate di calore e all’ospedale napoletano veniva accolto un paziente ogni 6 minuti.

LA MAGGIOR PARTE AFFETTA DA GRAVI PATOLOGIE

Nella giornata di ieri, nonostante le temperature al di sotto della media stagionale, il peso dei casi complessi sul totale è stato estremamente elevato: 71 pazienti in codice giallo e 9 in codice rosso, rappresentando il 34,6% del complessivo. Gli accessi in codici rosso del Cardarelli nella sola giornata di ieri hanno rappresentato circa il 4% contro una media nazionale annuale dell’1,7% calcolata su dati Agenas 2020 su 574 ospedali italiani. Nella gran parte dei casi i pazienti giunti al Cardarelli in queste giornate di agosto presentano problematiche oncologiche o gravi patologie croniche, già in corso di trattamento presso altre strutture del territorio; l’87% dei pazienti giunti ieri in Pronto Soccorso sono residenti nell’area di Napoli e provincia.

LE SCELTE DELLA DIREZIONE OSPEDALIERA

La direzione dell’ospedale sta monitorando l’evolversi della situazione per considerare – come avvenuto durante il caldo record di luglio – un eventuale blocco dei trasferimenti da altri ospedali e dalla rete di emergenza ed urgenza territoriale, ad esclusione dei pazienti con patologie inserite nelle reti tempo-dipendenti quali ictus o infarto.

Si tuffa per salvare figli in difficoltà, muore annegato

Ha visto i due figli in difficoltà tra le onde, si è tuffato per soccorrerli ma è morto per annegamento. E’ accaduto ieri sul litorale di Battipaglia (Salerno): la vittima si chiamava Francesco Giordano, aveva 49 anni e stava trascorrendo una giornata di relax con la famiglia su un tratto di spiaggia libera in località lido Lago. Il forte vento di ieri e il mare mosso avevano messo in difficoltà i figli di Giordano, che hanno iniziato a chiedere aiuto. Il papà, e poi anche la mamma, si sono subito tuffati.

In acqua sono scesi anche i bagnini dei vicini stabilimenti balneari, che hanno riportato a riva Giordano e soccorso la moglie e i figli. E’ apparso subito chiaro che il 49enne, residente nella vicina Angri, fosse stato vittima di un malore. I bagnini hanno tentato di rianimarlo, così come gli operatori del 118 giunti dopo poco su chiamata di alcuni bagnanti. Le manovre salvavita però non hanno avuto effetto.

Primo allenamento per Natan, le reazioni della “curva”

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Primo allenamento per Natan tra gli applausi dei tifosi

Undicesimo giorno di lavoro per il Napoli allo stadio Teofilo Patini di Castel di Sangro. Questo pomeriggio la squadra si è divisa in due gruppi. Un gruppo ha lavorato in piscina mentre il resto della squadra dopo una prima fase di attivazione a secco a svolto ha svolto partite a campo ridotto.Primo giorno di allenamento per Natan.

Gollini, Zielinski, Zedadka e Osimhen hanno svolto lavoro in gruppo. Mario Rui, Gaetano, Saco e Kavaratskhelia hanno fatto allenamento personalizzato in campo. Anguissa ha svolto terapie.

Cittadini esasperati da rombo aerei, è scontro tra Comune e Gesac

C’è un po’ di turbolenza tra Capodichino e piazza Municipio. Le nuove rotte che collegano Napoli con le città più importanti non solo d’Europa, il boom di turisti in transito, l’indotto in crescita. Si sono sprecati negli ultimi anni i complimenti per i record raggiunti dall’aeroporto di Capodichino. Ma c’è un però: l’inquinamento acustico. Più atterraggi, più partenze, più rumore che arriva nelle case. L’incremento dei voli, con l’aggravante dovuta alla posizione dello scalo aeroportuale nella cinta urbana, ha provocato proteste da parte dei residenti di vari quartieri.

LA RISPOSTA DEL SINDACO DOPO LA RICHIESTA DEL CAPOGRUPPO PD

Le denunce dei cittadini sono arrivate prima nelle stanze degli eletti dal popolo, poi ai piani alti di palazzo San Giacomo. Intervenuto sull’argomento il sindaco Gaetano Manfredi, che ha dichiarato “non più sostenibile” la situazione. Ben vengano i turisti, ma la salute dei napoletani ha la priorità, sintetizzando il pensiero del primo cittadino che era stato sollecitato dal capo gruppo del Pd in consiglio comunale, Gennaro Acampora, che chiedeva una soluzione al problema avvertito da circa 70mila famiglie. La risposta di Manfredi ha quindi avuto eco sulle agenzie di stampa e tra una critica degli avversari politici e un complimento da parte degli alleati è arrivata anche la replica piccata di Gesac. La società che gestisce lo scalo aeroportuale si è sentita chiamata in causa e nero su bianco ha risposto: “parlare di ‘pericolo’ è oggettivamente infondato e rischia di generare un allarme del tutto ingiustificato”.

LA REPLICA DI GESAC

Appellandosi al quadro normativo che regola le emissioni acustiche di origine aeronautica, la Gesac garantisce il rispetto delle stesse sostenendo però al contempo l’impegno diretto nella realizzazione dell’aeroporto di Salerno. Infrastruttura che dal 2024 potrebbe aiutare lo scalo napoletano. Dopo gli attriti dello scorso dicembre per l’introduzione da parte del comune della tassa di imbarco per i passeggeri in transito, una nuova polemica che sembra destinata a riprendere anche dopo il periodo di vacanze.