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Sovraindebitamento, una proposta per aiutare chi perde casa all’asta

Legge sovraindebitamento, proposta per aiutare cittadini in difficoltà

Chiedono modifiche ai requisiti di accesso alla legge sul sovraindebitamento i rappresentanti di alcune realtà che operano nel settore soprattutto a sostegno dei cittadini come l’Osservatorio sul debito con banche e finanziarie e il Centro studi sulla crisi economica delle famiglie italiane.

CACCIOLA E CARPENTIERI HANNO PARTLATO DELLE MODIFICHE DA ATTUARE PER TUTELARE CITTADINI IN DIFFICOLTA’

Modifiche da attuare per tutelare i cittadini che hanno subito un pignoramento e rischiano di perdere la casa all’asta, spiegano i presidenti Francesco Cacciola ed Elvira Carpentieri.

A raccogliere le istanze formulate, Gianluca Cantalamessa, capogruppo della Lega in Commissione Industria a Palazzo Madama.

Venere degli stracci, sit in in piazza per Simone Isaia

Un sit-in sabato 12 agosto alle 11 in piazza Municipio per Simone Isaia, accusato di aver incendiato l’opera “La Venere degli Stracci”, a Napoli. Il giovane si trova attualmente nel carcere di Poggioreale e per lui è partita anche una raccolta firme. L’obiettivo è quello di chiedere per il clochard “cure non carcere”. Il sit-in è organizzato da Iod edizioni, pastorale carceraria della Chiesa di Napoli, associazione Liberi di volare, chiesa evangelica Libera di Casalnuovo, United Colors of Naples, Tribunale 138. Non solo, hanno aderito anche il garante dei detenuti di Napoli, Don Tonino Palmese, e il garante campano Samuele Ciambriello.

Ordine fisioterapisti, in campo contro abusivismo nella professione

Ordine fisioterapisti, in campo contro abusivismo nella professione

Scende in campo contro l’esercizio abusivo della professione l’ordine dei fisioterapisti di quattro province della Campania, che ha inviato una nota alle Asl di competenza e al Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca per chiedere misure a tutela della professione.

PAOLO ESPOSITO HA PRESENTATO 4 PROPOSTE PER GARANTIRE IL LAVORO DI CHI È IN REGOLA

Un fenomeno che vede esercitare due abusivi per ogni fisioterapista regolare, spiega il presidente dell’Ordine delle province di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta, Paolo Esposito, che ha presentato ai destinatari della nota quattro proposte per garantire il lavoro di chi è in regola con i parametri previsti dalla legge per poter professare.

Tra queste, la possibilità che a ogni terapia venga inserita sulla scheda del paziente il nome con il numero di iscrizione del fisioterapista.

Calcio Napoli, l’addio di Piotr Zielinski

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Calcio Napoli, l’addio di Piotr Zielinski

Campione che va, Piotr Zielinski, campione che resta Victor Osimhen. Il Napoli è un cantiere aperto a 9 giorni dal debutto in Campionato con il Frosinone. Il polacco avrebbe accettato a malincuore i soldi arabi e sarebbe in procinto di lasciare la maglia azzurra. Un addio a malincuore dopo anni all’ombra del Vesuvio culminati con la vittoria dello scudetto.

OSIMHEN RESTA AL NAPOLI

Differente il destino di Osimhen che a 24 anni non ha voglia di andare a giocare un campionato che non può dargli la vetrina che merita senza stimoli e senza Champions. Decisiva la chiacchierata tra il manager e De Laurentiis che avrebbero convinto il capocannoniere della serie A vestire ancora l’azzurro col tricolore sul petto e magari perché no a rivincerlo.

A CASTEL DI SANGRO ARRIVA CAJUSTE

Intanto a Castel di Sangro è arrivato Cajuste. Positive le visite mediche che gli hanno dato il lasciapassare per aggregarsi ai compagni di squadra. Oggi il primo allenamento con mister Garcia e i nuovi compagni e il primo bagno di folla dei suoi nuovi tifosi. Un giocatore eclettico tutto campista capace di recuperare palloni ma anche di impostare il gioco insomma un jolly di cui il Napoli aveva bisogno.

TRATTATIVE A BUON PUNTO PER GABRI VEGA

Si lavora in queste ore all’arrivo di Gabri Vega il gioiellino del Celta che andrà a sostituire Zielinski. La trattativa è a buon punto mancano 3 milioni sul piatto per gli spagnoli ma ci sono tutti i presupposti per chiuderla nelle prossime ore.

Emergenza crolli a Torre del Greco, continuano le evacuazioni

Emergenza crolli a Torre del Greco. Ancora palazzi evacuati nella città corallina, dove lo scorso 16 luglio si è verificato il crollo di uno stabile a tre piani nella zona di corso Umberto I, per pura casualità senza vittime ma con tre persone rimaste ferite. Ieri pomeriggio i vigili del fuoco e il personale dell’ufficio tecnico del Comune sono stati chiamati ad intervenire per verificare le condizioni di un immobile a due piani posto a vico del Pozzo, non distante dalla zona dove si è verificato il cedimento avvenuto meno di un mese fa. Alla fine i tecnici hanno ordinato l’evacuazione non solo della palazzina interessata da profonde crepe ma, per i pericoli connessi, anche altre due strutture residenziali poste nelle vicinanze, per un totale che supera complessivamente le venti famiglie e le sessanta persone sgomberate.

DISSESTI STATICI IN UN’AREA MOLTO POPOLOSA DELLA CITTA’

Per il Comune si tratta di una vera emergenza, dopo il crollo di corso Umberto I, aggravata dai dissesti registrati successivamente a vico Annunziata e via del Corallo e che oggi fa segnare oltre 400 persone rimaste senza le loro abitazioni a causa di vari dissesti statici. Lo sgombero di ieri segue di poco meno di una settimana quello di una palazzina di sei piani in via del Corallo, nel centro cittadino. Evacuazione scattata dopo la segnalazione di un residente che aveva notato alcune fessure presenti sulle pareti: dopo i controlli del caso, è stata presa la decisione di allontanare a scopo precauzionale tutti i residenti, un totale di 21 famiglie e oltre sessanta persone. In quella circostanza è stato disposto anche il transennamento della zona di accesso all’immobile.

L’ALTRO PRECEDENTE

Il 21 luglio, cinque giorni dopo il crollo, altre due famiglie e la titolare di un negozio erano stati costretti a lasciare le abitazioni a scopo precauzionale da un altro edificio in corso Avezzana, a causa di crepe provocate lavori in una struttura vicina. Se non è emergenza questa

10 agosto 2000, Napoli ricorda Gigi Sequino e Paolo Castaldi

Il 10 agosto non è solo san Lorenzo per i napoletani. Il 10 agosto del 2000 infatti venne scritta una delle pagine più brutte della cronaca cittadina. 23 anni fa venivano uccisi nel quartiere Pianura Luigi Sequino e Paolo Castaldi, due ventenni vittime di un agguato di camorra perché scambiati per affiliati ad un clan rivale. I due ragazzi stavano chiacchierando in auto sotto casa di Luigi, ascoltando musica e progettando le vacanze in Grecia. Scambiati per i guardaspalle di un noto boss del quartiere, Rosario Marra, che abitava nella stessa strada.

IN CERCA DI VENDETTA PER GLI OMICIDI DEI GIORNI PRECEDENTI

Nelle settimane precedenti era scoppiata una faida nell’area flegrea. In cerca di vendetta per le vittime interne al clan, il commando arrivò in sella a due ciclomotori e sparò contro i due giovani fermi in macchina. Del gruppo di fuoco che stroncò la vita di Gigi e Paolo, due sono finiti all’ergastolo, uno è stato ucciso e un altro ha deciso di pentirsi e collaborare con la giustizia. All’inizio le indagini seguirono la direzione del regolamento di conti tra clan avversari, solo grazie alle dichiarazioni di due pentiti, Raffaele Bavero ed Eduardo Criscuolo, all’epoca dei fatti affiliati al clan Marfella, venne chiarita la natura di quell’agguato chiarendo l’estraneità agli ambienti criminali dei due ventenni.

LE CONDANNE

Nel 2008, in Appello, venne confermata la condanna di primo grado all’ergastolo per i cugini Pasquale ed Eugenio Pesce come esecutori materiali del delitto. Da 23 anni, la città ricorda quel barbaro assassinio. Questa mattina, come ogni anno, il sindaco ha inviato due fasci di fiori poi deposti sulle tombe di Luigi e Paolo nel cimitero di Pianura.

Monti Lattari, sequestro di cannabis ad opera dei carabinieri

Come un martello le forze dell’ordine da anni setacciano ed effettuano sequestri sulla cosiddetta Jamaica d’Italia, l’area dei monti Lattari. L’ultimo sequestro in ordine di tempo ieri, sebbene non si è trattato delle quantità rinvenute nel recente passato. I carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, con la collaborazione dello squadrone eliportato cacciatori “Puglia” e del nucleo cinofili di Sarno, hanno scoperto un piccolo vivaio nel comune di Gragnano. 13 fusti di cannabis indica sono stati campionati e poi distrutti in loco. Raggiungevano i 150 centimetri. 36 le piante rinvenute e sequestrate in un’area demaniale nel comune di Lettere: superavano tutte i due metri. A pochi passi dalla coltivazione un essiccatoio con altri 4 fusti da preparare in vista del confezionamento della marijuana. Denunciato per detenzione di droga a fini di spaccio una 52enne residente nel comune di Santa Maria la Carità.

PERQUISITA ANCHE L’ABITAZIONE DELL’UOMO

Durante la successiva perquisizione nella sua abitazione, i carabinieri hanno poi trovato 13 grammi e mezzo di marijuana e una pianta di cannabis di circa 50 centimetri. Non lontano, nella città di Castellammare di Stabia, un uomo di 35 anni era finito in manette per lo stesso reato. In casa 3 grammi e mezzo di cocaina, 4,5 di crack e una piccola pietra di hashish. E ancora un bilancino di precisione e 1440 euro in contante ritenuto provento illecito. L’uomo è ora in carcere, in attesa di giudizio.

A GIUGNO RINVENUTO BUNKER DI COLLEGAMENTO CON PIANTAGIONI

Nella stessa zona, lo scorso mese di giugno venne individuato un bunker che portava ad una delle piantagioni di cannabis più estesa nei Monti Lattari. Il bunker era fornito di elettricità attraverso un collegamento abusivo alla rete principale. All’interno lampade, alimentatori, sistemi di ventilazione, oltre a vasi riempiti di terra e materiali vari per la coltivazione della marijuana. Era un “progetto di costruzione” quasi perfetto, interrotto dall’operazione delle forze dell’ordine

Semestrale BCC Napoli, Manzo sceglie il “profitto misurato”

Semestrale BCC Napoli, Manzo sceglie il “profitto misurato”

“Abbiamo scelto la strada del ‘profitto misurato’ nonostante ciò otteniamo ottimi risultati. Il tutto a favore della nostra comunità mantenendo anche i tassi più bassi in un momento di criticità per le imprese e per le famiglie che oggi si trovano in difficoltà per l’aumento del costo del denaro deciso dalla Bce e per un’inflazione ancora molto alta. La nostra banca è da sempre al fianco dei cittadini e abbiamo costantemente sostenuto la necessità di operare secondo i principi dettati dal “rating umano” e della “democrazia delle opportunità”.

Un’ azione importante che anche il Presidente della Repubblica Mattarella ha voluto sottolineare durante la recente cerimonia per i 140 anni dalla nascita della prima BCC, durante la quale si è soffermato in particolare proprio sul ruolo fondamentale delle banche di credito cooperativo per le comunità”. Lo ha dichiarato il Presidente la Banca di Credito Cooperativo Amedeo Manzo illustrando i dati della semestrale appena approvata.

APPROVATO DALL’AMMINISTRAZIONE IL BLACIO DEL PRIMO SEMESTRE 2023

Il Consiglio di Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Napoli ha approvato il bilancio dei primi sei mesi del 2023, confermando gli ottimi risultati gestionali che producono un utile lordo di euro 1,7 milioni di euro in soli sei mesi dell’anno a cui si arriva attraverso un incremento sia degli impieghi diretti (prestiti) con un +9% rispetto all’analogo periodo 2022, a cui si aggiungono i 296 milioni di euro erogati tramite società del Gruppo Bancario Iccrea di cui la Banca è azionista.

Importante l’incremento della raccolta complessiva (depositi) con un +13% espressione della fiducia e fidelizzazione della clientela. Sotto il profilo economico, notevole si può considerare l’incremento degli interessi attivi e margine di interesse rispettivamente del +48% e del +39% nonché delle commissioni attive +22% e del margine da servizi +13% rispetto al primo semestre 2022.

Significativo l’incremento del patrimonio netto del +13% e CET1 (coefficiente di adeguatezza patrimoniale) pari al  39,29  % a testimonianza della solidità della banca ottenuta con un’attenta politica di gestione del credito (rapporto sofferenze/impeghi 0,77%) di accantonamenti e destinazione a patrimonio degli utili. Buoni tutti gli altri fattori qualitativi quali il Cost/income pari al 53%.

MANZO:”AVREMMO POTUTO PIGIARE L’ACCELERATORE DELLA REDDITIVITÀ MA ABBIAMO PREFERITO IL CRITERIO DEL PROFITTO MISURATO’”

“Credo che a pieno titolo di possa dire che l’unica banca al mondo con la parola ‘Napoli’ nella denominazione sociale possa considerarsi la Banca di comunità della nostra città e dell’Area Metropolitana. I brillanti risultati raggiunti, grazie anche all’impegno della Direzione e del nostro personale, sono realizzati in un periodo complicato sotto il profilo dell’inflazione e dell’incremento dei tassi, ma fortemente in crescita sotto più ambiti grazie al notevole sviluppo del turismo e dell’economia locale.

Probabilmente avremmo potuto ‘pigiare l’acceleratore della redditività’ ma abbiamo preferito il criterio del ‘profitto misurato’ cercando di aiutare famiglie ed imprese proteggendole dal flagello inflattivo e dell’incremento dei tassi. Tantissime sono state le iniziative tendenti a valorizzare il rapporto umano che abbiamo con i nostri soci e clienti che ci ripagano con fiducia e sostegno il nostro quotidiano impegno a favore della comunità.

Per esempio nessun cliente ha aderito alle proposte ammaliatrici provenienti dall’esterno sui depositi valorizzando appieno il rapporto di fiducia con la propria banca e soprattutto riconoscente del sostegno e dell’attenzione ricevuta in momenti difficili oppure delicati come quello che possiamo ricordare durante la pandemia.

Mi ha colpito particolarmente la frase di un socio che, incontrandomi ad un evento di solidarietà, mi ha sussurrato facendomi vedere le proposte ricevute per la remunerazione dei propri risparmi ‘la riconoscenza non ha prezzo’ “, ha commentato il presidente della BCC di Napoli Amedeo Manzo.

CELEBRAZIONE DEI 140 ANNI DELLA FODAZIONE

Manzo ha poi proseguito: “Questo in un anno dove, in occasione della celebrazione dei 140 anni dalla fondazione della prima banca di credito cooperativo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto partecipare a Roma all’Assemblea di Federcasse dichiarando l’importanza del nostro modo di fare banca, credo si realizzi compiutamente la missione dell’originalità del nostro modello creditizio.

La Bcc è una banca attenta all’efficienza che raggiunge attraverso un rapporto con le persone, valorizzando i numeri ma tutelando il rapporto umano. Questo approccio e questo riconoscimento ci arriva sia dai piccolissimi e piccoli clienti che dai medi e grandi a cui riusciamo a dare servizi qualitativi ed innovativi grazie al supporto indispensabile del nostro Gruppo Bancario Iccrea.

La vera originalità sta nel fatto che ciò lo si realizza in tutta Italia grazie alle 226 Bcc con oltre 4000 sportelli, ma in particolare a Napoli: penso che 15 anni fa, quando fondammo quella che poi sarà la prima banca di credito cooperativo (Bcc di Napoli) della più grande città del Mezzogiorno, forse in Italia erano pochi a credere che Napoli potesse esprimere filosofie cooperative assieme ad un rigore creditizio che ne ha prodotto gli indicatori di efficienza che il bilancio esprime.

L’orizzonte del banchiere di comunità non è sicuramente la massimizzazione del profitto attraverso una “finanza per la finanza”, bensì lo sviluppo di una “democrazia di opportunità” percorrendo la strada del “profitto misurato” che si ottiene con “la finanza per il lavoro e per lo sviluppo”: l’umanità non è alternativa ai risultati, si può essere efficienti e attenti alle persone, oltre che ai numeri, allo stesso tempo.”

 

L’invito della Meloni a ex percettori rdc: “Il lavoro c’è, cercatelo”

Gli ex percettori in piazza, la premier Meloni sui social. E’ infatti al web che il capo del Governo ha affidato il suo pensiero sulle proteste contro il taglio del reddito di cittadinanza che hanno scandito la giornata di ieri a Napoli e in altre città italiane. Proteste che arriveranno a Roma il 30 settembre e in attesa che i manifestanti arrivino nella capitale per la manifestazione nazionale, Giorgia Meloni entra a gamba tesa.

LE STIME DELLA BANCA DATI EXCELSIOR

Snocciola dati e statistiche sull’occupazione e i posti di lavoro vacanti in Italia la premier, mettendoli a confronto con il numero di chi ha ricevuto a inizio agosto l’sms che annunciava il taglio della misura di sostegno. Un milione e mezzo di posti di lavoro disponibili sul mercato, secondo la banca dati informativa per l’occupazione e la formazione Excelsior citata durante lo sfogo affidato alla sua rubrica social, a fronte di 112mila ex percettori dell’assegno. Come dire, il lavoro c’è. Cercatevelo. Da luglio a settembre sono previste in Italia, sempre secondo Giorgia Meloni, poco meno di un milione e mezzo di nuove assunzioni, anche a tempo determinato. Quindi, “ci sono o non ci sono buone possibilità di trovare un lavoro anche temporaneo in attesa di trovarne uno migliore”? –  chiede la presidente del Consiglio e leader di Fratelli d’Italia agli ex percettori.

LAVORO ANCHE PER EX PERCETTORI OVER 50?

Non dice però, che una buona percentuale di chi ha beneficiato del reddito è composta da persone over 50 che il lavoro lo avevano ma lo hanno perso a pochi anni dalla pensione e a cui è risultato impossibile trovare nuova occupazione. Tra gli effetti della manifestazione di protesta, non solo la replica del capo del Governo. Preoccupato per il rischio moti di piazza il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, con l’assessore alle Politiche sociali, Luca Trapanese, che ieri ha garantito il sostegno agli ex percettori invitando il Governo a mettere in campo misure utili ad aiutare le fasce deboli della popolazione.

Ravello Festival, gran finale con la maratona Chopin

Ravello Festival, gran finale maratona Chopin

Sono stati tre giorni intensi per il Ravello Festival che in dieci tappe ha offerto al suo pubblico la possibilità di ascoltare di fila la quasi totalità della produzione pianistica di Chopin. Dopo le esibizioni di Elia Cecino, Alessandro Taverna, Andrea Lucchesini, Gabriele Strata, Leonora Armellini e Benedetto Lupo, il gran finale è stato affidato a uno dei massimi interpreti chopiniani Pietro De Maria e ai giovani talenti di Alessandro Villalva e Claudio Berra.

Tre ore e mezzo di musica sul Belvedere di Villa Rufolo per suggellare questa fortunata Maratona che ha riscosso consenso nonostante le condizioni meteo non favorevoli di questi giorni di inizio agosto che hanno imposto lo spostamento della quasi totalità dei concerti previsti nella Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo nella Chiesa di Santa Maria a Gradillo.

IN PLATEA ANCHE L’ATTRICE CLAUDIA GERINI

Platea quasi sold out quella che ha dato il benvenuto agli artisti. In platea a godersi questa lunga sequenza di pagine chopiniane anche Claudia Gerini. L’attrice, ospite in questi giorni di un noto albergo della Città della Musica, è stata accolta dal Direttore Generale della Fondazione Ravello, Maurizio Pietrantonio e non si è risparmiata in apprezzamenti per l’organizzazione del festival e per la bellezza di Villa Rufolo.

PROSSIMO APPUNTAMENTO L’11 AGOSTO CON IL COCERTO ALL’ALBA

Al Ravello Festival nei prossimi giorni occhi puntati sul Concerto all’alba, già sold out, che l’11 agosto scandirà il passaggio dalla notte al giorno. Le emozioni del lento apparire della luce saranno accompagnate ancora una volta dall’Orchestra Filarmonica G. Verdi di Salerno con musiche di Mendelssohn, l’ouverture del Guglielmo Tell di Rossini e la Quinta Sinfonia di Beethoven.