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Questura di Napoli, insediato il palermitano Maurizio Agricola

L’incontro con i giornalisti è stato rinviato a domani, per il resto come da protocollo. Con il saluto al sacrario in onore dei caduti della polizia di stato, si è insediato questa mattina il nuovo questore della città di Napoli, Maurizio Agricola.

IL NEOQUESTORE AGRICOLA SUBENTRA AD ALESSANDRO GIULIANO

Il nuovo questore subentra ad Alessandro Giuliano, figlio di Boris, assassinato da Cosa nostra a Palermo nel luglio del 1979 all’età di 49 anni quando era dirigente della Squadra mobile del capoluogo siciliano. Alessandro Giuliano assume adesso la guida della Direzione centrale anticrimine.

MAURIZIO AGRICOLA ERA A CATANZARO DALL’ OTTOBRE 2021

Agricola, 61 anni, originario di Palermo, era a Catanzaro dall’ottobre del 2021. Laureato in Giurisprudenza e Scienze delle pubbliche amministrazioni, è entrato in Polizia nel 1989 ed a conclusione del periodo di formazione è stato assegnato nel 1991 alla Squadra mobile di Reggio Calabria e successivamente trasferito nella Questura di Palermo.

Dal 1994 ha prestato servizio nella Questura di Napoli dove ha già ricoperto vari incarichi come dirigente di commissariati sezionali, della Squadra mobile e poi dirigente della sezione omicidi e criminalità organizzata, fino ad assumere la vice dirigenza dello stesso ufficio.

Grande Progetto Pompei, cerimonia chiusura con ministro Sangiuliano

Ultimi giorni prima della chiusura ufficiale del programma straordinario di recupero del sito archeologico di Pompei. Martedì 11 luglio alle 17, nel Foro del Parco Archeologico di Pompei, si svolgerà la “cerimonia di conclusione del Grande Progetto Pompei”.

Previsti gli direttore generale per il supporto all’attuazione dei programmi, Giovanni Capasso e il direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel.

Ospiti d’onore i direttori generali avvicendatisi alla guida del Grande Progetto Pompei (generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, già comandante generale dell’Arma di Carabinieri, generale corpo d’armata Luigi Curatoli e generale di divisione Mauro Cipolletta), e il direttore generale Musei, già direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna.

76 INTERVENTI, OLTRE 100 NUOVI REPERTI RINVENUTI E OPERE PER LA FRUIZIONE DEL PARCO ARCHEOLOGICO

Chiuderà i lavori il ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano. Durante l’incontro sarà ripercorso lo sviluppo del programma straordinario di recupero del sito archeologico, articolato in 76 interventi, ed illustrati “gli straordinari risultati conseguiti per i quali è oggi indicato dall’Unione Europea come modello di gestione dei fondi comunitari e nazionali e concreto esempio di produttiva sinergia tra Commissione europea e Governo nazionale”. Un modello, si evidenzia, “caratterizzato dalla costituzione di una struttura dedicata, la cui governance è stata affidata in via continuativa all’Arma dei Carabinieri”.

LA MESSA IN SICUREZZA DELLE AREE APERTE AL PUBBLICO

Al termine dei lavori di realizzazione del Grande Progetto risultano essere messi in sicurezza 2,7 km di fronti di scavo (che costeggiano i 22 ettari di area ancora non interessata dagli scavi) e rimosse 30.000 tonnellate di materiale (lapilli, cenere e terreno), salvaguardati 50 km di colmi murari e 10.000 mq di intonaci per complessivi 45 edifici oggetto di restauro, sviluppato un itinerario facilitato di oltre 4 km per persone con ridotta funzionalità motoria, rinvenuti numerosissimi reperti archeologici (circa 1167 e 168 colli di nuovi oggetti e frammenti di intonaci) e monitorate le attività condotte dai 781 operatori economici coinvolti nelle lavorazioni e nei servizi.

Addio a Marcello Colasurdo, suonerà la tammorra anche in cielo

È morto il musicista Marcello Colasurdo, grande interprete della tammorra e della canzone popolare vesuviana, voce storica dei Zezi di Pomigliano d’Arco.

L’annuncio sulla sua pagina Facebook. Era nato a Campobasso nel 1955. Molte le sue collaborazioni, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare agli Almamegretta.

VOCE UNICA E GRANDE INTERPRETE DELLA TAMMORRA VESUVIANA

È stato anche attore con Fellini e Martone. “Adesso alzate le vostre tammorre nell’alto dei cieli e suonate per me! Io da lì continuero’ a suonare per voi nei cerchi della terra e dei Campi Elisi. Grazie a tutti per l’amore che mi avete dato!”, si legge nel post che è stato pubblicato sulla sua pagina Fb e che ha suscitato subito il cordoglio della rete.

RICHIESTA PER L’ARTISTA GIA’ MALATO DA ANNI LA LEGGE BACCHELLI

L’artista versava da tempo in precarie condizioni di salute ed economiche. L’amministrazione comunale di Pomigliano d’Arco ha approvato nel novembre 2022 una delibera per richiedere per il musicista il sostegno della legge Bacchelli.

Lo stesso Colasurdo aveva comunicato di essere divenuto cieco. Anche l’ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si era espresso a sostegno della assegnazione della Bacchelli.

Truffa informatica, 50enne svuota la carta debito e scommette online

Tutto in pochi minuti. Carta di debito prepagata clonata e trasferimento della provvista su un account per le scommesse online. La vittima residente a Calitri ha subito il furto di duemila euro attraverso un sistema di frode informatica. Il pirata informatico è un 50enne della provincia di Caserta, rintracciato e denunciato dai carabinieri di Calitri.

TRACCIATE LE OPERAZIONI E IDENTIFICATO L’AUTORE DELLA TRUFFA

In poche ore e attraverso numerose operazioni ha praticamente svuotato la carta prepagata. I carabinieri, su denuncia della vittima, sono riusciti a tracciare le operazioni e a identificare l’autore che aveva trasferito il denaro su un account di una piattaforma di scommesse on line.

Pil 2023 in crescita, Visco:”Possibile superi +1% grazie ai consumi”

Visco: Pil I trim tornato a crescere, possibile superi +1% in 2023

Nel primo trimestre di quest’anno il Pil dell’Italia “è tornato a crescere, sospinto dal recupero dei consumi e dall’ulteriore espansione degli investimenti. Come nel resto dell’area dell’euro, all’indebolimento dell’attività manifatturiera si sono contrapposti i buoni risultati dei servizi privati. In questo settore al vigore della domanda, in particolare nel comparto turistico e ricreativo, si associano non trascurabili rialzi dei prezzi finali”.

Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco che nel suo intervento all’Assemblea annuale dell’Abi si è richiamato alle previsioni pubblicate dall’istituzione a metà giugno.

“Date le condizioni di finanziamento più restrittive e il rallentamento del commercio globale ci attendiamo che il Pil aumenti in misura moderata nei prossimi trimestri. Nell’anno – ha detto – la crescita del prodotto potrebbe superare l’1 per cento, si manterrebbe in media intorno a questo valore nel prossimo biennio”.

Si tratta di previsioni “ancora caratterizzate da elevata incertezza e da rischi orientati prevalentemente al ribasso”.
Oltre a quelli sulla guerra, “si aggiungono i timori connessi con l’evoluzione dell’attività economica globale, che potrebbe risentire della restrizione monetaria in atto nelle maggiori economie in misura maggiore delle attese, nonché quelli derivanti dal rischio di un eccessivo irrigidimento delle condizioni di offerta del credito”.

Secondo Visco in Italia “la robusta ripresa del prodotto indotta dalla piena riapertura delle attività economiche dopo la fine della fase di emergenza sanitaria si sta attenuando.
Nel contesto di un indebolimento della congiuntura internazionale, di una restrizione monetaria volta a contrastare l’inflazione e della necessaria riduzione dei sostegni assicurati dalla politica di bilancio, il conseguimento di un adeguato, stabile, ritmo di sviluppo richiederà un elevato livello di investimenti, pubblici e privati, e l’efficace attuazione di riforme strutturali”.

“La capacità di reazione di imprese e famiglie di fronte a shock inattesi e particolarmente violenti, quali quelli degli ultimi tre anni, deve costituire la base per un’azione pubblica volta a rendere la nostra economia meno rigida e lenta”, ha avvertito.

Baby gang in azione ad Afragola, sfiorato bimbo di due anni

“La villa comunale di Afragola è terra di nessuno e nonostante le nostre numerose proteste ogni sera, quando chiudono i cancelli, vandali e baby gang entrano scavalcando. Fanno uso di droga, si consumano rapporti sessuali, schiamazzi fino a tarda notte, e ultima in ordine cronologico, una bottiglia di vetro lanciata nel mio balcone”.

ALLARME DEGRADO E VIOLENZA NELLA VILLA COMUNALE DI AFRAGOLA

A denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine è Nello Di Fiore, artigiano che vive con la sua famiglia in un appartamento che si affaccia all’interno della villa comunale di Afragola, popoloso comune vicino a Napoli.

IN AZIONE LE BABY GANG CON LANCIO DI BOTTIGLIE

Lunedì scorso una baby gang ha lanciato contro il suo terrazzo una bottiglia che ha sfiorato il figlio di appena due anni. L’uomo si è rivolto alla Polizia di Stato: “Il sindaco Antonio Pannone ha detto che si occuperà della cosa. Ormai ne vedo di tutti i colori ogni sera ed é impossibile. Inoltre ci sono le telecamere di videosorveglianza che riprendono e registrano tutto: chi di dovere si assuma la propria responsabilità e metta in sicurezza la villa comunale”.

Allarme armi ai bambini, sorpreso 12enne con coltello per strada

Quando a 12 anni scherzi con gli amici con un coltello con lama di 15 centimetri. Accade a Napoli, a largo Berlinguer nel pieno centro storico cittadino. E’ stato sorpreso dai carabinieri con la lama in pugno e ha detto: “Stavo giocando con gli amici”. Coltello sequestrato e il minore riaffidato ai genitori.

 A MARANO 42ENNE PER STRADA CON SFOLLAGENTE E COLTELLO IN MANO

A Marano invece i carabinieri hanno sorpreso un 42enne in strada con uno sfollagente di metallo e un coltello di circa 10 centimetri. E’ stato denunciato per porto abusivo di armi. Stessa sorte per un 24enne di Castellammare di Stabia che, addosso, nascondeva un tirapugni in acciaio.

ARRESTATO A CIMITILE 24ENNE PER LESIONI PERSONALI E PORTO ABUSIVO DI ARMI

A Cimitile, infine, i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip di Nola su richiesta della locale procura a carico di un 24enne incensurato del posto. Il giovane è gravemente indiziato di lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi. Secondo quanto documentato dai Carabinieri, coordinati dalla procura della repubblica di Nola, il 24enne, lo scorso 8 maggio, avrebbe colpito con un coltello e per futili motivi un 20enne di Cimitile e altri due giovani del posto.

Spacciava nel circolo intitolato alla Madonna, arrestato pusher ad Arzano

Spacciava nel circolo storico intitolato alla Madonna del Carmine ad Arzano il pusher 27enne arrestato dai carabinieri della tenenza del centro urbano alla periferia di Napoli.

I CARABINIERI HANNO NOTATO STRANI MOVIMENTI VICINO AL CIRCOLO

L’uomo, Riccardo De Rosa, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato I militari dell’arma durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato un movimento sospetto attorno a quel circolo.

Poi la svolta quando una delle persone all’interno ha ceduto a un giovane un piccolo involucro in cambio di denaro. Il pusher non ha fatto in tempo a fuggire. Addosso poca droga. Il resto delle dosi ancora da smerciare è stato trovato in un portaombrelli nel circolo: tre stecchette di hashish per complessivi 8,5 grammi di stupefacente. De Rosa è ora in attesa di giudizio.

Il circolo intitolato alla Madonna risale al 1912 è stato sottoposto a sequestro.

Caro energia, ok al bilancio: 6,5 mln per bonus famiglie

Caro energia, dal comune in bilancio 6,5 milioni per bonus famiglie

Con la relazione dell’assessore Pierpaolo Baretta il Consiglio Comunale di Napoli ha approcciato il bilancio previsionale 2023-2025.

Un miliardo e trecento milioni di entrate correnti, identica la somma delle uscite, in mezzo un buco da 650 milioni che si compone di disavanzo più debito per 363 milioni – si tratta delle rate che il Comune deve pagare per tornare in equilibrio finanziario per sanare il deficit complessivo che è di 4,5 miliardi – più 320 milioni a copertura del Fondo crediti di dubbia esigibilità.

L’ASSESSORE BARETTA HA PRESENTATO LA RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2023-2025

Ovvero quelle somme messe a bilancio come gli incassi delle multe o della Tari che producono un gettito reale al massimo del 40% rispetto a quello che dovrebbe entrare.

Perché la riscossione è l’anello debole del risanamento dell’Ente di Piazza Municipio. Ma quali sono le altre criticità che dovrà sanare Palazzo san Giacomo e come si deciderà di spendere fondi nei prossimi mesi per migliorare l’assetto urbanistico di Napoli?

Capri, Marina Grande: riapre la Banchinella per gli ormeggi

Meno caos per gli ormeggi nell’isola di Capri. Riaperti gli ormeggi dell’area della Banchinella a Marina Grande.

Il tenente di vascello Emanuele Colombo, comandante del porto di Capri ha revocato l’ordinanza del 19 maggio 2023 che interdiceva l’ormeggio al molo 21 a causa di pericoli sia per i natanti che per l’incolumità pubblica. Un provvedimento adottato a seguito della formazione di una cavità erosiva sul molo di testata.

Gli interventi, di cui si sono fatti carico le compagnie che ormeggiano in quell’area, sono stati celeri, tenuto conto del carico di passeggeri, auto ed autocarri che la banchinella sopporta da tempo.

CHIUSO IL MOLO 21 PER LA PRESENZA DI UNA CAVITA’ EROSIVA

La nuova ordinanza della Capitaneria ripristina la possibilità di ormeggio ed attracco, essendo ormai superati i problemi che imponevano la chiusura del molo 21 (la banchinella). Abrogate, conseguentemente, le ordinanze di maggio e di giugno che vietavano l’ormeggio alla banchinella a navi da traporto merci, traghetti, aliscafi e altri natanti, riaprendo la possibilità di ormeggio già alle navi che arriveranno in serata.

OPERATIVA L’ORDINANZA DI RIAPERTURA DOPO I LAVORI

L’ordinanza di riapertura è stata immediatamente inviata a tutti gli enti interessati ed al sindaco di Capri Marino Lembo che ha espresso soddisfazione e gratitudine a tutti gli operatori di Marina Grande, oltre che ai tecnici per la celerità con cui sono stati effettuati i lavori di messa in sicurezza della banchinella.

L’auspicio è ora che l’utilizzo del molo 21 possa servire a eliminare gran parte del caos che si era venuto a creare sul porto avendo a disposizione solo la banchina centrale, dove si era creata una commistione di passeggeri, auto, trasporto bagagli, camion e pendolari.