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Spiagge a numero chiuso, associazioni sul piede di guerra

Non è piaciuta alle associazioni l’idea del comune di istituire il numero chiuso per le spiagge libere della parte bassa di Posillipo. Per questo motivo, davanti a tanti impassibili bagnanti della domenica napoletani, i rappresentanti dei comitati per il mare libero, gratuito e pulito hanno dato vita a una manifestazione di sensibilizzazione e protesta.

I COMITATI CHIEDONO UN INCONTRO AL SINDACO MANFREDI

Sono partiti in canoa dalla spiaggia di riva fiorita a Posillipo, per raggiungere quella di largo Sermoneta. Le associazioni reclamano in particolare l’accesso libero alla battigia e al comune chiedono di non favorire soltanto gli imprenditori balneari.

I comitati chiedono un incontro al sindaco Manfredi e all’assessore competente per raggiungere la revoca del provvedimento sul numero chiuso.

ANNUNCIATO SIT-IN PER VENERDI’ SOTTO PALAZZO SAN GIACOMO

Il problema del sovraffollamento delle spiagge pubbliche si risolve allargandole, non riducendo ulteriormente il diritto al mare dei propri concittadini, dicono i protagonisti della protesta che annunciano già per venerdì prossimo un sit in sotto palazzo San Giacomo.

Chiedono inoltre il ritiro progressivo delle concessioni ai privati e la bonifica delle spiagge inquinate.

Auto esplosa, morta la ricercatrice: bufera sul Cnr

Perché a bordo dell’auto sperimentale in viaggio sulla tangenziale di Napoli c’erano contenitori con materiale infiammabile? Le prescrizioni sul trasporto sono state rispettate? Era gas o idrogeno? Sono sono alcuni degli interrogativi che fanno parte dell’indagine della Procura di Napoli sulla morte della ricercatrice Maria Vittoria Prati, di 66 anni, a seguito dell’esplosione della vettura.

USTIONI PER OLTRE IL 90 PER CENTO DEL CORPO

La donna aveva riportato ustioni di terzo grado sul 90 per cento del corpo. E le sue condizioni erano apparse da subito gravissime ai medici dell’ospedale Cardarelli, dove ieri è avvenuto il decesso. Maria Vittoria Prati, da trent’anni all’istituto motori del Cnr di Napoli, ingegnere, era considerata un nome di riferimento nel campo dello studio delle emissioni e dell’utilizzo di combustibili alternativi.

E’ GRAVE IL LAUREANDO A BORDO DELLA VETTURA ESPLOSA

Con lei, sull’auto sperimentale ad alimentazione ibrida (gasolio più energia da un pannello solare) che è esplosa, c’era il laureando tirocinante 25enne Fulvio Filace. Anche lui ricoverato dopo l’incidente nel reparto grandi ustionati del Cardarelli. Oggi il giovane è stato sottoposto a un intervento chirurgico e domani è in programma per lui una nuova operazione. La sua prognosi resta riservata.

Sull’episodio la procura di Napoli ha aperto un’inchiesta, per ora contro ignoti, nell’ambito della quale è stato ascoltato un dirigente del Cnr. Inoltre è stato disposto anche il sequestro di una vettura gemella a quella andata distrutta, una Volkswagen Polo Tdi, prototipo utilizzato nell’ambito di un progetto denominato “Life-Save” finalizzato a testare la possibilità di abbinare un motore elettrico con batterie alimentate da pannelli solari a vetture dotate di un propulsore termico con l’obiettivo di ridurre le emissioni nell’ambiente.

IL GIALLO DELLE BOMBOLE A BORDO

Secondo quanto è emerso finora, a determinare la potente deflagrazione, che solo per un caso fortuito non ha coinvolto altre vetture, sarebbero state delle bombole il cui contenuto, al momento, rimane sconosciuto. Sarà una relazione dei vigili del fuoco a fare luce sulla tipologia di gas che contenevano. Il funzionario è stato interrogato dalla Polizia Stradale nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli (sesta sezione, procuratore aggiunto Simona Di Monte).

SEQUESTRATA LA VETTURA GEMELLA A SALERNO

La vettura gemella di quella distrutta, che è stata sequestrata dalla Stradale a Fisciano, servirà per i successivi accertamenti che l’ufficio inquirente partenopeo potrebbe a breve affidare a dei consulenti. L’università di Salerno, indicata da alcune fonti come intestataria della vettura distrutta, ha smentito tale circostanza.

Pride Park, in attesa del 1 luglio sei giorni in difesa diritti civili

Pride Park, una settimana per la tutela dei diritti civili

Non comincia nel migliore dei modi la settimana di preparazione al Pride di Napoli. La notizia di Padova e Milano, dove il tribunale ha annullato la trascrizione dell’atto di nascita del figlio di una coppia omogenitoriale, nato con la maternità surrogata, stabilendo inoltre l’annullamento del riconoscimento dei figli di tre coppie di donne, ha turbato i preparativi dell’onda arcobaleno che il 1 luglio attraverserà Napoli.

NELL’ALBERGO DEI POVERI APRE IL PRIDE PARK

Era impossibile quindi non venisse incentrato su questo argomento il dibattito di apertura del Pride Park, allestito nell’albergo dei Poveri e dove fino al 1 luglio si svolgeranno diverse iniziative di preparazione al corteo tradizionale. Un gesto politico, secondo Alice Rutini, referente delle Famiglie arcobaleno per la Campania, la Calabria e la Basilicata.

EX SENATRICE CIRINNA’ IN COLLEGAMENTO PER PARTECIPARE AL CONFRONTO

Al confronto, che ha visto in collegamento anche l’intervento dell’ex senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria della legge sulle unioni civili, si sono alternati i rappresentanti delle associazioni organizzatrici del pride, Loredana Rossi dell’Associazione transessuali Napoli e Antonello Sannino, presidente di Antino Arcigay e alcuni parlamentari, come l’ex ministro della Salute, Roberto Speranza e la deputata Gilda Sportiello.

Grandi Eventi a Napoli, ecco il piano per la mobilità

Un accordo quadro tra il Comune di Napoli, la Prefettura e le aziende del servizio di trasporto pubblico locale per garantire una maggiore offerta su ferro e su gomma in occasione dei grandi eventi sportivi e dei grandi concerti previsti nel capoluogo campano.

TRASPORTI PROLUNGATI IN OCCASIONE DEI CONCERTI ALLO STADIO

Le premesse dell’intesa – che sarà messa nero su bianco a settembre, ma che nei fatti sarà operativa già a partire da mercoledì prossimo in occasione del concerto di Tiziano Ferro a Napoli – sono state gettate nel corso di una riunione convocata dal Prefetto, Claudio Palomba, con il sindaco Manfredi e i vertici di Anm, Eav e ferrovie.

PIANO PER I TAXI E PER PREVENIRE ABUSIVISMO

Nell’accordo quadro è prevista anche la creazione di aree parcheggio con prezzi calmierati sul perimetro dello stadio Maradona per contrastare parcheggio abusivo e speculazione da parte dei garage privati. Nei piani del sindaco, anche la riorganizzazione delle aree sosta dei taxi per prevenire il fenomeno dell’abusivismo.

Bimba di 12 anni fa arrestare il papà: “Picchia la mamma”

Bimba di 12 anni fa arrestare il papà: “Picchia la mamma”. La denuncia della piccola ai Carabineri intervenuti in un’abitazione a Casamicciola terme, sull’isola d’Ischia. I militari sono stati allertati dall’amichetta della bambina, che ha ricevuto un messaggio in codice su whatsapp. Le due si erano accordate che se la mamma avesse di nuovo subito percosse, la figlia avrebbe dovuto mandare un’emoticon con il pollice. appena ricevuto il messaggio, l’amica ha dato l’allarme.

“VA TUTTO BENE”

I militari hanno raggiunto la casa della vittima, una donna di circa 50 anni. L’hanno trovata in lacrime, un livido sull’occhio destro. Ai militari ha detto che andava tutto bene ma la sua bimba di 12 anni è intervenuta e ha detto “arrestate papà perché picchia mamma”. E’ così che i militari hanno capito che l’uomo era ancora in casa: l’hanno infatti sorpreso sul retro mentre stava provando a scappare. Una storia, quella di Casamicciola, fatta di violenze durate anni, fino a ieri: due pugni alle tempie e uno sull’occhio. La bimba era presente tanto da mettersi tra i due al momento dell’aggressione per difendere la propria madre.

Volontariato carcerario, incontro con Don Mimmo Battaglia

Volontariato carcerario, incontro con Don Mimmo Battaglia

Un focus sul volontariato carcerario, un momento di incontro per discutere con il vescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia dell’importante ruolo di chi gratuitamente assiste i detenuti all’interno dei penitenziari accompagnandoli nel reinserimento sociale.

Un incontro tra le tante realtà impegnate quello al Centro di Pastorale Carceraria dell’Arcidiocesi di Napoli, organizzato insieme all’associazione di volontariato Liberi di Volare onlus e alla Caritas di Napoli.

Ad accogliere il vescovo Battaglia, don Franco Esposito, direttore della Pastorale carceraria e parroco del carcere di Poggioreale.

I Troncone sfuggono a un agguato, ma è guerra di camorra a Fuorigrotta

Fuorigrotta, Troncone padre e figlio sfuggono ad un agguato

Sono sfuggiti a un agguato il boss Vitale Troncone e il figlio Giuseppe in via delle Legioni nel quartiere napoletano di Fuorigrotta. I due stavano passeggiando tra la folla domenicale nel pomeriggio quando i sicari sono entrati in azione. Nonostante siano stati colti alla sprovvista padre e figlio sono riusciti a schivare i colpi.

RINVENUTI A TERRA 12 PROIETTILI CALIBRO 9

12 i proiettili calibro 9 esplosi sono stati rinvenuti a terra dai carabinieri quando sono arrivati per i sopralluoghi. Non è la prima volta che il personaggio di spicco dei clan della zona flegrea, uscito fuori dal carcere due anni fa, riesce a sfuggire a un agguato.

GIA’ 2 ANNI FA IL BOSS TRONCONE SFUGGI’ A UN AGGUATO

Già il giorno dell’antivigilia di Natale di due anni fa rimase gravemente e ferito al volto e alle gambe mentre si trovava davanti al bar di alcuni familiari in via Caio Duilio.

In quell’occasione, solo un miracolo evitò che, con le strade piene di gente impegnate nell’acquisto di regali e prodotti per il cenone, non rimanessero coinvolte persone innocenti. Troncone scampò a un agguato anche il 29 marzo del 2022, spari contro l’auto e l’abitazione di un parente.

E ora dopo il nuovo agguato di ieri a cui sono scampati alla morte lui e il figlio, torna alto il rischio che riesploda una faida che sembrava sopita.

CTF2023, Montanari fa rivivere l’epopea di Coppi e Bartali

Campania Teatro Festival, Montanari in “L’angelo e l’automa”

La voce di Francesco Montanari, attraverso le cuffie di cui sono dotati gli spettatori, conduce chi lo ascolta in una ipotetica radiocronaca notturna durante la quale l’epica sfida tra i ciclisti Coppi e Bartali diventa occasione per tracciare differenze umorali e psicologiche di un’Italia di altri tempi.

Al Campania Teatro Festival, diretto da Ruggiero Cappuccio, il divo di “Romanzo Criminale” è il protagonista unico in scena di L’angelo e l’automa per la regia di Davide Sacco.

FRNACESCO MONTANARI PROTAGONISTA UNICO IN SCENA

Deluse le tante signore in sala accorse per vedere in azione sul palco Montanari che al contrario per esigenze di scena, appena si intravede, seduto dietro una scrivania nei panni dello speaker.

Eppure la suggestione non manca, grazie alla sua straordinaria capacità di modulare la voce e i tempi, che ripaga comunque chi ha assistito alla piece. Ma lui, per chi avrebbe fatto il tifo?

Lo spettacolo, il penultimo della Sezione Sportopera, a cura di Claudio Di Palma e Vesuvioteatro, è andato in scena al teatro Nuovo.

Malattie rare, richiesti più screening per i bambini

Malattie rare, sono circa 30 mila i pazienti campani inseriti nel registro regionale, di cui oltre un terzo in carico all’azienda ospedaliera universitaria Vanvitelli e gli altri divisi tra Federico II e azienda dei colli. Circa il 20 per cento sono pazienti che provengono da fuori regione. Un dato epidemiologico largamente sottostimato – avverte Giuseppe Limongelli, direttore del Centro di Coordinamento malattie Rare Regione Campania intervenuto agli stati generali della Malattie rare promossi a Napoli da Motore sanità.

LO SCREENING NEONATALE NON È ANCORA APPRODATO AD UN REGOLAMENTO ATTUATIVO

Attualmente lo screening neonatale regolato dalla Legge 167 del 2016 e ampliato nel 2020 con un emendamento specifico, prevede l’allargamento a un’altra decina di malattie rare più comuni, ma ad oggi non è ancora approdato a un regolamento attuativo.

Ugo Trama, responsabile della Politica del farmaco della regione Campania e Simonetta Simonetti, responsabile degli screening neonatali per la regione Puglia e Basilicata presenti all’incontro.

DA UN DOLORE CRONICO SI PUO’ RISALIRE AD UNA MALATTIA RARA

Anche da un dolore cronico si può risalire a una malattia rara. Lo ha sottolineato Pasquale Buonanno, docente della Federico II esperto in materia.

Da Lampedusa a Salerno, sbarcati 172 migranti: a bordo anche due neonati

Provengono tutti dall’area subsahariana i 172 migranti sbarcati a Salerno dalla nave “Aita Mari” della Ong Salvamento Maritimo Humanitario. Sono stati salvati al largo dell’isola siciliana di Lampedusa e sono giunti nel porto campano dopo una breve navigazione.
Tra i naufraghi 55 ci sono minorenni non accompagnati, quattro bambini tra i tre e i dieci anni accompagnati e due neonati sempre accompagnati. Tutti in buona salute e negativi al Covid, Sono stati visitati appena sbarcati. Il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha fatto sapere che “saranno sistemati in parte in provincia di Salerno, in parte in altre province campane. Sono tutti africani, molti originari del Mali e del Burkina Faso”.

NESSUNA CRITICITA’ A BORDO

“Al momento – ha sottolineato il questore Giancarlo Conticchio – non sono state segnalate situazioni di criticità. Faremo tutte le verifiche. Andremo anche ad appurare dove sono stati soccorsi e se ci sia la presenza di scafisti tra loro”.

A BORDO ANCHE DUE NEONATI

“Sono tanti – ha aggiunto l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, Paola de Roberto – i bambini arrivati su questa nave. Contiamo in un paio di giorni di sistemare tutti al meglio. Non basta solo assisterli nella fase dello sbarco ma bisogna seguire i loro percorsi per garantirgli un futuro migliore”.

L’ACCOGLIENZA DELL’ARCIVESCOVO

Presente sul Molo 3 gennaio del porto anche l’arcivescovo di Salerno Andrea Bellandi: “La nostra città è sempre pronta ad accogliere. La Chiesa, sulla scia di quello che ci dice anche il Papa, non può che essere vicina a questi fratelli e sorelle che cercano una speranza di vita diversa rispetto al posto da cui provengono”.