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“Hamsik” e “Zidane” nella banda che faceva entrare telefoni e droga nel carcere di Salerno

Droga e telefoni entravano indisturbati nel carcere di Salerno, grazie alla complicità di “Hamsik” e “Zidane”. Questi i soprannomi di due dei 53 componenti di un’associazione per delinquere, destinatari di altrettante misure cautelari. Inchiesta della Procura della Repubblica di Salerno, delega alla Polizia di Stato e alla Polizia Penitenziaria. L’arco temporale su cui si sono concentrati gli inquirenti va dal 2020 al 2022. In quel periodo, anche a cavallo con l’emergenza Covid, all’interno della casa circondariale di “Fuorni”, accadeva di tutto. Entravano telefoni cellulari e droga che alimentavano un commercio fiorente, anche grazie all’utilizzo di carte di credito prepagate nella disponibilità di alcuni detenuti. Le indagini hanno permesso di accertare che l’introduzione delle sostanze stupefacenti e dei telefoni, avveniva in alcuni casi anche grazie all’utilizzo di droni. In altre circostante inserito nei pacchi postali o in quelli introdotti dai familiari durante i colloqui. I destinatari delle 56 misure cautelari sono accusarti di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e di associazione per delinquere finalizzata all’introduzione e all’uso in carcere di telefoni cellulari, oltre che per numerosi altri reati. Tra questi ’introduzione illecita in struttura carceraria di dispositivi idonei alla comunicazione di soggetti detenuti. Non solo telefoni,  dunque, ma anche altro materiale informatico e sostanze stupefacenti di varia natura, ovvero cocaina, hashish e marijuana. Tra gli indagati una donna, testimone chiave dell’omicidio di Marta Capezzuti avvenuto a Pontecagnano e un avvocato.

 

Napoli città cardioprotetta, ecco le piazze dove salvarti la vita

Sono tredici i defibrillatori per tredici piazze napoletane dove è possibile salvare la vita in pochi attimi.

APPROVATO IL PROGETTO NAPOLI CITTA’ CARDIOPROTETTA

Il Comune di Napoli con delibera di Giunta del 2021, su proposta dell’assessore alla Salute e al Verde Vincenzo Santagada, ha approvato il progetto “Napoli città cardioprotetta” – Prevenzione della morte cardiaca improvvisa, attraverso l’installazione di defibrillatori automatici esterni (DAE).

Alla fornitura iniziale di 5 defibrillatori, finanziata dalla Città Metropolitana, si è aggiunta la donazione di ulteriori 8 dispositivi da parte di privati. Tutti sono stati collocati in Totem accessibili al pubblico 24 ore su 24 ed installati nelle varie Municipalità.

Scopri qui le piazze di Napoli dove sono stati installati i defibrillatori.

Napoli-Spagna, Giovanni Muto premiato da re Filippo VI

Sarà il re Filippo VI di Spagna a premiare, il prossimo 29 maggio al Palazzo del Pardo di Madrid, lo storico napoletano Giovanni Muto (a destra in foto con Pietro di Borbone), vincitore della quinta edizione del “Premio Internacional de Historia  Espanolas”.

Il prestigioso riconoscimento del valore di 60mila euro arriva a coronamento di una lunga attività di studioso dei rapporti tra il capoluogo partenopeo e la Spagna e non solo.

UNO STORICO IN FAMIGLIA TRA PROFESSIONISTI NEL CAMPO SANITARIO

Giovanni Muto appartiene ad una famiglia di professionisti affermati nel campo della medicina. E’ lui l’unico ad aver scelto gli studi umanistici e, in particolare quelli storici. Laureato in Giurisprudenza, dopo un percorso di studi sociologici, ha orientato la carriera universitaria in ambito storico.

PRIMA VOLTA DI UN ITALIANO A RICEVERE L’AMBITO RICONOSCIMENTO

Grazie ad una fitta rete di rapporti con studiosi ed esperti nel settore culturale e finanziario, Muto ha iniziato a frequentare le Università spagnole instaurando rapporti con numerose istituzioni culturali del Paese.

Ma il rapporto con Napoli resta il crocevia di ogni iniziativa culturale dello storico napoletano. Sono tanti i percorsi ancora da esplorare fino in fondo e i legami con la Spagna da portare alla luce e studiare. Il filo conduttore? Per Muto si parte dalla musica e dal teatro per riannodare i fili che legano Napoli e le capitali spagnole.

A consegnare il premio ci sarà il presidente della giuria Pietro di Borbone delle Due Sicilie.

Vivara riapre al pubblico, visite guidate con le guide naturalistiche

Vivara riapre al pubblico: da questo sabato sarà nuovamente possibile visitare l’isolotto di proprietà privata, situato a metà strada tra Procida e Ischia. E dal 2002 riserva naturale statale. L’isolotto,che conserva pregevoli tracce dell’età del bronzo insediamenti quando era un crocevia strategico per il commercio marittimo tra la Grecia micenea e l’Occidente, è uno dei più straordinari hotspot di biodiversità per specie di uccelli migratori e numerose specie botaniche.

L’ISOLOTTO AL CENTRO DI UNA BATTAGLIA LEGALE SULLA PROPRIETA’

Chiuso dal 2019, è stato al centro di una battaglia legale su proprietà e gestione. Nel 2015, dopo un lungo contenzioso giudiziale (con sei gradi di appello, di cui tre in Corte d’Appello e due in Cassazione), è stato assegnato ai fratelli Diana, e dal 2016 il Comune di Procida ha organizzato e gestito visite all’isolotto. Tuttavia, dopo la pandemia, una serie di problemi burocratici e logistici ne hanno impedito fino ad ora la riapertura.

Vivara sarà nuovamente visitabile dal martedì alla domenica, previa prenotazione sul sito ufficiale .

VISITA OBBLIGATORIA CON LE GUIDE NATURALISTICHE

I visitatori saranno accompagnati dalle guide naturalistiche della riserva e seguiranno un percorso guidato della durata di circa 3 ore. La capienza massima sarà di 25 persone per volta, con due sessioni giornaliere (9:00 e 11:30 dal 15 settembre al 31 maggio; 8:30 e 17:00 dal 1 giugno al 14 settembre). Il biglietto d’ingresso sarà di 10 euro a persona (5 euro per i residenti nell’isola di Procida, e un biglietto ridotto di 3 euro per i bambini fino a 12 anni).

LA SODDISFAZIONE DEI MEMBRI DEL COMITATO DI GESTIONE

“La riapertura al pubblico”, sottolinea Nicola Scotto di Carlo, coordinatore del Comitato di Gestione della Riserva Naturale Statale Isola di Vivara, “è un ulteriore e importante tassello che si aggiunge al lavoro di questi mesi, in piena sintonia con la famiglia Diana, proprietaria dell’isolotto, grazie al lavoro quotidiano di tutti i componenti del comitato e della struttura tecnica della Riserva, con il supporto del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF ), Regione Campania, Comune di Procida, e le recenti sinergie con il Parco Regionale dei Campi Flegrei e l’AMP Regno di Nettuno, oltre che con i Carabinieri Forestali, i Vigili del Fuoco, Sma Campania e SABAP per la Metropolitana Zona Napoli”.

“Siamo molto contenti che finalmente riprendono le visite guidate all’Isola di Vivara”, afferma Francesca Diana, membro del comitato in rappresentanza della proprietà dell’isola. “Questo è stato possibile grazie all’ottima collaborazione tra la proprietà e la Riserva, che lavorano insieme per un obiettivo comune: il benessere di Vivara. Insieme alla Riserva, parteciperemo alla tutela dell’ecosistema ambientale di Vivara e ci impegneremo a rendere visite guidate ancora più interessanti.Personalmente, vorrei esprimere la mia gratitudine alla Regione Campania per l’ascolto della proprietà in un momento difficile per Vivara, anche con il prezioso supporto del Parco Regionale dei Campi Flegrei, rappresentato dal Presidente Francesco Maisto. “

“Riprendere le visite a Vivara è un atto bello e necessario perché il patrimonio naturale resta patrimonio di tutti, la bellezza va condivisa e promuovere il rispetto ambientale è fondamentale”, afferma Antonio Carannante, assessore del Comune di Procida con delega alla Vivara. “L’amministrazione ha lavorato e lavorerà sempre nell’interesse di questo angolo di paradiso procidano, che fa parte della nostra identità”.

Venerdì nero dei trasporti, domani sciopero Anm

Ancora disagi per gli utenti del trasporto pubblico locale. A Napoli braccia conserte venerdì 26 maggio per i lavoratori dell’organizzazione sindacale USB. Ventiquattr’ore di sciopero in adesione a quello nazionale di tutte le categorie pubbliche e private.

TUTTI GLI ORARI E LE FASCE DI GARANZIA PREVISTE

Linee di superficie: (tram, bus, filobus) il servizio è garantito dalle ore 5:30 alle ore 8:30 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Le ultime partenze vengono effettuate 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero e riprendono circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero.

METRO’ LINEA UNO

prima corsa mattinale da Piscinola ore 06:30 e da Garibaldi ore 07:10. In caso di adesione, ultima corsa mattinale da Piscinola ore 09:10 e da Garibaldi ore 09:10. Il servizio riprende con la prima corsa pomeridiana da Piscinola ore 17:03 e da Garibaldi ore 17:43. L’ultima corsa serale è garantita da Piscinola ore 19:34 e da Garibaldi alle ore 19:34.

FUNICOLARI

Funicolari: Mergellina, Centrale e Montesanto ultima corsa del mattino garantita alle ore 09.20. Il servizio riprende con la prima corsa pomeridiana delle ore 17.00. Ultima corsa serale ore 19:50.

CIRCOLAZIONE REGOLARE PER FRECCE E INTERCITY

Fs ha reso noto che “circoleranno regolarmente” le Frecce e gli Intercity di Trenitalia nella giornata di domani mentre Italo ha pubblicato sul proprio sito la lista dei treni garantiti. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, a Roma non ci dovrebbero essere blocchi di bus, metro, tram e ferrovie.

Caso Usigrai, il Sugc: solidarietà al presidente della Fnsi Di Trapani

Il segretario Fabrizio Cappella con tutto il gruppo dirigente del Sindacato unitario giornalisti della Campania, i consiglieri nazionali della Fnsi eletti con il Sugc e il segretario generale aggiunto Claudio Silvestri esprimono solidarietà al presidente della Fnsi Vittorio Di Trapani, oggetto in queste ultime ore di un’aggressione immotivata e pretestuosa che parte dall’interno stesso della maggioranza che governa la Fnsi.

LO SCENARIO E’ L’AMMANCO DI CASSA DELL’USIGRAI

In particolare sta circolando una lettera con la quale si chiedono le sue dimissioni per le vicende legate all’ammanco di cassa dell’Usigrai, per il quale il segretario Daniele Macheda e l’esecutivo hanno immediatamente intrapreso la strada della trasparenza con una denuncia alla magistratura.

PER CAPPELLA E’ GRAVE L’ATTACCO AD EX SEGRETARIO DI TRAPANI

Questa azione ha permesso di individuare subito il responsabile, che ha, tra l’altro, ammesso le proprie colpe. Il comportamento di un dipendente infedele, che ha sempre goduto della massima fiducia di tutti i dirigenti in oltre trent’anni di storia del sindacato dei giornalisti della Rai, è, purtroppo, una variabile non sempre immediatamente controllabile.

Utilizzare questo pretesto come un manganello per bastonare un ex segretario dell’Usigrai, come il presidente Di Trapani, appare un atto gravissimo e inaccettabile che neanche l’opposizione più oltranzista si è sognata di realizzare. Non essendo il primo segnale lanciato nei confronti di una delle anime di Controcorrente, non possiamo che prenderne atto e valutare le opportune iniziative politiche.

Paura a Nola, a fuoco auto e scooter del sindaco

Paura a Nola questa notta per l’incendio dell’auto e dello scooter del sindaco Carlo Bonauro. Il primo cittadino è anche un magistrato. L’incendio nel cortile della villetta di sua proprietà. Le fiamme hanno lambito il primo piano dell’abitazione, dove risiede la sorella insieme con tre figli. Sul posto Polizia e Dda.

L’incendio non è il primo ai danni di un amministratore comunale di Nola. Nei mesi scorsi ad essere avvolta dalle fiamme anche l’auto di Erasmo Scotti, consigliere comunale delegato per la frazione di Polvica.

LE REAZIONI

“Il gravissimo atto intimidatorio nei confronti del sindaco di Nola e della sua famiglia è il culmine di una serie di episodi intollerabili che stanno turbando non solo l’operato dell’amministrazione comunale, ma anche la serenità dell’intera comunità”. Lo ha detto il consigliere regionale campano Massimiliano Manfredi chiedendo al Prefetto di convocare una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“Totale solidarietà e vicinanza al sindaco di Nola, Carlo Buonauro, da parte del Partito Democratico. Siamo dinanzi ad un ennesimo atto inquietante su cui va fatta piena luce. I nostri sindaci, troppe volte, conducono in solitudine battaglie complesse in territori difficili. Occorre garantire loro la piena sicurezza nello svolgimento del proprio mandato”. Così il deputato dem Marco Sarracino, responsabile Sud e Coesione della segreteria nazionale del Partito Democratico.

Festa scudetto-bis, incubo traffico: di nuovo tutti a piedi?

La festa ci sarà. E con i maxischermi in posti strategici della città di Napoli. E anche in provincia. Ma per assistere alla grande festa finale, e anche all’ultimo match della stagione dello scudetto, ci sarà bisogno di un altro piano traffico? La risposta al quesito è del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, interrogato a margine della presentazione del Pizza Village.

IL SINDACO: “STIAMO VALUTANDO GLI ASPETTI ORGANIZZATIVI”

“Stiamo ancora valutando gli aspetti organizzativi, i dettagli non sono stati ancora definiti. L’idea oramai consolidata è che ci sia la festa allo stadio e poi una trasmissione su maxischermi sia in città che nell’area metropolitana e questo l’ho condiviso con tanti sindaci. Per noi deve essere un grande momento di gioia, di festa ma anche di comunità, affinché le persone stiano insieme in piazza a guardare questo spettacolo lanciando anche un messaggio di comunità che parte dalla nostra area metropolitana a tutta l’Italia”.  E’ quanto ha affermato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi sulla festa scudetto del 4 giugno.

NON ANCORA DECISA LA CHIUSURA DELLE STRADE: SARA’ UN PIANO SOFT

“Sicuramente – ha precisato Manfredi a margine della presentazione del Pizza Village – lavoreremo sul trasporto pubblico. Non abbiamo ancora deciso se ci sarà una chiusura drastica delle strade. Noi propendiamo per un dispositivo un po’ più leggero. Ovviamente con l’invito sempre ai napoletani di andare a piedi”. “La festa scudetto (quella già celebrata in occasione della conquista matematica del tricolore, ndr) – ha concluso Manfredi – è stata anche un’occasione per riscoprire la bellezza della nostra città a piedi e quindi anche nei comuni dell’area metropolitana le zone dove ci sarà la festa saranno tutte pedonalizzate”.

“I libri del Porto Segreto”, Maria Oruña dialoga con Luca Crovi

All’Instituto Cervantes di Napoli arriva la scrittrice galiziana Maria Oruña, la regina del thriller spagnolo. Venerdì 26 maggio alle ore 18, presso la sede partenopea dell’istituto, in via Chiatamone 6G, sarà protagonista di un incontro/dialogo con Luca Crovi, uno dei massimi esperti di letteratura noir in Italia.

L’incontro – ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – rientra nell’ambito della seconda edizione del Festival del Giallo Città di Napoli, diretto da Ciro Sabatino che dal 25 al 28 maggio presenta 31 eventi in città con 61 scrittori. Questo appuntamento – introdotto dalla direttrice dell’Instituto Cervantes di Napoli, Ana Navarro Ortega – avrà anche la traduzione simultanea spagnolo/italiano.

INCONTRO CON L’IDEATRICE DI “LOS LIBROS DEL PUERTO ESCONDIDO”

María Oruña, ideatrice della serie “Los libros del Puerto Escondido”, già consacrata alla fama internazionale come scrittrice di libri gialli, in dialogo con Luca Crovi, ripercorrerà la sua carriera e ci accompagnerà in un viaggio attraverso i suoi romanzi, pubblicati in Italia dalla casa editrice Ponte alle Grazie. I suoi libri sono stati tradotti dal castigliano al francese, tedesco, italiano, russo, polacco, greco, portoghese, galiziano e catalano.

“Il porto segreto” (titolo originale Puerto escondido) è il titolo del suo acclamato romanzo pubblicato in Italia lo scorso aprile. Si tratta di uno dei gialli spagnoli più venduti e amati degli ultimi decenni. Il romanzo che ha rivelato al mondo il talento della scrittrice originaria di Vigo e che segna l’esordio di un nuovo personaggio: Valentina Redondo, l’indimenticabile e determinata detective dal duro sguardo a due colori.

L’AUTRICE AVVOCATO E POI SCRITTRICE

Laureata in Giurisprudenza, María Oruña ha esercitato la professione di avvocato per dieci anni. Nel 2013 ha esordito con il suo primo romanzo, La mano del arquero e nel 2015, visto il successo internazionale diPuerto escondido, decide di dedicarsi interamente alla letteratura. Lo que esconde la marea è il quarto libro della serie dedicata alle indagini di Valentina Redondo e il primo tradotto in italiano. Nel 2022 è stato pubblicato un nuovo capitolo (il quinto) di questa serie noir – El camino del fuego– che per la prima volta ha portato l’autrice verso un antico mistero in terre scozzesi.

CROVI ESPERTO DI LETTERATURA POLIZIESCA IN ITALIA

Luca Crovi, scrittore, sceneggiatore e saggista, è attualmente il massimo esperto di letteratura poliziesca in Italia. I suoi La Storia del giallo italiano (Marsilio) e Noir (Garzanti) sono considerati un punto di riferimento indiscusso della letteratura di genere. Crovi è uno dei principali redattori della Sergio Bonelli editore. Per Rizzoli ha pubblicato i romanzi L’ombra del campione (2018) e L’ultima canzone del Naviglio(2020).

Bimba ferita a Sant’Anastasia, è fuori pericolo di vita

Arrivano rassicurazioni dall’Ospedale Santobono sulle condizioni di salute della piccola Assunta, la bambina di 10 anni ferita alla testa nella piazza centrale di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli. La piccola era con i genitori a mangiare un gelato. I medici del nosocomio pediatrico vomerese hanno dovuto sottoporla ieri a due interventi chirurgici.

PROGNOSI ANCORA RISERVATA DOPO LE DUE OPERAZIONI SUBITE DALLA PICCOLA

La prognosi per la piccola paziente resta riservata ma non è in pericolo di vita. Non sono gravi nemmeno le condizioni dei suoi genitori. La folle sparatoria avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. Nel bar infatti era in corso una festa a cui stavano partecipando una decina di bambini, rimasti scioccati dall’accaduto ma fortunatamente tutti incolumi.

IL SINDACO DI NAPOLI: LIMITARE L’ABUSO DI ARMI TRA I GIOVANI

“Sono stato in contatto con i sanitari, mi hanno tutti riferito che il decorso è positivo. Chiaramente dobbiamo attendere che si sciolga la prognosi. Per fortuna non ci sono state conseguenze ancora più gravi di un gesto assurdo. Purtroppo noi viviamo questa violenza fatta da giovanissimi che utilizzano le armi in maniera sconsiderata e questo è un grande tema che va affrontato a livello nazionale, perché noi abbiamo la necessità di regole più severe, soprattutto per limitare questo uso e questo abuso delle armi”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alla bimba ferita nella sparatoria di Sant’Anastasia, a margine della presentazione del Pizza Village.