Una vera e propria rete dedita allo spaccio di droga in Costiera Amalfitana è stata l’oggetto dell’operazione Rewind, portata avanti dal Comando Compagnia Carabinieri di Amalfi e che ha condotto all’esecuzione di ventidue misure cautelari, 4 in carcere, tredici ai domiciliari e cinque con obbligo di presentazione.

Una inchiesta che ha messo soprattutto alla luce una attività di spaccio in cui erano coinvolti ben cinque minorenni, ragione per cui la fase investigativa è stata portata avanti da un coordinamento tra la Procura di Salerno e la Procura presso il Tribunale dei Minorenni della stessa città. Tra gli episodi che più hanno destato scalpore, uno scontro tra due indagati, avvenuto nel comune di Maiori nel febbraio 2016, in cui uno minacciava l’altro puntandogli una pistola al volto, intimandogli di fargli concorrenza nello spaccio sulla piazza di Maiori.

L’attività investigativa, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Amalfi e della Stazione di Maiori, era partita da una precedente indagine, denominata Isola Felice che portò all’arresto di 19 persone e alla denuncia a piede libero di altri 15 indagati.