Qualcuno, come il presidente della Regione Campania, lo ha definito un momento delicato.

Un eufemismo per non allarmare i cittadini campani, che a settembre potrebbero rivivere il rischio di ritrovarsi sotto casa gli stessi cumuli di rifiuti del periodo dell’emergenza.

Il motivo è presto detto, a settembre si fermerà 40 giorni per manutenzione l’inceneritore di Acerra dove al momento vanno a finire tutti i rifiuti della Campania, una volta usciti dagli Stir.

La speranza è che, a differenza di dieci anni fa, i comuni praticano la differenziata.

Napoli città è al 53%, ma nella cinta urbana negli ultimi 8 anni non è mai stato realizzato il più volte promesso impianto di compostaggio.

La Regione Campania ha trovato opposizione di alcuni sindaci dopo aver chiesto agli enti locali di individuare siti temporanei dove sistemare temporaneamente i rifiuti trattati negli Stir.

Napoli, come annunciato dal presidente di Asìa, Francesco Iacotucci, ha individuato il sito nello stabilimento ex Icm di San Giovanni a Teduccio.