Si è suicidato nella sua abitazione in via Rossetti a Caserta Vincenzo Mongillo, di 21 anni.
Suo fratello, Marco, 19enne pizzaiolo incensurato, fu ucciso in casa di alcuni amici di Vincenzo lo scorso 8 luglio, in circostanze ancora non chiare. Per l’omicidio del giovane è in carcere Antonio Zampella, il migliore amico di Vincenzo ritrovato impiccato ieri.
L’assassino, reo confesso, dichiarò che il colpo era partito durante «un gioco», una tesi alla quale la procura non ha mai creduto. Quel giorno in casa di Zampella era presente anche Vincenzo Mongillo: e la sua versione dei fatti e quella dell’amico risultarono subito discordanti.
Vincenzo riferì di non essere stato presente al momento dello sparo. Zampella invece disse al pm che c’era anche lui, quando «il colpo partì per errore, mentre stavamo scherzando».
A poco meno di quattro mesi dal delitto dunque ancora una tragedia.
Il corpo di Vincenzo è stato ritrovato poco dopo le 13 nel bagno dell’appartamento, al primo piano di uno degli edifici popolari del Rione Vanvitelli dallo zio. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Caserta e secondo quanto emerso, per l’impiccagione è stato utilizzato il guinzaglio del cane.