IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

Ci sono i protagonisti di estorsioni, stese ed omicidi nel rione Sanità di Napoli tra i 18 indagati del clan Vastarella, due già sono in carcere, destinatari di ordinanze di custodia cautelare emesse dalla procura. Un’operazione che ha visto duecenti agenti di polizia assediare il quartiere: le indagini, che si sono avvalse anche della collaborazione di un pentito, hanno permesso di ricostruire l’attività del clan, guidato inizialmente da Raffaele Vastarella (detenuto dal 2014) e poi dal fratello insieme al figlio. In particolare, gli inquirenti hanno scoperto che il fratello di Raffaele, già condannato per la sua affiliazione al clan Licciardi di Secondigliano, scarcerato nel luglio 2015, era tornato nel quartiere Sanità riuscendo a riaffermare il suo potere criminale, grazie anche all’alleanza con la Masseria Cardone. Uno degli uomini arrestati oggi era scampato di recente all’ agguato avvenuto nell’aprile 2016 nella zona delle fontanelle e nel corso del quale vennero uccisi due affiliati dei Vastarella e ferite altre tre persone. Altri dettagli dell’operazione sono stati forniti dal questore, Antonio de jesu, dal capo della mobile, Luigi Rinella