L’Italia fuori dal Mondiale lascia spazio ad analisi e riflessioni, ma anche tanta amarezza. Come quella di Gianluigi Buffon, ex capo delegazione della Nazionale italiana che ha rilasciato un’intervista al The Guardian:
“È stata una pagina dolorosa per il calcio italiano e per me. Se dodici anni fa mi avessero detto che sarebbe successo, avrei risposto che è molto più facile vedere mille alieni intorno a me piuttosto che l’Italia non qualificarsi per tre tornei consecutivi. Ma questa è la realtà“.
Secondo Buffon, le cause del declino sono attribuibili a tre motivazioni nello specifico: “La prima è la globalizzazione, che ha reso possibile a tutte le squadre di essere molto competitive, e il livello medio di gioco è aumentato molto. In secondo luogo, fino a 15 anni fa, quando vincevamo, eravamo più forti tatticamente dei nostri avversari. E in terzo luogo, abbiamo dei giocatori fantastici, ma ciò che manca è il talento veramente creativo come [Roberto] Baggio, [Alessandro] Del Piero o [Francesco] Totti, che un tempo ci aiutava a prevalere“.

