L’amore per il teatro va oltre il palco e il sipario e, per essere vicino ai suoi spettatori, in questi giorni è sbarcato sui social: sulla pagina Facebook del Teatro stabile di Napoli è partita l’iniziativa Memorie d’archivio con gallerie fotografiche e citazioni di testi delle produzioni dello Stabile, dal 2003 ad oggi.

Ci sono ad esempio le foto dello spettacolo Napoli Milionaria, stagione 2003/2004, di Eduardo De Filippo per la regia di Francesco Rosi.

Il viaggio parte dal passato e arriva direttamente al futuro: con #REClusi, gli studenti della Scuola del Teatro Stabile recitano direttamente dalla loro abitazione alcuni monologhi famosi.

Un modo per celebrare la storia del Teatro nazionale e internazionale dando, però, spazio alla nuova generazione.

E poi ci sono i contributi dal Diario della quarantena – galleria di riflessioni e messaggi in video di artisti, attori, registi e intellettuali legati alla storia dello Stabile.

Sul “teatro al tempo del coronavirus”, sul sito del ci sono ad esempio le riflessioni dell’antropologo Marino Niola e della regista e drammaturga palermitana Emma Dante, tra le artiste di riferimento dello Stabile con spettacoli come Medea del 2004, Le Pulle del 2009, La trilogia degli occhiali del 2011, Le sorelle Macaluso del 2014.