Una sala della memoria, in un museo, il Pan di Napoli, per ricordare le vittime innocenti della criminalità organizzata.

E una Fondazione dedicata a chi, come Giancarlo Siani, dalla camorra è stato ammazzato. E’ così che a 34 anni dalla sua morte sarà ricordato il giornalista de Il Mattino, Siani, ucciso il 23 settembre del 1985.

Questa mattina all’inaugurazione con il fratello, Paolo Siani, i vertici delle forze dell’ordine, della magistratura e delle istituzioni cittadine. A margine della cerimonia la premiazione delle lettere per Giancarlo, scritte dagli studenti di 18 scuole di Napoli

Nella sala Siani in mostra la storica Mehari, le foto di Giancarlo al lavoro e con gli amici, e le immagini di tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata e dei giornalisti morti mentre facevano il loro lavoro. Claudio Silvestri, segretario del sindacato unitario giornalisti della Campania.