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Marano, sequestro di beni per 500mila euro a due imprenditori legati al clan Polverino

La direzione investigativa antimafia di Napoli ha sequestrato beni per mezzo milione di euro a due imprenditori di Marano (Napoli) già condannati per associazione di stampo mafioso, ritenuti legati al clan Polverino.

Il decreto di sequestro agli imprenditori edili Simeoli a cui il primo giugno 2020 vennero sequestrati beni per 10 milioni, tra due ville da dodici vani complessivi, due garage ed un magazzino-deposito di via Marano Quarto, sei locali commerciali in via San Rocco, un magazzino deposito in via della Recca, tre appezzamenti di terreno delle dimensioni complessive di 39.220 metri quadrati e un immobile adibito a scuola in via Caracciolo.

Questa volta i sigilli, apposti dalla DIA lo scorso settembre, riguardano somme di denaro, suddivise in fondi di investimento, azioni, conti correnti e quote intestate ai due imprenditori, beni accumulati tra il 1990 e il 2008, periodo durante il quale hanno partecipato, secondo le sentenze passate in giudicato, alle attività illecite del clan.

Primato, coppa d’Africa e contratto Insigne: De Laurentiis a tutto campo sul Napoli

“Se Insigne non rinnova, ce ne faremo una ragione”. Più si avvicina la data della scadenza del contratto del capitano azzurro, Lorenzo Insigne, più l’argomento torna in auge nel dibattito calcistico.

Una situazione incerta per tanti, tranne che per De laurentiis, almeno a giudicare dalle dichiarazioni rilasciate questa mattina a margine di un evento per la prevenzione dei tumori.

Il presidente ha parlato poi del primato della squadra, sia nel campionato italiano che in Europa e dell’impegno della coppa d’Africa che sottrarrà alla squadra tre pilastri come Koulibaly, Anguissa e Osimhen

A Pompei riemerge intatta la stanza degli schiavi

Continuano le scoperte a Civita Giuliana, nella villa suburbana a nord di Pompei indagata dal 2017 e dalla quale sono già emersi – nel quartiere servile – un carro cerimoniale e una stalla con i resti di 3 equini, di uno dei quali è stato possibile realizzare il calco.

A completare il contesto di questi ambienti, l’ultimo rinvenimento di una stanza destinata agli schiavi che lavoravano nella villa.

Uno sguardo straordinario su una parte del mondo antico che normalmente rimane all’oscuro: la stanza offre uno spaccato rarissimo della realtà quotidiana degli schiavi, grazie allo stato di conservazione eccezionale dell’ambiente e alla possibilità di realizzare calchi in gesso di letti e altri oggetti in materiali deperibili che hanno lasciato la loro impronta nella cinerite che ha coperto le strutture antiche.

Il rinvenimento è avvenuto non lontano dal portico dove, nel mese di gennaio 2021, fu scoperto un carro cerimoniale che attualmente è oggetto di interventi di consolidamento e restauro. A pochi passi dal luogo in cui il prezioso veicolo fu parcheggiato e non lontano dalla vicina stalla scavata nel 2018, ora emerge uno degli alloggi modesti degli addetti che si occupavano del lavoro quotidiano in una villa romana, inclusa la manutenzione e la preparazione del carro.

Parco Verde di Caivano, maxi blitz dei carabinieri: droga nascosta tra le palazzine

Parco verde al setaccio dei Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna e della Tenenza di Caivano. Dal cielo, puntato sulla città, l’occhio elettronico di un elicottero del Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano e in strada supporto dei militari del Reggimento Campania.  Decine di perquisizioni nei vari lotti che compongono quella che viene definita come una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa. Il complesso di edilizia popolare è stato letteralmente cinto d’assedio dalle gazzelle dell’Arma, disseminate agli angoli di ogni strada.
154 le persone identificate, 45 i veicoli controllati.
Il servizio ha avuto come principale obiettivo quello di colpire  il traffico di stupefacenti. Nel rione IACP sono state individuate e sequestrate molte telecamere, puntate sia all’interno che all’esterno degli spazi condominiali per anticipare le sortite delle ffoo. Una di queste muoveva i suoi fili da un abitazione di un pregiudicato 27enne, trovato anche con una piccola quantità di “erba”. Per lui è scattata una denuncia penale.
Lenti sofisticate che non hanno evitato l’arresto di un incensurato 21enne del lotto B3/1. Siamo nel Parco Verde e il giovane è stato sorpreso in casa con 540 grammi di marijuana e 57 di hashish. E ancora, appunti, note e promemoria per gestire la contabilità dello spaccio senza lasciare nulla al caso. Elenchi di nomi, soprannomi e somme da reclamare.
Bilancini di precisione per pesare le dosi, coltelli intrisi di droga e soldi: 250 euro, sequestrati perché ritenuti provento illecito.
E ancora, in una palazzina del lotto b3/1 rinvenuti 2 chili e mezzo di marijuana e in un’aiuola del rione IACP 58 “palline” di cocaina, confezionate e pronte per essere smerciate e 325 grammi di eroina.

Ministro Orlando in Prefettura Napoli per vertenza Whirlpool, tensioni tra disoccupati e polizia

E’ arrivato in compagnia del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, atteso in prefettura per un incontro con i sindacati sulla vertenza Whirlpool. Ma in piazza ad aspettare il ministro del Governo Draghi non c’erano solo i lavoratori licenziati dall’azienda americana: alcune centinaia di disoccupati hanno organizzato una protesta provocando tensioni con gli agenti delle forze dell’ordine in tenuta anti sommossa

Inchiesta Coop Salerno, indagato il governatore Vincenzo De Luca

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha ricevuto oggi un avviso di proroga indagini per la vicenda relativa alle coop di Salerno sulla quale sta indagando la Procura. Lo si apprende da fonti dello staff dello stesso De Luca. (fonte ANSA). La notizia va letta nel contesto del terremoto giudiziario su appalti e voti che ha investito la città di Salerno nelle ultime settimane, da cui sono scaturiti l’arresto di Nino Savastano, consigliere regionale della Campania e Fiorenzo Zoccola, imprenditore ras delle cooperative nella città di Salerno

Attacchi informatici, Iezzi (Swascan): “Dispositivi porte aperte verso mondo digitale, tenere sempre guardia alta”

Un aumento degli investimenti nella sicurezza informatica legati al Pnrr e tenere sempre alta la guardia perchè la crescita delle aziende nella digitalizzazione è fondamentale ma solo se in sicurezza.

E’ un primo passo, sottolinea Pierguido Iezzi, fondatore e ceo di Swascan, azienda di cybersecurity, per gestire al meglio i rischi aziendali, per prevenire eventuali danni ed evitare di andare incontro a perdite ingenti.

Aumentano sempre di più infatti gli attacchi informatici in rete: i ransomware, cosiddetti “virus del riscatto”.

Si tratta, in particolare, di un virus in grado di criptare e rendere inaccessibili i file, chiedendo poi alla vittima di pagare un riscatto per poterli recuperare.
Uno degli ultimi attacchi è stato subito dalla Siae che però ha dichiarato di non voler pagare il riscatto richiesto.

Come le aziende ma anche i privati cittadini possono difendersi?

 

Ischia, aggressione a volontari open day vaccinale: quattro denunce

Avrebbero malmenato due volontari della Protezione Civile durante un open day vaccinale ad Ischia e sono stati per questo denunciati dai carabinieri di Forio d’Ischia.

Un’intera famiglia, composta da due uomini e due donne, è stata denunciata per violenza e minaccia ad incaricato di pubblico servizio, lesioni personali e interruzione di pubblico servizio: sabato scorso, mentre erano in coda per vaccinarsi all’hub del palasport Taglialatela di Ischia Porto hanno iniziato a lamentarsi per la lunga attesa finendo per aggredire con calci e pugni un uomo ed una donna della protezione civile della Regione Campania.

L’aggressione ha procurato alle 2 vittime, che erano impiegati per il servizio di assistenza, diverse lesioni ed ha interrotto il servizio pubblico di vaccinazione per circa 30 minuti.

Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di risalire all’identità degli aggressori che sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

“Scongiurare la non impugnabilità degli estratti di ruolo”: esperti e associazioni commentano l’orientamento del MEF

“Quest’orientamento sulla non impugnabilità degli estratti di ruolo delle cartelle esattoriali è un’aberrazione da evitare assolutamente. Bisogna provare ad animare un contenzioso tra le parti che tuteli sia il contribuente che l’Ente”.
Ezio Stellato, commercialista esperto in materia tributaria e fiscale con Angelo Pisani, avvocato e Presidente Nazionale di NOI Consumatori e Michele Saggese, commercialista e Presidente di A.D.C Napoli, intervengono sullo studio da parte del Mef relativo alla non impugnabilità degli estratti di ruolo. Una vicenda che rischia di mettere ancor più con le spalle al muro chi ha contratto debiti, specialmente in Campania dove è attesa una valanga di notifiche, in barba allo Statuto del Contribuente e la parità di rapporto che evidenzia anche un aspetto importante: “C’è una tendenza da parte dei giudici della Cassazione, a dichiarare l’inammissibilità dell’impugnativa e da parte della categoria un non sempre adeguato aggiornamento della materia tributaria che è estremamente complessa, creando così un circolo vizioso nel quale non ci sono né vincitori né vinti”.
“E’ un atteggiamento dittatoriale quello di vietare l’impugnativa di un documento prodotto dall’agenzia entrate riscossione – insistono i tecnici -. Questo riepilogo chiamato “estratto di ruolo”, elemento che vale prova di esistenza del debito nelle procedure di fallimento, non ha lo stesso valore se è il cittadino a portarlo in giudizio. La PA inoltre non sempre conserva la copia originale delle avvenute notifiche, tutto ciò non deve certo ricadere sui contribuenti.
Da queste valutazioni scaturisce la proposta: “Sarebbe più opportuno lavorare su mediazioni fiscali tanto agognate nelle fantomatiche “proposte di riforma fiscale” – spiega Stellato -. Il contenzioso se è lecito va messo in piedi e deve essere discusso con merito ed attenzione. Spesso la nostra magistratura agisce senza agire, provocando disastri. Non lo dico io, lo ha sancito l’Europa che ha più volte multato il nostro Paese perché è stato rilevato che i nostri giudizi sono sempre stranamente orientati all’inammissibilità”.
Sul tema del contenzioso, Saggese, Pisani e Stellato concludono: “Se si introducessero elementi oggettivi come discrimini valutativi, il contenzioso potrebbe essere scremato e la fase dibattimentale non si verificherebbe in quanto il tutto si concluderebbe in un istruttoria amministrativa. Se a questo aggiungiamo la possibilità di poter definire una sorta di accordo transattivo durante il contenzioso, si salva guarderebbe l’interesse di entrambe le parti. E l’Europa passerebbe, probabilmente, dalle multe alle valutazioni positive”.

Chiusa (poi riaperta) via Cilea per pericolo esplosione causa fuga di gas

Un incendio nella notte, una pericolosa fuga di gas e questa mattina la chiusura di via Cilea a Napoli e l’evacuazione di un edificio.

Un risveglio peggiore non potevano averlo i residenti della zona a ridosso dell’ingresso della tangenziale del quartiere Vomero. La strada è stata riaperta al traffico alle 14.

L’area è stata chiusa al traffico e circoscritta per consentire ai vigili del fuoco di effettuare i rilievi nel punto in cui ieri notte si è verificato un incendio a bordo di un furgone che trasportava bombole di un gas molto instabile utilizzato per le saldature, l’acetilene.

Ad essere evacuato il fabbricato vicino al punto in cui si trovava furgone con a bordo le bombole di acetilene. Sul posto anche la Protezione Civile e i lavoratori della Napoli Servizi per controllare eventuali danni collaterali alle condotte sotto il manto stradale.

Traffico in tilt nella zona con migliaia di residenti in difficoltà. Il quartiere collinare, compresa l’Arenella, è uno dei più popolosi della città con 120 mila abitanti.

Chiusi numerosi negozi per motivi precauzionali. Anche la rampa della tangenziale in uscita del Vomero è stata chiusa per impedire il transito dall’imbocco di via Cilea a Largo Martuscelli, in attesa dell’arrivo degli artificieri per la messa in sicurezza delle bombole.