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Accoltellato alla schiena per difendere amica, non è grave

Un ventenne, incensurato, è stato ferito in maniera non grave con un’arma da taglio alla schiena: l’episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri a San Giorgio a Cremano (Napoli).

Il giovane, residente a Napoli, ha riferito agli agenti della Polizia che era in piazza Troisi quando, nel tentativo di difendere un’amica da apprezzamenti offensivi, è stato avvicinato da quattro persone a lui sconosciute, ed è stato poi colpito alla schiena con un’arma da taglio.

Giunto all’Ospedale del Mare di Napoli con mezzi propri, il 20enne è stato medicato per due ferite non profonde alla schiena. Lì sono giunti gli agenti della sezione ‘Volanti’ dell’Upg che stanno vagliando il racconto del giovane.

Napoli, la candidata sindaco Solombrino presenta lista “Equità Territoriale”

Entra nel vivo la campagna elettorale di Rossella Solombrino, candidata a sindaco di Napoli per il movimento Equità territoriale. 14 i candidati nella lista che la sosterranno nella corsa verso le urne del 3 e 4 ottobre.

Durante un’iniziativa pubblica nel centro storico di Napoli, Rossella Solombrino ha illustrato i punti della sua proposta, incentrata sulla giusta ripartizione per regioni dei trasferimenti statali e sull’utilizzo dei fondi del Pnrr.

A dare man forte alla candidata sindaco, l’europarlamentare Piernicola Pedicini e lo scrittore Pino Aprile, autore del best seller Terroni, rispettivamente presidente entrante e uscente del movimento equità territoriale.

HSE Symposium 2021, si insedia la commissione scientifica

Docenti delle maggiori Università italiane insieme ad esperti di Sanità, Salute Pubblica e rappresentanti del mondo del Lavoro compongono la nuova commissione scientifica dell’HSE Symposium 2021. Presieduta dalla prof.ssa Maria Triassi, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II, la Commissione Scientifica si è insediata, lunedì 13 settembre, nel corso della convention tenutasi nella Segreteria di Presidenza della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli. Ventotto i membri che la costituiscono a cui spetta il compito di analizzare e giudicare gli studi e le proposte, sui temi di evoluzione della sicurezza sul lavoro e – oltre la pandemia – sulla crescente attenzione alla salute nel contrasto alle malattie professionali, presentati da tecnici e ricercatori italiani nell’ambito di uno specifico “concorso per idee” attivato da HSE Symposium 2021.
Tutti gli studi selezionati dalla Commissione Scientifica saranno oggetto di pubblicazione e quelli proposti dagli under 35 formati nei ventidue Atenei italiani aderenti all’HSE Symposium concorreranno poi all’assegnazione di borse di studio istituite da Ebilav e Fondolavoro.
La commissione è formata dai delegati di oltre 20 Atenei italiani (Bolzano, Bari, Trieste, Roma, Milano, Pisa, Brescia, Catanzaro, Ferrara, Genova, Parma, Trento, Torino, Macerata, Benevento, Caserta, Viterbo), dai rappresentanti delle Aziende Ospedaliere e degli Ordini Professionali aderenti all’HSE Symposium , e da un direttivo che accoglie, nel ruolo di vicepresidenti, Umberto Carbone e Paolo Montuori del  Dipartimento di Sanità pubblica della Federico II e Vincenzo Fuccillo Presidente di AEP – Assoprevenzione. Con l’insediamento della Commissione Scientifica entra nel vivo la fase operativa della Terza Edizione del simposio napoletano ideato ed organizzato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dall’Associazione Europea per la Prevenzione, con il supporto di INAIL Campania, di Ebilav – Italia e di Fondolavoro.
Salute, Sicurezza sul lavoro e Ambiente ma anche innovazione, aggiornamento, formazione e spazio alle idee dei giovani ricercatori costituiscono l’ambito di interesse della manifestazione napoletana, attesa per il prossimo 29 e 30 ottobre, della quale si annuncia martedì 21 settembre, presso la sede dell’INAIL Campania, la conferenza stampa di presentazione della terza edizione.

HSE SYMPOSIUM 2021
commissione scientifica

Prof.ssa Maria Triassi Presidente Commissione Scientifica, Presidente Scuola Medicina e Chirurgia Università “Federico II” di Napoli
Prof. Umberto Carbone Vicepresidente Commissione Scientifica
Prof. Paolo Montuori Vicepresidente Commissione Scientifica
Ing. Vincenzo Fuccillo Vicepresidente Commissione Scientifica
Dott. Luigi d’Oriano, Presidente di Ebilav
Dott. Carlo Parrinello, Direttore di Fondolavoro
Dott. Gennaro Bilancio Dirigente medico ASL Napoli 2 Nord
Dott. Cosimo De Marco Presidente della Commissione di albo Tecnici della Prevenzione
Ing. Carlo De Sterlich Coordinatore Commissione Sicurezza Ordine degli Ingegneri di Napoli
Dott. ssa Rossella Fasulo Presidente Regionale Ordine dei Chimici e Fisici della Campania
Dott.ssa Sara Fusco U.O. Igiene e Medicina del Lavoro ASL Caserta
Dott. Maurizio La Rocca Segretario Nazionale UNPISI Campania
Dott.ssa Teresa Rea Presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli
Dott. Giancarlo Ricciardelli Dirigente medico resp. U.O. Igiene e Medicina Lavoro ASL Caserta
Dott. Salvatore Velotto, Presidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Campania e Lazio
Dott.ssa Rosa Cinzia Borrelli, Consigliere dell’Ordine Tecnologi Alimentari Campania e Lazio
Dott. Aniello Lanzuise, Vice Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli

DELEGATI UNIVERSITÀ
Prof.ssa Francesca Larese Filon, Medicina del lavoro, Università degli Studi di Trieste
Prof.ssa Lory Santarelli, Direttore Dipartimento Scienze Cliniche Molecolari, Politecnico Marche
Prof. Aldo Paolicchi, ordinario Dipartimento di Ricerca Traslazionale Università di Pisa
Prof. Gaetano Natullo Diritto del lavoro Università degli studi del Sannio
Prof. Luca Calcaterra, ordinario di diritto del lavoro Università Suor Orsola Benincasa
Prof.ssa Claudia Pileggi, Igiene e Sanità pubblica, Università “Magna Graecia” di Catanzaro
Prof. ssa Rossana Cecchi, Direttore Centro Servizi Salute, Igiene e Sicurezza Lavoro Uni-Parma
Prof. Fabio Fatiguso Politecnico di Bari
Prof.ssa Fabrizia Santini Università “Amedeo Avogadro” del Piemonte Orientale
Ing. Paolo Capriani, responsabile SPPA Università Campus Bio-Medico di Roma
Prof. Riccardo Ceccato, Delegato del Rettore per la Sicurezza nei luoghi di lavoro Università di Trento
Prof.ssa Claudia Riccardi, Delegata Rettrice per Prevenzione e Sicurezza Università Milano – Bicocca

Guasti alla linea elettrica, stazione di Napoli bloccata: disagi per i viaggiatori

Dalle 6.10 la circolazione dei treni in partenza e in arrivo a Napoli Centrale subisce rallentamenti, cancellazioni e modifiche per un problema tecnico alla linea elettrica necessaria al sistema di trazione delle locomotive.

L’inconveniente ha reso inutilizzabili 12 binari di stazione come riferisce Fs, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, intervenuti subito, hanno già restituito alla circolazione tre binari e sono al lavoro per ripristinare il regolare funzionamento anche degli altri nove, con una prima stima di riattivazione alle ore 9.30 circa.

La ridotta capacità della stazione sta comportando modifiche alla programmazione con cancellazioni, deviazioni, navette bus da e per Napoli Centrale.

Informazioni e assistenza alle persone vengono forniti da RFI e dalle imprese di trasporto.

Al Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore la mostra “Sotto il segno di San Gennaro/Strategie dello sguardo”

Il Premio San Gennaro Day, diretto da Gianni Simioli, sostenuto da sempre dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e, quest’anno per la IX Edizione anche dalla Regione Campania e della Camera di Commercio attraverso l’Azienda Speciale S.I. Impresa, si arricchisce di numerosi eventi culturali volti a omaggiare San Gennaro ed Enrico Caruso, nell’anno del centenario della sua scomparsa. Uno degli eventi di spicco in calendario è la mostra “Sotto il segno di San Gennaro/Strategie dello sguardo”, curata da Loredana Troise e prodotta, per il San Gennaro Day, dalla Jesce Sole. Il progetto allestitivo è a cura di Diana Auricchio. Foto e video di Luciano Filangieri.

“Sotto il segno di San Gennaro/Strategie dello sguardo” non è soltanto il titolo della mostra ma il segno di un orizzonte riflessivo per entrare a San Domenico Maggiore e percorrere, lungo il prestigioso corridoio di San Tommaso, un eclettico scenario estetico composto da 20 lavori di 20 noti artisti del contesto partenopeo dedicato al patrono di Napoli, personaggio tra i più famosi dell’agiografia cristiana, storicamente oggetto di culto e folklore vivo sorretto da un rapporto di fede e di amore unico al mondo, che dura ininterrottamente da circa sedici secoli e costituisce una rara testimonianza dell’intensa e sentita religiosità di un popolo.

In quest’ orbita, le opere degli artisti in mostra diventano opportunità per reti di relazioni ideali ridefinite, di volta in volta, sulla mutevole trama del loro reciproco divenire. Molti i motivi da un artista a un altro, a un altro ancora. Dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla poesia, dall’installazione al NFT (non-fungible token): ogni opera secondo propri ritmi occupa il suo spazio in serrata e vicendevole sintonia. Attraverso contrappunti inaspettati sensibilmente calibrati, la misura inafferrabile del legame fra San Gennaro e Napoli si fa raccontare nelle sue forme pungenti di significato, in una dimensione esclusiva e soggettiva. Metaforico corpo a corpo su più punti di vista, il paesaggio dell’esposizione frantuma ogni stereotipo rappresentativo in un inedito, ampio affresco esaminato dalla lente prospettica di quel verum et factum reciprocantur seu convertuntur che pone la regola del pensiero nel percepire il principio delle cose e nel concepirle mediante caute spinte e atti di sana renitenza, come atto creativo dell’inconscio e del linguaggio. Tra artificio e natura – sacro e profano, lo spettatore è invitato a giocare una partita meditativa tra modelli iconografici tradizionali e visioni contemporanee, per una nuova e inedita intimità conviviale fatta di indizi, tracce e alternanze visive che, incidendo in modo rilevante sul valore e la “esportabilità” di San Gennaro, riesce a cogliere l’indole di una città, mantenendo sempre vivo il dialogo culturale.

Napoli Calcio femminile: è vittoria contro le viola

E’ terminata 1-0 Napoli Calcio femminile – Fiorentina. Le azzurre hanno conquistato, davanti ai loro tifosi, i primi tre punti stagionali. Grande prova di personalità per le partenopee, che hanno meritato la vittoria contro una squadra di grande valore. Nonostante le assenze di Severini e Tui, la squadra di Alessandro Pistolesi, ha dimostrato di avere la “cazzimma” necessaria per fare un campionato importante.    A decidere la sfida è stata la rete di Arianna Acuti all’81’.

LE DICHIARAZIONI DI ARIANNA ACUTI

“Un’emozione indescrivibile. Mi avevano detto che segnare a Napoli ha un sapore speciale ed in effetti è stato proprio così. Siamo una squadra molto giovane e con tanti elementi nuovi. Ci stiamo conoscendo e stiamo mettendo in pratica i consigli del tecnico. Abbiamo capito che potevamo battere la Viola e nella ripresa ci abbiamo messo qualcosa in più di loro. Il gol lo dedico a Deppy, sperando che il suo infortunio non sia grave”.

LA PARTITA

“Nel primo tempo ad essere protagoniste sono state le viola. Sabatino ha sfiorato il goal con due conclusioni in otto minuti. Poi a seguire ci ha provato Lundin che, invece di servire Sabatino, ha calciato addosso ad Aguirre sfumando così una ghiotta occasione. La risposta delle padrone di casa, però, non è tardata ad arrivare. Le partenopee rialzando la china dopo il 20’con Deppy, hanno iniziato a dare del filo da torcere alle ospiti. I primi 45′ sono terminati a reti bianche. Nella ripresa entrambi gli allenatori sono passati alla difesa a 4. Per le toscane è subentrata la ex di giornata, Federica Cafferata. Nel Napoli dentro Popadinova per Deppy, vittima di un problema al ginocchio destro. Fino all’81’ la partita è stata piuttosto equilibrata. Poi ci ha pensato Acuti a regalare il gol del vantaggio in contropiede dopo un’azione perfetta.  Tre minuti dopo, mani in area di Colombo e penalty per la Fiorentina con Piemonte che però ha calciato sul palo dagli undici metri facendo esplodere di gioia i tifosi azzurri presenti”.

Un risultato che fa bene agli umori ed alle consapevolezze della società partenopea. Ora testa a Verona.

Agguato a Torre Annunziata, uomo ucciso vicino a una chiesa

Agguato di chiaro stampo camorristico a Torre Annunziata. Un uomo, Francesco Immobile, è stato colpito da numerosi proiettili nei pressi di una chiesa. Da ciò che si apprende, dopo l’agguato il 35enne è stato caricato su un’auto privata e portato d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Un tentativo di salvargli la vita tanto disperato quanto vano visto che il trentacinquenne è deceduto a causa delle gravissime ferite riportate nel raid armato. Intanto sul luogo del delitto, la zona del piazzale antistante la chiesa di Sant’Alfonso de’ Liguori, sono giunti gli agenti del locale commissariato di polizia – che indagano sull’episodio di chiara matrice camorristica – per effettuare tutti i rilievi.

Napoli, che goduria: ribaltata la Juve con Politano e KK – I GOL

Una vittoria netta, nei numeri del match e nel punteggio, complicata da un momento di follia, ma fortemente voluta e conquistata. Il Napoli ribalta la Juventus, passata in vantaggio con Morata per un inopinato passaggio arretrato di Manolas, con Politano e Koulibaly. I due gol che decidono il match originati da un’incertezza del portiere bianconero su tiro a giro di Insigne e dalla capacità di reazione del centrale difensivo del Napoli nell’area avversaria. Ma la supremazia del Napoli è stata evidente, per tutta la gara, con un possesso palla che ha sfiorato il 70 per cento e ben 10 calci d’angolo a 1. La lettura tecnica ha dato ragione a Spalletti, che dopo un primo tempo in cui, oltre allo svantaggio, il Napoli ha anche faticato molto a scardinare il bunker juventino, ha messo dentro Ounas (giocatore più pronto ed efficace rispetto a Elmas), ed ha imposto una maggiore velocità di palleggio che ha avuto il pregio di creare le due occasioni da rete.

SCINTILLE ALLEGRI-SPALLETTI A FINE GARA
Tra Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti c’è stato un piccolo diverbio negli spogliatoi dopo la conclusione della partita Napoli-Juventus. Quando i due tecnici si sono incrociati mentre uno usciva e l’altro entrava in sala stampa, l’allenatore della Juventus ha ripreso quello del Napoli per aver ‘fatto casino’ con l’arbitro. ”Questa roba – ha replicato Spalletti – non si può sopportare, ditemi quando l’avrei fatto perché veramente non si può sopportare”. In sala stampa poi l’allenatore del Napoli ha spiegato: ”Non mi aspettavo questa reazione di Allegri, sono andato a rincorrerlo nello spogliatoio all’inizio e alla fine del match. Sono andato verso di lui in panchina, poi alla fine è andato via senza salutarmi. Nessuna frizione con Allegri. Zero frizioni. Non gli ho detto niente, mai. Ho sempre perso, una volta che vinco mi vieni a fare la morale?”.

LA SODDISFAZIONE DI DE LAURENTIIS
“Un buon avvio”. Così il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, commenta, ai microfoni di Dazn, la vittoria sulla Juventus con il più otto in classifica sui bianconeri e il percorso netto del Napoli nelle prime tre giornate di campionato: tre partite e tre vittorie. “Devo dire grazie a Spalletti – spiega – che ha quadrato la squadra con un gioco interessante. Questa sera il Napoli ha condotto il gioco dall’inizio alla fine. Peccato per l’errore iniziale, si poteva vincere 2-0. Ringrazio la squadra e anche il pubblico che si è comportato benissimo”. “Noi – aggiunge il presidente del Napoli – combattiamo contro il Covid, contro le istituzioni nazionali e quelle del calcio. Non si possono fare più di tante partite all’anno. Mi fa piacere giocare con il Leicester, che fa un gioco dal quale gli italiani dovrebbero apprendere moltissimo. Oggi abbiamo giocato tutti un po’ all’inglese, con un arbitro che è intervenuto poco e bene”.

GUARDA I GOL

 

 

 

All’ospedale “Cardarelli” otto trapianti di fegato in venti giorni

Il Covid non ferma i trapianti di organi nell’ospedale più grande del Mezzogiorno d’Italia. Al “Cardarelli” sono stati effettuati ben 8 trapianti di fegato in poco più di 20 giorni, durante un agosto/settembre da record. È l’intensa attività condotta  dai chirurghi e delle équipes dell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli del Dipartimento Trapianti e dell’Unità Operativa Complessa Terapia Intensiva Fegato (UTIF) diretta dal dottor Ciro Esposito.

LA NOTA DELL’OSPEDALE
Storie che legano luoghi e persone spesso lontane tra loro, accomunate da gesti di grandissimo altruismo. È il caso, ad esempio, della famiglia del piccolo Gabriel (nome di fantasia), che ha scelto di donare gli organi del bimbo deceduto a causa delle complicanze della sindrome di Pfeiffer, disfunzione dei fibroblasti che porta ad un alterato processo di ossificazione della teca cranica e del massiccio facciale. Grazie al gesto di questa famiglia, ma anche di tante altre, oggi altre vite sono tornate a fiorire. Il fegato del piccolo Gabriel, ad esempio, ha restituito alla vita una giovane donna che a causa della malattia era finita in coma e che invece, proprio in questi giorni, è stata dimessa ed è potuta tornare a casa. Il gesto d’amore della famiglia di Gabriel è andato ben oltre, perché i chirurghi hanno potuto espiantare e destinare ad altri pazienti anche il cuore, i polmoni, il pancreas, i reni e le cornee.
Oltre la solidarietà e l’altruismo c’è poi da sottolineare l’enorme lavoro delle équipes chirurgiche del Cardarelli e la grande organizzazione messa in piedi dalla direzione strategica che qualifica l’Azienda Ospedaliera partenopea come polo di riferimento regionale (e non solo) per l’emergenza urgenza, con un’attività di trapianti in fortissima crescita nonostante il Covid. Risultato reso possibile anche dall’imprescindibile supporto del Centro Regionale Trapianti diretto dal dottor Antonio Corcione.
«In poco più di 20 giorni – spiega Ciro Esposito – i nostri chirurghi hanno realizzato 11 prelievi multiorgano facendo il giro d’Italia e arrivando sino in Svizzera: da Palermo a Cesena, ma anche Parma, Roma, Aosta e Berna. Organi che sono poi stati trapiantati in pazienti senza altre alternative e che hanno trovato nella nostra Azienda Ospedaliera risposte di salute di altissima qualità». In prima linea, oltre al direttore di dipartimento Ciro Esposito, il capo équipe Giovanni Vennarecci (direttore del Reparto Chirurgia Epatobiliare e Trapianto di Fegato), il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Epatologia Giovanni Di Costanzo e l’epatologo Alfonso Galeota Lanza.
«Oltre al gesto d’amore della famiglia del piccolo Gabriel – dice il direttore sanitario Giuseppe Russo – le storie da raccontare sarebbero tante. Storie che si legano all’impegno e alla grande professionalità del nostro personale, al quale va sempre la nostra gratitudine. Così come c’è da essere grati alle famiglie e alle persone che scelgono di donare gli organi, senza i quali tutto questo non sarebbe possibile». Tra coloro che hanno potuto riprendersi la propria vita quando tutto sembrava perso c’è, ad esempio, Maria (nome di fantasia per tutelarne la privacy). La donna è giunta in emergenza in pronto soccorso sul finire dell’estate. Trasferita immediatamente in Epatologia a causa di un’epatite fulminante, culminata poi in un’encefalopatia, la donna è stata sottoposta in brevissimo tempo al trapianto di fegato, si è risvegliata dal coma ed è ora in buone condizioni. «Il Cardarelli – sottolinea il direttore generale Giuseppe Longo – è riuscito ad offrire un contributo importante per il trattamento dei pazienti Covid, senza mai ridurre l’attività nell’ambito dell’emergenza-urgenza e dell’alta specialità medica e chirurgica che restano punti di eccellenza di questa Azienda Ospedaliera. Le attività chirurgiche, e non solo quelle, ci confortano negli sforzi fatti e consentono di fissare nuovi obiettivi sempre più ambiziosi, in linea con la programmazione regionale che punta ad una sanità d’eccellenza».
Non è un caso che i maggiori esperti del campo saranno a Napoli (dal 3 al 5 ottobre) in occasione del congresso nazionale della Società Italiana dei Trapianti d’Organo, congresso presieduto da Paride De Rosa, Michele Santangelo, Ciro Maiello, Claudio Napoli e Giovanni Vennarecci.

Il Presidente Mattarella al Rione Terra a Pozzuoli, gli operai Whirlpool gli consegnano lettera

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lasciato il Rione Terra a Pozzuoli (Napoli) dove, insieme con il ministro Marta Cartabia, ha partecipato alla presentazione del progetto sociale Puteoli Sacra all’interno della Cattedrale di San Procolo.

Tra i presenti anche l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ed i sinadci del comprensorio flegreo (Bacoli, Quarto, Monte di Procida).

Una lettera del gruppo di disoccupati del movimento napoletano ‘7 novembre’ è stata consegnata da un loro rappresentante al segretario generale della Presidenza della Repubblica in occasione della visita del Presidente.

I disoccupati stamane, in attesa dell’arrivo di Mattarella, si erano radunati in Piazza della Repubblica con l’intenzione di far sapere al Presidente le loro ragioni. I manifestanti sono stati bloccati dalle forze dell’ordine all’ingresso del Rione Terra.