Dalla tragedia alla felicità, dalla follia del gesto di Osimhen che costa il rosso all’attaccante (l’arbitro Aureliano appare troppo drastico nella decisione, così come è indeciso in occasione di un primo calcio di rigore per fallo di mano di Caldara che non viene ammonito e che era già stato colpito da giallo), alla determinazione di Insigne che con la squadra in 10 si carica la responsabilità di guidare l’assalto al Verona. Calcia due rigori a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, sbagliando grossolanamente il primo ma spedendo con forza il secondo alle spalle di Maenpaa. Inizia bene il Napoli, batte 2-0 i veneti, ma deve fare i conti con l’assenza del suo attaccante nelle prossime due gare (Juventus compresa) e verificare le condizioni di Zielinski, uscito per infortunio nel primo tempo. La gara è stata tutta in salita e ha messo in evidenza la tenuta mentale del gruppo, oltre che la consistenza delle scelte di Spalletti. Che dimostra subito quanto le “gerarchie” contino poco, tirando fuori a 20 minuti dalla fine uno spendo Fabian Ruiz e mandando in campo il napoletano Gaetano. Ottima la prova di Elmas, subentrato proprio a Zielinski, autore del bel gol che ha fissato il punteggio finale. Tra i pali preferito Meret che ha mostrato sicurezza e capacità di svettare in area di rigore su ogni cross proveniente dai suoi lati, un buon segnale per la stagione.
Spalletti fa il duro ma già si è allineato: “Il Napoli è completo così”
Aveva esordito con il piglio da duro, con una domanda spiazzante, nel corso della prima conferenza stampa a Castel Volturno: “Chi è il più cattivo tra voi?”. La riposta fu una risata, che non ha seppellito Spalletti ma sicuramente gli ha fatto subito capire il clima.
Ha faticato per tutta l’estate a costruire un fortino contro la rabbia e la delusione di un intero ambiente per l’epilogo dello scorso campionato. Ha iniziato ad offendere chi, legittimamente, chiedeva conto di un disastro. “Lamentarsi è da sfigati” è il suo motto, personalmente lo aspetto al varco. Capiterà, eccome se capiterà , nel corso della stagione. E’ nel novero delle cose. Se poi sei più impegnato a far passare per completa una rosa che non lo è, provando a fare il contropiedista della parola, allora l’inizio non è dei migliori. Nel Napoli delle vacche magre, con i conti in ordine al punto da non poter spendere 1 milione di euro per il prestito di Emerson Palmieri, la faccia e gli occhi spiritati di Mario Rui sono la non confortante maschera di un futuro che sa di stantio. Ai nastri di partenza gli azzurri si presentano con un problema sull’out sinistro e almeno uno a centrocampo, oltre alla bomba Insigne pronta ad esplodere. Sicuramente problemi non significativi per chi aspira al quarto posto, ma che essendo di antica origine potevano essere risolti. Poi, se si ascolta bene la conferenza stampa della vigilia allegata a questo articolo, a Spalletti qualche verità (poche) è scappata: “Se nel futuro capiterà qualcosa per completare, allora completeremo”. Ma come, non eravate apposto così? Non eri quello a cui non mancava niente? Se si deve completare significa che qualcosa manca, stando strettamente al lessicale.
Il campionato di serie A ritrova allenatori che piacciano a chi fa giornalismo/spettacolo, a chi trasforma l’informazione in siparietti gustosi a uso e consumo della tv, poi ripresi da giornali e sparati nell’iperuranio da siti acchiappaclick. Allenatori/personaggi, fosse ancora vivo Boskov sarebbe il re del web! Eppure io Boskov, per dirne uno, l’ho seguito con attenzione durante la sua parentesi napoletana, potendo osservare gli allenamenti da vicino quotidianamente, potendo parlare con lui di tutto, della sua visione del calcio e della vita. Facendo il mio mestiere, dunque, che oggi non è più possibile fare essendo sterilizzato dalle “esclusive” e dai siparietti idioti tra i soliti noti.
Quindi Napoli-Venezia, prima di campionato, sarà solo lo sfondo di qualcosa di molto distante dal calcio, dalla passione autentica, da quella voglia di lasciarsi trascinare dal tifo e dall’amore per una maglia. Quella per i calciatori, intesa come uomini/atleti, mi pare sia ai minimi termini. L’Italia ha avuto solo la fortuna di vincere gli Europei, grazie alla buona stella di Mancini e a una casualità che nulla ha a che fare con il movimento calcio italiano. Ravvivando un ambiente che fatica a ricordare lo scorso campionato. Lo ha ricordato ieri Sarri, uno al quale non si può non riconoscere il gusto per la schiettezza: “In tutto il campionato giocano 40 italiani, con questi numeri non si può parlare di movimento vincente”.
Tornano i tifosi allo stadio, nelle curve col distanziamento, ma si riaccende quell’atmosfera fondamentale per uno sport che oramai è spettacolo, a volte nemmeno dei migliori.
Emergenza Covid, De Luca: “92% pazienti in terapia intensiva non è vaccinato”
“Dalla ricognizione effettuata in tutte le strutture sanitarie della Campania è risultato che il 92 per cento dei ricoverati in Terapia Intensiva non è vaccinato. Dalle stesse verifiche è risultato che l’83 per cento dei pazienti ricoverati nei reparti di Terapia Sub Intensiva, non è vaccinato”. E’ quanto dice, in una nota, il presidente della Campania, Vicenzo De Luca. “Sono dati di estremo significato che mettono ancor più in evidenza la necessità di completare le vaccinazioni per tutte le fasce di età. Dati rispetto ai quali ogni esitazione diventa irresponsabile” aggiunge De Luca.
Emergenza Covid, stabili curva dei contagi e numero ricoveri
In Campania il tasso di positività rallenta la sua corsa e passa dal 4,48% al 4,12%; i positivi sono 539 su un totale di 13.080 tamponi. I deceduti nelle ultime 48 ore sono 5 a cui si aggiungono altre due persone morte in precedenza ma registrate ieri. Sostanzialmente stabile l’occupazione delle terapie intensive, 22 rispetto rispetto al dato precedente di 23; crescono i ricoveri nei reparti ordinari: si passa dai 340 di ieri ai 348 di oggi
Nella chirurgia pediatrica del Policlinico di Napoli, dove in sala operatoria si va in “macchinina”
Ai più piccoli macchinine elettriche invece che lettighe per arrivare in sala operatoria, per i bambini più grandi invece, la realtà virtuale per prepararsi all’intervento chirurgico.
Nel reparto di chirurgia pediatrica del Policlinico dell’Università Federico II di Napoli, salute fa rima con umanizzazione.
Un modo per creare un ambiente migliore per i piccoli pazienti voluto dal primario del reparto, il professor Ciro Esposito, nel mese di luglio organizzatore di un corso di formazione che ha visto la partecipazione di duecento chirurghi e urologi pediatrici, arrivati a Napoli da ogni parte del mondo, per apprendere un’innovativa tecnica di chirurgia laparoscopica e robotica.
Incendio Officina delle culture, solidarietà dalla politica. Silenzio da San Giacomo
Nessun ferito, ma solo una ferita aperta, l’ennesima, per la città di Napoli. Non si conoscono ancora le cause che hanno provocato l’incendio che ha distrutto ieri pomeriggio due locali della sede dell’Officina delle Culture di Scampia.
Si tratta del centro intitolato a Gelsomina Verde, ragazza di 22 anni uccisa durante la faida del 2004 solo per essere stata legata sentimentalmente a un affiliato.
Un incendio doloso, secondo il responsabile della struttura, Ciro Corona, che ha dato la notizia sul suo profilo social. Nei locali distrutti dalle fiamme, spente poi dai vigili del fuoco accorsi subito sul posto, non c’erano quadri elettrici che avrebbero potuto determinare un eventuale corto circuito.
A dare l’allarme gli appartenenti alla cooperativa degli ex detenuti impegnati in progetto di reinserimento sociale e cura dell’Officina delle Culture e alcuni residenti di una palazzina adiacente.
L’episodio non poteva non diventare materia da campagna elettorale, con i candidati sindaco pronti a dare la solidarietà ai rappresentanti della struttura. Un atto vile, secondo Catello Maresca, un colpo al cuore per Gaetano Manfredi, solidarietà e l’invito a continuare da Antonio Bassolino.
Fa rumore in tal senso, il silenzio della candidata Alessandra Clemente, assessore uscente della giunta de Magistris che nel 2012 concesse un comodato d’uso per la gestione delle Officine alla cooperativa Resistenza Anticamorra.
Comodato d’uso scaduto nel 2018 e mai rinnovato. “Tutte le promesse sono state disattese – ha raccontato al quotidiano web Internapoli, il responsabile Ciro Corona – l’assegnazione non è mai stata rinnovata e formalmente saremmo degli abusivi. Non si può dimenticare che all’Officina delle Culture ci sono 15 realtà associative importanti per Scampia – ha aggiunto Corona, che ha poi lanciato un appello “al nuovo sindaco di Napoli, chiunque sarà, di risolvere questa grana”.
Agguato nella notte in quartiere Pianura, 25enne ucciso come un boss
E’ stato assassinato con sette colpi di pistola.
Antonio Zarra, pregiudicato di 25 anni, è stato ucciso la notte scorsa a Napoli.
L’agguato è avvenuto in via Jacopo Carrucci, quartiere Pianura.
Al momento dell’agguato, sembra ad opera di due motociclisti con il viso coperto dal casco, il ragazzo si trovava in auto nei pressi della sua abitazione.
E’ stato soccorso e portato da alcuni conoscenti al vicino ospedale San Paolo, ma è deceduto poco dopo il suo arrivo a causa delle ferite riportate.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Bagnoli, del Nucleo Radiomobile e della Sezione Rilievi del Nucleo investigativo di Napoli. I militari hanno trovato in via Carrucci 10 bossoli calibro 9 e alcune tracce di sangue.
Indagini sono in corso per chiarire la dinamica e individuare i responsabili dell’agguato. Zarra aveva precedenti per droga.
Non c’è solo la zona est con le frizioni tra il cartello Di micco/De Martino e il clan De luca Bossa a preoccupare inquirenti e forze dell’ordine. Anche la periferia nord infatti preoccupa, visto che nella zona è in corso una guerra di camorra tra i clan Calone e Carillo-Perfetto. Lo scorso luglio, sempre a Pianura, il tentato omicidio del boss Francesco Divano
Emergenza Covid, in Campania contagi ancora in aumento
In Campania il tasso di positività continua a salire e passa dal 3,91% al 4,48%; i positivi sono 647 su un totale di 14.412 tamponi. I deceduti nelle ultime 48 ore sono 4. Aumenta ancora l’occupazione delle terapie intensive, 23 rispetto al dato precedente di 20; crescono anche i ricoveri nei reparti ordinari: si passa dai 336 di ieri ai 340 di oggi.
Ruspe a Casal di Principe, sindaco si schiera con residenti: “Mi autodenuncio”
Provano a far rete i comuni campani sul fronte degli abbattimenti degli immobili abusivi.
Dopo le demolizioni di case di prima necessità avvenute di recente nel comune di Quarto nel Napoletano e sulle isola di Ischia e Procida, per il prossimo 2 settembre a Casal di Principe è prevista la demolizione della casa abitata dalle famiglie rispettive di due fratelli.
Due nuclei familiari al cui fianco si è schierato anche il sindaco del comune di Casal di principe, Renato Natale. Il primo cittadino non è riuscito a trovare una nuova casa per gli Stabile e si dice pronto ad autodenunciarsi.
Finisce a Dubai la latitanza di Raffaele Imperiale, narco con la passione per Van Gogh
È stato arrestato a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, lo scorso 4 agosto, il narcotrafficante Raffaele Imperiale, considerato uno dei latitanti più pericolosi e da tempo ritenuto protagonista del traffico internazionale di stupefacenti e del riciclaggio di denaro.
L’arresto è avvenuto nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Napoli e condotte dal Gico di Napoli e dalla Squadra Mobile della Questura, con il supporto dei Servizi Centrali della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato.
Imperiale è collocato ai primi posti dell’elenco dei latitanti di massima pericolosità della Direzione Centrale della Polizia Criminale. Nel 2016 in una sua villa di Castellammare di Stabia furono trovati due dipinti di Van Gogh rubati, il 7 dicembre del 2002, nel museo dedicato al pittore olandese, ad Amsterdam.
Le tele, “La spiaggia di Scheveningen durante un temporale” e “Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen”, il cui valore è stimato 100 milioni di dollari, erano state acquistate dagli esponenti del clan Amato/Pagano dopo il furto.
Nel 2003 gli autori furono poi arrestati. Alla scoperta dei due capolavori recuperati si arrivò grazie alle dichiarazioni di un indagato, nell’ambito di un’ inchiesta sulle attività di narcotraffico del clan camorristico degli Amato-Pagano (cosiddetti Spagnoli, poi Scissionisti). (foto dal sito https://www.stylo24.it/)
