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Basket, Gevi Napoli riceve premio dall’amministrazione comunale

Dopo 13 anni, il Napoli Basket, ha conquistato la serie A dopo una cavalcata trionfale che ha visto anche la vittoria della Coppa Italia di Categoria.

I rappresentanti della società sono stati premiati nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino alla presenza dell’Assessore allo Sport Ciro Borriello e del Sindaco Luigi de Magistris.

Erano presenti il Presidente Federico Grassi; l’Amministratore Delegato Alfredo Amoroso; Andrea Amoroso in rappresentanza del title sponsor Generazione Vincente, il GM Antonio Mirenghi, il Team manager Alessandro Di Fede ed il Segretario Vincenzo Viola.

 

Napoli, Manfredi e Maresca alzano toni della campagna elettorale

S’infiamma la campagna elettorale per le amministrative di Napoli.

Una contestazione, di cui è stato protagonista nel suo tour a piedi dei Quartieri Spagnoli il candidato di centro sinistra Gaetano Manfredi, ha dato origine a uno scambio di battute al vetriolo con l’avversario del centro destra, Catello Maresca.

Il motivo è presto detto. Questa mattina durante la sua passeggiata elettorale nel dedalo di vicoli a ridosso dell’affollata via Toledo, un gruppo di persone che esibiva uno striscione con scritte a favore di Maresca ha contestato Manfredi.

La protesta, preordinata secondo l’ex ministro, è sfociata in urla e spintoni ripresi in un filmato, dalle immagini non proprio di ottima qualità, diventato poi virale sul web.

All’invito ad abbassare i toni di Manfredi, Maresca ha replicato con tono canzonatorio invitando il competitor a denunciare gli autori della contestazione, non solo ai giornalisti ma anche alla questura.

Lo scontro tra i due segue tra l’altro di poche ore alcune dichiarazioni che hanno contribuito ad alzare i toni, da parte del vice coordinatore di Forza Italia Martusciello, che invitava Manfredi a bonificare le proprie liste elettorali da figure poco trasparnenti dal punto di vista giudiziario. Insomma, si vota a ottobre e la campagna elettorale è solo agli inizi.

Carcere e diritti, dibattito alla Federico II su “La vendetta del boss. L’omicidio di G.salvia”

Sono iniziate questa mattina le udienze davanti al tribunale del Riesame di Napoli a carico degli agenti della polizia penitenziaria colpiti dalle misure cautelari emesse dal Gip di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito dell’indagine della Procura sulle violenze ai danni di detenuti avvenute il 6 aprile 2020 al carcere sammaritano.

Una vicenda che ha tenuto banco nel dibattito politico nazionale e che ora segue il corso naturale degli eventi.

Tocca alla giustizia ora stabilire le responsabilità della cosiddetta mattanza.

Dall’aula di tribunale a quella dell’Università Federico II, sulle violenze di santa maria capuavetere si è spostata l’attenzione anche di un dibattito che si è svolto nell’ateneo napoletano a cui hanno preso parte il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, il Rettore Matteo Lorito, il Vescovo don Mimmo Battaglia e il Garante Nazionale dei detenuti, Mauro Palma

Al centro del dibattito era il libro di Antonio Mattone sulla figura dell’ex direttore del carcere di Poggioreale Giuseppe Salvia (La Vendetta del boss), assassinato da un commando della camorra per ordine di Raffaele Cutolo

Campania: Borrelli: “Cure a rischio per fuga personale da ospedali e 118”

Chiede provvedimenti urgenti per contrastare la fuga del personale medico dagli ospedali napoletani e dal 118 il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Borrelli nell’interrogazione urgente discussa oggi durante il question time al Consiglio regionale della Campania.

“Tra pensionamenti – ha spiegato Borrelli – malattie, situazioni di stress, lavoro massacrante, poche possibilità di fermarsi per ferie e riposi, scarse gratificazioni economiche e frequenti aggressioni gli ospedali perdono personale che non viene sostituito. I presidi più penalizzati sono l’Ospedale del Mare, il Cardarelli, il San Giovanni Bosco, il San Paolo.

Napoli Calcio femminile: un nuovo inizio, tra conferme e partenze

La stagione di Serie A femminile 2021/2022 è alle porte. Il Napoli Calcio femminile, difatti, il 27 luglio andrà a Rivisondoli per il ritiro precampionato. Dopo i saluti di Federica Cafferata, passata alla Fiorentina, e di Elisabetta Oliviero, approdata ad Empoli, sono tante le conferme in azzurro, così come i nuovi arrivi.

LE RICONFERME:

Confermata capitan Di Marino, bandiera del Napoli Femminile. La procidana vestirà la maglia azzurra anche nella prossima stagione. Resterà alle falde del Vesuvio Deppy Chatzinikolau, ancora una volta al centro dell’attacco partenopeo. La greca, a causa dell’infortunio dello scorso anno, ha potuto disputare soltanto cinque partite in massima serie. Per la classe ’99 potrà essere la stagione del riscatto, dopo mesi ai box.  A restare sarà anche Evi Popadinova, attaccante bulgara appena votata per la quinta volta migliore calciatrice del suo Paese. La danese ha giocato alla corte di Pistolesi 13 partite, siglando 4 reti e contribuendo alla permanenza in Serie A del club napoletano.  A vestire nuovamente la casacca azzurra ci sarà Eleonora Goldoni. Il passaggio da attaccante ad interna di centrocampo ha dato una svolta alla stagione dell’emiliana che potrà fornire il suo contributo, da contratto, fino al 2023.

GLI INNESTI:

Il primo innesto per la prossima stagione sarà Arianna Acuti. Attaccante esterna, cresciuta nel Siena, proviene dall’Empoli, club con il quale nelle ultime tre stagioni ha disputato 31 gare mettendo a segno 10 reti. Dopo l’esperienza in Toscana, ritroverà mister Pistolesi ed il suo staff. A difendere i pali azzurri, invece, sarà la spagnola Yolanda Aguirre Gutierrez. Reduce da una stagione con la maglia del Santa Teresa di Badaioz. Nel 2016 è stata vice-campionessa europea Under 19 con la nazionale spagnola. Nelle ultime ore, è arrivato l’annuncio dell’approdo in azzurro dell’ex giallorossa Kaja Erzen. Con la squadra allenata da Betty Bavagnoli ha alzato la Coppa Italia 2021.

Una campagna acquisti importante quella che sta svolgendo la società di Lello Carlino. Il mercato estivo saprà regalare, sicuramente, ulteriori colpi di scena.

Vaccini, l’Asl Napoli 1 da lunedì chiamerà al telefono i cittadini da convocare per la prima dose

L’Asl Napoli 1 chiamerà al telefono le persone da convocare per la prima dose, per parlare con loro e farsi spiegare le motivazioni se diranno che non si presenteranno alla vaccinazione.

“Continueremo a inviare gli sms di convocazione – spiega – ma ora vogliamo approfondire le motivazioni che spingono una fetta di cittadinanza a non vaccinarsi. Noi però seguiamo con costanza il nostro obiettivo. Parliamo di persone che hanno fatto l’adesione ma poi non si presentano, un fenomeno che stiamo affrontando in maniera molto forte: solo ieri avevano oltre 400 convocati per la prima dose del vaccino e si sono presentati poche decine. Da lunedì, quindi, metterò quattro dipendenti in un ufficio a chiamare a uno a uno i convocati dei giorni successivi, così capiremo quali sono i loro dubbi, cercheremo di rassicurarli. Io voglio capire come migliorare la nostra performance sulle vaccinazioni, perché abbiamo bisogno di andare avanti per avere l’immunità di gregge a Napoli”.
Nonostante gli appelli, resta infatti uno zoccolo duro di napoletani che non ha intenzione al momento di vaccinarsi, anche se negli ultimi giorni c’è stato un aumento visto l’impegno più forte in prima linea di farmacie e distretti dell’Asl nei quartieri. “Siamo arrivati – spiega Verdoliva – a circa 1200 prime dosi al giorno negli ultimi giorni, ma il nostro obiettivo resta 4000-5000”.

L’Asl punta a uno sprint nella parte finale di luglio, consapevole che le vaccinazioni ad agosto rallenteranno inevitabilmente viste le ferie e che poi a settembre bisognerà raccogliere quindi i risultati delle vaccinazioni di luglio. In prospettiva l’Asl sa anche che dovrà affrontare un autunno non facile, con la prospettiva da una terza dose ad almeno mezzo milione di persone nella stagione autunnale a cui si dovrà affiancare anche la ripresa del vaccino antinfluenzale, le seconde dosi di chi sta facendo la prima oggi e il resto delle prime dosi.

“Uno Weekend”, Napoli protagonista del nuovo programma di Rai 1 con Beppe Convertini e Anna Falchi

Dopo la partenza col botto, con share superiore al 19%, cresce l’attesa per le prossime puntate della nuova trasmissione della rete ammiraglia della TV di Stato “Uno Weekend” condotto da Beppe Convertini e da Anna Falchi. Ricchissimo il programma in scaletta dove la Campania avrà uno spazio predominante.

La troupe di Uno Weekend, infatti, sarà a casa della signora Maria Pia Marroni, una ginecologa che preparerà sulla sua terrazza, che si affaccia sullo splendido Golfo di Napoli, le specialità della cucina napoletana.

Con lei amici, parenti e due bellissimi gatti. Collegamenti, inoltre, dal mercato di Posillipo dove, tra l’altro, si parlerà del Piennolo, noto pomodoro intrecciato del Vesuvio.

Numerosissimi gli ospiti vip presenti in studio e in collegamento come: Carlo Conti, Maurizio Costanzo, Sandra Milo, Antonia Dell’Atte, Marco Maddaloni, Paolo Fox , Ivana Spagna, Nunzia De Girolamo, Marco Tardelli, Fulvio Collovati, Enrico Varriale, Gilles Rocca, Alex Belli, Lino Banfi, Annalisa Minetti e Paolo Conticini. Doppio appuntamento sabato 10 luglio dalle ore 08.30 alle 10.30 e domenica 11 luglio, dalle ore 08.20 alle 09.30, su Rai1.

Villa Fernandes, da progetto a esperienza: come nasce un bene comune

Un giardino gremito vero esempio di quella comunità che vuol essere “Villa Fernandes”: si è tenuta ieri nel bene confiscato alla mafia e affidato alle cooperative, l’inaugurazione simbolica della Villa a Portici. Un’inaugurazione prevista per il 27 febbraio del 2020 ma rinviata causa Covid. E ieri l’incontro è stato anche già un racconto da “progetto ad esperienza, su come nasce un “bene (veramente) comune”. A benedire la struttura, è stato Monsignor Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli che ha elogiato lo straordinario lavoro fatto da tutti coloro cui è stato affidato il bene e che hanno saputo, persino nei mesi di lockdown, far vivere quel bene e ridarlo alla comunità.

Dallo scorso febbraio 2020, Villa Fernandes non è dunque solo un progetto ma già una realtà fatta di occasioni di incontro, eventi, presentazioni sociali e culturali: insomma, di esperienze. Inoltre, Villa Fernandes, ha iniziato anche a promuovere nuove progettualità per sviluppare il territorio e, assieme a partner, associazioni ed istituzioni, creare nuove opportunità di lavoro.

Il progetto Villa Fernandes è sostenuto da 23 tra organizzazioni, cooperative sociali, fondazioni e parrocchie del terzo settore che insieme al Comune di Portici hanno partecipato ad un bando indetto dalla Fondazione CON IL SUD, in collaborazione con la Fondazione Peppino Vismara, per la valorizzazione di beni confiscati alla mafia.

All’incontro, moderato dalla giornalista Nunzia Marciano, hanno preso parte appunto, Mons. Battaglia; Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD; Antonio Capece, direttore progetto Villa Fernandes. I saluti introduttivi sono stati del Sindaco di Portici Vincenzo Cuomo. Testimonianze di Vincenzo De Bernardo, direttore di Federsolidarietà Confcooperative; Stefania Brancaccio, vice presidente COELMO Spa e vice presidente nazionale dell’UCID, cavaliere del Lavoro; Dario Bertollini, bar tender Dabliu cafè bistro; Federica Nocerino segreteria organizzativa di Villa Fernandes e del Centro Servizi Giovani. Antonio Capece, direttore progetto Villa Fernandes.

Borgomeo, che ha finanziato il progetto con la Fondazione con IL SUD, insieme alla Fondazione Peppino Vismara attraverso il bando sui beni confiscati alla Mafia nel 2016 ha sottolineato l’importanza non solo di una legge che consenta l’affidamento, così come in Italia c’è già in maniera pionieristica, ma anche di accompagnare in quell’affidamento chi se ne prende cura e soprattutto l’importanza del profit, che sostiene la struttura stessa; per Capece, “una delle possibilità per consentire il rilancio del nostro bello ma spesso martoriato territorio sia sfruttare le sue unicità e le risorse non solo paesaggistiche e naturali, ma anche quelle storico-culturali. Per questo stiamo candidando Villa Fernandes ad assumere sempre più un ruolo di collegamento tra i diversi stakeholder e di attivatore di processi di sviluppo. Un dato significativo è rappresentato dai visitatori che al 31.12.2019 arrivano nei nostri territori: quasi 2 milioni e solo nella Villa, dallo scorso 28 Aprile, si sono registrati 30.000 accessi”.  A sottolineare l’impegno del Comune e di tutta la squadra, “andando persino contro altri politici”, è stato il Sindaco Cuomo, che considera Villa Fernandes un vero esempio virtuoso.

Covid, i vescovi campani inviteranno i fedeli a vaccinarsi

La Chiesa campana scende in campo per la campagna vaccinale anti-covid: è quanto deciso nel corso di un incontro a porte chiuse tra il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e la Conferenza episcopale campana, svoltosi a Pompei. L’incontro, voluto dai vescovi e del quale parla oggi Il Corriere del Mezzogiorno, era teso a rinsaldare la collaborazione istituzionale con la Regione Campania, così come sottolineato dallo stesso De Luca, e durante la riunione, convocata da monsignor Antonio Di Donna, presidente della Conferenza episcopale regionale, è stata decisa l’istituzione di una cabina di regia con referenti ecclesiali e regionali per monitorare le attività tese alla lotta alla povertà ed all’inquinamento ambientale, temi da sempre cari ai vescovi campani.

Ma inevitabilmente è stato affrontato anche il nodo vaccini.
De Luca, infatti, ha chiesto ai presuli di ”contribuire a trasmettere serenità e certezze, e di collaborare, invitando i nostri concittadini che ancora non l’hanno fatto, a vaccinarsi, o a completare la vaccinazione”. Invito raccolto dai vescovi i quali hanno assicurato che eventualmente metteranno anche a disposizione spazi parrocchiali per potenziare l’attività vaccinale di prossimità, dove le Asl potranno posizionare gli ambulatori mobili.

”Assicureremo tutta la collaborazione possibile – ha spiegato Di Donna – per velocizzare e rafforzare la campagna di immunizzazione, attraverso la sensibilizzazione dei fedeli, l’organizzazione di ambulatori mobili davanti alle chiese, e solleciteremo studenti ed operatori scolastici a vaccinarsi. E’ necessario per dare modo di recuperare il tempo per le cure necessarie ai malati cronici”. L’incontro, ha sottolineato De Luca, ”è stato l’occasione per rinsaldare una collaborazione istituzionale che continua all’insegna della cordialità dei rapporti e della concretezza delle iniziative comuni da mettere in campo”.

III Social meeting di Rinascimento Partenopeo, premiate le “energie” positive della città

«Questa città ha bisogno di un vero rinascimento partenopeo affinché possa diventare capitale. E ha bisogno di ripartire dalle sinergie, perché unendo le forze e impegnandosi con spirito di abnegazione si può riuscire in imprese impossibili, come ci insegna la storia di quattro realtà imprenditoriali che questa sera abbiamo deciso di premiare». Queste le parole di Riccardo Guarino, presidente di Rinascimento Partenopeo, davanti alla folta platea intervenuta al terzo Social meeting organizzato dall’associazione che, in vista della campagna elettorale, si dice pronta a impegnarsi al fianco del candidato del centro destra, Catello Maresca. Durante l’iniziativa, sono stati assegnati dei riconoscimenti a personaggi che, nei rispettivi ambiti, hanno dato lustro alla città di Napoli.  Una targa a Federico Grassi, presidente del Napoli Basket, che ha riportato la società di pallacanestro in Serie A dopo 13 anni e una serie di fallimenti societari; al presidente del calcio Napoli Femminile Raffaele Carlino; ad Antonio Prigiobbo per la sua creatura NAStartUp, che mette in vetrina i progetti di innovazione; Vincenzo Falcone e Gian Andrea Squadrilli, titolari di Golocious, che si sono reinventati durante la pandemia salvando la loro attività dalla crisi ed anzi potenziandola.
«Sono anni che mi batto affinché questa città si rialzi – ha detto dal palco Guarino – Questa città si piega al clientelismo piccolo e grande. C’è chi vota per chi gli può portare a casa il pacco di pasta, o per chi promette piccoli favori in cambio della preferenza. Se siamo qui è perché noi non vogliamo questo. Da domani portiamo avanti un vero rinascimento partenopeo affinché questa città possa diventare capitale». I