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Premio Strega 2021, Emanuele Trevi è il vincitore con “Due vite”

Emanuele Trevi vince il Premio Strega 2021 con 187 voti per ‘Due vite’ (Neri Pozza). Al secondo posto Donatella Di Pietrantonio con ‘Borgo Sud’ (Einaudi), 135 voti e al terzo Edith Bruck con ‘Il pane perduto’ (La Nave di Teseo), 123 voti, già vincitrice del Premio Strega Giovani 2021.

Al quarto posto Giulia Caminito con ‘L’acqua del lago non è mai dolce’ (Bompiani), 78 voti e al quinto Andrea Bajani con ‘Il libro delle case’ (Feltrinelli), 66 voti. A presiedere il seggio Sandro Veronesi, vincitore della scorsa edizione del Premio Strega. Hanno votato in 589 su 660 aventi diritto, pari a circa l’89%.

Spari nel Parco verde di Caivano, i carabinieri trovano 26 bossoli

Ieri sera, intorno alle ore 21.30, i carabinieri della Compagnia di Casoria sono intervenuti in Viale Tulipano, all’interno del Parco Verde di Caivano, dove era stata segnalata l’esplosione di colpi d’arma da fuoco.

Sul posto i militari, con il supporto dei colleghi del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, hanno rinvenuto 26 bossoli verosimilmente riconducibili a più di un’arma. Indagini in corso per identificare i responsabili. Nessun ferito.

Per il momento non risultano danni a cose.

Vieri brinda con Matri agli Europei dell’Italia

Gioia sui social. Vieri è felicissimo per la vittoria dell’Italia che, dopo aver battuto la Spagna, vola in finale agli Europei. E su Instagram, dove è sempre molto seguito, non mancano Ig stories che diventano virali: una di queste è quella con Alessandro Matri, ex calciatore o oggi dirigente sportivo. Insieme seguono la partita degli Azzurri e dopo l’ultimo rigore partono i festeggiamenti. Vieri brinda e non manca la sua bombeer Azzurra, la birra degli Europei che sta letteralmente spopolando: Vieri, infatti, sta incassando un vero risultato sorprendente con circa 2 milioni di bottiglie prodotte: il modo migliore per festeggiare un momento positivo per gli Azzurri di Mancini.

Vieri, solo pochi giorni fa, ha stretto un accordo con Timossi Beverage & Food, uno dei distributori più importanti d’Italia che è attivo dal 1952. E, praticamente ovunque, da nord a sud dello Stivale, Vieri sta spopolando con la sua Bombeer Azzurra, bianca e rosa (dedicata alle donne). E’ il suo ennesimo gol. Dopo il calcio, lo storico attaccante dell’Inter, ha saputo fiutare un nuovo business ed ecco la virata totale che sta regalando molte soddisfazioni all’ex calciatore (la birra di Vieri – lo ricordiamo – è nata dalla collaborazione con 25H Holding, una start up che fa capo a Driss El Faria e grazie a Focus 55 Holding di Fabrizio Vallongo). Intanto, Vieri sembra che abbia inviato molte bottoglie ad ex colleghi di campo e personaggi della tv: Cassano, Totti e sua moglie Ilary ad esempio. Ma immaginate cosa potrebbe combinare Bobo se l’Italia dovesse vincere la finalissima di domenica sera. Sicuramente, è l’anno della Nazionale ed è anche quello della Bombeer azzurra di Vieri.

Il sergente Spalletti mette subito in riga il Napoli

Il sergente Spalletti mette subito in riga il Napoli. L’allenatore toscano si presenta alla città e definisce rapidamente le sue priorità. Usa l’ironia (“chi è il più cattivo di voi”? chiede subito ai giornalisti presenti in sala stampa), la mescola a una facile piaggeria (“Napoli è il completamento del mio tour dell’anima”. “Qui il calcio e i miracoli sono la stessa cosa”. “Sono sulla panchina della squadra in cui giocava Maradona e nella città di San Gennaro”) e uno spruzzo di anticipazioni tecniche (“giocheremo con 4-2-3-1 ma bisognerà comprendere se avrò i giocatori adatti”). Proprio il tema della rosa, con le spine legate alla presenza o meno il prossimo anno di Insigne, Koulibaly e Fabian Ruiz è quello sul quale il tecnico deve fare l’equilibrista, al cospetto di De Laurentiis che si siede in prima fila tra i giornalisti come a volerne “controllare” le mosse. Rivela di aver chiamato Insigne, provando a convincerlo a fare questo cammino insieme e Di Lorenzo, per complimentarsi su come sta giocando l’Europeo. Poi si lascia sfuggire che analoga telefonata l’ha fatta anche a Emerson Palmieri, augurandosi di ritrovarlo in azzurro a mercato chiuso. “Ora tocca a Giuntoli”, ha detto, “al quale chiedo di non muoversi troppo”, ha sussurrato sibilino.
Dopo un’ora di “diplomazia” a tratti soporifera, viene fuori lo Spalletti più autentico: “Io non devo motivare nessuno – sbotta – qui i giocatori devono venire beli e che motivati. Se giochi col Napoli non hai bisogno che io ti motivi, lo devi essere di tuo. Giocatori forti, testa forte, questo è quello che sostengo”.
Il raduno è previsto lunedì a Castel Volturno, con i giocatori che potrà avere a disposizione Europeo permettendo. Poi dal 15 in ritiro a Dimaro per iniziare l’avventura azzurra, con l’obiettivo dichiarato della qualificazione in Champions e un messaggio chiaro ai giocatori: “Sono tutti in debito con me, poi a quattr’occhi spiegherò loro perché”. Eppure, non è tanto difficile da capire.

 

Napoli, D’Angelo smentisce accordi e ritiro: 2mila persone al comizio elettorale

E’ il candidato che tutti additano come quello pronto a rinunciare alla corsa per le amministrative in cambio di accordi elettorali con un avversario più accreditato, almeno nei sondaggi.

Eppure, Sergio D’Angelo è riuscito a radunare duemila persone per il suo primo comizio elettorale, non dando l’impressione di essere uno pronto al ritiro dalla campagna elettorale.

Dal palco, il presidente del gruppo di imprese sociali Gesco ha lanciato il suo guanto di sfida a tutti gli avversari, negando pseudo accordi con il candidato del centro sinistra Manfredi e rimettendo al centro del dibattito politico solo il futuro della città di Napoli.

Effetti di una campagna elettorale prolungata nei tempi dagli effetti della pandemia e che vede al momento i 5 candidati impegnati in incontri con rappresentanti delle imprese e della società civile nei vari quartieri di Napoli.

Ha ufficializzato già da un paio di giorni la sua discesa in campo per il centro destra Catello Maresca che, dopo aver girato in lungo e in largo la città dichiarandosi candidato civico estraneo ai partiti, alla fine ha ceduto al corteggiamento di quei simboli di cui sembrava non importarsene solo fino a qualche giorno fa.

Per molti, la poltrona di sindaco di Napoli sarà una corsa a due tra il pm in aspettativa e l’ex ministro dell’Università, sostenuto dalla coalizione di centro sinistra e dal movimento cinque stelle.

Ma non ditelo ad Antonio Bassolino ed Alessandra Clemente.

Emergenza cinghiali per l’agricoltura, protesta Coldiretti anche in Campania

Con l’emergenza Covid che ha ridotto per mesi la presenza dell’uomo all’aperto proliferano, con un aumento del 15%, i cinghiali che invadono città e campagne da nord a sud dell’Italia.

E’ quanto emerge dalla stima di Coldiretti in occasione della protesta di agricoltori, cittadini e istituzioni in tutta Italia.

La Coldiretti chiede che le Regioni si coordinino strettamente con lo Stato e operino in modo risoluto per attuare le misure previste per il controllo e il contenimento dei cinghiali. In Campania la Coldiretti ha presidiato tutti i capoluoghi; al presidio presso la sede della Giunta Regionale hanno partecipato il presidente regionale di Coldiretti Gennarino Masiello e il direttore Salvatore Loffreda.

È intervenuto l’assessore regionale all’agricoltura Nicola Caputo, che si legge in una nota della Coldiretti, ha condiviso la battaglia prendendo l’impegno di convocare urgentemente un tavolo sulla legge regionale, che affronti in maniera decisa l’eccesso di proliferazione.

“I branchi – sottolinea la Coldiretti – si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi dove giocano i bambini, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone”. La situazione, denunciano, “è diventata insostenibile nelle campagne con danni per almeno 200 milioni di euro all’anno alle produzioni agricole ma viene compromesso anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale”

Bombe contro le misure anti pandemia, due arresti ad Avellino

Progettarono, costruirono e fecero esplodere l’ordigno che nel maggio 2020 provocò ingenti danni al centro per l’impiego di Avellino, un attentato organizzato per manifestare il proprio dissenso nei confronti dei provvedimenti emessi dal Governo per contrastare il contagio da Covid-19: è l’accusa che viene contestata dalla Procura di Napoli a due simpatizzanti dei “Movimenti Spontanei Popolari”, arrestati all’alba dai carabinieri del Ros e dai militari del comando provinciale di Avellino.

Ai due, Ubaldo Pelosi, 51 anni, e Carmine Bassetti, 48 anni, viene contestata tra l’altro, l’aggravante terroristico-eversiva.

I due indagati aderirono all’iniziativa dei “Movimenti Spontanei Popolari”, finalizzata a denunciare il presidente del Consiglio dei Ministri (carica ricoperta all’epoca da Giuseppe Conte, ndr) per “attentato contro la costituzione dello Stato, abuso d’ufficio e violenza privata” in relazione alle restrizioni introdotte dal Governo per arginare la pandemia.

Entrambi, infatti, il 30 aprile 2020, presentarono un esposto ai carabinieri di Avellino.

Nel corso dell’attività investigativa sono emersi gli intenti rivoluzionari dei due indagati manifestati, peraltro, anche durante manifestazioni pubbliche organizzate ad Avellino come quelle dell’ottobre 2020.

Malgrado alcune perquisizioni abbiano rivelato l’attività investigativa della polizia giudiziaria, Pelosi e Bassetti avevano pianificato un’altra azione violenta che, per fortuna non è stata portata a termine (fonte Ansa)

Ctf21, Manuele Morgese dirige e interpreta “Siddharta”: sul palco anche Mariano Rigillo

Ha debuttato nella Manifattura della Porcellana (Porta Miano) del Museo e Real Bosco di Capodimonte, “Siddharta” per la regia di Manuele Morgese, anche interprete accanto a Riccardo Feola e Sara Adami, e con la partecipazione straordinaria di Mariano Rigillo.

Il capolavoro di Hermann Hesse, nella traduzione di Massimo Mila, diventa per la prima volta uno spettacolo teatrale, accompagnato dalle musiche dal vivo (handpan e percussioni) di Marco Bandera, le coreografie di Francesca Di Boscio, le creazioni video e animazioni di Cosimo Brunetti, il disegno luci di Pasquale Papa, i costumi di Isaura Bruni. Una rivisitazione scenica che parte dai nostri giorni, dall’assordante rumore della tecnologia di ogni tipo, e che fonde il linguaggio teatrale con quello dell’animazione, con la musica e incursioni nella visual art. “Siddhartha” è la storia di un uomo-narratore, prototipo del cerchio della vita, in costante ricerca del proprio “io”, un personaggio monumentale di cui il teatro contemporaneo, in questi tempi bui e incerti, ha sicuramente bisogno.

Opere rubate a Villa Livia restituite al “Filangieri”, domiciliari per custode e figli

La situazione dei beni culturali di Napoli, in particolare l’aspetto che riguarda la loro custodia e tutela, era già emersa in tutta la sua precarietà nel 2012, in occasione del clamoroso furto nella biblioteca dei Girolamini.

Ed ora ritorna all’attenzione dell’opinione pubblica dopo il ritrovamento di alcune opere trafugate da Villa Livia, struttura museale di proprietà del Filangieri, ubicata nel parco Grifeo al corso Vittorio Emanuele, utilizzata di recente come set per una nota fiction televisiva.

Chi doveva custodirla, l’ha depredata. Per anni.

Così come per la biblioteca dei Girolamini, figura chiave nella sparizione delle opere, un capitello di epoca romana diversi calchi per monete antiche solo per citarne qualcuno, la custode.

Finita ai domiciliari insieme a due figli, minori all’epoca dei fatti e coinvolti in pieno nell’attività ciminale. 6 in totale i provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità giudiziaria.

Era sempre la custode ad avvertire i potenziali clienti sulle opere che venivano via via sottratte illegalmente per essere rivendute.

Il comandante del Nucleo Tutela Patrimonio culturale dei carabinieri di Napoli, Giampaolo Brasili, ha restituito questa mattina i beni rinvenuti al direttore del Filangieri, Paolo Iorio. Durante l’incontro entrambi hanno fornito dettagli, anche paradossali, della vicenda

“Il secondo tempo dell’amore”, l’esordio alla scrittura del giornalista Antonio Guarino

Il giornalista Antonio Guarino si dedica al suo primo libro, Il secondo tempo dell’amore (Castelvecchi, collana Tasti), disponibile in tutte le librerie e negli store on line. Un romanzo dalle tinte rosa, ambientato a Torino (città amata dall’autore) e ad Avellino (città in cui l’autore è nato e vive tuttora), che esplora la fragilità e la tenacia di un amore destinato a misurarsi con la dimensione di un dolore intenso, che diventa il tessuto connettivo dell’anima dei due protagonisti.

Quando Antonio e Sofia s’incontrano per la prima volta entrambi non sanno che dietro ai loro sguardi si cela la spossatezza di un dolore che non dà respiro. Antonio ha il cuore fragile di un “sopravvissuto”al trauma dell’abbandono di Marisa e un sopravvissuto fatica a stare in equilibrio.

Sofia è impegnata a trovare un modo per arginare un senso di solitudine soffocante. Per entrambi l’amore può rivelarsi una scintilla pericolosa.

Riuscirà Antonio ad amare senza farsi e fare del male? Sofia troverà il suo giusto equilibrio per essere felice? E Marisa?

 

“Ho scritto un romanzo rosa perché è un genere che offre speranza, forza e la certezza che il lieto fine sia possibile, anche nella peggiore delle situazioni. Per le ambientazioni ho scelto due luoghi del cuore: Torino, perché è una città magica, intimista, ricca di storia e di aneddoti letterari; e poi c’è la mia città, Avellino. L’Irpinia è un’area tutta da scoprire, perfetta per il turista che ama arricchirsi culturalmente ma allo stesso tempo perdersi nella natura e conoscere le tradizioni.”

 

Antonio Guarino è nato e vive ad Avellino.

Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista pubblicista, scrive e collabora per quotidiani nazionali e si occupa di marketing e comunicazione per enti locali.

Dal 2014 dirige un quotidiano online della sua città.

Il secondo tempo dell’amore è il suo romanzo d’esordio.