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Turismo, la BMT a Napoli: primo evento per quotare la ripartenza del settore

Il turismo riparte da Napoli e dalla Borsa Mediterranea del Turismo. L’importante appuntamento fieristico è il primo evento organizzato in presenza in Italia, a seguito del via libera concesso dal Governo a partire dal 15 giugno. Ad inaugurare domani la 24 esima edizione alla Mostra d’Oltremare di Napoli, ci saranno il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia insieme al presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci, all’assessore regionale al Turismo, Felice Casucci, al presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola e i rappresentanti nazionali e locali delle associazioni di settore.
Sono circa 300 gli espositori accreditati, tra tour operator, enti del turismo, amministrazioni regionali, enti camerali e compagnie di crociera, catene alberghiere e società di servizi. Più di 6mila invece i visitatori pre-accreditati in base ai protocolli di sicurezza che Progecta, la società che organizza l’evento dalla prima edizione, ha deciso di rendere ancora più efficaci allargando gli spazi espositivi anche alle aree esterne dei padiglioni della Mostra.
Ne parliamo con il patron della Progecta, Angioletto De Negri.

Circa 300 gli espositori che occuperanno gli spazi dell’area espositiva fra tour operator, enti del turismo, Regioni italiane, camere di commercio e consorzi, compagnie di crociera, catene alberghiere, compagnie aeree e società di servizi per il turismo. 145 i buyers della domanda nazionale ed internazionale che incontreranno gli operatori dell’offerta Italia nei 4 workshop tematici organizzati nel corso dei tre giorni di lavori. Oltre 6000 i visitatori già pre-accreditati in base ai protocolli di sicurezza Aefi che Progecta ha deciso di rendere ancora più efficaci allargando gli spazi della borsa alle aree esterne ai padiglioni nel parco della Mostra d’Oltremare per una borsa in versione anche Open Air.

L’importante appuntamento fieristico napoletano torna a poco più di due anni dall’ultima edizione prima della sospensione causa pandemia per rappresentare la ripartenza del turismo in Italia. Un momento straordinario che vedrà la partecipazione di un parterre d’eccezione con il presidente di ENIT – Agenzia Nazionale per il Turismo Giorgio Palmucci, l’assessore al Turismo della Regione Campania Felice Casucci, le associazioni di settore, da ASTOI a FTO, Fiavet e Federalberghi, ed ancora Invitalia ed UniCredit che anche quest’anno ha confermato la sua presenza a fianco della borsa napoletana e delle imprese del turismo.

La BMT è il primo evento fieristico organizzato in presenza in Italia a seguito del via libera che il Governo ha concesso a partire dal 15 giugno e torna con numeri confortanti che evidenziano la volontà delle imprese di settore di riprendersi la scena per confrontarsi e riannodare i fili del business bruscamente spezzati dal covid nella primavera del 2020. Ma anche con la necessità di continuare nel dialogo con Governo e rappresentanze istituzionali per affrontare il tema dei sostegni e delle riaperture che ancora oggi lasciano profondamente insoddisfatti gli operatori del settore turistico.

Ctf21, in scena “Il secondo figlio” di Gianni Spezzano

Debutto assoluto nel Casino della Regina del Museo e Real Bosco di Capodimonte, nell’ambito del Campania Teatro Festival, per lo spettacolo “Il secondo figlio”, scritto e diretto da Gianni Spezzano, con l’aiuto alla regia di Adriana Mazzei.

Gennaro Di Colandrea, Giuseppe Gaudino e Adriano Pantaleo sono i protagonisti di uno spettacolo che cerca di capire se e in che modo la storia familiare condizioni il destino individuale: un sacrificio quasi messianico, quello di Dodi, il secondo di tre fratelli e motore della storia, diventa un atto di fiducia verso il futuro incerto e nebbioso dell’esistenza e sulla possibilità di una vita che vada oltre la morte.

Sparatoria ai Quartieri Spagnoli, 4 fermi: due operai feriti per errore

Si starebbero concentrando su alcuni sospettati, quattro secondo indiscrezioni, le indagini della Squadra Mobile di Napoli sulla sparatoria avvenuta di ieri sera nei vicoli dei Quartieri spagnoli in cui sono rimasti feriti due operai incensurati, uno dei quali in modo grave.

Le due vittime, Enrico De Maio e Vittorio Vaccaro, secondo l’ipotesi che finora appare più accreditata, sarebbero stati colpiti per errore.

Appare verosimile, al momento, che il raid avesse come obiettivo un’altra persona riuscita a sfuggire all’agguato.

I due operai stavano rientrando a casa dopo una giornata di lavoro e sarebbero stati coinvolti.

Secondo quanto si è appreso le condizioni di De Maio, colpito all’addome, sono ancora gravi. Vaccaro, invece, avrebbe riportato una ferita al braccio.

“Ella and Frank”, la Fitzgerald e Sinatra al centro dell’omaggio discografico di Zamuner e Carlino

Ella Fitzgerald è l’unica performer con cui ho lavorato che mi rendeva nervoso. Credo che lei sia la più grande cantante al mondo”: parola di “The Voice”, Frank Sinatra.

Nonostante l’ammirazione che Ella Fitzgerald e Frank Sinatra nutrivano reciprocamente, le due più incredibili voci del Novecento non hanno mai realizzato un disco insieme. I due jazz-singer italiani Emilia Zamuner e Sergio Carlino hanno provato a immaginare un ideale incontro discografico tra i due artisti in questo loro album, intitolato “Ella and Frank”, in uscita il 21 giugno 2021 – in occasione della Festa Europea della Musica – con l’etichetta Useless Label.

Il disco esce in concomitanza con il 35esimo anniversario dalla scomparsa della Fitzgerald, avvenuta nel giugno del 1996: Ella è la cantante che, più di ogni altra, ha spinto Sinatra su territori improvvisativi da lui non sempre frequentati, come ha spesso ricordato lo stesso “The Voice” e come dimostrato dai loro duetti, inaugurati nel 1959 sugli schermi televisivi statunitensi.

Nelle tracce del disco di Zamuner e Carlino, che alterna duetti d’autore e brani per voce solista, trovano spazio la pirotecnica “Air Mail Special”, la sinuosa “The Lady is a Tramp”, le palpitanti “They can’t take that away from me” o “Puttin’ on the Ritz” e molto, moltissimo altro.

Affiancati da tre dei più autorevoli musicisti della scena jazz italiana – il pianista Piero Frassi, il contrabbassista Massimo Moriconi e il batterista Massimo Del Pezzo – Zamuner e Carlino regalano agli ascoltatori due interpretazioni sorprendenti, uniche nel loro genere: la divertita “Suicide”, composta da Sir Paul McCartney per Frank Sinatra e mai incisa dal cantante italoamericano, e la romantica “Moonraker”, firmata dai grandi Hal David e John Barry per l’omonimo film della saga cinematografica di James Bond e originariamente destinata alla voce di Sinatra, prima di essere interpretata da Shirley Bassey.

Emilia Zamuner e Sergio Carlino dedicano “Ella and Frank” a due voci che sono, letteralmente, due ‘documenti sonori’ di assoluto rilievo del XX secolo, due straordinari protagonisti della Musica della contemporaneità.

Amministrative, quando il destino di Napoli resta fermo a pizza e Maradona

Non avrà tra gli scopi le riforme costituzionali del cosiddetto “patto della crostata” che nel 97 mise d’accordo D’Alema e Berlusconi, ma anche il “patto della pizza”, siglato ieri a Napoli tra il candidato sindaco Gaetano Manfredi e i vertici nazionali del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte in testa, avrà le sue conseguenze politiche.

Che non necessariamente significa consenso nelle urne, visto che l’arrivo in città dell’ex presidente del Consiglio è sembrato più motivato dall’esigenza di sanare le piaghe interne al suo partito che dalle esigenze mediatiche di una campagna elettorale ancora lontana dalla fine.

I napoletani saranno chiamati a votare Gaetano Manfredi e non Giuseppe Conte, protagonista nella sua giornata partenopea di una serie di bagni di folla, di berlusconiana memoria.

La tavola con le pizze al centro e l’altrettanto oleografica consegna della maglia di Maradona potrebbero non corrispondere a termometro elettorale per l’ex rettore, di dichiarata fede juventina.

Una piaga la fede calcistica per il candidato del centro sinistra, in cui ha subito girato il dito quello che viene dato come il suo principale avversario, Catello Maresca.

Il pm in aspettativa va da solo per il momento, senza il supporto dei leader dei partiti di centro destra trattati, almeno nelle dichiarazioni, come ospiti imbucati a una festa.

Li avrebbe invece voluti i partiti alle sue spalle Antonio Bassolino, che dopo la parentesi social ha ritrovato lo spirito del 93 partecipando a incontri quotidiani quartiere per quartiere per ascoltare i cittadini elettori e che per primo ha deciso di organizzare un comizio in piazza.

Resta un testa a testa tra Sergio D’Angelo e Alessandra Clemente per chi riuscirà a strappare il sostegno della base di Luigi de Magistris, sempre più divisa dopo l’annuncio della candidatura in Calabria del sindaco uscente. Alessandra Clemente continua da assessore la sua corsa verso palazzo san giacomo, mentre Sergio D’Angelo ha messo al centro del suo impegno la ricostruzione del tessuto sociale cittadino.

Prima faida di Scampia, nuove accuse per Cosimo Di Lauro

Omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, detenzione e porto abusivo di armi aggravati dalle finalità mafiose: nuove accuse dei carabinieri e della DDA di Napoli nei confronti di Cosimo Di Lauro, figlio del capoclan Paolo Di Lauro ed ex reggente dell’organizzazione malavitosa di Secondigliano, in relazione all’omicidio di Massimiliano De Felice, legato da rapporti di parentela con le famiglie scissioniste “Abbinante” e “Notturno”, ucciso a Napoli, nel quartiere Scampia, il 28 novembre 2004, nell’ambito della cosiddetta “Prima faida di Scampia”. Gli stessi reati vengono contestati anche a Nicola Todisco, detto “Ninnone”, anche lui ritenuto elemento di spicco dei Di Lauro e come Cosimo già detenuto per altri motivi.

Secondo gli inquirenti i due detenuti, chiusi rispettivamente nelle carceri di Milano e Saluzzo (Cuneo), sarebbero, rispettivamente, il mandante l’esecutore materiale dell’omicidio di De Felice assassinato in risposta al duplice omicidio di Fulvio Montanino e Claudio Salierno, uomini di estrema fiducia di Cosimo Di Lauro, uccisi un mese prima di De Felice, il 28 ottobre 2004. Un assassinio che, secondo la DDA, di fatto, diede il via alla contrapposizione tra gli scissionisti, composti dai clan “Abete-Notturno”, “Abbinante”, “Marino”, “Amato-Pagano” e il clan “Di Lauro”.

William Shakespeare in napoletano? Assafà, il nuovo progetto discografico della Polosud Records

Cade sul Sonetto numero 27 di William Shakespeare la scelta del secondo singolo degli Assafà tratto dal loro album “Je song’ ‘sta poesia”: il singolo, pubblicato sul canale YouTube ufficiale degli Assafà, è la seconda traccia dell’album e si intitola “‘O viaggio d’‘a capa” e il suo testo è, appunto, tratto dal ventisettesimo sonetto del Bardo inglese.

Il disco è l’eco di contaminazioni culturali e musicali “che è parte del DNA dei musicisti coinvolti e dell’opera di Dario Iacobelli, autore inconsapevole dei testi del CD tratti dal suo libro ‘30 sonetti di Shakespeare traditi e tradotti da Dario Iacobelli’. Questo disco è anche la testimonianza che Dario è sempre stato, ed è tuttora, con noi”: con queste parole la band napoletana degli Assafà racconta il suo album, “Je’ song’ ‘sta poesia”, pubblicato dalla Polosud Records.

I sonetti di William Shakespeare tradotti in napoletano da Iacobelli si colorano di punk, funky e Vesuwave in questo disco, la cui produzione artistica è firmata dal bassista Amedeo Fogliano e dal chitarrista Elio “100GR” Manzo.

“Non ho mai perso la consuetudine di suonare il basso, da solo, con i dischi, con il computer, con amici e in qualsiasi altro modo. Con mio fratello Davide Fogliano (chitarra) e l’amico Toni Simonetti (batteria) abbiamo deciso di incontrarci periodicamente per suonare insieme e comporre una serie di brani. Infine, l’incontro con Filippo Iacobelli (voce), musicista e appassionato cantante e figlio del nostro caro amico Dario, è stato il completamento del gruppo e ha fatto nascere questo album”: a raccontare la genesi del disco è Amedeo Fogliano, deus-ex-machina del progetto e storico bassista dei Bisca, band-simbolo della scena musicale italiana sin dagli anni Ottanta.

Il disco presenta dieci brani e vede – accanto al quartetto degli Assafà – affiancati, per la prima volta dopo moltissimi anni, il sassofonista Sergio ‘Serio’ Maglietta e lo stesso Elio ‘100 grammi’ Manzo, componenti dei Bisca.

Nel 2016 l’editore Ad Est dell’Equatore aveva pubblicato trenta Sonetti che Dario Iacobelli – compianto ‘provocautore’ e paroliere dei Bisca – aveva tradotto in lingua napoletana: “abbiamo scelto – spiega il figlio Filippo – dieci di questi sonetti che mio padre Dario aveva “tradotto e tradito”, come lui stesso diceva”.

Al disco hanno preso parte, inoltre, la percussionista Francesca Del Duca, l’attore americano Morgan Hooper, e le voci Lino Musella e Diotima Curto. L’album è stato realizzato in parte nello studio di registrazione Il Parco di Ninni Pascale, produttore di riferimento per molta musica indipendente nata all’ombra del Vesuvio, e completato nello studio di Elio Manzo con la post-produzione di Bob Fix, una delle ‘firme’ più autorevoli in questo ambito.

‘O viaggio d’‘a capa

https://www.youtube.com/watch?v=IShTjLeBuuQ

Maturità 2021, gli studenti: “Forse il Covid ha anticipato la riforma scolastica”

Iniziati stamattina gli esami di maturità 2021, i secondi in epoca Covid, Come lo scorso anno i candidati si sono confrontati con un’unica prova orale davanti la commissione interna presieduta da un membro esterno.

I ragazzi si sono cimentati con la discussione di un elaborato sulle discipline caratterizzanti il percorso di studio, la discussione di un testo di letteratura italiana, analisi di materiali inerenti varie discipline di studio, esposizione di una tesina svolta durante l’orientamento.

In molti all’uscita hanno apprezzato la nuova formula d’esame e auspicano in un cambiamento dell’esame di maturità mantenendo inalterata la formula scelta per fronteggiare la pandemia che elimina di fatto le tre prove scritte.

Giornalismo, nasce “Il pezzo impertinente”

“L’informazione insolente, irrispettosa del politically correct” nasce così l’avventura del sito www.ilpezzoimpertinente.it che dal 16 Giugno sarà online.

“Più voci rappresentano sempre una garanzia per la libertà della informazione. Noi saremo una voce impertinente” dice il neo direttore Gaetano Amatruda che aggiunge “Non abbiamo la pretesa di essere più bravi o più liberi di altri. Saremo solo una voce in più, con le nostre storie ed i nostri percorsi”.

Per Katia Vitale vice direttore “daremo un contributo, se sarà il caso anche ‘impertinente’, al dinamico mondo della informazione campana e non solo, ci impegneremo inoltre anche ad essere un’opportunità di formazione per tutti i ragazzi che vogliono avvicinarsi al mondo del giornalismo, questo è il nostro auspicio”.

“Saremo impertinenti e giocheremo di squadra con tutti i protagonisti del settore, di parte ma disponibili ad andare laicamente sui fatti, sarà l’aspetto più divertente” assicura Marina Maisto che sarà capo redattore.

Nel corso della conferenza stampa sarà presentato un sondaggio sul posizionamento social dei candidati a sindaco nella città di Napoli. Lo studio preparato con Arcadia di Domenico Giordano.

Covid, al via mix vaccini: a Napoli 960 convocati under 60

Parte oggi ufficialmente in Campania la vaccinazione eterologa per la seconda dose a chi ha meno di 60 anni di età.

Dopo il chiarimento tra la Regione Campania e il ministero della sanità, l’Unità di Crisi ha dato il via libera alle seconde dosi con Pfizer o Moderna per chi aveva fatto Astrazeneca in prima battuta.

Le strutture locali stanno quindi facendo partire la somministrazione: la Asl Napoli 1 oggi alla Stazione Marittima di Napoli ha chiamato 960 cittadini con meno di 60 anni che riceveranno un preparato a mRna dopo la prima dose con quello anglosvedese.

Nell’hub della Mostra d’Oltremare ci sono invece i convocati over 60 anni che faranno il richiamo con Astrazeneca.