Home Blog Page 1644

Ballerina investita e uccisa a Giugliano, processo d’Appello da rifare

Processo di secondo grado da rifare per la morte della ballerina Alessandra Madonna, la giovane deceduta nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania (Napoli), la notte tra il 7 e l’8 settembre 2017, dopo un litigio con l’ex Giuseppe Varriale che venne accusato di omicidio. La prima sezione della Corte di Cassazione, dopo avere rigettato il ricorso presentato dal sostituto procuratore generale di Napoli ed escluso l’omicidio volontario, ha rimandato il processo a un’altra sezione di Corte di Appello.

Giuseppe Varriale, difeso dagli avvocati Raffaele Chiummariello, Antonio Briganti e Nicola Pomponio, venne condannato in primo grado a 4 anni e 8 mesi per omicidio stradale; i giudici di Appello invece condannarono Varriale a 8 anni e due mesi per omicidio preterintenzionale. Il sostituto procuratore generale Carmine Esposito, che aveva chiesto 20 anni di reclusione per omicidio volontario, presentò ricorso alla Cassazione sul quale la Corte si è pronunciata ieri.

Quella tragica notte Varriale, dopo l’ennesimo litigio con la ex, salì in macchina e andò via accelerando bruscamente.

Alessandra però, nel frattempo si era aggrappata alla sua vettura, nell’estremo tentativo di fermarlo. Per questo motivo venne trascinata per poi rovinare violentemente a terra, riportando lesioni a tal punto gravi da causarne il decesso, alcune ore dopo, in ospedale.

Covid, a Napoli trovata rara variante: è la prima volta in Italia

“L’Istituto Pascale e l’Università Federico II hanno individuato un’altra variante del Covid-19, mai individuata prima in Italia”. E’ quanto rende noto la Regione Campania.

“Di questa variante al momento non si conoscono il potere di infezione, né altre sue caratteristiche come accade per molte varianti rare del virus. Si chiama B.1.525, e finora ne sono stati individuati soltanto 32 casi in Gran Bretagna, e pochi casi anche in Nigeria, Danimarca e Stati Uniti. Mai finora in Italia”. “Un professionista di ritorno da un viaggio in Africa, dopo il tampone, è risultato positivo al Covid 19. Grazie alla collaborazione tra i laboratori della Federico II e del Pascale, Giuseppe Portella della Federico II individua il caso altamente sospetto e in tempi rapidissimi l’equipe di Nicola Normanno del Pascale ha scoperto una variante Covid mai descritta sinora in Italia”.

“La sequenza del campione giunta a noi dal Policlinico Federiciano – spiega il ricercatore dell’Istituto dei tumori di Napoli – ci ha subito insospettiti perché non presentava analogie con altri campioni provenienti dalla nostra regione.

Dopo un confronto con il gruppo del Reparto Zoonosi Emergenti dell’Istituto Superiore di Sanità abbiamo avuto la conferma che si tratta di una variante descritta finora in un centinaio di casi in alcuni Paesi europei ed africani, ma anche negli Stati Uniti. Abbiamo immediatamente depositato la sequenza nel database internazionale GISAID ed avvertito le autorità sanitarie”. Sono infatti immediatamente partite tutte le procedure previste, a cominciare dal tracciamento dei contatti”.

Dice il governatore campano Vincenzo De Luca: “Si tratta di una scoperta di straordinario valore scientifico, un risultato tempestivo e utilissimo, che conferma l’importanza di aver finanziato questi studi, la necessità dell’adozione di misure straordinarie nazionali da parte del Governo per non vanificare il programma di vaccinazioni che è pienamente in corso, e che rende ancor di più indispensabili le forniture dei vaccini necessari per fronteggiare l’epidemia”.

Napoli, 13enne pestato da 7 minorenni anche con tirapugni

Un 13enne è stato pestato anche con un tirapugni da 7 coetanei all’uscita di scuola nel quartiere Pianura a Napoli; i minorenni sono stati segnalati alla magistratura dai carabinieri. L’episodio – evidenziato anche da un consigliere di Municipalità, Pasquale Strazzullo – è avvenuto l’altro ieri vicino all’Istituto F. Russo.

I 7 hanno aggredito con calci e pugni il 13enne. Una settimana fa gli stessi minori per futili motivi in seguito ad una partita di calcio, avevano aggredito il giovane e un suo amico, minacciandoli anche con un coltello.

La vittima è in osservazione all’ospedale Santobono per contusioni multiple e trauma facciale.

Le indagini sono state coordinate dalla Procura dei Minori partenopea e condotte dalla Stazione carabinieri di Napoli Pianura. Nei confronti dei 7 minorenni – di età compresa tra i 13 e i 14 anni – i militari, d’intesa con la Procura, hanno effettuato ‘elezione di domicilio’ per i reati di lesioni personali aggravate in concorso e porto abusivo di armi bianche.

Covid, Federmep: “Per cerimonie non si ripeta errori sci e ristorazione”

Decreto Ristori, indicazioni per quanto possibile tempestive sulla ripresa
delle attività del settore e coinvolgimento nei protocolli sanitari. Sono le
richieste avanzate al nuovo governo da Federmep, la federazione che
raccoglie imprese e liberi professionisti del comparto matrimoni ed eventi,
tra i più colpiti dalle chiusure imposte dall’inizio della pandemia.

“Siamo consapevoli che la priorità è arginare la diffusione del virus, ma è
necessario che il nuovo governo sia consapevole che ci sono decine di
migliaia di imprese e centinaia di migliaia di lavoratori fermi da mesi,
senza alcuna certezza su quando potranno tornare a svolgere la loro
professione, e per di più senza ristori. Per mesi abbiamo invocato di
abbandonare la strada dei codici Ateco e del parametro di aprile, ottenendo
dal precedente governo la garanzia che il decreto Ristori 5 sarebbe andato
in quella direzione.

La crisi di governo ha causato un ritardo che ora
chiediamo venga recuperato”, spiega la presidente di Federmep Serena
Ranieri.

“Il cinque marzo scadrà il divieto di tenere feste: salvo auspicabili quanto
improbabili miglioramenti della situazione epidemiologica temiamo che
sarà prorogato. La richiesta che avanziamo è che lo si comunichi
tempestivamente, non come accaduto per lo sci e per San Valentino. Hanno
diritto di saperlo gli operatori economici del settore così come le decine di
migliaia di coppie, alcune giunte al terzo o quarto rinvio, che non sanno
come comportarsi chiedendo a noi quel che noi non sappiamo. Se
dev’essere aprile – prosegue Ranieri – che aprile sia, ma lo si dica da
subito”.

Infine i protocolli per la ripartenza: “Sottoporre tutti i partecipanti a
tampone rapido prima della festa, come proposto da alcuni, è
impercorribile.

Chiediamo sin da ora al governo di aprire un confronto con
le principali associazioni nazionali del settore perché si arrivi a un
protocollo sulla base delle linee guida già in essere che riesca a conciliare
le esigenze degli operatori e degli sposi. Senza illuderci che possa essere
tutto come prima, ma neanche imporre assurde e infattibili misure”,
conclude la presidente di Federmep.

Lockdown teatri e sfratto, a Napoli rischia chiusura il sarto delle dive

Sette anni fa aveva già rischiato di scomparire per sfratto la storica sartoria cinematografica di Vincenzo Canzanella.

Nel 2014, venne sfrattato dallo storico laboratorio di Pizzofalcone e solo l’ospitalità di una congregazione di suore di piazza Mercato salvò l’atelier e i suoi 15mila abiti di scena al suo interno.

Attori di teatro e di cinema, Vincenzo Canzanella ne ha vestiti tanti: da Sofia Loren a Maria Callas ed Eduardo de Filippo con la sua compagnia.

Ora rischia di chiudere definitivamente l’artigiano 80enne: la pandemia che ha chiuso i teatri, fermato l’industria cinematografica e attività culturali ha fermato completamente l’attività dell’atelier.

Come se non bastasse, di recente il comune di Napoli ha rincarato la dose intimando lo sfratto.

Stessa sorte toccò nel 2019 alle suore, che nel 2014 offrirono ospitalità a Canzanella.

L’insensibile macchina burocratica dell’amministrazione comunale è andata avanti , come racconta il quotidiano on line Identità Insorgenti, ha prodotto anche il distacco della luce elettrica e così l’ottatandueenne Vincenzo Canzanella può andare solo di mattina nel suo laboratorio. L’appello del mondo della cultura al comune di Napoli, al fine di evitare lo sfratto e rischiare di mandare al macero l’enorme collezione di abiti, mettendo a disposizione una nuova sede che oltre a diventare una sorta di museo del teatro potrebbe diventare luogo di formazione per tanti aspiranti artigiani.

Napoli Holding, secondo bilancio in utile

L’assemblea dei soci di Napoli Holding, con il socio unico Comune di Napoli rappresentato dall’Assessore al Bilancio Rosaria Galiero, ha approvato il Bilancio 2019 con un utile di esercizio di 214mila euro grazie ad un fatturato di oltre 102mln di euro ed ad una forte attenzione ai costi.

A questo importante momento ha partecipato assieme all’Amministratore Unico Amedeo Manzo, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, il Collegio Sindacale, la Società di Revisione De Loitte con il Dr. Mariano Bruno ed il Dr. Daniele Montella, il Capo Di Gabinetto Ernesto Police e lo staff di Napoli Holding rappresentato dalla Dott.ssa Cinzia Barba e l’Avv. Assia Esposito.La società Napoli Holding è azionista al 100% di ANM SpA , il cui bilancio recentemente è stato approvato con un utile di esercizio di ben 31mln di euro, dopo essere stata interessata,  con il coordinamento e direzione di Napoli Holding, ad una procedura concordataria omologata nel dicembre 2019 dal Tribunale di Napoli, grazie anche all’assistenza legale dell’Avv. Francesco Marotta ed dell’ Avv. Angelo Del Duca della EY.

“Sono particolarmente orgoglioso e soddisfatto di questo ulteriore e significativo risultato di esercizio maturato in un momento molto difficile per il nostro territorio, ma reso possibile dall’importante lavoro sia della struttura del Comune di Napoli, con particolare riferimento oltre il Sindaco, dell’Assessore dott.ssa Rosaria Galiero, del Capo di Gabinetto dr. Ernesto Pollice, dello staff dell’Assessorato al bilancio con la dott.ssa Nora Pietrantonio, della struttura di Napoli Holding formata dalla dott.ssa Cinzia Barba e dall’avv. Assia Esposito.

La nostra società ha avuto l’importante compito di suggerire, coordinare e realizzare il salvataggio dell’azienda di trasporto della città di Napoli, che si è concretizzato grazie al Concordato omologato a dicembre 2019. Avere la soddisfazione di vedere due aziende partecipate realizzare per ben due esercizi di fila con un utile di bilancio, dopo anni di deficit, è motivo di orgoglio e speranza per il futuro.

Anche in questo caso credo che ora Napoli possa esprimere una discontinuità rispetto al passato e altre città d’Italia, dimostrando che anche nel pubblico si può portare avanti efficienza e bilanci in attivo.

Credo oggi di aver completato la missione affidatami dal Sindaco De Magistris di salvare due aziende partecipate conferendo ordine di bilancio oltre che di efficienza operativa. Ora resta un ‘altro importante obiettivo, per la ANM, di rendere funzionale il trasporto pubblico in città coerente con il blasone e l’importanza di Napoli, della terza città d’Italia e prima del Mezzogiorno.

Obiettivo vero che interessa ai cittadini e per il quale l’Amministratore di Anm Ing. Pascale sta lavorando alacremente assieme al nuovo Dg. Francesco Mascolo. Presto vedrete importanti novità.” Cosi ha dichiarato Amedeo Manzo Amministratore Unico di Napoli Holding, oltre che Presidente della Bcc di Napoli e della Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo.

Covid in Campania, i positivi sono 1.135 su 14.156 tamponi: torna stabile la curva dei contagi

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 1.135 (di cui 136 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 961
Sintomatici: 38
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 14.156 (di cui 3.164 antigenici)
Totale positivi: 245.017 (di cui 3.252 antigenici)
Totale tamponi: 2.693.549 (di cui 67.247 antigenici)​
​Deceduti: 17 (*)​
Totale deceduti: 4.039
 
Guariti: 1.194
Totale guariti: 171.998
* 12 deceduti nelle ultime 48 ore, 5 deceduti in precedenza ma registrati ieri​
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 106
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.284
 
** Posti letto Covid e Offerta privata.

Rissa tra ragazzini senza mascherina sul lungomare di Napoli: un ferito

Un 16enne è rimasto ferito a una mano con un’arma da taglio in una rissa tra ragazzini avvenuta in Via Partenope sul lungomare di Napoli; il minorenne è stato medicato in ospedale. I clienti che erano nei locali della zona e in strada sono fuggiti spaventati.

La notizia della rissa, diffusa dalla Confesercenti che parla di gravi danni per l’economia e riferisce anche di un’aggressione ad un automezzo del 118, è stata confermata dalla Polizia. «La lite ha svuotato i ristoranti, ho chiesto al prefetto e al questore un incontro urgente sulla sicurezza. I controlli sono assenti» dice Vincenzo Schiavo, presidente dell’organizzazione.

Un fiume di giovanissimi, la maggior parte dei quali senza mascherine, si è riversato all’ora di pranzo sul lungomare di Napoli, complici il sole e le temperature tornate miti, ma soprattutto le scuole rimaste chiuse come previsto dal calendario scolastico per martedì grasso. L’area era sorvegliata come al solito dalle forze dell’ordine, in numero però inferiore rispetto alla folla.

Molti anche gli adulti che hanno pranzato nei ristoranti sul lungomare.

A Napoli, a differenza di quanto accaduto a Roma, finora non è mai stato applicato il dispositivo che consente, in casi di particolare affollamento, di chiudere temporaneamente alcune aree.

Ospedale San Gennaro, cittadini bloccano ponte Sanità contro chiusura P.S

A Settembre diedero vita a un’analoga protesta gli attivisti del comitato “Ospedale San Gennaro”, dopo che era andato in pensione l’unico anestesista del presidio ospedaliero del rione sanità determinando di fatto l’impossibilità di eseguire esami di diagnostica invasiva e chirurgia ambulatoriale.

L’impoverimento dall’interno del pronto soccorso continua, secondo i residenti del rione Sanità che questa mattina sono tornati a bloccare il traffico, sul ponte della Sanità, in segno di protesta.

Da anni Comitato e Consulta per la Salute sono impegnati in proteste contro la trasformazione del San Gennaro da Pronto Soccorso a Unità Accoglienza per pazienti affetti da malattiere neurodegenerative.

Eppure, denunciano Luca Mandara e Antonio Simone, le autorità nn hanno mai interpellato i cittadini

Nastri d’Argento 2021, Napoli protagonista tra i documentari finalisti

Tra i finalisti ai Nastri d’Argento per il miglior
documentario 2021 sono sei i titoli girati o prodotti a Napoli.
Due le opere, prodotte da Mad Entertainment, nella selezione ufficiale scelta dal Sindacato dei giornalisti cinematografici italiani.

In lizza per il miglior documentario nella sezione
“Cinema del reale” è candidato anche “Rione Sanità.
La certezza dei sogni”, diretto da Massimo Ferrari.

Tra i protagonisti del film con padre Loffredo e i ragazzi del rione, la squadra di calcio Sanità United, l’artista Jago, Ernesto Albanese de “L’Altra Napoli”, e il direttore di Capodimonte Sylvain Bellenger.

Per la sezione “Cinema
spettacolo cultura” finalista “Fellini
degli spiriti”, originale ritratto del maestro del cinema firmato da Anselma dell’Olio, prodotto sempre da Mad.

Tra gli altri finalisti dei Nastri
d’Argento 2021 c’è anche “Il nostro Eduardo” di Didi Gnocchi e Michele Mally, racconto inedito e personale di De Filippo.

Nella sezione Docufiction concorre “La verità su la Dolce Vita” di Giuseppe Perdersoli, figlio di Bud Spencer.

Tra i finalisti ancora il terremoto dell’Irpinia nel 1980 narrato da un giovane testimone dell’epoca, l’attore Alessandro Preziosi.