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Collettivo lunAzione in giro con “Consegne” dal 15 dicembre

Dal 15 dicembre, arriva a Napoli Consegne // una performance da coprifuoco, spettacolo a cura del Collettivo lunAzione. Dopo aver debuttato a Bologna lo scorso novembre con la firma della compagnia Kepler-452, il percorso-performance site specific vedrà ora in sella Cecilia Lupoli, nel ruolo di attrice/rider.

L’adattamento per Napoli è a cura di Eduardo Di Pietro, l’organizzazione di Martina Di Leva e il coordinamento tecnico di Tommaso Vitiello. Il Collettivo lunAzione ha sposato l’idea di Kepler-452 e l’ha riproposta a Napoli in reazione a un momento storico che vede i teatri chiusi e gli artisti privati della possibilità di incontro con il pubblico. Come spiega Eduardo Di Pietro «Il progetto, così interessante e genuino, ci ha fulminato. Ci siamo messi al lavoro con una certa urgenza, pensando al momento in cui saremmo scesi in strada per il pubblico partenopeo. Consegne è uno schiaffo al presente, con tutti i vincoli e le difficoltà del quotidiano: rispetta i protocolli di sicurezza, ma allevia la solitudine del coprifuoco».

Un corriere si sposta nella città, per effettuare la sua consegna: sulle spalle ha un cubo colorato, corre nel vento e nella pioggia, attraversando la notte desolata. Lo spettatore – o più spettatori che abitano allo stesso indirizzo – segue sulla piattaforma Zoom il percorso-performance della consegna, che condurrà il rider a bussare proprio alla sua porta, per un incontro finale.

Questo spettacolo nasce pensando a quali attività possono continuare a esistere in questo contesto di restrizioni e la figura che emerge immediatamente è quella del rider. L’attore si trasforma in un corriere a tutti gli effetti per effettuare delle consegne, in un rapporto di intimità, esclusività, confidenza con il destinatario. Per tutta la durata del viaggio serale attraverso la città deserta, i due saranno collegati offrendo una prospettiva sul vuoto urbano fino all’ suono del campanello.

Il progetto parte dalla domanda su cosa sia essenziale per noi e cosa possa esserlo per gli spettatori, a cui si aggiungono, durante il percorso-performance, altre domande relative al presente che stiamo vivendo.

Consegne è un’azione artistica corsara, assurda, economicamente insostenibile. È un incontro improbabile in un momento impensabile tra un attore travestito da rider e uno spettatore travestito da destinatario, che tentano ostinatamente di capirsi in una città deserta e buia.

biglietto € 15 euro, comprensivo della consegna – info e prenotazioni aperte info@collettivolunazione.it – 3349648516

Il collettivo lunAzione

Il collettivo lunAzione è una compagnia nata a Napoli nel 2014. Nel tempo ha sviluppato il proprio lavoro lungo tre cardini: la produzione teatrale originale, i progetti per le scuole di ogni ordine e grado, e performance site generic. Tra gli obiettivi del gruppo, la promozione e lo studio del teatro, inteso come forma di espressione ad alta funzione sociale, l’agevolazione della riflessione critica e una rigenerazione dell’interesse e della coscienza del pubblico rispetto all’evento teatrale, anche tramite metodi alternativi di comunicazione.

Il primo spettacolo del gruppo è una riscrittura di Troilo e Cressida di W. Shakespeare, in scena per vari festival e rassegne nazionali (rientra inoltre nella selezione del Festival Shakespeare 2016 di Buenos Aires). Nel 2015 debutta Jamais vu per l’E45 Napoli Fringe Festival, nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia.

Nel 2017 il lavoro AVE è semifinalista per il Premio Scenario ed è nella selezione ufficiale del San Diego International Fringe Festival 2019.

Il Collettivo lunAzione vince il Premio Scenario Periferie 2019 con il progetto Il Colloquio, progetto e regia di Eduardo Di Pietro, andato in scena nel luglio 2020 nella Sezione Osservatorio nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia. Il Colloquio prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere di Poggioreale, Napoli. Tre donne, tra tanti altri in coda, attendono stancamente l’inizio degli incontri con i detenuti. Portano oggetti da recapitare all’interno, una di loro è incinta: in maniera differente, desiderano l’accesso al luogo che per ognuna custodisce un legame.

Il progetto di performance urbana Hosting viene selezionato dal Festival In\Visible Cities – Contaminazioni Digitali (Friuli-Venezia Giulia) per la residenza ‘Richiedo Asilo Artistico 2020’. In seguito a un lavoro con la comunità di Turriaco (Go), viene sviluppato e debutta Turriaco Hosting. Il lavoro nasce perciò da una ricerca sul territorio e il suo panorama antropologico, orientato alla creazione di una performance urbana in cui i residenti divengono anche autori e attori, condividendo la propria specificità ed esistenza comunitaria. Turriaco_Hosting mira all’esplorazione del centro urbano attraverso le voci di coloro che lo abitano, con l’opportunità di ricavarne –in maniera assolutamente relativa –un’esperienza intima che ritragga la popolazione e il suo spazio.

“Premio Napoli c’è”, la sedicesima edizione in diretta streaming su Facebook

Il Premio Napoli c’è non si ferma e, per far fronte all’impossibilità di organizzare la serata di premiazione in presenza, si converte in evento online. Una diretta streaming, in programma giovedì 17 dicembre alle 19.00, sulle pagine Facebook Espresso Napoletano Rogiosi Editore. Non mancherà la presenza di Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe, amico del Premio Napoli c’è da sempre.

Nonostante la location virtuale, il Premio assegnato dalla rivista l’Espresso Napoletano mantiene immutato il suo spessore culturale e, come ogni anno, da quando è stato ideato da Rosario Bianco, patron di Rogiosi Editore, si propone di premiare tutti i napoletani che, attraverso la loro opera personale e/o associativa, promuovono con orgoglio e fierezza i valori civili più alti e si fanno rappresentanti nel mondo intero della napoletanità più bella.

La conduzione sarà affidata a Gigi & Ross. Tutti i premiati saranno virtualmente presenti e si collegheranno con i conduttori per ricevere idealmente l’esclusiva scultura realizzata dall’artista Lello Esposito, che l’organizzazione avrà già provveduto a far recapitare a ognuno di loro.

“Sarà sicuramente un’edizione diversa dalle altre – ha dichiarato il patron del Premio, Rosario Bianco –, ma era doveroso dare un segnale, confermare questo appuntamento annuale. Napoli c’è non è un concetto astratto, non è una frase banale… Questo premio significa che Napoli c’è davvero! Che esiste e resiste, anche nelle difficoltà, e vuole far vedere al mondo anche i suoi volti migliori!”.

Resta inalterata, quindi, l’identità del Premio e la sua mission di valorizzare quelle figure professionali, umane e artistiche che fanno sentire Napoli presente nel mondo, e che hanno, consapevolmente o meno, preso l’impegno di esaltare ciò che di meglio ha da offrire questa città.

Con queste motivazioni verranno premiati l’artista Nino D’Angelo, lo chef Alfonso Iaccarino, l’imprenditore Maurizio Marinella, il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli Vincenzo Moretta, lo speaker Gianni Simioli, il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia, il direttore dell’Apple Academy Giorgio Ventre, il direttore di Città della Scienza Riccardo Villari. Premiata anche la trasmissione del morning time di Canale 9 Mattina Nove.

 

Albo d’oro premiati Napoli c’è

 

Il Premio Napoli c’è, in quindici anni, ha accolto sul suo palcoscenico eccellenze campane, esponenti del mondo istituzionale, imprenditoriale e artistico, esempi di solidarietà e di impegno quotidiano per la legalità. Ognuno di loro, con il suo lavoro e il suo impegno sul territorio, ha dato lustro alla nostra regione e alla nostra città. Questi i premiati anno per anno.

 

2005

Napoli.

2006

Biagio Izzo, attore.

 

2007

Gennaro Ferrara –Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”;  Alberto Bottino – Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania; Crescenzio Sepe – Arcivescovo Metropolita di Napoli; Ciro Paone – Amministratore Unico della Maison Kiton; Giacomo Rizzo – Attore; Eduardo De Crescenzo – Musicista

 

2008

Giandomenico Lepore – Procuratore della Repubblica di Napoli; Donatella Trotta – Giornalista; Jean Noel Schifano – Scrittore; Paolo Sorrentino – Regista; Gino Rivieccio – Attore; Angela Luce –Cantante e Attrice

2009

Bud Spencer – Attore; Aldo Masullo – Filosofo; Gaetano Cola – Presidente della Camera di Commercio di Napoli; Gennaro D’Amato – Primario  Divisione di Malattie Respiratorie e Allergiche dell’Azienda Ospedaliera ad Alta Specialità di Rilievo Nazionale “A. Cardarelli” di Napoli; Claudio Mazzarese Fardella Mungivera- Tenente Colonello dell’Arma dei Carabinieri

 

2010

Antonio Giordano – Medico e Ricercatore scientifico; Marco Salvatore – Medico e Ricercatore scientifico; Pasquale Scialò – Musicologo; Peppe Barra – Cantante e attore; Mario Morra – Imprenditore; Alfonso Ruffo – Giornalista; Osvaldo Martorano – Imprenditore; Danilo Iervolino – Imprenditore – Lello Esposito – Artista

 

2011

Andrea De Martino – Prefetto di Napoli; Vincenzo Cafarelli – Imprenditore; Francesca Simonelli –Ricercatrice; Francesca Aulisio – Direttore responsabile Videocomunicazioni; Antonio e Arturo Sergio – Proprietari del Gran Caffè Gambrinus; Sal Da Vinci – Cantautore.

 

2012

Lida Viganoni Sciarelli – Magnifico rettore dell’Università Orientale di Napoli; Carlo Alemi – Presidente del Tribunale di Napoli; Angelo Tranfaglia – Prefetto di Bologna; Antonio Schiano – Imprenditore; Pasquale Esposito – Imprenditore; Carla Vidiri Varano – Poetessa e giornalista; Gigi Finizio – Cantautore

2013

Franco Roberti – Procuratore nazionale Antimafia; Antonio Marfella – Dottore e Ricercatore Terra dei Fuochi; Dorotea Liguori – Presidentessa italiana dell’associazione internazionale Feed The Children; Giovanni Maddaloni – Maestro di judo; Amedeo Manzo – Fondatore della BCC; Monica Sarnelli – Artista

2014

Rosanna Purchia – Sovrintendente del Teatro San Carlo; Antonio Buonajuto – Presidente della Corte d’Appello; Giustino Gatti – Capo della sezione Gip; Franco Mottola – Comandante interregionale dell’Arma dei Carabinieri;  Pier Paolo Di Fiore, Medico esperto di oncologia molecolare e biologia cellulare; Francesco Pinto – Direttore del Centro di Produzione Rai di Napoli; Antonello Perillo – Redattore capo del TGR Campania; Gerardo Marotta – Fondatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici; Luca Ferrara – Imprenditore; Antonio Mennella – Imprenditore

2015

Catello Maresca – Magistrato; Graziella Arlomede – Pubblico Ministero; Francesca Ferri – Giudice; Gianmaria Fabrizio Ferrazzano – Medico; Mario Fabbrocini – Medico; Vincenzo Bianco – Imprenditore; Teresa Tufano – Imprenditrice; Antonio Caggiano – Imprenditore; Marco Abbamondi – Artista; Stefano Ciannella – Artista; Gianni Ambrosino – Giornalista – Alessandro Siani – Attore

2016

Enzo De Paola – Presidente Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli; Elpidio Iorio – Giornalista, responsabile della rassegna PulciNellaMente; Enrico Zazzaro – Coordinatore dell’Area riabilitativa e sportiva dell’IFLHAN; Pio Caso – Cardiologo; Carlo Vosa – Cardiochirurgo pediatrico; Annarita e Giovanni Migliaccio – Ricercatori in ambito medico-scientifico; Raffaele Cantone – Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione; Luigi Carrino – Professore e ricercatore in ambito aerospaziale; Maurizio de Giovanni – Scrittore; Amedeo Giurazza – Docente di Finanza; ‘Mbarka Ben Taleb – Cantante e attrice

2017

Paolo Giulierini –  Direttore del MANN; Gabriel Zuchtriegel – Direttore Parco Archeologico di Paestum; Pierpaolo Forte – Presidente Fondazione Donna Regina; Gennaro Rispoli  – Direttore del Complesso degli Incurabili e del Museo delle Arti Sanitarie; Salvatore Naldi – Imprenditore;  Lina Sastri – Cantante, attrice e regista;  Lorenzo Mazzeo – Avvocato; Gianni Pignatelli – Patron Ristorante “Le Arcate”; Anna Maria Minicucci – Direttore Generale Azienda Ospedaliera Santo Bono pausilipon; Vincenzo Staiano – Pizzaiolo del Papa; Andrea Viliani – Direttore del MADRE.

2018

L’Arma dei Carabinieri, il Corpo della Polizia di Stato e il Corpo della Guardia di Finanza; Vittorio Del Tufo, giornalista e scrittore; Francesco Fimmanò, vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti; Nicola Graziano, magistrato, giornalista e scrittore, giudice delegato per il fallimento dell’Edenlandia e dello Zoo che si è impegnato a restituire alla città; Luigi Riello, Procuratore generale della Repubblica; Francesco Paolo Casavola, Presidente emerito della Corte Costituzionale; Bianca Iengo, coordinatrice del progetto “Un farmaco per tutti”; Antonio Fresa, compositore e pianista; Alessandra D’Antonio, imprenditrice.

2019

Gino Aveta, autore RAI, premiato da Antonio Buonajuto, ex presidente della corte d’Appello del Tribunale di Perugia e di Napoli; al fotoreporter Sergio Siano, premiato dal giornalista e redattore capo del quotidiano Il Mattino Vittorio del Tufo, con cui raccoglierà i racconti dell’Uovo di Virgilio in una pubblicazione Rogiosi editore; al direttore responsabile dell’agenzia Videoinformazioni Pier Paolo Petino, premiato dal magistrato Nicola Graziano;  a Ettore Ferrara, presidente del Tribunale di Napoli, premiato da Luigi Riello, procuratore generale della Repubblica, con la scultura di Lello Esposito e da Rosario Bianco con la maglietta “L’amicizia non va in pensione”; a Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale Antimafia, premio ritirato da Giandomenico Lepore, già procuratore della Repubblica di Napoli, premiato dal magistrato Catello Maresca, che ha consegnato il premio anche a Domenico Napolitano, Comandante del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli;

Antonino Della Notte, imprenditore della ristorazione, premiato da Bianca Iengo, coordinatrice del progetto “Un farmaco per tutti”, nato per volontà del Cardinale Sepe, in sinergia con l’Ordine dei Farmacisti e Federfarma; a Luigi Esposito e Rosario Morra, in arte Gigi & Ross, premiati da Giuseppe De Carolis Di Prossedi, presidente della Corte d’Appello di Napoli; a Luigi Carbone, consigliere di Stato e capo di Gabinetto del Mef, premiato da Francesco Fimmanò, vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti, docente universitario, direttore scientifico dell’Università Telematica Pegaso.

Napoli Calcio femminile, ko anche col Verona: è crisi

Il Napoli Calcio Femminile ha subito una brutta sconfitta a Barra contro il Verona. La formazione veneta vincendo in terra campana ha compiuto un grande salto verso la salvezza. Decisiva la doppietta di Bragonzi. Non è bastato alle padrone di casa l’orgoglio mostrato nel finale. Marino ha schierato dal via il solito 4-3-3 con le ultime arrivate, Arnadottir in difesa e Rjisdjik centravanti.
LA PARTITA
Meglio le ospiti in avvio con il Napoli un po’ contratto, forse per l’importanza della posta in palio. Poche emozioni nella prima mezz’ora, con solo un paio di buone uscite dei due portieri. Al 31’ vantaggio della formazione veronese con Bragonzi che scappando sulla linea del fuorigioco, ha saltato Arnadottir e con un pizzico di fortuna ha trovato l’angolo basso in diagonale. Non ha tardato la reazione del Napoli, con un colpo di testa di Beil da ottima posizione, sul quale è stata miracolosa la deviazione di Durante. Nel secondo tempo triplo cambio per Marino che è passato al 4-4-2. Il Verona, però, abile in contropiede, si è procurato un rigore poco dopo, trasformato con sicurezza da Bragonzi. A seguire pressione forte del Napoli e destro alto dell’esordiente Fusini al 22’. Al 27’ Popadinova ha accorciato le distanze di punta dai dodici metri, approfittando di una incertezza della retroguardia ospite. A quel punto forcing a tutta delle padrone di casa, con un colpo di testa ancora di Popadinova che però è finito alto e sopra la traversa. Poi triplice fischio e vittoria alle ospiti.
LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE GEPPINO MARINO
“Non ci sono alibi, non ci sono scuse. Abbiamo perso senza fornire una buona prestazione. Abbiamo patito la tensione. La squadra, specie nel primo tempo, è apparsa contratta e non ha fatto ciò che doveva. Abbiamo per di più incassato due gol evitabili per errori individuali ed è diventato difficile poi rimettere le cose a posto. Spiace perché le aspettative erano altre. Spiace per gli sforzi della società, delle ragazze e dello staff che mi onoro di capeggiare”.
Sconfitta difficile da digerire per le azzurre che chiudono con un solo punto il girone di andata. Adesso è ufficialmente crisi per la compagine del presidente Lello Carlino.

Gattuso rivede scelte sbagliate, cambia e vince contro la Sampdoria

Gattuso rivede scelte sbagliate, cambia e vince contro la Sampdoria. Il Napoli rimette in piedi una gara che dopo il primo tempo lo vedeva sotto di 1-0 contro la squadra di Ranieri. L’undici iniziale, con Fabian Ruiz accanto a Demme e Zielinzki, con Ghoulam sulla fascia sinistra e Politano sull’altra, balla in continuazione e non fa male alla Samp. Al contrario subisce le ripartenze e affonda con un bel gol di Jankto.
Nella riprese il tecnico calabrese cambia l’assetto, tiene egli spogliatoi Ruiz e gli preferisce Petagna, inserisce Bakayoko per Demme, quindi manda Mario Rui a fare da incursore sull’out mancino e l’ispirato Lozano dall’altra parte. Due mosse che trasformano il Napoli e consentono agli azzurri di conquistare i tre punti, prima con il gol di Lozano e poi con il secondo di Petagna (sempre sul cross del Messicano). Il Napoli continua a indossare la maglia a strisce bianche e azzurre in stile Argentina e vince la sua prima gara ufficiale nello stadio “Diego Armando Maradona”

IL TABELLINO
Napoli (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Ghoulam (14′ st Mario Rui), Ruiz (1′ st Petagna), Demme (14′ st Bakayoko), Politano (1′ st Lozano), Zielinski (32′ st Lobotka), Mertens, Insigne. (25 Ospina, 16 Contini, 2 Malcuit, 19 Maksimovic, 7 Elmas). All.: Gattuso.
Sampdoria (4-4-1-1): Audero, Ferrari, Colley, Yoshida, Augello, Candreva, Ekdal, Thorsby, Jankto (33′ st Damsgaard), Verre (18′ st Ramirez), Quagliarella. (30 Ravaglia, 34 Letica, 21 Tonelli, 19 Regini, 2 Rocha, 5 Silva, 26 Leris, 16 Askildsen, 23 Gabbiadini, 20 La Gumina). All.: Ranieri.
Arbitro: La Penna di Roma.
Reti: pt 20′ Jankto; nel st 8′ Lozano, 22′ Petagna.
Angoli: 7 a 5 per il Napoli. Recupero: 0′ e 4′. Ammoniti: Torsby, Ekdal, Colley e Di Lorenzo per gioco falloso; Mario Rui, Insigne e Ramirez per comportamento non regolamentare.

GUARDA I GOL

 

 

Napoli Calcio femminile: domani la partita della vita

Il Napoli Calcio femminile domani affronterà il Verona. Una sfida da considerarsi come “la partita della vita” per le azzurre. I tre punti saranno necessari per poter sperare nell’impresa salvezza.

LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE GEPPINO MARINO
 “È la partita della vita. La partita che rappresenta la chiave di svolta per il nostro campionato. Ripartire domani sarà importante per poter arrivare al girone di ritorno con la consapevolezza di poterci giocare le nostre carte fino alla fine. Ma soprattutto dimostrerebbe che quanto fatto fino ad oggi non è stato vano. Abbiamo l’obbligo di  giocare come sappiamo fare, ma anche con quel pizzico di malizia e determinazione in più che fa la differenza. I risultati ottenuti fino ad oggi ci hanno fatto capire quanto sia difficile razionalizzare ritmi e gioco di un campionato differente come la Serie A. Questo processo non è stato facile, ma la voglia di fare e la determinazione delle ragazze hanno reso possibile tutto ciò. Dai dati che abbiamo analizzato, infatti, possiamo dire di aver portato a compimento il processo di amalgama della squadra, composta anche da tante straniere alla prima esperienza in Italia. Io credo che un allenatore non debba mai rinnegare la propria idea di gioco. Cerco di trasmettere i miei valori alla mia squadra ogni giorno. Ora abbiamo aggiunto altre due pedine come Rjisdjik e Arnadottir così da impreziosire ulteriormente l’organico con pedine di qualità. Io credo che ora il nostro obiettivo sia quello di portare a casa quanti più punti possibili fino alla fine della stagione. Dobbiamo fare il possibile per tirarci fuori da questa situazione. Ho fiducia, faremo bene”.

A proposito di innesti, il Napoli Femminile rende noto di aver prelevato in prestito dalla Fiorentina il terzino sinistro Martina Fusini. Fusini, 24 anni, è stata una colonna della formazione viola in queste ultime stagioni, vanta 72 presenze in A ed è sbarcata a Napoli in giornata per aggregarsi al gruppo.

Sepe lascia diocesi di Napoli, nuovo arcivescovo è Domenico Battaglia

Dopo 14 anni il cardinale Crescenzio Sepe si prepara a lasciare la Curia di Napoli.

La notizia era nota da tempo, così come il nome del successore che ha cominciato a circolare come indiscrezione gia qualche settimana fa.

A ufficializzare la scelta di Papa Francesco è stato lo stesso arcivescovo Sepe che questa mattina ha convocato stampa e clero nel salone del palazzo arcivescovile per annunciare l’imminente arrivo di Domenico Battaglia, 57 anni, calabrese, vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti (Benevento) dal 2016.

Ai napoletani il nuovo arcivescovo ha già rivolto un pensiero, messo su carta e letto da Crescenzio sepe durante l’incontro con i giornalisti.

A fine Gennaio diventerà effettivo il nuovo corso, salutato già dal sindaco de Magistris che ha conosciuto Battaglia, originario della provincia di Catanzaro, quando era pm in Calabria.

Al nuovo arcivescovo di Napoli anche gli auguri di Giovanni Caporaso sindaco di Telese Terme, comune che rientra nella diocesi presieduta fino ad oggi da don Domenico battaglia.

Crescenzio Sepe non lascerà Napoli, a fine corso si trasferirà negli alloggi della Basilica di Capodimonte.

Commosso ma abile nel trattenere le lacrime, con i modi scherzosi che hanno contraddistinto la sua azione pastorale, dalle aste di beneficenza alle marce anti camorra e iniziative come la Casa di Tonia per dare ospitalità e assistenza alle giovani madri in difficoltà, il cardinale Sepe ha annunciato un’iniziativa per salutare i napoletani

Confettata in Parlamento per sensibilizzare su crisi settore matrimoni ed eventi

Una bomboniera per sensibilizzare i parlamentari sulla crisi che sta investendo il comparto Matrimoni ed Eventi.
Una delegazione di Federmep – associazione che rappresenta le imprese e i professionisti del comparto Wedding & Events – ha consegnato a parlamentari e membri del governo una bomboniera con gli immancabili confetti e allegata un biglietto in cui sono riassunti i numeri del settore: 50mila tra aziende e partite Iva, 300mila persone impiegate,  65 miliardi di fatturato ridotto di oltre l’80%.
“I confetti – spiegano la presidente di Federmep Serena Ranieri e la segretaria generale Alessandra Moretti sono simboli di felicità e prosperità, ma purtroppo non c’è molto da festeggiare. Il periodo pre-natalizio e natalizio è, assieme ai mesi di maggio, giugno e luglio, quello in cui si concentra il nostro lavoro. Se i matrimoni in programma a tarda primavera e inizio estate sono in gran parte saltati – spiegano Ranieri e Moretti – ora sono gli eventi aziendali e le feste private ad essere cancellati. E le previsioni per la prossima stagione non sono certo rosee. Una crisi da cui molte aziende purtroppo non riusciranno a riprendersi. La salvaguardia di questo patrimonio di competenze professionali passa attraverso gli emendamenti al decreto Ristori e alla legge di Bilancio che Camera e Senato esamineranno nei prossimi giorni”.
Proposte che guardano al presente e al sostegno immediato del settore, come un fondo da 500 milioni per l’erogazione di ristori dedicati alle aziende del comparto, sull’esempio di quanto il governo ha fatto per i tour operator. Non manca però anche uno sguardo al futuro e alla ripresa, con la proposta di istituire una detrazione per le spese connesse alla celebrazione di matrimoni, battesimi e comunioni e una superdeduzione per gli eventi aziendali. 
“Chiediamo aiuti calcolati sul calo del fatturato annuo senza la giungla dei codici Ateco e senza l’assurdo parametro di aprile. Il nostro lavoro non prescinde dalla socialità, e siamo ben consapevoli che fino a quando l’emergenza sanitaria non sarà archiviata non potremo riprendere a pieno le attività, ma chiediamo alle istituzioni di intervenire subito per scongiurare il rischio concreto che molte aziende decidano di non riaprire nel 2021”, concludono Ranieri e Moretti.

Caserma Vigili del Fuoco in Mostra d”Oltremare, firmato accordo

I Vigili del Fuoco di Napoli disporranno di una caserma nella Mostra d’ Oltremare.

L’ annuncio è stato dato dal sottosegretario agli Interni Cosimo Sibilia, nel corso di una riunione in Prefettura a Napoli, che si è svolta questa mattina.

La sede, ha specificato il rappresentante del Governo, sarà acquistata dal Ministero per una cifra di poco superiore a 1 milione di euro

Con l’ accordo tra Ministero degli Interni, Comune di Napoli ed Ente Mostra d’ Oltremare si chiude anche un lungo contenzioso , risolto da alcune sentenze della magistratura.

L’ acquisto dei locali della caserma sarà perfezionato entro la fine dell’ anno, ha sottolineato il prefetto, Marco Valentini

De Luca non molla: “Natale e Capodanno quest’anno non esistono”

Il Presidente della Regione Campania, vincenzo De Luca, non molla di un millimetro. Nel corso del suo abituale intervento social del venerdì ha tuonato: “La Campania chiede provvedimenti più rigorosi, è contraria al rilassamento, all’apertura della mobilità, a tutte le manfrine a cui stiamo assistendo, comuni piccoli, comuni grandi, cosa dobbiamo fare a Natale. In queste due settimane ci giochiamo il futuro del nostro Paese”, ha aggiunto – dobbiamo avere la forza di resistere oggi a tutte le demagogie, dobbiamo avere il coraggio di dire che quest’anno Natale e Capodanno non esistono altrimenti andiamo al disastro”.

L’APPELLO 
Rivolge più di un appello, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in vista delle prossime festività natalizie. “Limitiamoci ad avere incontri solo con i familiari conviventi – dice in diretta Fb – sarebbe un atto di responsabilità soprattutto per i nostri anziani, figli. Cerchiamo di avere la forza per resistere e capire che abbiamo davanti tempi difficili, noi in Campania più di tutti”. De Luca sottolinea che “ancora oggi a Napoli abbiamo un migliaio di contagi al giorno, abbiamo una situazione difficile nell’area metropolitana e anche nel Casertano”. “Solo due mesi fa abbiamo affrontato una ondata di contagi per aver aver rimescolato in estate l’Italia – ha concluso – noi siamo più a rischio degli altri, per tasso di abitanti, congestione di alcune zone, dobbiamo stare attenti”.

 

Sarà pronunciata il 28 gennaio 2021 l’attesa sentenza per la tragedia della Solfatara

Sarà pronunciata il 28 gennaio 2021 l’attesa sentenza del processo per la strage della Solfatara, che vede alla sbarra il legale rappresentante, altri cinque soci e la “Vulcano Solfatara srl”, la società che gestiva il noto sito naturalistico di Pozzuoli dove il 12 settembre 2017 i coniugi veneziani di Meolo Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e il loro figlioletto Lorenzo persero tragicamente la vita durante una visita turistica. A renderlo noto il giudice del tribunale di Napoli dott.ssa Egle Pilla, dopo l’udienza tenutasi oggi, mercoledì 9 dicembre 2020, nel corso della quale le difese degli imputati, che erano tutti presenti in aula, hanno ultimato le loro arringhe e al termine della quale la dott.ssa Pilla ha calendarizzato le ultime due date: l’11 gennaio udienza per le repliche dei due Pm della Procura partenopea titolari del procedimento penale, le dott.sse Anna Frasca e Giuliana Giuliano, e il 28 gennaio udienza finale per le eventuali contro-repliche dei difensori e, appunto, per la lettura della sentenza.
Com’è tristemente noto, quella maledetta giornata Lorenzo Carrer, avvicinatosi alla zona della fangaia, aperta al pubblico, per scattare una foto, precipitò in seguito all’apertura di una voragine sotto i suoi piedi, che inghiottì, stordendoli con i gas del sottosuolo, anche papà e mamma, precipitatisi nel vano tentativo di salvare il ragazzo. Sopravvisse solo il figlioletto più piccolo dei Carrer, che ha assistito impotente al dramma e oggi vive con la zia. I familiari delle vittime sono assistiti da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, con gli avvocati Alberto Berardi, del Foro di Padova, e Vincenzo Cortellessa, del Foro di Santa Maria Capua Vetere, e sono già stati risarciti integralmente, ma ora si aspettano con fiducia che sia fatta giustizia anche sul fronte penale.